{"id":16445,"date":"2019-03-26T18:55:46","date_gmt":"2019-03-26T17:55:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16445"},"modified":"2022-03-22T16:26:30","modified_gmt":"2022-03-22T15:26:30","slug":"post_profetico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16445","title":{"rendered":"Post-profetico"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando scrivevo le avventure di <em>Cyberpunk<\/em> <em>2.0.2.0. <\/em>per i vari tornei nazionali, negli anni &#8217;90, facevo sempre in modo di metterci come comprimari i <em>Cz\u0119stochowa Riders<\/em>, una banda (inesistente) di motociclisti polacchi, cattolici e anarchici. Barbe lunghe, rosari appesi ai manubri delle moto, icone della Madonna che sventolano dalle antenne delle moto, e mitragliatori pesanti. Il canto del <em>Maria, Regina Mundi<\/em> al tramonto, nell&#8217;accampamento, prima di rollarsi una canna e di aprire una bottiglia di birra coi denti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16447\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16447\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?fit=1000%2C541\" data-orig-size=\"1000,541\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Jasna Gora Bikers\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?fit=300%2C162\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?fit=510%2C276\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"433\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?resize=800%2C433\" alt=\"\" class=\"wp-image-16447\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?resize=150%2C81 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?resize=300%2C162 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?resize=510%2C276 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Erano cose che andavano d&#8217;accordo col <em>mood<\/em> post-moderno del genere <em>cyberpunk<\/em>: una resa della nostra realt\u00e0 sufficientemente realistica da mantenerla riconoscibile, ma abbastanza distorta da giocare con la distopia &#8211; un po&#8217; come se quella realt\u00e0 venisse guardata attraverso una lente distorcente. <\/p>\n\n\n\n<p>Non era difficile creare quell&#8217;effetto: bastava prendere due o tre cose che normalmente non andavano assieme e mischiarle. La prima storia che scrivemmo iniziava con una strage a opera di trafficanti di droga in un ristorante  da qualche parte in mezzo al nulla al confine fra Texas e Messico. Un ristorante <em>italiano<\/em>, con bandiere tricolori, ritratti di Caruso, Toto Cutugno e Nino D&#8217;Angelo e poster della <em>Juventus<\/em> del futuro &#8211; coi giocatori tutti corazzati. <\/p>\n\n\n\n<p>Nelle storie che scrivevamo la <em>Toyota<\/em> aveva comprato la <em>Mercedes<\/em> e i veri tedeschi per reazione guidavano la <em>Skoda<\/em>. A New York la ristorazione <em>fast food<\/em> era tutta di cibo tipico vietnamita. Andavamo alla caccia di cose simili nella nostra contemporaneit\u00e0 e le memorizzavamo per riutilizzarle: se i muratori che costruirono i grattacieli di New York erano tutti nativi americani, perch\u00e9 noi non potevamo mettere delle maestranze <em>rom<\/em> specializzate nelle serre idroponiche lunari? Quando ci venne voglia di scrivere una storia sul mondo della musica ci inventammo i<em> Canga\u00e7eiros<\/em>, una <em>band<\/em> brasiliana che faceva <em>new world music <\/em>e che andava in <em>tourn\u00e9ee<\/em> negli USA,  rimanendo immischiata nella guerra fra etichette musicali rivali che comportava, per mettere sotto contratto i musicisti, l&#8217;uso di sesso, droga e <em>Kalashnikov<\/em>. Cose cos\u00ec: incroci culturali che ci servivano perch\u00e9 per dare la <em>sensazione<\/em> del futuro devi adottare una scrittura iperrealista, piena di particolari, estremamente descrittiva, ma in un gioco di ruolo, tanto pi\u00f9 in un&#8217;avventura da torneo che deve essere breve, non hai tempo di lunghe descrizioni: quindi ci eravamo creati questo stile che prevedeva ogni volta che era possibile di dare un particolare &#8211; che chiamavamo <em>quick<\/em> &#8211; costruito in quel modo. <\/p>\n\n\n\n<p>Funzionava, devo dire. Qualche  volta ci ha anche consentito di azzeccare profezie. Non tanto quando scrivemmo le storie sui <em>reality<\/em> prima dei <em>reality <\/em>&#8211; l\u00ec ci ispiravamo a <em>Custer <\/em>di Carlos Trillo, e scusate se \u00e8 poco &#8211; ma quando scrivemmo le storie su una nuova insorgenza basca prevedemmo che i protagonisti, che stavano dalla parte degli insorti,  si trovassero di fronte a un battaglione di Bersaglieri italiani, parte del sostegno dell&#8217;Unione Europea al governo centrale. La guerra in Kossovo era ancora di l\u00e0 da venire e le missioni di pace non proprio abituali, per non parlare della diffidenza nei confronti dell&#8217;Unione Europea, eppure quando rileggo quelle storie vedo, in trasparenza, che forse coglievo nell&#8217;aria dei disagi inespressi. <\/p>\n\n\n\n<p>Se posso dirlo, io, Andrea e Elisabetta eravamo piuttosto bravini, all&#8217;epoca. Poi naturalmente a riguardarsi indietro le cose sembrano meno scintillanti: un po&#8217; perch\u00e9 \u00e8 uno stile di scrittura che rapidissimamente trapassa nel manierismo, e a ripensarci \u00e8 piuttosto datato. Per\u00f2 per un po&#8217; esprimeva un nostro vigore creativo e, lo ripeto, eravamo piuttosto bravini.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tornare ai <em>Cz\u0119stochowa Riders<\/em>, quelli erano un mio vezzo, una specie di firma: se c&#8217;erano loro, allora era una storia scritta da me. Avevo visto Kieslowski mettere la vecchina con la bottiglia in tutti i suoi film e mi ero detto che se lo faceva lui lo potevo fare anch&#8217;io. Lui la vecchina con la bottiglia, io i polacchi col mitra.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi non ho pi\u00f9 scritto nulla con i <em>Riders<\/em>, n\u00e9 li ho infilati da altre parti: me li sono proprio dimenticati. L&#8217;altro giorno casualmente ho scoperto un <a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/feature\/what-kurdistans-anti-isis-foreign-fighters-think-all-the-17446\">articolo<\/a> che racconta, incidentalmente, di <em>gang<\/em> di motociclisti tedeschi e olandesi di discendenza curda, yazida o libanese, che si sono arruolati coi curdi per combattere contro lo stato islamico in Siria.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Particolari che  sembrano perfino troppo campati per aria per essere veri<\/em>, chiosa il giornale. <em style=\"\">Ulp!<\/em> ho pensato. Sembra <em>esattamente<\/em> come le cose che scrivevamo. Dopotutto siamo quasi al 2020, quindi ci sta che le cose succedano come in quelle narrazioni <em>cyberpunk<\/em>. Il futuro, <em>quel<\/em> futuro, \u00e8 arrivato, <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 leggendo un po&#8217; di documentazione ho fondati sospetti che sia un po&#8217; una leggenda urbana: le prove sono labili e magari i presunti partigiani germano-curdi in mimetica e maglietta <em>hard rock <\/em>non stanno sulle montagne da cui sgorgano il Tigri e l&#8217;Eufrate ma nel giardino di casa loro, boh. Non \u00e8 proprio facile capire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in realt\u00e0 anche questo &#8211; una storia troppo incedibile per essere vera, che infatti <em>non <\/em>\u00e8 vera ma si trasforma in una leggenda urbana &#8211; \u00e8 molto <em>cyberpunk<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>In un modo o nell&#8217;altro, \u00e8 una storia che abbiamo gi\u00e0 scritto noi, vent&#8217;anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>P. S. Dopo avere scritto questa storia sono andato a cercarmi un&#8217;immagine adatta. Per scherzo ho messo su <em>Google<\/em> &#8220;czestochowa bikers&#8221;. La prima immagine che \u00e8 saltata fuori \u00e8 quella che trovate in cima all&#8217;articolo, presa da questo <a href=\"https:\/\/sputniknews.com\/politics\/201504201021125256\/\">articolo<\/a>, che spiega che \u00e8 stata scattata durante l&#8217;annuale pellegrinaggio di tutti i motociclisti polacchi al santuario della Madonna Nera di Czestochova che, cito, \u00absegna tradizionalmente l&#8217;inizio della stagione motociclistica polacca\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8, praticamente i <em>Czestochowa Riders<\/em> esistono davvero. <\/p>\n\n\n\n<p>Non lo sapevo, giuro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img data-attachment-id=\"16449\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16449\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?fit=690%2C400\" data-orig-size=\"690,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Czestochowabikers 3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?fit=300%2C174\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?fit=510%2C296\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"690\" height=\"400\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?resize=690%2C400\" alt=\"\" class=\"wp-image-16449\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?w=690 690w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?resize=150%2C87 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?resize=300%2C174 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Czestochowabikers-3.jpg?resize=510%2C296 510w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Poi, ecco, l&#8217;articolo viene da un sito di propaganda filorussa che racconta con malcelata soddisfazione (nel 12015) che i <em>Night<\/em> <em>Wolves<\/em>, una <em>gang<\/em> di motociclisti russi, vuole andare a Berlino in moto per celebrare la vittoria nella grande guerra patriottica ma le autorit\u00e0 e in nazionalisti polacchi minacciano azioni di forza contro di loro e allora i motociclisti polacchi riuniti al santuario hanno giurato di proteggere i fratelli motociclisti da ogni azione contro di loro e di farli passare incolumi attraverso il territorio polacco e fino alla Germania e per\u00f2 i <em>Night Wolves<\/em> bielorussi si dissociano dal gruppo russo. E i motociclisti che vedete qui, fotografati allo stesso raduno l&#8217;anno dopo (ernao 30 000, per dire) hanno le ali dietro la schiena come i cavalieri polacchi che liberarono Vienna dai turchi e diciamo, qui siamo oltre anche il <em>cyberpunk.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando scrivevo le avventure di Cyberpunk 2.0.2.0. per i vari tornei nazionali, negli anni &#8217;90, facevo sempre in modo di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16447,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,61,19],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Jasna-Gora-Bikers.jpg?fit=1000%2C541","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4hf","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2555,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2555","url_meta":{"origin":16445,"position":0},"title":"La puntata peggiore","author":"Rufus","date":"15\/03\/2013","format":"video","excerpt":"Il cyberpunk a Oggi parliamo di libri Sulla puntata dedicata al cyberpunk, che ho messo in rete oggi, ho sentimenti ambivalenti. 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