{"id":16069,"date":"2018-12-28T14:24:44","date_gmt":"2018-12-28T13:24:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16069"},"modified":"2021-01-14T15:20:14","modified_gmt":"2021-01-14T14:20:14","slug":"una-cornice-per-lazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16069","title":{"rendered":"Una cornice per l&#8217;azione"},"content":{"rendered":"\n<p>Da alcuni anni la Fondazione&nbsp;<em>Finanza&nbsp;Etica<\/em> fa <a href=\"https:\/\/www.bancaetica.it\/comunicato-stampa\/fondazione-banca-etica-azionista-critico-allassemblea-rheinmetall-no\">azionariato critico alla <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.bancaetica.it\/comunicato-stampa\/fondazione-banca-etica-azionista-critico-allassemblea-rheinmetall-no\">Rheinmetall<\/a><\/em> e <a href=\"https:\/\/valori.it\/azioni-contro-rheinmetall-un-modello-di-sinergia-europea\/\">segue in maniera particolare<\/a> la questione delle bombe che sono prodotte in Sardegna <a href=\"https:\/\/www.azionenonviolenta.it\/bombe-rwm-allarabia-saudita-rheinmetall-non-puo-piu-ignorare-il-problema\/\">per essere usate nella guerra in Yemen<\/a>: la fabbrica che le produce appartiene infatti a una consociata della multinazionale tedesca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uy99hxCogSg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno di questa azione siamo entrati anche nel <em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ComitatoRiconvRWM\/\">Comitato&nbsp;riconversione RWM&nbsp;per&nbsp;la&nbsp;pace&nbsp;e&nbsp;lo&nbsp;sviluppo&nbsp;sostenibile<\/a><\/em>. A seguire il Comitato provvede il gruppo locale dei soci: il rappresentante ufficiale \u00e8 Gaetano, ma anche a me <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?s=rwm\">capita spesso<\/a> di partecipare alle varie riunioni o iniziative (a sufficienza perch\u00e9, a mia insaputa, io compaia anche in video che producono!).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-facebook wp-block-embed-facebook\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"fb-video\" data-allowfullscreen=\"true\" data-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ComitatoRiconvRWM\/videos\/2088794994506618\/\"><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>A parte le motivazioni etiche la trovo un&#8217;esperienza molto interessante, considerato che a oltre cinquant&#8217;anni di et\u00e0 avevo fatto molte cose ma non mi ero mai trovato dentro una campagna d&#8217;azione politica di questo tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, dentro campagne di azione politica di <em>qualunque<\/em> tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedo che ci sono delle discussioni che sono connaturate a questo tipo di esperienza. Per esempio: \u00e8 da privilegiare l&#8217;azione diretta (manifestazioni, <em>flashmob<\/em>, proteste, <em>sit in<\/em>) oppure l&#8217;azione di convincimento e di pressione politica, di <em>lobbying<\/em>? Se facciamo l&#8217;ennesimo convegno, stiamo sprecando tempo? E se invece presentiamo l&#8217;ennesima denuncia penale, non stiamo sprecando tempo lo stesso? Naturalmente trattandosi di organizzazioni politiche complesse, delle quali fanno parte a loro volta <em>altre <\/em>organizzazioni, c&#8217;\u00e8 la giusta dose di differenze di sensibilit\u00e0 e anche, vivaddio, di personalismi e ricerche di visibilit\u00e0, come \u00e8 normale che sia. E poi c&#8217;\u00e8 tutto il rapporto con le <em>altre<\/em> organizzazioni che perseguono scopi politici apparentemente simili ma che non hanno esattamente la stessa linea del Comitato: per esempio quelli che sarebbero per la chiusura, <em>sic et simpliciter<\/em>, della&nbsp;fabbrica sono contro il commercio di armi, come noi (obiettivo strategico), ma ignorano l&#8217;esigenza di salvare i posti di lavoro (obiettivo tattico); sono compagni di strada, almeno per un tratto, o incasinano tutto senza speranza? Oppure: il Comitato ha un forte radicamento territoriale, ma della questione si occupano anche reti nazionali e internazionali; gestire il rapporto fra queste dimensioni si pu\u00f2 declinare in termini di sinergie oppure al contrario comportare fatiche aggiuntive o sovrapposizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per provare a rispondere, prima di tutto a me stesso, ad almeno alcune di queste domande, ieri notte sono andato a cercare nella libreria il <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13236\">vecchio Jelfs<\/a>, perch\u00e9 volevo fotocopiare una pagina e pubblicarla. Mi sembrava una cosa utile in generale, per tutti quelli che in questi periodi confusi fanno politica, intraprendono azioni o costruiscono campagne.<\/p>\n\n\n\n<p>Come al solito il Jelfs non ce l&#8217;ho pi\u00f9 perch\u00e9 chiss\u00e0 a chi l&#8217;ho prestato. Mi toccher\u00e0 ricomprarlo per l&#8217;ennesima volta.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi vado a memoria. Non ricordo esattamente il nome dell&#8217;attivit\u00e0 che proponeva Jelfs e che faceva parte degli ultimi capitoli, quelli pi\u00f9 dedicati all&#8217;azione politica dei gruppi, e quindi mi inventer\u00f2 un titolo: la chiamer\u00f2<\/p>\n\n\n\n<h3>Il diagramma delle forze e dell&#8217;azione<\/h3>\n\n\n\n<p>La tecnica suggerita da Jelfs &#8211; e sperimentata dai gruppi pacifisti inglesi &#8211; era sostanzialmente quella di elencare tutti gli attori coinvolti in una determinata questione (esempio: vogliamo l&#8217;apertura della farmacia notturna nel paese, vogliamo che la scuola resti in centro e non vada in periferia, non vogliamo la <em>TAV<\/em>) e e di disporli lungo un asse che vada da quelli pi\u00f9 d&#8217;accordo con l&#8217;obiettivo proposto fino a quelli pi\u00f9 ostili (il che, naturalmente, comporta anche di schematizzare <em>perch\u00e9<\/em> gli uni e gli altri sono d&#8217;accordo o meno con noi).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16072\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16072\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?fit=960%2C720\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Diapositiva1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"\" class=\"wp-image-16072\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?w=960 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?resize=510%2C383 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Parentesi: agire cos\u00ec \u00e8 anche un buon modo per uscire dal moralismo. Vuol dire ragionare in termini di gruppi di persone concrete con interessi concreti e tendenzialmente se anche non si diventa empatici almeno si capisce cosa fa muovere gli altri, che normalmente non sar\u00e0 semplicemente: \u00abperch\u00e9 sono brutti e cattivi\u00bb. Peraltro salva anche dai buonismi disincarnati: si tratta di convincere abbastanza gente perch\u00e9 si possa vincere, non di andare d&#8217;accordo con tutti &#8211; \u00e8 un metodo per gestire efficacemente il <em>conflitto<\/em>, non per creare consenso. E naturalmente fare cos\u00ec ha l&#8217;enorme, enorme, enorme vantaggio di insegnare a ragionare in termini strategici: ci si mette insieme per un obiettivo preciso, in un campo classificato e catalogato secondo linee politiche di consenso e di dissenso altrettanto precise; non siamo insieme perch\u00e9 <em>bisogna&nbsp;fare&nbsp;qualcosa<\/em>. E obbliga anche a definire l&#8217;obiettivo in termini concreti: <em>contro il razzismo<\/em> si fonda un&#8217;associazione, non si intraprende una campagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Si possono fare anche analisi un po&#8217; pi\u00f9 raffinate, e anzi \u00e8 necessario: per esempio quelli che sono d&#8217;accordo con noi non sono tutti uguali; ci sono quelli attivi, disposti a impegnarsi e a contribuire all&#8217;azione, e quelli passivi, che genericamente la pensano in un certo modo ma non hanno ancora deciso di far sentire la loro voce.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16073\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16073\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?fit=960%2C720\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Diapositiva2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"\" class=\"wp-image-16073\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?w=960 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva2.jpg?resize=510%2C383 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E, fatto questo, il gioco \u00e8 quello di strutturare la campagna perch\u00e9 man mano i gruppi &#8211; gli attori, o gli <em>stakeholders<\/em>, direbbero quelli che ne sanno &#8211; passino dalla nostra parte, fino a raggiungere la massa critica necessaria perch\u00e9 la questione sia risolta positivamente (positivamente per noi, va detto).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16074\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16074\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?fit=960%2C720\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Diapositiva3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"\" class=\"wp-image-16074\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?w=960 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva3.jpg?resize=510%2C383 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questo schema, fra l&#8217;altro, \u00e8 interessante che siamo spinti a definire le <em>condizioni&nbsp;di&nbsp;vittoria<\/em> non in termini di una soluzione tecnica precisa (la si pu\u00f2 conoscere dall&#8217;inizio, ma non \u00e8 importante), ma in termini di consenso complessivo ottenuto: anzi, le soluzioni tecniche dipendono da ci\u00f2 che \u00e8 necessario perch\u00e9 i vari attori accettino di schierarsi; i farmacisti magari per aprire di notte vogliono garanzie di sicurezza, quello che metterebbe a disposizione i locali vuole garanzie per l&#8217;affitto, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quello che mi sembra di capire, in realt\u00e0, molte volte una campagna segue non un criterio di azione gerarchico (proviamo a convincere prima i pi\u00f9 vicini, poi gli altri), quanto di minore resistenza: capita un&#8217;opportunit\u00e0 per una iniziativa e si fa, anche se magari \u00e8 rivolta a un obiettivo un po&#8217; pi\u00f9 distante; oppure chi si occupa di una cosa \u00e8 pi\u00f9 veloce di altri, che pure avrebbero compiti teoricamente pi\u00f9 urgenti (di solito tutti sono volontari, fra l&#8217;altro). E nel frattempo non va dimenticato che, se la campagna tocca interessi concreti, di solito ci sar\u00e0 un avversario che tenta da posizioni opposte di modificare il diagramma di forze in direzione esattamente contraria.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente quindi lo schema da avere in testa \u00e8 simile a quelli che usa <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1292\">Nate Silver<\/a> per illustrare la strada verso la vittoria nelle presidenziali americane. Qui sotto per esempio c&#8217;\u00e8 quello pubblicato negli ultimi giorni dello scontro fra Clinton e Trump<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16079\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16079\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?fit=947%2C480\" data-orig-size=\"947,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Fivethirtyeight\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?fit=300%2C152\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?fit=510%2C259\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"405\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?resize=800%2C405\" alt=\"\" class=\"wp-image-16079\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?w=947 947w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?resize=150%2C76 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?resize=300%2C152 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Fivethirtyeight.png?resize=510%2C259 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>dove fra l&#8217;altro si vede bene perch\u00e9 Clinton ha perso. Il diagramma \u00e8 simile agli altri: da una parte ci sono quelli che sono d&#8217;accordo con noi, dall&#8217;altra gli avversari. Ma per come \u00e8 costruita la pista, possiamo ragionare in termini di sostituzioni, senza dover per forza convincere prima i pi\u00f9 vicini e poi i pi\u00f9 lontani. Per esempio la Clinton avrebbe vinto se avesse tenuto tutti gli stati azzurrini. Poteva perdere North Carolina, Florida e Nevada ma doveva almeno conservare il New Hampshire. Se per\u00f2 nelle sue immediate retrovie avesse perso la Pennsylvania e non avesse vinto la Florida e Nevada, allora la sua disperata incursione finale in Arizona sarebbe stata inutile, come \u00e8 stata (in realt\u00e0 ha conservato New Hampshire e Nevada, ha perso in Florida e North Carolina,  non ha conquistato l&#8217;Arizona ma ha perso in Pennsylvania e anche in Michigan e Wisconsin, e buona notte).<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ultimo schema \u00e8 pi\u00f9 dinamico, il che \u00e8 in parte un vantaggio (rispecchia pi\u00f9 fattori) e in parte uno svantaggio (ci si capisce di meno e si pu\u00f2 finire per seguire strategie inconsistenti, come la Clinton), per\u00f2 alla fin fine il discorso generale non cambia.<\/p>\n\n\n\n<p>Spero che abbiate trovato la dissertazione interessante, vorrei aggiungere in conclusione due o tre note sulle domande a cui accennavo all&#8217;inizio.<\/p>\n\n\n\n<h3>Due <em>cent<\/em> da buttare<\/h3>\n\n\n\n<p>Per esempio: \u00e8 meglio l&#8217;azione diretta o indiretta? I convegni o le denunce giudiziarie?<\/p>\n\n\n\n<p>Beh, in realt\u00e0 la risposta corretta \u00e8 <em>boh<\/em>. Tutte le azioni che portano i vari gruppi interessati dalla nostra parte (o che li mantengono vicini a noi o impediscono che l&#8217;avversario li porti dalla <em>sua<\/em> parte) sono utili. Quelle che li allontanano o li antagonizzano sono dannose. Quelle che non mirano a spostare l&#8217;ago della bilancia sono inutili anche se d\u00e0 molta soddisfazione farle, il che vuol dire che, nella misura in cui comportano uno spreco di tempo, energie e risorse, sono comunque dannose. <\/p>\n\n\n\n<p>Oppure: che fare coi compagni di strada scomodi? Beh, messe le cose cos\u00ec la risposta mi sembra ovvia: se sono attori in campo vanno integrati nello schema, come tutti gli altri, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno. Che so: vogliamo aprire la farmacia del paese e la proposta \u00e8 sostenuta anche dall&#8217;associazione farmacisti, che \u00e8 finanziata da <em>Big&nbsp;Pharma<\/em>? Beh, per\u00f2 lavorano, si muovono, hanno una proposta di legge in Parlamento per, boh, la garanzia del servizio nei piccoli centri (sto inventando, spero si capisca): probabilmente converr\u00e0 competere nella collaborazione (<em>bravissimi, allestiamo la futura farmacia con farmaci generici pi\u00f9 economici? Sapete, paese anziano, pensionati, pochi soldi&#8230;<\/em>) e non collaborare a competere (<em>stronzi venduti alle case farmaceutiche, VACCINI! AUTISMO! SANGUE DEI CRICETI SPARSO NEI VOSTRI LABORATORI!!<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine: tutti gli attori e i gruppi interessati hanno pari dignit\u00e0 e l&#8217;eliminazione dell&#8217;opposizione non \u00e8 prevista (per fortuna). L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di costruire una massa critica sufficiente a far trionfare una certa posizione, non punire chi non \u00e8 d&#8217;accordo. Rompere i vetri di casa del farmacista di paese perch\u00e9 non apre la domenica probabilmente non gli far\u00e0 considerare pi\u00f9 amichevolmente le nostre richieste. E consegnargli il premio <em>Poltrone&nbsp;domenicale dell&#8217;anno<\/em>? Boh: l&#8217;esperienza insegna che le azioni dirette &#8211; nel senso di <em>dirette esattamente contro una persona<\/em> &#8211; spesso sono controproducenti (a parte che sono eminentemente violente, ma su questo vedi sotto). L&#8217;ansia che ogni tanto c&#8217;\u00e8, in politica, di squalificare i gruppi sociali della parte avversa non appartiene a questo schema (di nuovo: per fortuna) e certamente va catalogata fra le azioni dannose. D&#8217;altra parte ripeto l&#8217;avvertenza contro i falsi buonismi: non \u00e8 necessario convincere tutti, non si sar\u00e0 mai per forza d&#8217;accordo con tutti, l&#8217;importante \u00e8 portarne abbastanza dalla nostra parte, un conflitto non si gestisce senza mai invadere il campo dell&#8217;avversario e senza mai compromettersi e pagare dei prezzi; il problema \u00e8, come detto, che non siano azioni fini a se stesse o prezzi pagati per nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chiudere: va notato che lo schema su cui stiamo ragionando, sostanzialmente, non si pone il problema dell&#8217;eticit\u00e0 dei mezzi (e neanche della presentabilit\u00e0 dei sostenitori). Interessante, no? Questa dimensione \u00e8 affidata alla direzione politica della campagna e ai limiti che preventivamente si fissano: per esempio, perch\u00e9 si sa che l&#8217;impiego di certi mezzi, essendo contrario alle premesse, alla lunga sarebbe controproducente: per dire, minacciare fisicamente il sindaco perch\u00e9 ci faccia la farmacia sotto casa aperta tutta la notte potrebbe anche portarlo temporaneamente dalla nostra parte, ma poi finiremmo in galera e in gattabuia niente pi\u00f9 farmacia e nemmeno campagna politica per il quartiere, ecco. Prendere finanziamenti da soggetti improponibili (o dal potere politico) ci consentirebbe di fare cose importanti: ma poi non saremmo <em>molto <\/em>ricattabili, come certe ONG hanno imparato a loro spese? Il tema della presentabilit\u00e0 politica ed etica di coloro che sostengono la campagna si risolve, d&#8217;altra parte, garantendo che <em>non<\/em> entrino nella sua direzione politica: l&#8217;onorevole opportunista potr\u00e0 anche presentare mille mozioni a favore della nostra battaglia e per ognuna gli faremo i complimenti, ma magari eviteremo accuratamente di farlo presidente e portavoce della campagna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da alcuni anni la Fondazione&nbsp;Finanza&nbsp;Etica fa azionariato critico alla Rheinmetall e segue in maniera particolare la questione delle bombe che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16072,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,66,55,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Diapositiva1.jpg?fit=960%2C720","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4bb","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16069"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16069"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18440,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16069\/revisions\/18440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16072"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}