{"id":14917,"date":"2018-03-29T14:59:31","date_gmt":"2018-03-29T12:59:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14917"},"modified":"2023-03-30T11:25:15","modified_gmt":"2023-03-30T09:25:15","slug":"dentro-dolorose-ferite-aperte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14917","title":{"rendered":"Dentro dolorose ferite aperte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg\"><img data-attachment-id=\"14921\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14921\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?fit=1400%2C788\" data-orig-size=\"1400,788\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Parkland kids\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14921\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?w=1400 1400w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ho letto casualmente su&nbsp;<em>The Atlantic<\/em> l&#8217;intervista alla madre e all&#8217;amico di una delle vittime del massacro della discoteca&nbsp;<em>Pulse<\/em> di Orlando, nel 2016. Era straziante: non solo nella storia in s\u00e9 della strage, ma nella vita spezzata della madre<\/p>\n<section id=\"article-section-2\">\n<blockquote><p>La mia salute era gi\u00e0 in declino prima che Christopher morisse. Il medico mi aveva trovato due tumori nell&#8217;ovaia sinistra. Se a Christopher non fosse successo niente, penso che gradualmente avrei recuperato la salute. Ma adesso non ho la capacit\u00e0 di evitare il dolore.<\/p>\n<p>Quando Christopher \u00e8 nato ho deciso di essere una madre single. Ho dedicato al mia vita al mio unico figlio. Dopo la diagnosi ero rattristata dal fatto di poter morire e che lui dovesse affrontare la mia morte gi\u00e0 a trent&#8217;anni [&#8230;]<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che la sto affrontando: essere la mamma che protegge il suo lavoro di una vita, e impegnandomi in attivit\u00e0 che tentano di impedire che altre madri provino il mio dolore. Ma la mia vita \u00e8 finta. Me ne sto andando alla tomba nel dolore<\/p><\/blockquote>\n<p>e anche nel racconto fatto dall&#8217;amico, che descrive un gruppo di giovani amici con una vita ricca di sentimentalit\u00e0 esasperata, stroncata tragicamente prima che potesse entrare in una pi\u00f9 pacata et\u00e0 matura.<\/p>\n<p>Quando nel mio&nbsp;<em>Feedly<\/em> hanno cominciato a comparire altre interviste a sopravvissuti di stragi compiute negli Stati Uniti ho capito che si trattava di un tentativo di <em>The Atlantic<\/em> di offrire una riflessione <em>a latere<\/em> della <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/live\/2018\/mar\/24\/march-for-our-lives-protest-gun-violence-washington\"><em>March for our lives<\/em><\/a>, grande marcia contro la diffusione delle armi negli USA che si \u00e8 tenuta il 24 marzo scorso.<\/p>\n<p>La serie merita una lettura assoluta; mi dispiace solo di non poter tradurre tutte le interviste. Naturalmente non tutti i sopravvissuti hanno memorie e riflessioni dello stesso livello (e neanche la stessa opinione sulle misure da intraprendere) ma la serie \u00e8, come avrete capito dalla voce di Christine Leinonen, narrativamente molto potente, offre uno spaccato interessantissimo della societ\u00e0 americana e un punto di accesso interessante e non propagandistico su quello che \u00e8 uno dei fenomeni politici pi\u00f9 importanti in questo momento negli USA.<\/p>\n<p>La serie ha un suo punto ideale di partenza nell&#8217;articolo che racconta i legami che si stabiliscono nella&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/health\/archive\/2017\/10\/the-unfortunate-family-of-american-shooting-survivors\/541932\/\"><em>comunit\u00e0 unita dalla fortuna<\/em><\/a> dei sopravvissuti alle varie stragi avvenute negli ultimi anni. L&#8217;introduzione vera \u00e8 propria \u00e8 nell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/march-gun-violence\/556418\/\">articolo di presentazione<\/a> e seguono poi le interviste. Due di queste pongono in un certo senso le premesse: quella a <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/devorah-heitner\/556394\/\">Devorah Heitner<\/a>&nbsp;che sopravvisse a una sparatoria al <em>Massachusetts\u2019s Bard College<\/em> di Simon\u2019s Rock nel 1992, una strage prima che le stragi diventassero un fenomeno noto, e a&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/heather-martin\/556376\/\">Heather Martin<\/a>, sopravvissuta al noto massacro della&nbsp;scuola di Columbine. Segue poi <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/lisa-hamp\/556424\/\">Lisa Hamp<\/a>&nbsp;(Virginia Tech, 2007, 33 morti) e Pardeep Singh Kaleka, <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/pardeep-singh-kaleka\/556295\/\" data-omni-click=\"r'article',r'',d,r'intext',r'4',r'556418'\">il cui padre fu ucciso nella sparatoria al tempio Sikh del 2012 in Wisconsin<\/a>: questo \u00e8 una sorta di percorso di avvicinamento. Al massacro nella scuola elementare di Sandy Hook (2012, gi\u00e0 quasi sei anni) sono dedicate tre interviste: <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/scarlett-lewis\/556385\/\">Scarlett Lewis<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/alissa-parker\/556409\/\">Alissa Parker<\/a>, che persero i loro figli, e la figlia di <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/sarah-clements\/556355\/\">una insegnante<\/a> che invece sopravvisse. Infine il <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/melvin-graham\/556433\/\">fratello<\/a> di una delle vittime della strage nella chiesa metodista di Charleston, in Georgia e <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/family\/archive\/2018\/03\/christine-leinonen-brandon-wolf\/556388\/\">Christine Leinonen<\/a>&nbsp;e&nbsp;Brandon Wolf, dei quali ho detto all&#8217;inizio.<\/p>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto casualmente su&nbsp;The Atlantic l&#8217;intervista alla madre e all&#8217;amico di una delle vittime del massacro della discoteca&nbsp;Pulse di Orlando,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14921,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,82,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Parkland-kids.jpg?fit=1400%2C788","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3SB","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":257,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=257","url_meta":{"origin":14917,"position":0},"title":"La Rosa Bianca","author":"Rufus","date":"21\/08\/2012","format":false,"excerpt":"La Rosa Bianca Il libro ripercorre le vicende della Rosa Bianca per poi tracciare un bilancio di questo sfortunato tentativo di resistenza al nazismo. 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