{"id":14699,"date":"2018-02-16T19:23:25","date_gmt":"2018-02-16T18:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14699"},"modified":"2022-02-17T12:56:32","modified_gmt":"2022-02-17T11:56:32","slug":"dovevano-metterci-per-forza-lavventura-e-rovinarlo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14699","title":{"rendered":"Dovevano metterci per forza  l&#8217;avventura e rovinarlo?!"},"content":{"rendered":"\n<h2><em>Cloverfield<\/em> (Reeves, USA 2008)<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bclgFIznm_I?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Ho recuperato <em>Cloverfield<\/em> che non avevo mai visto in una visione coi <em>Fabbricastorie<\/em> sapendone il giusto, cio\u00e8 che era girato in soggettiva come <em>The Blair Witch Project <\/em> e che, da qualche parte, c&#8217;era un ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 il punto pi\u00f9 interessante arriva presto, quando fortissima \u00e8 l&#8217;impressione che si stia parlando dell&#8217;11 settembre. La gente radunata per strada, l&#8217;incertezza su quel che sta avvenendo, le persone che filmano coi telefonini o assiepate davanti alle televisioni, lo <em>shock<\/em> e la minaccia terribilmente vicina ma ancora abbastanza lontana da essere percepita come uno spettacolo, prima che i due grattacieli delle <em>Twin Towers<\/em> venissero gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 quel momento \u00e8 fuorviante: Reeves non vuole fare una metafora di quei fatti, sta semplicemente <em>citando<\/em>, usando materiali narrativi che gli americani conoscono bene, ma sta per cominciare a parlare d&#8217;altro. Eppure fra quando i ragazzi escono dal palazzo dove stavano festeggiando e l&#8217;episodio sul ponte di Brooklyn, cio\u00e8 quando il film pone le premesse della storia, arrivano sul piatto tre elementi che sarebbero terribilmente interessanti se sviluppati per bene. Il primo \u00e8 la possibilit\u00e0 di raccontare la storia dalla parte delle formiche: quando si vedono quei film nei quali Godzilla devasta New York ci sono sempre, sullo sfondo (o molto in basso), centinaia di cittadini che fuggono urlando. <em>Cloverfield<\/em> sembra sul punto di dimostrare che un film fatto dal punto di vista di questi fuggiaschi, che desse diritto di parola alle masse vaganti e urlanti, sarebbe davvero notevole. E il secondo elemento \u00e8 l&#8217;osservazione, che si intravede appena ma c&#8217;\u00e8, che anche in caso di catastrofe la nostra societ\u00e0 continua almeno per un po&#8217; a funzionare: la gente si chiama al telefono, la televisione trasmette, i soccorsi arrivano, la gente non smette di vivere la propria quotidianit\u00e0; l&#8217;idea che la catastrofe non implichi il collasso totale e immediato visto in certi film ma lenta degradazione, e che si possa raccontare in questa maniera, \u00e8 anch&#8217;essa interessante e sarebbe, oltretutto, metafora potente di altre situazioni attuali, come le\u00a0 guerre civili del Medio Oriente. E il terzo elemento \u00e8 il microcosmo, il <em>chiudere <\/em>il racconto su un piccolo gruppo di fuggiaschi, la loro mancanza di informazioni globali, il loro focalizzarsi sulle proprie situazioni e le proprie esigenze; gli altri due elementi presi da soli porterebbero altrimenti al classico film catastrofico nel quale la storia globale \u00e8 raccontata attraverso l&#8217;intreccio delle microstorie: il poliziotto, la mamma amorevole, il dottore, l&#8217;automobilista, il <em>manager<\/em> senza cuore, il rappresentante di commercio e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img data-attachment-id=\"19176\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=19176\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=1920%2C1080\" data-orig-size=\"1920,1080\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"cloverfield\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" class=\"wp-image-19176\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?w=1920 1920w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?resize=1536%2C864 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il problema di <em>Cloverfield<\/em> \u00e8 che \u00e8 un film americano, e Reeves e i suoi sceneggiatori (e J.J. Abrams, immagino) scelgono di lasciar perdere questi elementi e di farne, appunto, un&#8217;americanata, con una missione improbabile infarcita oltre ogni tollerabilit\u00e0 di elementi avventurosi senza senso, che oltretutto costringono i personaggi in psicologie di cartone. Un po&#8217; sembra una sottospecie de <em>Il Signore degli<\/em> Anelli, nel quale nulla ci viene risparmiato: l&#8217;Imboscata Notturna, la Sosta nell&#8217;Accampamento degli Elfi, la Scalata del Picco delle Nebbie, senza nemmeno l&#8217;epica dei personaggi normali costretti a fare cose grandiose: qui i ragazzi sembrano improbabili e basta. E a questo peccato mortale ne accoppiano un altro, che \u00e8 quello di far vedere la Minaccia, andando appunto a proporre versioni aggiornate di <em>Godzilla<\/em>, laddove il film funziona molto meglio quando tutto quel che si vede \u00e8 un movimento improvviso, mortale e gigantesco e ogni spettatore, esattamente come gli spaesati fuggiaschi, deve farsi la sua idea su cosa stia succedendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se posso azzardare, <em>Cloverfield<\/em> andava raccontato non come Cerca del Tesoro, ma come Anabasi, con tanto di arrivo al ponte finale e <em>\u03b8\u03ac\u03bb\u03b1\u03c4\u03c4\u03b1! \u03b8\u03ac\u03bb\u03b1\u03c4\u03c4\u03b1!<\/em>: l&#8217;esito della storia (che non rivelo) si poteva mantenere lo stesso. Sarebbe stato molto bello ma poco americanata e quindi non c&#8217;era da sperarci. Cos\u00ec rimane un film con un suo rigore interno (la storia d&#8217;amore, le due giornate che si sovrappongono nella registrazione della videocassetta, gli aspetti cinematografici formali) piuttosto sprecato: un vuoto esercizio di stile e poco altro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cloverfield (Reeves, USA 2008) Ho recuperato Cloverfield che non avevo mai visto in una visione coi Fabbricastorie sapendone il giusto,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19176,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,14,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=1920%2C1080","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3P5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14699"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14699"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19177,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14699\/revisions\/19177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19176"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}