{"id":14606,"date":"2018-02-05T19:21:03","date_gmt":"2018-02-05T18:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14606"},"modified":"2026-02-06T11:59:57","modified_gmt":"2026-02-06T10:59:57","slug":"specchi-riflessi-3-lo-scaffale-dello-sceneggiatore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14606","title":{"rendered":"Specchi riflessi 3: Lo scaffale dello sceneggiatore"},"content":{"rendered":"<h3>Il Grande Sceneggiatore<\/h3>\n<p>Non so come voi vi immaginiate lo studio di uno sceneggiatore. O meglio, dello Sceneggiatore. Ancora meglio: dello Sceneggiatore Supremo, l&#8217;Uber-Sceneggiatore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14623\" aria-describedby=\"caption-attachment-14623\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg\"><img data-attachment-id=\"14623\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14623\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?fit=640%2C480\" data-orig-size=\"640,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Boris\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;No, non questi&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-14623\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?resize=640%2C480\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?w=640 640w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Boris.jpg?resize=268%2C200 268w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14623\" class=\"wp-caption-text\">No, non questi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Io mi immagino un ufficio piccolo e comodo, all&#8217;interno di un palazzo enorme, totalmente occupato da archivi che contengono <em>tutte<\/em> le sceneggiature mai realizzate.\u00a0 A portata di mano le cose di successo, tipo\u00a0<em>Game of Thrones<\/em>. Nei sotterranei le serie che oggi nessuno sano di mente rifarebbe, come <em>CHiPs<\/em> (mi immagino che quella zona sia nota nel gergo come <em>il corridoio delle serie perdute<\/em> o qualcosa di simile); le serie fra loro simili conservate vicine: dietro un elmo con le corna poggiato negligentemente su un attaccapanni c&#8217;\u00e8 un armadio pieno fino a scoppiare di storie vichinghe, mentre le storie di poliziotti occupano almeno due piani, divisi per categorie. Nella <em>hall <\/em>una fila di distributori automatici uno a fianco all&#8217;altro dispensa le serie derivate da film di successo o da altri fenomeni mediatici, destinate a estinguersi nel giro di un paio di stagioni. In una cassaforte sorvegliata da guardie armate sono conservate le ricette segrete delle storie che non passano mai di moda e che si possono sempre riproporre con pochi aggiustamenti, tipo\u00a0<em>Orgoglio e pregiudizio<\/em>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Quando lo Sceneggiatore ha bisogno, allunga una mano &#8211; ha un braccio molto lungo, mi immagino &#8211; e pesca una serie che era di moda in Canada nel 1961. Un inappuntabile maggiordomo gli porge uno <em>shaker<\/em>, lui ci mette dentro la sceneggiatura, aggiunge una serie francese del 2000, un pizzico di sesso alla <em>HBO<\/em>, un sentore di zenzero e cinema indipendente indiano, tre gocce di costumi del &#8216;700 inglese, due cubetti di ghiaccio, agita bene e <em>voil\u00e0!<\/em>, la nuova serie di punta per la stagione \u00e8 pronta.<\/p>\n<p>Non mi spiego altrimenti <em>Miss Fisher&#8217;s Murder Mysteries<\/em>, se non cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ah s\u00ec, lo ammetto: pensavo di fare una trilogia di articoli sui telefilm della serie <em>Miss Fisher&#8217;s Murder Mysteries<\/em> in tre giorni. L&#8217;avevo anche annunciato.<\/p>\n<p>Il nove gennaio.<\/p>\n<p>Oh, questo \u00e8 l&#8217;ultimo dei tre articoli annunciati. Ci ho messo solo <em>solo<\/em> un mese, il che dimostra che sono il vostro amabile e cialtrone Roberto Sedda di quartiere che tutti voi amate e adorate.<\/p>\n<h3>Parentesi: che cos&#8217;\u00e8 <em>Miss Fisher<\/em>?<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg\"><img data-attachment-id=\"14624\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14624\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?fit=737%2C273\" data-orig-size=\"737,273\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Miss Fisher\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?fit=300%2C111\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?fit=510%2C189\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14624\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?resize=737%2C273\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?w=737 737w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?resize=150%2C56 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?resize=300%2C111 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?resize=510%2C189 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Miss-Fisher.jpg?resize=700%2C259 700w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Miss Phryne Fisher \u00e8 un personaggio letterario inventato dalla scrittrice australiana Kerry Greenwood. \u00c8 una investigatrice che opera negli anni &#8217;20 in Australia e i suoi casi criminali permettono all&#8217;autrice di esplorare il clima culturale dell&#8217;epoca (e la storia australiana) mentre presenta un garbato personaggio femminile dentro una cornice di enigmi che devono molto agli autori classici: in particolare la combinazione di ambientazioni veriste e talvolta sordide in stile\u00a0<em>hard-boiled<\/em>\u00a0con enigmi alla Agatha Christie &#8211; omicidi della camera chiusa, gruppi di sospetti racchiusi in un unico ambiente e altri ingredienti di questo tipo &#8211; mi pare richiamare Rex Stout.<\/p>\n<h3>Un pizzico di gusto mancante<\/h3>\n<p>In realt\u00e0 la cosa interessante \u00e8 che la Miss Fisher dei libri e la Miss Fisher della serie televisiva <em>(Miss Fisher&#8217;s Murder<\/em> <em>Mysteries<\/em>)\u00a0sono indubitabilmente lo stesso personaggio ma contemporaneamente sono del tutto differenti, un po&#8217; come il rapporto fra il generale Custer di Raoul Walsh (<a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0034277\/\"><em>La storia del generale Custer<\/em><\/a>)\u00a0e quello di Arthur Penn (<a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0065988\/\"><em>Il piccolo grande uomo<\/em><\/a>). E la cosa \u00e8 abbastanza sorprendente perch\u00e9 i gialli della Greenwood avevano tutto per meritare una trasposizione cinematografica: una solida base di pubblico molto variegata che si estendeva dai giovani alla persone di una certa et\u00e0, una ambientazione non molto frequentata a livello internazionale, una protagonista femminile interessante, un <em>cast<\/em> di comprimari ben delineato<i>: perch\u00e9 cambiare?<\/i><\/p>\n<p>Il fatto, ho l&#8217;impressione, \u00e8 che inizialmente lo Sceneggiatore ha allungato il braccio, ha preso i\u00a0<em>Montalbano<\/em> della RAI e ha pensato: \u00abPhryne Fisher la rifacciamo cos\u00ec, <em>all&#8217;italiana<\/em>, con due olive e una insalatina di pomodori e alici\u00bb.<\/p>\n<p>Aveva ragione: andava fatto cos\u00ec. Hanno anche trovato subito l&#8217;attrice adatta, che poteva prestare a Phryne altrettanti\u00a0<em>tic<\/em>\u00a0e particolari quanto Zingarelli a Montalbano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg\"><img data-attachment-id=\"14625\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14625\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?fit=1280%2C800\" data-orig-size=\"1280,800\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Montalbano\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?fit=300%2C188\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?fit=510%2C319\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14625\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?resize=800%2C500\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?w=1280 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?resize=150%2C94 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?resize=300%2C188 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?resize=510%2C319 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Montalbano.jpg?resize=700%2C438 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Poi per\u00f2, quando lo Sceneggiatore \u00e8 andato ad assaggiare, gli deve essere sembrato che nel passaggio dalla Sicilia all&#8217;Australia qualcosa si fosse perso: quel sole caldo, quel sapore inimitabile di vento e mare, quella cattiveria che Camilleri ha e che alla Greenwood riesce solo raramente.<\/p>\n<p>Per\u00f2 la Greenwood ha il sesso,\u00a0 e i cucciolotti che Phryne si porta a casa (cio\u00e8: nel letto) in ogni romanzo. E quindi lo Sceneggiatore ha pensato bene che si poteva incrociare Montalbano con il\u00a0<em>softcore<\/em> della\u00a0<em>HBO<\/em>.<\/p>\n<p>Apriti cielo: un pastrocchio indigeribile.<\/p>\n<p>E allora il colpo di genio: lo Sceneggiatore ha allungato un braccio fino al corridoio delle serie recenti e ha pescato <em>Castle<\/em>. \u00abFaremo un <em>Castle<\/em>\u00a0australiano al femminile\u00bb, ha annunciato. E i suoi assistenti, come i parlamentari di <em>Forza Italia<\/em> quando Berlusconi racconta una barzelletta, hanno applaudito, rapiti. \u00ab\u00c8 sempre il pi\u00f9 forte\u00bb, hanno pensato. \u00abAltro che pastrocchio\u00bb.<\/p>\n<h3><em>Castle<\/em> al femminile<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg\"><img data-attachment-id=\"14626\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14626\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?fit=1850%2C1041\" data-orig-size=\"1850,1041\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Castle\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14626\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?w=1850 1850w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?resize=700%2C394 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Castle.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ok, io non lo so se lo Sceneggiatore esiste, e nemmeno come sia stata scritta la serie di\u00a0<em>Miss Fisher<\/em>, ma che sia un\u00a0<em>Castle\u00a0<\/em>al femminile \u00e8 indubbio. Chi ha preparato l&#8217;adattamento ha lavorato su tre fronti: da una parte ha <em>asciugato<\/em> il\u00a0<em>cast<\/em> dei comprimari, eliminando le figure meno presentabili come la prostituta dall&#8217;aria efebica e i duplicati (delle due figlie adottive ne \u00e8 rimasta una, la moglie del maggiordomo \u00e8 sparita, fra la dottoressa e la pilota d&#8217;aereo \u00e8 stata salvata solo la prima); poi ha reso stabili e ricorrenti alcune figure che nei romanzi compaiono pi\u00f9 raramente, come la zia Prudence, a favore del pubblico delle serie che ha bisogno di ripetitivit\u00e0; e, infine, ha risolto il problema della tensione sessuale che veniva a mancare introducendo una relazione sentimentale inespressa, che \u00e8 nell&#8217;aria ma non si dichiara mai, fra Phryne e l&#8217;ispettore Jack Robinson: poco importa che nei cinque romanzi della serie che ho letto sinora&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; ah, s\u00ec: per poter fare questa trilogia di articoli mi sono procurato i venti romanzi della Kerry e li sto leggendo tutti: sono o non sono il vostro amabile Roberto Sedda di quartiere che si dedica alle cose inutili?<\/p>\n<p>&#8230; e dicevo, nei primi romanzi della serie Jack Robinson \u00e8 felicemente sposato e la sua\u00a0<em>liaison<\/em> con Miss Fisher \u00e8 quindi inventata di sana pianta. Un altro intervento notevole \u00e8 l&#8217;inserimento di un cattivo ricorrente, in grado di garantire la narrazione orizzontale, che nella prima serie \u00e8 una specie di Hannibal Lecter egittologo e pedofilo (<em>phew!<\/em>), e nelle due serie successive viene sostituito da altri artifici, anche questi non particolarmente riusciti.<\/p>\n<p>Il risultato?\u00a0<em>Castle\u00a0<\/em>al femminile. Per convincervi provo a elencare:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Richard Castle \u00e8 uno scrittore molto ricco,<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">Phryne Fisher \u00e8 un&#8217;ereditiera molto ricca,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">esperto di tutte le mode del momento,<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">esperta di tutte le mode del momento,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">appassionato di\u00a0<em>gadget\u00a0<\/em>tecnologici,<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">appassionata di\u00a0<em>gadget<\/em> tecnologici,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">che si innamora di una poliziotta affascinante ed estremamente competente,<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">che si innamora di un poliziotto affascinante ed estremamente competente,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">che per il suo carattere pieno di buon senso non potrebbe essere pi\u00f9 diversa da lui.<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">che per il suo carattere pieno di buon senso non potrebbe essere pi\u00f9 diverso da lei.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Padre amorevole,<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">Madre adottiva ammirevole,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">ha un rapporto irrisolto con la madre.<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">ha un rapporto irrisolto col padre.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Specchi riflessi al femminile<\/h3>\n<p>Ripeto: \u00e8 <em>Castle<\/em>. La cosa che per\u00f2 trovo pi\u00f9 stimolante \u00e8, avendo a disposizione questa trasposizione, provare ad applicare lo stesso metodo dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14514\">articolo che vi ho tradotto su\u00a0<em>Orgoglio e pregiudizio\u00a0<\/em> e\u00a0Emma<\/a>, per vedere cosa succede quando si invertono i generi\u00a0in una scrittura gi\u00e0 piena di archetipi come quella di\u00a0<em>Castle<\/em>. Facendo diventare Richard Castle, scrittore, l&#8217;Onorevole Phryne Fisher, ereditiera, cosa succede? E cosa si perde e cosa viene aggiunto nell&#8217;ispettore Robinson rispetto alla\u00a0<em>detective<\/em> Kate Beckett? E come cambia il rapporto fra i due? Il fatto che a gestire i cambiamenti sia un\u00a0<em>team<\/em> di scrittura molto convenzionale come quello di\u00a0<em>Miss Fisher&#8217;s Murder Mysteries<\/em> \u00e8 particolarmente interessante, perch\u00e9 si pu\u00f2 star certi che rappresentano l&#8217;opinione generale.<\/p>\n<h4>Da Castle a Miss Fisher<\/h4>\n<p>Di base i due personaggi sono simili: ricchi ma alla mano, svagati, appassionati alle mode. Castle \u00e8 un\u00a0<em>nerd<\/em> che segue tutte le tendenze\u00a0<em>pop<\/em> degli anni 2000; Miss Fisher incrocia anche lei tutti i movimenti culturali pi\u00f9 interessanti della sua epoca: il modernismo artistico, i grandi <em>raid<\/em> automobilistici, gli aeroplani, il circo, i sensitivi e l&#8217;occulto e cos\u00ec via; entrambi sono il modo per lo sceneggiatore di mettere in scena i fenomeni culturali pi\u00f9 accattivanti a loro contemporanei. Castle non \u00e8 particolarmente interessato all&#8217;apparenza esteriore, per\u00f2 \u00e8 vanitoso come ci si pu\u00f2 aspettare dal grosso bambinone attento al parere degli altri che \u00e8; al contrario, curiosamente, per Miss Fisher questa dimensione, che nei romanzi \u00e8 molto presente con la minuziosa descrizione di abiti, arredi e cosmetici, nei <em>telefilm<\/em> viene molto attenuata: lo spettatore vedr\u00e0 tutte le varie\u00a0<em>mise<\/em> della protagonista ma raramente Phryne commenter\u00e0 palesemente il proprio aspetto o abbigliamento, come capita nei romanzi.<\/p>\n<p>La differenza principale, naturalmente, \u00e8 nella promiscuit\u00e0 sessuale di Phryne, che \u00e8 gi\u00e0 nei romanzi e che \u00e8 una caratteristica che non appartiene a Castle, il cui dongiovannismo da scrittore famoso e celebrit\u00e0 del\u00a0<em>jet set<\/em> tutto sommato \u00e8 molto pi\u00f9 annunciato che vissuto.<\/p>\n<h4>Da Kate Beckett a Jack Robinson<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg\"><img data-attachment-id=\"14627\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14627\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?fit=1252%2C1252\" data-orig-size=\"1252,1252\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Beckett\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?fit=300%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?fit=510%2C510\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14627\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?resize=800%2C800\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?w=1252 1252w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?resize=300%2C300 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?resize=510%2C510 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?resize=100%2C100 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett.jpeg?resize=700%2C700 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Entrambi sono dei segugi micidiali, dei capi severi ma giusti e dei tutori della legge onesti e inappuntabili ma non privi di un lato di umana empatia nei confronti dei colpevoli, quando necessario. Beckett \u00e8 il capo di una unit\u00e0 investigativa interamente maschile ma ha un capo donna, Jack \u00e8 attorniato interamente da uomini, ma questo rientra nelle caratteristiche dell&#8217;epoca (anche se nei romanzi c&#8217;\u00e8 una tosta donna poliziotto che nella serie\u00a0sparisce). La vera differenza \u00e8 nella dimensione extralavorativa: Beckett\u00a0<em>deve<\/em> essere caratterizzata come un maschiaccio &#8211; va in moto, ha fatto sport, \u00e8 una ragazza-che-sa-badare-a-se-stessa &#8211; ma contemporaneamente femminile e seducente (e scopriamo che \u00e8 stata\u00a0<em>cheerleader<\/em>, che ha avuto un innamorato del liceo, che ha fatto dei servizi fotografici) e cos\u00ec via. Di Jack Robinson, fuori del lavoro, sappiamo solo una cosa: che \u00e8 divorziato; la sproporzione di lavoro di approfondimento fatto sul carattere e la psicologia di Beckett rispetto a quello fatto su Robinson \u00e8 impressionante.<\/p>\n<p>L&#8217;altra differenza importante fra i due, come per la coppia Rick\/Phryne, \u00e8 sul versante sentimentale: se a Jack Robinson non si conosce altro se non la moglie, Kate ha lungo le varie stagioni una serie di fidanzati, che servono a tenere lo spettatore col fiato sospeso e a portarlo a solidarizzare con Castle (\u00ab\u00e8 davvero finita per Rick?\u00bb).<\/p>\n<h4>L&#8217;innamorato \u00e8 fedele<\/h4>\n<p>Quindi le differenze principali del lavoro di adattamento, non sorprendentemente, sono sul versante sentimentale e sessuale, laddove le caratteristiche rimangono legate al genere e non al ruolo: Castle \u00e8 un farfallone ma \u00e8 sostanzialmente monogamo, perch\u00e9 essendo il potenziale Principe delle fiabe &#8211; o almeno: il Pretendente che si deve meritare la Bella &#8211; il suo amore <em>deve<\/em>\u00a0essere puro; Jack Robinson ha cos\u00ec tanto autocontrollo da sembrare asessuato. Viceversa Kate e Phryne hanno pi\u00f9 storie sentimentali &#8211; a prescindere da come la Greenwood descrive il suo personaggio, \u00e8 difficile che la Bella non si conceda mai al suo Cavalier Servente se non compare ogni tanto l&#8217;Altro Uomo a rompere le uova nel paniere all&#8217;Eroe. Le loro sono per\u00f2 storie o degne di Madre Teresa &#8211; un periodo Beckett stava con un cardiochirurgo che l&#8217;ha lasciata per andare a fare volontariato ad Haiti &#8211; o nel caso di Phryne pure distrazioni di una donna moderna e liberata che concede il suo corpo ma non il suo cuore, che potr\u00e0 cos\u00ec consegnare finalmente intonso a Jack, una volta o l&#8217;altra.<\/p>\n<p>L&#8217;inversione dei generi comporta, cio\u00e8, che i due ruoli di Innamorato e di Oggetto del Desiderio non si spostino: l&#8217;Innamorato \u00e8 sempre l&#8217;uomo (Rick\/Jack) mentre l&#8217;Oggetto del Desiderio \u00e8 sempre la donna. La cosa \u00e8 curiosa perch\u00e9 cos\u00ec come l&#8217;esuberanza di Rick \u00e8 chiaramente dominante rispetto alla pur rilevante personalit\u00e0 di Beckett, giustificando che sia lui a dare la caccia a lei, cos\u00ec l&#8217;altrettanto esuberante Phryne domina la figura di Jack e dovrebbe porsi anche lei nel ruolo di cacciatrice &#8211; sarebbe stata una serie pi\u00f9 interessante. Invece lo stereotipo di genere richiede che sia sempre l&#8217;uomo a concupire e la donna ad essere concupita, e infatti mentre guardando <em>Castle<\/em> noi<em>\u00a0<\/em>sappiamo che prima o poi Jack ce la far\u00e0, guardando <em>Miss Fisher&#8217;s Murder Mysteries<\/em> l&#8217;impressione \u00e8 molto pi\u00f9 patetica: povero Jack, che brutta vita che fa (infatti \u00e8 anche un triste divorziato al contrario di Castle che ha un paio di divorzi alle spalle e li affronta con sportivit\u00e0).<\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg\"><img data-attachment-id=\"14628\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14628\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?fit=2048%2C1152\" data-orig-size=\"2048,1152\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Beckett2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14628\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?w=2048 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?resize=700%2C394 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Beckett2.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>I dipendenti e il resto del <em>cast<\/em><\/h4>\n<p>Il fatto che i due ruoli di Seduttore\/Sedotta non cambino al cambiare della struttura di genere del racconto \u00e8 tanto pi\u00f9 interessante se si considera che altre funzioni narrative restano legate al ruolo e non al genere. Per esempio Castle ha una serie di figure che dipendono da lui, la madre e la figlia: oltre a servire ad approfondire il suo personaggio sono anche l&#8217;occasione per spunti narrativi, per esempio perch\u00e9 possono trovarsi in pericolo o rappresentare il modo per entrare casualmente in contatto con un mistero. Allo stesso modo Phryne Fisher ha la sua segretaria Dot e una figlia adottiva. Come Jack, Kate non ha praticamente famiglia se non molto in avanti nella serie, ma come Jack ha dei sottoposti e collaboratori: nel suo caso due poliziotti maschi e un medico legale donna. Il mondo poliziesco di Jack Robinson \u00e8 molto\u00a0 pi\u00f9 ristretto, consistendo praticamente del solo agente Hugh Collins (dando anche la curiosa impressione che tutta la polizia australiana consista in questi due e un paio di agenti di provincia): il fatto \u00e8 che l&#8217;avere dei dipendenti non \u00e8 caratteristica del maschile, ma del protagonista, attorno a cui il <em>cast\u00a0<\/em>dei comprimari si deve muovere, ed \u00e8 anche vero che la strategia seduttiva di Castle \u00e8 quella di infiltrarsi nel Distretto di polizia, che pertanto va dettagliato, mentre quella di Jack dovr\u00e0 essere, casomai, quella di entrare in casa di Phryne, e quindi apparentemente tutto torna.<\/p>\n<p>\u00c8 anche vero, per\u00f2, che &#8220;ispettore&#8221; \u00e8 una dimensione maschile che non ha bisogno di essere spiegata, mentre quella di &#8220;<em>detective<\/em> donna col miglior coefficiente di arresti di tutto il Corpo di polizia&#8221; va invece spiegata e dettagliata. A Jack basta essere severo ma amichevole con Collins, Kate ha bisogno di una Madre-Capitano, un medico legale-Sorella e due fratelli chiassosi nei panni dei due <em>detective<\/em> della sua squadra, per definire la sua immagine di ragazza indipendente e determinata (c&#8217;\u00e8 anche tutto un tema ricorrente di quanto sia brava a condurre gli interrogatori e dotata di straordinaria empatia, mentre Jack \u00e8 un uomo e quindi pu\u00f2 interrogare e basta). E poi Kate \u00e8 anche in questo caso l&#8217;oggetto del desiderio, e si deve far vedere al pubblico quanto vale anche mostrandola in azione, mentre per Jack non \u00e8 necessario.<\/p>\n<h4>La ferita ricorrente<\/h4>\n<p>Quello che transita da Kate a Phryne seguendo il genere, invece, \u00e8 l&#8217;Arcinemico (per Phryne nella prima serie, per Kate per molti anni di seguito). In entrambi i casi viene ipotizzata una ferita risalente alla giovinezza: per Kate la morte della madre che l&#8217;ha spinta a diventare poliziotta, per Phryne la sparizione della sorella. Dietro a entrambi i misteri c&#8217;\u00e8 un avversario ricorrente, che cambia da solo il tono di ciascuna serie, di solito molto pi\u00f9 giocoso: quando compare lui i toni diventano pi\u00f9 oscuri e morbosi e le fragilit\u00e0 di Kate e Phryne &#8211; di solito donne molto pi\u00f9 sicure di s\u00e9 &#8211; vengono a galla. Che sia l&#8217;eroina, a essere perseguitata, \u00e8 una vecchia convenzione della letteratura di genere che attiene al ruolo della donna come preda e quindi la scelta degli sceneggiatori &#8211; soprattutto quelli di\u00a0<em>Miss Fisher&#8217;s Murder Mysteries<\/em> &#8211;\u00a0\u00e8 comprensibile, e per\u00f2 d&#8217;altra parte \u00e8 anche banale: se in\u00a0<em>Castle<\/em> questo pu\u00f2 corrispondere a criteri di riequilibrio del ruolo dei protagonisti &#8211; Rick Castle \u00e8 gi\u00e0 piuttosto a tutto tondo, e a Beckett non fa male avere una dimensione di fragilit\u00e0 che compensi il ruolo da ragazzaccia &#8211; in\u00a0<em>Miss Fisher<\/em> ancora una volta svela una certa banalit\u00e0 della scrittura &#8211; poteva essere interessante avere Jack in crisi e vedere Phryne essere costretta a gettarsi allo scoperto per lui &#8211; e l&#8217;esigenza di riportare, ancora una volta, un personaggio anticonvenzionale come Phryne Fisher dentro canoni pi\u00f9 ristretti: \u00e8 gi\u00e0 superpotente, mettiamola un po&#8217; a posto, con criteri non molto diversi da quelli <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1760\">adottati per Lara Croft<\/a> di cui ho parlato tempo fa: si ritiene che al pubblico piaccia, ogni tanto, vedere l&#8217;eroina spezzata.<\/p>\n<h4>Riassumendo<\/h4>\n<p>Ed \u00e8 questo un po&#8217; il punto: valeva la pena di perdere un sacco di tempo per controllare, nel gioco di specchi fra\u00a0<em>Castle e Miss Fisher&#8217;s Murder Mysteries<\/em>, cosa cambiava nell&#8217;inversione dei generi? Dopotutto sono due telefilm probabilmente minori (beh,\u00a0<em>Castle<\/em> non tanto, ma insomma). Secondo me s\u00ec, nella misura in cui si svela il senso del perch\u00e9, pur partendo da gialli di successo e godendo di tanti vantaggi compresa una protagonista notevole, alla fin fine la trasposizione dei gialli di Kerry Greenwood non decolli fino in fondo: perch\u00e9 la scrittura \u00e8, appunto, convenzionale. E come \u00e8 convenzionale nel trattamento del genere \u00e8 tutto sommato convenzionale anche in altri aspetti della narrazione, anche da un punto di vista tecnico e artistico: mentre guardiamo questi gialli Maria Bonaria sta anche facendosi una maratona di rivisitazione di\u00a0<em>Downton Abbey<\/em>\u00a0e il confronto, pur nella diversit\u00e0 del tipo di narrazione, \u00e8 impietoso: laddove al polpettone nobiliare basta una carrellata per il palazzo e due note struggenti per creare\u00a0<em>pathos<\/em>, ai gialli australiani non riesce mai, cos\u00ec come l&#8217;ironia non \u00e8 mai completamente liberante (cosa che a\u00a0<em>Castle<\/em> riusciva spesso) e raramente i personaggi entusiasmano da farti venir voglia di battergli una pacca sulla spalla. Che le tre stagioni ricavate dai romanzi della Greenwood rimangano, nonostante questo, molto godibili dice, considerati questi difetti, della bont\u00e0 della struttura narrativa e del materiale di base: per\u00f2 poteva essere la creazione di una icona mondiale, e invece \u00e8 rimasto un personaggio come tanti.<\/p>\n<p>Ah, e poi valeva la pena perch\u00e9 raramente capita di trovare una cos\u00ec perfetta inversione dei generi in due storie specularmente uguali, e mi pare che si confermi che a quel punto fare il confronto &#8211; pur da dilettante che sono &#8211; pu\u00f2 dare risultati interessanti, come capitava per i due romanzi austeniani dai quali siamo partiti. E se andate a riascoltare la <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7441\">puntata di <em>Oggi parliamo di libri\u00a0<\/em>dedicata alle investigatrici al femminile<\/a> mi pare che qualcosa di quello che ho scoperto con\u00a0<em>Miss Fisher<\/em> veniva gi\u00e0 fuori allora e non sarei l&#8217;amabile Roberto Sedda di quartiere che tutti apprezzate se non mi piacesse gloriarmi di avere avuto ragione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Grande Sceneggiatore Non so come voi vi immaginiate lo studio di uno sceneggiatore. O meglio, dello Sceneggiatore. 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