{"id":14141,"date":"2017-09-14T14:46:51","date_gmt":"2017-09-14T12:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14141"},"modified":"2017-10-05T17:17:56","modified_gmt":"2017-10-05T15:17:56","slug":"corteggiamenti-strategici","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14141","title":{"rendered":"Corteggiamenti strategici"},"content":{"rendered":"<p>Ho trovato casualmente un articoletto interessante su un sito di notizie indiane,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.livemint.com\"><em>LiveMint<\/em><\/a>. Tratta di teoria dei giochi e di cinema: \u00e8 una strana accoppiata ma sono due argomenti che mi interessano entrambi, quindi l&#8217;ho letto con piacere ho deciso di tradurlo; pu\u00f2 essere magari per qualcuno l&#8217;ingresso verso la teoria dei giochi oppure verso il cinema di Bollywood, ed entrambi non sarebbero risultati da disprezzare.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.livemint.com\/Opinion\/KJr2CuN3SftXiZD5KklaeL\/Game-theory-explains-how-Veeru-broke-every-rule-of-courtship.html\">articolo<\/a> \u00e8 stato pubblicato il 17 settembre. Siccome immagino che come me nessuno avesse mai sentito parlare di Sholay, prima di tutto vediamone il <em>trailer<\/em>, che \u00e8 gi\u00e0 tutto un programma<em>.<\/em><\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EwT6RdS-Nac?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h2>La teoria dei giochi spiega perch\u00e9 Veeru in <em>Sholay<\/em> non rispetta nessuna delle regole del corteggiamento \u00a0e nonostante questo ottiene la mano di Basanti.<\/h2>\n<h4>In <em>Sholay<\/em>\u00a0sia gli sceneggiatori che il pubblico hanno una padronanza istintiva della probabilit\u00e0 relativa dei possibili risultati.<\/h4>\n<h3>di Avinash M. Tripathi<\/h3>\n<p>Questo mese <em>Sholay<\/em> gunger\u00e0 al quarantaduesimo anno della sua esistenza di celluloide. Come film di cassetta di Bollywood e come fenomeno culturale il suo fascino continuato necessita di spiegazioni. Oltre al dialogo brillante la sua abile rappresentazione delle varie emozioni umane &#8211; dalla lealt\u00e0 sublime alla vendetta viscerale &#8211; ha ottenuto il consenso della critica. Ci\u00f2 che \u00e8 probabilmente sfuggito all&#8217;attenzione dei critici \u00e8 la sua raffigurazione dei meccanismi di presa di decisioni razionali.<\/p>\n<p>Una sequenza spicca particolarmente. Il contesto della scena \u00e8 questo: i due criminali di mezza tacca Jai (Amitabh Bachchan) e\u00a0Veeru (Dharmendra) sono assunti dall&#8217;ex poliziotto\u00a0Thakur Baldev Singh (Sanjeev Kumar) per ripulire le scarpate infestate di banditi di\u00a0Ramgarh. In questa &#8220;missione&#8221; Veeru si innamora della vivace bellezza di paese\u00a0Basanti (Hema Malini), che corrisponde ai suoi sentimenti.<\/p>\n<p>Il solo problema nel combinare il fidanzamento \u00e8 la\u00a0<em>mausi\u00a0<\/em>(zia) di Basanti, brillantemente interpretata dalla esperta attrice\u00a0Leela Mishra, alla quale non piace Veeru a causa dei suoi cattivi comportamenti. I disastrosi e tragicomici interventi di Jai a favore del suo amico non fanno altro che peggiorare la situazione. Per vincere la resistenza della\u00a0<em>mausi<\/em>\u00a0<em>Veeru<\/em> concepisce un piano contorto. Si inerpica sulla cima di un serbatoio dell&#8217;acqua e minaccia di buttarsi gi\u00f9 a meno che la sua domanda per la mano di Basanti non sia accolta. Questa peculiare situazione rivela alcuni sottili aspetti del procedimento di presa di decisioni interpersonali.<\/p>\n<p>Uno dei modi che consente di rendere le varie situazioni sufficientemente precise per una analisi puntuale \u00e8 quello di di assegnare una posta numerica a favore di ogni giocatore per ogni possibile risultato. Sebbene i valori numerici precisi non sono particolarmente rilevanti per la discussione, due ipotesi di base sono critiche.<\/p>\n<p>Primo, Veeru preferisce i risultato per il quale sposa Basanti mentre la zia preferisce quello nel quale non la sposa. In un certo senso, questo \u00e8 il nocciolo del problema.<\/p>\n<p>In secondo luogo, entrambe le parti sono fortemente avverse al risultato per il quale Veeru si butta davvero dal serbatoio, sebbene per diversi motivi. Veeru \u00e8 avverso al buttarsi perch\u00e9 potrebbe morire o essere ferito (e\u00a0Ramgarh probabilmente non ha risorse ospedaliere di grande livello). La zia \u00e8 avversa al risultato a causa dello\u00a0<em>stress<\/em> emozionale, della pressione sociale e dalla possibilit\u00e0 che possa trovarsi dietro le sbarre per avere facilitato un suicidio (come le dice Veeru).<\/p>\n<p>In questo gioco la zia, avendo la prima mossa, ha due scelte: cedere e acconsentire al matrimonio di Basanti con Veeru oppure tenere la sua posizione e fare la sfasciafamiglie. Poich\u00e9 Veeru muove per secondo pu\u00f2 basare le sue azioni sulle sue osservazioni: la sua strategia deve specificare un piano di condotta peer ogni caso possibile.<\/p>\n<p>Ci sono quattro possibilit\u00e0 logiche: buttarsi sempre; buttarsi solo se la proposta \u00e8 accettata; non buttarsi mai; e infine buttarsi solo se la proposta \u00e8 respinta. Le ultime due strategie sono particolarmente importanti.<\/p>\n<p>Una attenta analisi dello svolgimento del film mostra qualcosa di ingegnoso. Come archi di una volta che si sostengono a vicenda. le scelte dei protagonisti si giustificano vicendevolmente. La minaccia di Veeru giustifica la decisione della zia di accettare la proposta di matrimonio; altrimenti dovr\u00e0 affrontare la triste prospettiva di vedere Veeru buttarsi dal serbatoio. E la decisione della zia giustifica la strategia di Veeru. Dato che lei acconsente alla proposta di matrimonio, lui non dovr\u00e0 portare a termine la sua costosa minaccia e potr\u00e0 andarsene con il suo sospirato premio.<\/p>\n<p>La configurazione di scelte che conducono a questo risultato \u00e8 un esempio di quello che glie sperti di teoria dei giochi chiamano\u00a0<em>equilibrio di Nash<\/em>, in onore del matematico John F. Nash. Oltre a essere il vincitore di un premio Nobel e Abel, Nash \u00e8 stato anche raccontato nel film premiato con l&#8217;Oscar\u00a0<em>A beautiful mind<\/em>. Gli equilibri di Nash hanno una dimensione da\u00a0<em>yin<\/em> e\u00a0<em>yang<\/em> che \u00e8 rappresentata benissimo dal film.<\/p>\n<p>Il risultato descritto in\u00a0<em>Sholay<\/em>\u00a0non \u00e8, tuttavia, l&#8217;unico equilibrio. Sebbene le scelte della zia, date le sue credenze, sono astute, le sue credenze stesse sono piuttosto ingenue. La sua decisione di acconsentire alle nozze dipende, criticamente, dall&#8217;aspettativa che se la proposta di Veeru \u00e8 respinta, lui porter\u00e0 a termine la sua minaccia. Ma questo \u00e8 chiaramente irrazionale.<\/p>\n<p>La minaccia di Veeru \u00e8 una\u00a0<em>minaccia non credibile<\/em>, cio\u00e8 non si intende davvero metterla in atto. Cosa succede se noi imponiamo che non solo le azioni della zia ma anche le sue credenze (che riguardano le possibilit\u00e0 che non possono materializzarsi) siano razionali? Otteniamo un altro (pi\u00f9 credibile) equilibrio di Nash. In questo caso Veeru non si butta mai gi\u00f9 dal serbatoio, a prescindere dalle decisioni della zia. E la zia respinge la proposta di matrimonio. Questo \u00e8 un esempio di ci\u00f2 che i teorici dei giochi chiamano\u00a0<em>equilibrio perfetto di Nash in sottogioco<\/em>\u00a0(in inglese SPNE<i>: <\/i><em>subgame perfect Nash equilibrium<\/em><i>). Ci si aspetta che la maggior parte degli eventi drammatici nella vita reale terminino con l&#8217;esito previsto dal SPNE.<\/i><\/p>\n<p>Un altro elemento che emerge dal film \u00e8 nella saggezza di essere\u00a0<em>folli<\/em>. Poich\u00e9 la selezione degli equilibri dipende da ci\u00f2 che la zia crede verosimile, Veeru ha un buon motivo per indurla in errore nel credere di essere un pazzo che agisce in modo irrazionale. Egli segnala la sua\u00a0<em>follia<\/em> col bere alcool e agendo in stato di ebbrezza. Normalmente non \u00e8 una buona idea per uno spasimante quella di incontrare la famiglia della ragazza in stato di ubriachezza. Una situazione strategica, tuttavia, ha la sua propria logica: qui essere folli vuol dire essere astuti. Non ci si stupisce che Veeru raggiunga il proprio obiettivo sebbene infranga ogni regola dei rapporti interpersonali beneducati.<\/p>\n<p>Infine, ci si pu\u00f2 chiedere se applicare un&#8217;idea presa dalla teoria dei giochi a un film popolare non sia un po&#8217; un azzardo. Dopo tutto, \u00e8 improbabile che gli sceneggiatori fossero a conoscenza dell&#8217;esistenza della teoria. E anche se lo erano, qual \u00e8 la logica dietro la scelta di una soluzione astrusa piuttosto di un&#8217;altra? La risposta \u00e8 che sia gli sceneggiatori che il pubblico hanno una padronanza istintiva della probabilit\u00e0 relativa dei possibili risultati.<\/p>\n<p>Un risultato che non \u00e8 predetto nemmeno dal pi\u00f9 blando equilibrio di Nash avrebbe una bassa probabilit\u00e0 di verificarsi: in quanto tale, apparirebbe come un improbabile\u00a0<em>deus ex machina<\/em>. D&#8217;altra parte, i risultati predetti da uno SPNE avvengono molto frequentemente nella vita reale e sembrano di\u00a0<em>routine<\/em> e noiosi. Gli equilibri di Nash predicono esattamente quel tipo di risultato che sono sia plausibili che interessanti. Inconsciamente generano un momento\u00a0<em>ah-ha!<\/em> nel pubblico. Nella mia ipotesi, questa logica cinematografica deve essere stata decisiva.<\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 emozione, dramma e tragedia in questa storia\u00bb, dice il protagonista con tipica grandiosit\u00e0 retorica. Potrebbe avere aggiunto tranquillamente che oltre\u00a0emozione, dramma e tragedia, la storia contiene anche manipolazioni strategiche, teoria dei giochi, e molto divertimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato casualmente un articoletto interessante su un sito di notizie indiane,\u00a0LiveMint. Tratta di teoria dei giochi e di cinema:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,9,66,55,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3G5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":11903,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11903","url_meta":{"origin":14141,"position":0},"title":"Sempre a proposito di miserie","author":"Rufus","date":"05\/05\/2016","format":false,"excerpt":"Ho finito ieri un nuovo corso\u00a0on line dopo quello bellissimo sul\u00a0game design del quale vi ho gi\u00e0 parlato (e un altro, sempre di\u00a0game design, che \u00e8 ancora in fase di valutazione): questo era dedicato alla teoria dei giochi in senso economico e ai comportamenti strategici nel campo aziendale. Il corso\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?fit=956%2C535&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?fit=956%2C535&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?fit=956%2C535&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":7631,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7631","url_meta":{"origin":14141,"position":1},"title":"Povert\u00e0 intellettuale di certa scienza grama","author":"Rufus","date":"09\/06\/2014","format":false,"excerpt":"Gioved\u00ec sono stato con Maria Bonaria all'incontro col premio Nobel per l'economia Rober Aumann, abbandonando il resto del gruppo La Pira\u00a0che inopinatamente ha preferito andarsene a vedere il\u00a0rally. C'avevano ragione loro, c'avevano. Di fronte a una platea curiosamente priva di docenti di economia dell'Universit\u00e0 di Cagliari - o cos\u00ec mi\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/2014-06-05-21.29.56.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/2014-06-05-21.29.56.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/2014-06-05-21.29.56.jpg?fit=1200%2C900&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/2014-06-05-21.29.56.jpg?fit=1200%2C900&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":12294,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12294","url_meta":{"origin":14141,"position":2},"title":"I giochi di cui parler\u00f2 alla radio (e musica!!)","author":"Rufus","date":"01\/08\/2016","format":false,"excerpt":"Sto preparando la prossima stagione di trasmissioni per\u00a0Radio Kalaritana che, come sapete, non saranno pi\u00f9 dedicate ai libri ma ai giochi. Calcolo di toccare una trentina di argomenti, che mi sto dividendo in vari gruppi, con l'idea di alternarli in modo che ciascuno ritorni ogni quattro o cinque puntate. Per\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Radio-Kalaritana-On-Air.jpg?fit=850%2C310&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Radio-Kalaritana-On-Air.jpg?fit=850%2C310&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Radio-Kalaritana-On-Air.jpg?fit=850%2C310&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":19463,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19463","url_meta":{"origin":14141,"position":3},"title":"Diari di progettazione: parlare di conflitto","author":"Rufus","date":"07\/04\/2022","format":false,"excerpt":"Il 30 aprile, a Selegas, i soci di Banca Etica organizzano un seminario sul tema del conflitto, che fa seguito a una attivit\u00e0 precedente sulla gestione delle reti di lavoro. Il seminario lo conduco io, e sono molto in tensione. Intanto perch\u00e9, evidentemente, parlare di conflitto in questo periodo non\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Galtung.jpg?fit=856%2C1200&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Galtung.jpg?fit=856%2C1200&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Galtung.jpg?fit=856%2C1200&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":8043,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8043","url_meta":{"origin":14141,"position":4},"title":"Gare familiari (un gioco per conoscere la Sardegna)","author":"Rufus","date":"25\/07\/2014","format":false,"excerpt":"L'altro giorno mia mamma, subito dopo pranzo, ha cavato dalla borsa un bigliettino e ha annunciato: \u00abMi sono preparata\u00bb, e ha guardato fisso Alberto, mio cognato, con aria di sfida. Alberto, toscano\u00a0dalla battuta pronta, quando non \u00e8 impegnato a mettere a segno devastanti attacchi all'autostima familiare (la sua ultima teoria?\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Cartelli-sul-Gennargentu.jpg?fit=720%2C540&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Cartelli-sul-Gennargentu.jpg?fit=720%2C540&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Cartelli-sul-Gennargentu.jpg?fit=720%2C540&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":12032,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12032","url_meta":{"origin":14141,"position":5},"title":"Fastidiosissimi","author":"Rufus","date":"31\/05\/2016","format":false,"excerpt":"Ci sono due cose che trovo insopportabili nella recente polemica sulla presunta influenza negativa di\u00a0Gomorra (la serie TV, non il libro). La prima \u00e8 che la polemica tocca argomenti sviscerati a fondo in pi\u00f9 e pi\u00f9 occasioni da almeno quarant'anni (io ho attraversato personalmente almeno altre due polemiche simili: quella\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gomorra-la-serie.jpg?fit=900%2C506&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gomorra-la-serie.jpg?fit=900%2C506&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gomorra-la-serie.jpg?fit=900%2C506&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14141"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14141"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14155,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14141\/revisions\/14155"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}