{"id":13908,"date":"2017-07-05T17:11:50","date_gmt":"2017-07-05T15:11:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13908"},"modified":"2017-07-21T14:05:34","modified_gmt":"2017-07-21T12:05:34","slug":"irraggiungibile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13908","title":{"rendered":"Irraggiungibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg\"><img data-attachment-id=\"13909\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13909\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?fit=350%2C500\" data-orig-size=\"350,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Tintin\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?fit=210%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?fit=350%2C500\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-13909\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?resize=210%2C300\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?resize=210%2C300 210w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?resize=105%2C150 105w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tintin.jpg?w=350 350w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ho letto in questi giorni <em>Tintin<\/em>. Quando ero ragazzino lo presentavano come <a href=\"http:\/\/en.tintin.com\/tintintv\/show\/id\/541\/0\/tintin-and-the-mystery-at-shark-lake\">cartone animato<\/a> su <em>Gulp<\/em> e mi piaceva molto, ma non era il tipo di fumetto che si trovasse in edicola durante la mia giovinezza e in seguito l&#8217;ho sempre considerato un po&#8217; <em>per bambini<\/em> e quindi non l&#8217;ho mai frequentato eccessivamente (mi piace molto la <em>ligne claire<\/em>, ma per esempio non ho mai amato moltissimo neppure <em>Blake &amp; Mortimer<\/em>).<\/p>\n<p>L&#8217;altro giorno per\u00f2 dovevo andare al mare e ho cavato dalla libreria una delle antologie pubblicate con <em>Repubblica<\/em> e me la sono letta.<\/p>\n<p>Devo dire alla fine sono piuttosto perplesso.<\/p>\n<p>Non per la qualit\u00e0 dell&#8217;opera, che \u00e8 molto piacevole, splendidamente disegnata e che dimostra a ogni passaggio che\u00a0Herg\u00e9 \u00e8 un narratore di razza; mi chiedo piuttosto\u00a0 quanto <em>Tintin<\/em> sia <em>leggibile<\/em> al giorno d&#8217;oggi (che \u00e8 cosa diversa dal dire che \u00e8 datato, occhio).<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<h3>Un segno grafico fuorviante<\/h3>\n<p>Un po&#8217; la mia prima reazione di perplessit\u00e0 \u00e8 dipesa dal fatto che <em>Tintin<\/em> \u00e8 un fumetto avventuroso umoristico, disegnato con un taglio realistico, il che se uno non se ne rende conto subito pu\u00f2 spiazzare il lettore. Io per esempio, distratto dall&#8217;approccio realistico, continuavo a chedermi perch\u00e9 mai Herg\u00e9 continuasse a inserire nella narrazione tutte quelle <em>gag<\/em> ricorrenti; pensavo a\u00a0<em>Zagor<\/em>, dove gli <em>exploit<\/em> di Cico sono puri riempitivi, per quanto piacevoli, e trovavo che Herg\u00e9 esagerasse. \u00c8 stato solo in un secondo momento &#8211; ben arrivato, Roberto! &#8211; che mi sono reso conto che le <em>gag<\/em> non erano un riempitivo o un intermezzo, ma sono <em>il<\/em> linguaggio &#8211; il tessuto &#8211; su quale si dipana l&#8217;avventura. Una volta capitolo ho riaggiustato le mie coordinate &#8211; non pi\u00f9 <em>Zagor<\/em> ma <em>Topolino<\/em> &#8211; e di colpo ogni cosa \u00e8 tornata al suo posto. Mi sono sentito un po&#8217; stupido, ma a mia scusante devo dire che non sono frequenti casi di letteratura a fumetti umoristica con un disegno di taglio realistico (sui due piedi mi viene solo in mente <em>Pepe Sanchez<\/em> di Wood e Vogt): la mancanza dei\u00a0<em>pupazzetti<\/em> mi aveva tratto in inganno (eppure <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9332\">avrei dovuto saperlo<\/a>).<\/p>\n<h3>Parliamo di attualit\u00e0<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg\"><img data-attachment-id=\"13910\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13910\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?fit=1920%2C1080\" data-orig-size=\"1920,1080\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Tibet\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-13910 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?w=1920 1920w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?resize=700%2C394 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Tibet.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>In realt\u00e0 avrebbe dovuto mettermi sull&#8217;avviso il fatto che le storie di <em>Tintin<\/em> sono, indubbiamente, storie sull&#8217;attualit\u00e0 (di allora). Non solo come pretesti &#8211; la storia dello Yeti in Tibet prende chiaramente spunto da uno dei disastri aerei dell&#8217;epoca, coi passeggeri dispersi sulle montagne in condizioni proibitive &#8211; ma proprio nel senso che Herg\u00e9 interviene sui dibattiti e su ci\u00f2 che agitava &#8211; sotto traccia &#8211; la coscienza dell&#8217;epoca: in questo senso \u00e8 davvero erede di un altro grande affabulatore francese, cio\u00e8 Verne.<\/p>\n<p>\u00c8 molto evidente nelle due storie successive nelle quali Tintin e gli altri personaggi vanno sulla Luna (e che, evidentemente, rappresentano un omaggio a Verne). La letteratura avventurosa &#8211; anche quella a fumetti &#8211; dell&#8221;800 e dei primi del &#8216;900 aveva esitato fra due possibilit\u00e0: da una parte l&#8217;avventura si svolgeva in luoghi indeterminati dove tutto era possibile &#8211; dalla <em>jungla<\/em> di Tarzan a quella dell&#8217;Uomo Mascherato, sorte di isole di Peter Pan dove si possono trovare tutti insieme pirati e indiani, dinosauri e amazzoni, nazisti in fuga e colonie vichinghe sconosciute (la tradizione \u00e8 ancora viva, basti pensare alla serie di <em>Indiana Jones<\/em>; dall&#8217;altra c&#8217;era l&#8217;esotismo di luoghi lontani, nei quali il lettore non avrebbe mai potuto andare ma che &#8211; anzi, proprio per questo &#8211; il narratore documentava puntigliosamente, <em>scientificamente<\/em>, attingendo a rapporti ufficiali, ad annuari geografici, agli atti delle societ\u00e0 scientifiche.<\/p>\n<p>Verne \u00e8 il pi\u00f9 grande esponente di questa seconda posizione ed Herg\u00e9 si muove evidentemente su questa seconda linea. Ma fra lui e Verne molta acqua \u00e8 passata sotto i ponti e la Terra non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec esotica come nel secolo precedente: questo fa emergere con pi\u00f9 forza una dimensione che il documentarismo <em>geografico <\/em>metteva in ombra, cio\u00e8 il fatto che a fianco ad esso vi era anche un documentarismo <em>storico<\/em>: Verne interviene su tutto, dai <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7423\">mormoni<\/a> al trattamento delle donne in India, ed Herg\u00e9 segue esattamente le sue tracce.<\/p>\n<p>Certo tutto questo discorso richiede delle precisazioni: non sempre il fatto che Herg\u00e9 intervenga nel dibattito culturale contemporaneo implica che prenda delle posizioni <em>politiche<\/em>: per esempio un comprimario come la Castafiore, <em>l&#8217;usignolo milanese<\/em>, ricorda palesemente la Callas e le altre grandi cantanti dell&#8217;epoca: qui ci si limita a una descrizione, bonariamente critica ma non polemica, dello stile di vita, del giro di giornalisti e pubblicit\u00e0 che la attornia, della vacuit\u00e0 di una serie di atteggiamenti.EE<\/p>\n<p>E l&#8217;altra considerazione da fare \u00e8 che comunque l&#8217;avventura per l&#8217;avventura, alla <em>Uomo Mascherato<\/em>, sbattuta fuori dalla porta rientra dalla finestra: come fa notare Simone Rastelli nella bella r<a href=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/tintin-picaros-cerca-nuova-identita\/\">ecensione di <em>Tintin e i Picaros<\/em><\/a> che mi ha fatto venire voglia di riprendere in mano questo fumetto, Tintin \u00e8 pur sempre un giovanotto senza apparentemente arte n\u00e9 parte che \u00e8 in grado in un batter d&#8217;occhio di partire per l&#8217;altra parte del mondo, non ha mai problemi di soldi e pu\u00f2 trattare da pari a pari con chiunque &#8211; altezze reali comprese &#8211; senza che nessuno batta ciglio per la sorpresa.<\/p>\n<p>Le due storie sul viaggio verso la Luna, dicevo, rendono evidente quanto Herg\u00e9 entri nel dettaglio dell&#8217;attualit\u00e0: ogni particolare della storia \u00e8, in un certo senso, <em>giornalistico<\/em> e i lettori non avranno fatto difficolt\u00e0 a riconoscere in personaggi, situazioni e oggetti tutto ci\u00f2 che all&#8217;epoca non poteva che essere novit\u00e0 scintillante oppure pericoli di spionaggio o di utilizzo infausto ben presenti alla mente di tutti.<\/p>\n<h3>Irraggiungibile<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 qui, per\u00f2, anche la dimensione che alla fine mi ha lasciato pi\u00f9 perplesso dopo la lettura: una perplessit\u00e0 venata non tanto di critica quanto di di rimpianto. perch\u00e9 pi\u00f9 Herg\u00e9 ha premuto il pedale sulla dimensione documentaristica <em>contemporanea<\/em>, tanto pi\u00f9 si \u00e8 precluso, in un certo senso, di farsi capire dal lettore moderno.<\/p>\n<p>Cerco di spiegami prendendo a paragone l&#8217;amata Jane Austen, i cui personaggi &#8211; e, sapidamente, lei stessa nei suoi interventi diretti &#8211; sono prodighi di discussioni e giudizi: noi non potremo mai provare, ovviamente, cosa potesse voler dire essere una debuttante nell&#8217;et\u00e0 della Reggenza, n\u00e9 provare l&#8217;emozione dell&#8217;ingresso in societ\u00e0, la preoccupazione e l&#8217;ansia di farsi posto nel gruppo sgomitante delle concorrenti per i buoni partiti o la trepidazione e il rimpianto di chi, passata l&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 promettente, si avvia al zitellaggio, perch\u00e9 noi non saremo mai debuttanti ottocentesche. Per\u00f2 possiamo, intellettualmente, <em>saperlo<\/em>, perch\u00e9 Lizzie e Jane Bennet o Annie Elliot e Elinor Dashwood e la zia Jane in persona sono l\u00ec a dircelo.<\/p>\n<p>Herg\u00e9, invece, non ce lo dice mai, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec in sintonia con l&#8217;opinione pubblica del suo tempo, parla di cose cos\u00ec sentite e conosciute, che non ne ha bisogno.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un gran pezzo di bravura in <em>Obiettivo Luna<\/em> che illustra perfettamente il punto. Tintin e il gruppo sono nei laboratori segreti in Syldavia nei quali si sta preparando il viaggio e a un certo punto il capitano Haddock, in uno scatto di impazienza, dice al professor Girasole che \u00e8 un <em>babbeo<\/em> &#8211; tanto quello \u00e8 sordo!<\/p>\n<p>Senonch\u00e9 il professore per l&#8217;occasione si \u00e8 messo un apparecchietto acustico e sente benissimo. <em>Io, un babbeo? Ah, io sarei un babbeo??!!<\/em> e afferra il povero capitano e lo trascina via.<\/p>\n<p>Seguono tre pagine divertentissime, nelle quali c&#8217;\u00e8 un crescendo di <em>gag<\/em> mentre il professore, sempre col povero capitano al seguito, attraversa il laboratorio e poi i campi sperimentali, requisisce un <em>jeep<\/em> &#8211; senza saper guidare!! &#8211; e si lancia in una corsa folle, sempre con questo intercalare: <em>Io, un babbeo!<\/em><\/p>\n<p>Finch\u00e9, dopo tre pagine nelle quali Herg\u00e9 ha costruito magistralmente la tensione il professore si arresta e dice: \u00abEbbene? Che ne pensate? Ecco ci\u00f2 che ha fatto il sottoscritto babbeo!\u00bb<\/p>\n<p>E il lettore gira pagina ed \u00e8 accolto da una unica grande vignetta:<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg\"><img data-attachment-id=\"13911\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13911\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?fit=500%2C676\" data-orig-size=\"500,676\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzo Tintin\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?fit=222%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?fit=500%2C676\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-13911 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?resize=500%2C676\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"676\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?w=500 500w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?resize=111%2C150 111w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Razzo-Tintin.jpg?resize=222%2C300 222w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00c8 notevole; tra l&#8217;altro la storia \u00e8 del 1953, ben prima anche del lancio dello\u00a0<em>Sputnik<\/em>. Si pu\u00f2 immaginare il lettore avere un moto di meraviglia misto all&#8217;orgoglio per le realizzazioni dell&#8217;umanit\u00e0 che erano in quel momento sulla bocca di tutti.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 immaginare che il lettore avesse un moto di meraviglia: tutto nella scrittura di\u00a0 Herg\u00e9 lo suggerisce. Noi oggi, ovviamente, abbiamo visto razzi e navette spaziali a iosa e non ci stupiamo pi\u00f9. Ed \u00e8 qui il rimpianto: perch\u00e9 Herg\u00e9 non si cura di dirci <em>come<\/em> sia quel moto di meraviglia, <em>cosa<\/em> si provi; al contrario della zia Jane,\u00a0<em>sapere<\/em> ci \u00e8 impossibile: condividere quel moto di meraviglia coi lettori di u tempo ci \u00e8 precluso per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto in questi giorni Tintin. 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