{"id":13753,"date":"2017-05-22T13:28:35","date_gmt":"2017-05-22T11:28:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13753"},"modified":"2019-06-07T09:59:51","modified_gmt":"2019-06-07T07:59:51","slug":"le-chiavi-dentro-il-negozio-e-la-vergogna-dellingenuo-rufus","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13753","title":{"rendered":"Le chiavi dentro il negozio e la vergogna dell&#8217;ingenuo Rufus"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia di una mia recente avventura torinese e, per rimanere in tema, inizia su <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13703\">un tram affollato<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg\"><img data-attachment-id=\"13755\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13755\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?fit=585%2C336\" data-orig-size=\"585,336\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Truffa\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?fit=300%2C172\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?fit=510%2C293\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13755\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?resize=585%2C336\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?w=585 585w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?resize=150%2C86 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?resize=300%2C172 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?resize=510%2C293 510w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Avviene dunque che il giorno ci sia sciopero e quindi, all&#8217;improvviso, l&#8217;autista spenga le luci e annunci che la corsa finisce l\u00ec perch\u00e9 lui se ne va in deposito.<\/p>\n<p>Il tram \u00e8 pieno di stranieri i quali, curiosamente, prendono la cosa come l&#8217;ennesima dimostrazione dell&#8217;oppressione dell&#8217;uomo bianco e del larvato razzismo dei quali sono quotidianamente oggetto e ne nasce quindi una piccola grande discussione.<\/p>\n<p>Alla fine, comunque, tutti scendono e il tram se ne va, in mezzo ai fischi e ai boati di disapprovazione. La direzione per tutti \u00e8 pressoch\u00e9 obbligata e quindi ci avviamo, italiani e stranieri, lungo il marciapiede. \u00c8 il tramonto e mancano pi\u00f9 o meno due fermate al mercato di Porta Palazzo.<\/p>\n<p>\u00c8 in questa situazione che mi sento chiamare: \u00abSignore, signore!\u00bb.<\/p>\n<p>Mi giro e vedo un ometto compito, dal colorito olivastro, i capelli ricci, che tutto forbito mi fa: \u00abMi scusi, capisco che lei non \u00e8 torinese ma paradossalmente in tutta questa folla \u00e8 l&#8217;unico che capisca l&#8217;italiano e mi possa aiutare\u00bb.<\/p>\n<p>Beh, con un esordio del genere, per quanto criptoleghista, uno non pu\u00f2 che mettersi a disposizione.<\/p>\n<p>\u00abSono Ghigo Alessandro\u00bb, mi fa, come se questo spiegasse tutto. \u00abGhigo Alessandro, ho il negozio di animali <em>Zampettando<\/em> poco pi\u00f9 avanti, dietro Porta Palazzo\u00bb e fa il gesto di passarsi una mano sulla fronte. La mano \u00e8 annerita di fuliggine, col dorso solcato da un taglio sanguinante.<\/p>\n<p>\u00abOh! Mi scusi, non volevo impressionarla! Il fatto \u00e8 che ho avuto un incendio in negozio&#8230; ho lasciato i vigili del fuoco poco fa, sono ancora molto turbato&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>A un certo livello da rettile della mia coscienza ho la certezza che vuole soldi, ma lui fa tutta una premessa: che a questo punto i vigili hanno transennato l&#8217;ingresso ma lui ha tutti gli animali nel retrobottega e deve dargli da mangiare. Che lui ha soldi, in negozio, in banca, chieda, qui a Torino ci conoscono tutti, ed \u00e8 nella paradossale situazione di avere soldi ma non poterli raggiungere, non ha pi\u00f9 chiavi del retro del negozio, deve andare a Mondov\u00ec a prendere la copia delle chiavi e quindi, appunto, mi chiede soldi: gli servono diciassette euro e cinquanta per il biglietto del treno.<\/p>\n<p>Maria Bonaria, che \u00e8 pratica, gli dice: \u00abGuardi, se vuole le facciamo usare il telefono, pu\u00f2 chiamare qualcuno&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abImpossibile, non ho contatti a Torino, siamo di Milano, abbiamo aperto il negozio da poco come succursale dei nostri negozi di altre citt\u00e0, non ho nessuno da chiamare\u00bb.<\/p>\n<p>Vabbe&#8217;. Gli allungo cinque euro, e gi\u00e0 questo dice dello <em>charme<\/em>, che cinque euro non li ho mai dati neanche al pakistano che vende fazzolettini sotto casa e al quale cerco sempre di dare qualcosa.<\/p>\n<p>Lui mi guarda allibito. \u00abMi scusi, ma cosa ci faccio con cinque euro?! Per il biglietto non bastano. Guardi che io non le sto chiedendo la carit\u00e0: se vuole, guardi, mi dice dove le devo far pervenire i soldi, oppure, ecco! le lascio in garanzia l&#8217;<em>iPhone<\/em>, ovviamente me lo deve restituire, vale molto di pi\u00f9 di diciassette euro e cinquanta, <em>ah-ah<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Sentendomi vergognoso, ricorro alla scusa universale: \u00abSi, ma guardi: purtroppo non ho altro; anche volendo non posso proprio darle altro\u00bb. Che \u00e8 una scusa debole, debolissima, e segna il definitivo passaggio del tizio sul piano della superiorit\u00e0 morale.<\/p>\n<p>Infatti mi guarda con gli occhi da cucciolo: \u00abCapisco che non si fidi, certo, di questi tempi\u00bb. Poi ha un&#8217;illuminazione: \u00abMi cerchi, mi cerchi su <em>Facebook<\/em>, ci sono le foto, vedr\u00e0\u00bb, e io, ormai succube, apro <em>Facebook<\/em> e trovo <em>Zampettando<\/em>. E dico: \u00abScusi, ma se lei \u00e8 Ghigo Alessandro, perch\u00e9 qui dice che il negozio \u00e8 di Ghigo <em>Alessandra<\/em>?!\u00bb. E lui, prontissimo: \u00ab\u00c8 mia sorella, gestiamo il negozio insieme\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto noi definitivamente ce ne vorremmo andare, ma ci metteremo in realt\u00e0 un bel po&#8217;. Apprenderemo del piglio burocratico dei vigili del fuoco, che scioccamente e ciecamente gli impediscono l&#8217;ingresso. Oppure del fatto che l&#8217;incendio sia sospetto, incredibile, un impianto nuovo, i vigili hanno voluto fare delle foto, gli hanno consigliato di fare una segnalazione, un incendio molto strano. E in mezzo a tutto questo prosegue il balletto fra lui che ha bisogno, e con cinque euro <em>che ci faccio?<\/em>, e noi che non abbiamo soldi, ma si, ma no, e dai e insomma alla fine ce ne siamo andati ma ci abbiamo messo un po&#8217; e alla fine, diciamolo, ci siamo sentiti dei rifiuti umani. Mentre andavo via mi sono girato e lui era l\u00e0, desolato sul marciapiede deserto che ci guardava allontanarci con l&#8217;aria da cane bastonato, e mi sono sentito trafiggere il cuore.<\/p>\n<p>Naturalmente poi l&#8217;incanto passa. La notte, quando Maria Bonaria si \u00e8 addormentata, ho aperto il portatile e controllato un po&#8217; di cose: a parte la storia di Alessandro e Alessandra, <em>Zampettando<\/em> sta in via Turati che \u00e8 da tutt&#8217;altra parte rispetto a Porta Palazzo, non \u00abl\u00ec dietro\u00bb, come diceva lui. E poi ho trovato un <a href=\"http:\/\/www.torinotoday.it\/cronaca\/finto-pugile-chiede-soldi-passanti-torino.html\">articolo<\/a> che tagliava la testa al toro, a meno che palestre e negozi di animali non brucino tutte le sere.<\/p>\n<p>Per\u00f2 poi ho fatto un po&#8217; di riflessioni. A qualcuno di voi sar\u00e0 capitato di incontrare il classico tossico che ti dice che ha sbrodato col motorino e ha bisogno di due euro per tornare a Carbonia; Maria Bonaria trova sempre una tizia che brandisce una ricetta del 2009 e chiede soldi per le medicine. Il tizio era <em>molto<\/em> pi\u00f9 bravo, non solo nell&#8217;eloquio forbito: il negozio di animali (magari trovi un animalista, e si commuove), l&#8217;esca dell&#8217;<em>iPhone<\/em> (che magari trovi uno avido che pensa di fregarti a sua volta), la puntigliosit\u00e0 (non voglio la carit\u00e0, mi serve giusto il prezzo del biglietto, non di pi\u00f9 ma non di meno), ma il nostro imbarazzo non dipende, credo, solo da quello.<\/p>\n<p>Solo che non saprei dire da cosa dipenda. Per\u00f2 l\u00e0, su quel marciapiede, mi \u00e8 rimasto lucido solo il torpido cervello da rettile; in quello evoluto il senso di colpa mi spingeva a fidarsi, a darglieli &#8216;sti soldi, e pazienza.<\/p>\n<p>Non lo so da cosa dipende. Ma era cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia di una mia recente avventura torinese e, per rimanere in tema, inizia su un tram affollato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13755,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,18,61,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Truffa.jpg?fit=585%2C336","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3zP","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":13703,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13703","url_meta":{"origin":13753,"position":0},"title":"Assalti alla carrozza","author":"Rufus","date":"16\/05\/2017","format":false,"excerpt":"Sono a Torino e devo dire che sinora quello che mi ha colpito di pi\u00f9 non \u00e8 la signorilit\u00e0 un po' ag\u00e9e degli scorci urbani, n\u00e9 la variet\u00e0, qualit\u00e0 e abbondanza dell'offerta culturale, n\u00e9 l'eccellenza gastronomica e nemmeno l'imponenza delle realizzazioni dell'economia sociale e solidale. 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