{"id":13598,"date":"2017-04-24T20:02:52","date_gmt":"2017-04-24T18:02:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13598"},"modified":"2024-05-09T12:48:50","modified_gmt":"2024-05-09T10:48:50","slug":"parole-che-portano-lamerica-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13598","title":{"rendered":"Parole che portano l&#8217;America alla guerra"},"content":{"rendered":"<p>Traduco qui sotto un articolo di <em>The Atlantic<\/em> il cui titolo dice tutto e che \u00e8 oltretutto applicabile anche ad altri contesti <em>(operazione di polizia<\/em> <em>internazionale<\/em>, o<em> missioni di pace<\/em>, dice niente a nessuno?); paradossalmente \u00e8 proprio l&#8217;applicazione alla Corea del Nord che mi sembra debole, ma di questo possiamo parlare nei commenti.<\/p>\n<p>Solo una nota di traduzione: in inglese ci sono due termini che vogliono dire &#8220;preventivo&#8221;: <em>preemptive<\/em> e <em>preventive<\/em>, e la distinzione fra <em>preemptive war e preventive war<\/em> \u00e8 significativa rispetto all&#8217;articolo, come leggerete. Non trovando alternative all&#8217;uso di <em>preventivo<\/em> ho tradotto rispettivamente con <em>difesa preventiva <\/em> e <em>guerra preventiva. <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2017\/04\/north-korea-preventive-war\/523833\/\">articolo originale<\/a> \u00e8 del 21 aprile. I <em>link<\/em> sono quelli contenuti originariamente nell&#8217;articolo (spesso la fonte che citano \u00e8 la stessa, ma mi \u00e8 sembrato opportuno lasciarli tutti). Le immagini di commento sono tratte da <em>Il dottor Stranamore<\/em>.<\/p>\n<h2>Come l&#8217;America si \u00e8 liberata del suo tab\u00f9 sulla guerra preventiva<\/h2>\n<h4>Se Harry Truman, Dwight Eisenhower o Ronald Reagan fossero trasportati nel 2017 sarebbero costernati nell&#8217;apprendere che gi Stati Uniti stiano ipotizzando un attacco alla\u00a0 Corea del Nord.<\/h4>\n<h3><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg\"><img data-attachment-id=\"13600\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13600\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?fit=1600%2C1102\" data-orig-size=\"1600,1102\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Stranamore 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?fit=300%2C207\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?fit=510%2C351\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13600 aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?resize=800%2C551\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?resize=150%2C103 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?resize=300%2C207 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?resize=510%2C351 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?resize=700%2C482 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>di<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/author\/peter-beinart\/\" data-omni-click=\"inherit\"> Peter Beinart<\/a><\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 una premessa nascosta che fa da sfondo al dibattito sulla Corea del Nord. La premessa \u00e8 che la guerra preventiva &#8211; una guerra contro u paese che non rappresenta una minaccia immediata ma potrebbe rappresentarla in futuro &#8211; sia moralmente legittima. A dire il vero, molti politici si oppongono all&#8217;attacco per motivi di opportunit\u00e0: dicono che i costi sarebbero troppo alti. Ma quasi nessuno nella corrente dominante della politica estera ritiene l&#8217;idea in se stessa ripugnante.<\/p>\n<p>Sulla base della storia, questo \u00e8 sconcertante. Nel corso degli ultimi due decenni, la politica estera americana ha vissuto uno slittamento concettuale cos\u00ec completo che i suoi attuali esponenti non si rendono nemmeno conto di quanto rivoluzionarie sia la loro visione attuale. Durante la Guerra Fredda, le figure dominanti della politica estera americana consideravano la guerra preventiva come fondamentalmente non-americana. Un esponente delle amministrazioni Truman, Eisenhower, Kennedy o Reagan, trasportato ne 2017 si chiederebbee come abbiano potuto i suoi successori far proprio un principio che essi avrebbero associato ai regimi combattuti dagli Stati Uniti nella II Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Nella seconda met\u00e0 del XX secolo, quando i <em>leader<\/em> americani udivano l&#8217;espressione <em>guerra preventiva<\/em>, essi pensavano alla Germania nazista e al Giappone imperiale. Entrambi i regimi avevano usato questa dottrina per giustificare i propri attacchi durante la II Guerra Mondiale. Nell&#8217;agosto del 1939. alla vigilia dell&#8217;invasione della Polonia, Hitler <a href=\"http:\/\/d-scholarship.pitt.edu\/17918\/1\/85-169-1-SM.pdf\">aveva detto<\/a> ai suoi generali che: \u00ababbiamo di fronte la scomoda alternativa di o colpire per primi o avere la certezza di essere distrutti presto o tardi\u00bb. In un articolo accademico del 2006 il professore di diritto Jules Lobel dell&#8217;Universit\u00e0 di Pittsburgh ha citato il comandante della flotta giapponese, l&#8217;ammiraglio Yamamoto, che aveva scritto: \u00abin caso di scoppio di una guerra con gli Stati Uniti ci sarebbero scarse possibilit\u00e0 di un successo delle nostre operazioni a meno che, fin dall&#8217;immediato inizio, non possiamo infliggere un colpo incapacitante alla forza principale della flotta americana nelle acque hawaiiane\u00bb.<\/p>\n<p>Gli americani volevano un sistema post-bellico che mettesse una simile logica fuori legge. Nel 1945, alla Conferenza di San Francisco che pose le basi delle Nazioni Unite, il delegato americano Harold Stassen <a href=\"http:\/\/d-scholarship.pitt.edu\/17918\/1\/85-169-1-SM.pdf\">spieg\u00f2<\/a> che gli Stati Uniti: \u00abnon vogliono che possa essere esercitato il diritto di legittima difesa prima che un attacco sia avvenuto\u00bb. Quattro anni pi\u00f9 tardi, nell&#8217;agosto 1949, l&#8217;Unione Sovietica speriment\u00f2 la bomba atomica, mettendo fine al monopolio atomico americano. Negli ambienti militari alcuni considerarono la possibilit\u00e0 di distruggere l&#8217;arsenale dell&#8217;URSS ancora in fase embrionale. Ma l&#8217;NSC 68 <em>[National Security Council resolution<\/em> 68, cio\u00e8 &#8220;delibera 68 del Consiglio di Sicurezza Nazionale&#8221;], che nell&#8217;aprile 1950 come \u00e8 noto delineava la strategia americana\u00a0 per combattere la Guerra Fredda, <a href=\"https:\/\/www.mtholyoke.edu\/acad\/intrel\/nsc-68\/nsc68-3.htm\">definiva<\/a> il concetto impensabile: \u00abNon c&#8217;\u00e8 bisogno di dire che l&#8217;idea di &#8220;guerra preventiva&#8221; &#8211; nel senso di un attacco militare non provocato da un attacco a noi o ai nostri alleati &#8211; \u00e8 generalmente inaccettabile per gli americani\u00bb, insisteva. Quattro mesi pi\u00f9 tardi, quando il generale Orville Anderson, comandante dell&#8217;Accademia Militare Aeronautica, propose un attacco preventivo sull&#8217;URSS, Harry Truman lo licenzi\u00f2. \u00abNoi non crediamo nella guerra di aggressione o preventiva\u00bb, <a href=\"http:\/\/d-scholarship.pitt.edu\/17918\/1\/85-169-1-SM.pdf\">disse<\/a> Truman alla nazione. \u00abGuerre simili sono le armi dei dittatori, non di liberi paesi democratici come gli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"13602\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13602\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?fit=1920%2C1080\" data-orig-size=\"1920,1080\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Stranamore 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13602\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?w=1920 1920w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?resize=700%2C394 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-2.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Dwight Eisenhower concordava. La <em>Strategia di Sicurezza Nazionale<\/em> che la sua amministrazione rese pubblica nel 1955 <a href=\"http:\/\/d-scholarship.pitt.edu\/17918\/1\/85-169-1-SM.pdf\">dichiarava<\/a>: \u00abgli Stati Uniti e i loro alleati devono rifiutare il concetto di guerra preventiva\u00bb. Il Segretario di Stato John Foster Dulles aggiungeva che: \u00abTutti noi abbiamo sentito il termine &#8220;guerra preventiva&#8221; fin dai primi giorni di Hitler&#8230; Io non ascolterei nemmeno sul serio qualcuno che venisse e parlasse di qualcosa del genere\u00bb.<\/p>\n<p>Durante la crisi dei missili cubani John F. Kennedy ascolt\u00f2. Ma anch&#8217;egli respinse l&#8217;idea di guerra preventiva &#8211; non solo a causa dei rischi materiali del bombardare i missili sovietici che venivano installati a cento miglia di distanza dalla Florida, ma a causa del marchio di infamia. \u00abMio fratello\u00bb, <a href=\"http:\/\/www.mitpressjournals.org\/doi\/pdf\/10.1162\/jcws.2007.9.3.49\">dichiar\u00f2<\/a> Robert Kennedy, la cui voce si sarebbe rivelata decisiva, \u00abnon ha intenzione di essere il Tojo degli anni &#8217;60\u00bb [Tojo era il Primo Ministro giapponese della II Guerra Mondiale, NdRufus].<\/p>\n<p>Kennedy e Lyndon Johnson permisero che anche la Cina si dotasse del nucleare. In un discorso del 1957, Mao si <a href=\"http:\/\/www.theepochtimes.com\/n3\/4758-maos-nuclear-mass-extinction-speech-aired-on-chinese-tv\/\">era vantato<\/a>: \u00abIo non temo la guerra nucleare. Ci sono 2,7 miliardi di persone nel mondo; non importa se alcuni sono uccisi. La Cina ha una popolazione di 600 milioni; anche se met\u00e0 venissero uccisi, ne rimarrebbero ancora 300 milioni\u00bb. Non di meno, Kennedy e Johnson restarono a guardar ela Cina procedere verso il suo primo <em>test<\/em> nucleare nell&#8217;ottobre 1964.<\/p>\n<p>Come fa notare il professore di West Point Scott Silverstone nel suo eccellente libro <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Preventive-American-Democracy-Scott-Silverstone\/dp\/0415952301\"><em>Preventive war and the American democracy<\/em><\/a>, il tab\u00f9 sulla guerra preventiva rimase durante l&#8217;amministrazione Reagan. Quando Israele bombard\u00f2 il reattore nucleare iracheno di Osirak nel 1981, l&#8217;ambasciatrice alle Nazioni Unite Jeane Kirkpatrick defin\u00ec l&#8217;attacco \u00abscioccante\u00bb e lavor\u00f2 con l&#8217;Iraq a una bozza di risoluzione che lo condannava e chiedeva: \u00abopportune riparazioni\u00bb. Per punizione, il Pentagono rinvi\u00f2 l&#8217;invio a Israele di un a fornitura di aerei <em>F-16<\/em>.<\/p>\n<p>Lo slittamento \u00e8 iniziato dopo la Guerra Fredda. La generazione di governanti che aveva memorie di prima mano della II Guerra Mondiale stava lasciando la scena. La Guerra del Golfo del 1991 aveva aumentato la fiducia nella capacit\u00e0 militare americana. E gli avversari che cercavano di procurarsi armi nucleari non erano pi\u00f9 grandi potenze come l&#8217;Unione Sovietica o la Cina ma pi\u00f9 piccoli <em>stati canaglia<\/em> come l&#8217;Iraq, l&#8217;Iran, la Libia e la Corea del Nord, con minori capacit\u00e0 di rappresaglia contro un attacco americano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg\"><img data-attachment-id=\"13603\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13603\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?fit=1920%2C1080\" data-orig-size=\"1920,1080\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Stranamore 3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13603\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?w=1920 1920w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?resize=700%2C394 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-3.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nel 1993, quando la Corea del Nord minacci\u00f2 di ritirarsi dal Trattato contro la Proliferazione delle Armi Atomiche, dopo essere stata scoperta a fabbricare segretamente plutonio, il Segretario della Difesa William Perry sollecit\u00f2 un attacco preventivo. Quando il comandante delle forze statunitensi in Corea illustr\u00f2 la guerra catastrofica che ne sarebbe seguita, Bill Clinton respinse il consiglio di Perry. Ma, fa notare Silverstone, lo fece per ragioni puramente pragmatiche. Nelle discussioni interne all&#8217;amministrazione nessuno si espresse contro la guerra preventiva sula base di considerazioni morali. Dal punto di vista concettuale, qualcosa era cambiato.<\/p>\n<p>Se Clinton sbirci\u00f2 sotto la porta che i suoi predecessori avevano provato a sbarrare con lucchetto e chiavistello, George W. Bush la spalanc\u00f2. \u00abConsiderati gli obiettivi di stati canaglia e di terroristi\u00bb, dichiar\u00f2 la sua amministrazione nella sua prima <em>Strategia di Sicurezza Nazionale<\/em> dopo l&#8217;11 settembre, \u00abgli Stati Uniti non possono pi\u00f9 solo basarsi su un atteggiamento reattivo come hanno fatto nel passato. L&#8217;impossibilit\u00e0 di usare la deterrenza su un potenziale aggressore, l&#8217;immediatezza delle minacce dell&#8217;oggi e la grandezza del danno potenziale che potrebbe essere causato dalla scelta delle armi effettuata dai nostri avversari non permettono quell&#8217;opzione. Non possiamo lasciar colpire per primi i nostri nemici\u00bb.<\/p>\n<p>Si trattava principalmente di assurdit\u00e0. Su Al-Qaeda, che non aveva alcuna forma di regime da proteggere,\u00a0 poteva essere difficile esercitare forme di deterrenza. Ma l&#8217;amministrazione Bush non forn\u00ec alcuna prova che la deterrenza sarebbe stata meno efficace contro &#8220;stati canaglia&#8221; come l&#8217;Iraq, l\u00ecIran o la Corea del nord di quanto lo sarebbe stata contro Stalin e Mao. La <em>Strategia di Sicurezza Nazionale<\/em> accusava i predecessori di Bush dell&#8217;epoca della Guerra Fredda di essere stati <em>reattivi<\/em>. Incapace di comprendere i loro principi, Bush li scambiava per passivit\u00e0.<\/p>\n<p>Fra le falsit\u00e0 che accompagnavano la nuova dottrina di Bush ce n&#8217;era una linguistica. Invece di ammettere che stava abbracciando l&#8217;idea di <em>guerra preventiva<\/em>, Bush la defin\u00ec: \u00abdifesa preventiva\u00bb. Era una menzogna. La difesa preventiva ha uno <em>status<\/em> nel diritto internazionale completamente diverso perch\u00e9 si riferisce a qualcosa di totalmente differente: una risposta a un attacco imminente.<\/p>\n<p>La guerra contro l&#8217;Iraq avrebbe dovuto screditare la nuova terrificante dottrina di Bush. Ma le particolari circostanze del fiasco iracheno la tennero in vita. Poich\u00e9 emerse che Saddam Hussein non stava sviluppando un&#8217;arma nucleare, rifiutare la guerra non richiedeva di rifiutare la dottrina che la permeava. Il fatto che Bush si fosse basato su informazioni sbagliate oscurava il fatto che l&#8217;Iraq avrebbe rappresentato uno spericolato abbandono della tradizione americana anche se le informazioni si fossero rivelate corrette.<\/p>\n<p>Barack Obama dimostra il punto. Ha vinto le elezioni presidenziali in parte perch\u00e9 si \u00e8 opposto alla guerra in Iraq. Tuttavia ne ha adottato una delle premesse soggiacenti quando si \u00e8 trattato dell&#8217;Iran. Obama aspirava a fermare il programma nucleare iraniano diplomaticamente, Ma fin dall&#8217;inizio della presidenza \u00e8 stato chiaro: se la diplomazia avesse fallito, il piano B non era la deterrenza. Era la guerra preventiva.<\/p>\n<p>Ora Donald Trump sta perpetuando quelle premesse a proposito della Corea del Nord. <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/01\/02\/world\/asia\/trump-twitter-north-korea-missiles-china.html\">Riferendosi<\/a> alla possibilit\u00e0 che Pyongyang sperimenti un missile balistico intercontinentale che potrebbe trasportare una testata nucleare, ha <em>twittato<\/em>: \u00abNon accadr\u00e0\u00bb. Questa settimana Mike Pence ha <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/josh-rogin\/wp\/2017\/04\/19\/pence-the-united-states-is-not-seeking-negotiations-with-north-korea\/?utm_term=.ceac523aec49\">dichiarato<\/a> che: \u00abQuando il presidente dice che tutte le possibilit\u00e0 sono sul tavolo, tutte le possibilit\u00e0 sono sul tavolo. Stiamo provando a rendere molto evidente alla gente di questa parte del mondo che otterremo l&#8217;obiettivo di una denuclearizzazione della penisola coreana &#8211; in un modo o nell&#8217;altro\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg\"><img data-attachment-id=\"13604\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13604\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?fit=1024%2C576\" data-orig-size=\"1024,576\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Strangelove 4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13604\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?w=1024 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Strangelove-4.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Per legittimare la guerra preventiva, i consiglieri di Trump stanno resuscitando le cattive argomentazioni proposte per Iraq e Iran. I test di missili balistici di Kim Jon Un, <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-39269783\">sostiene<\/a> l&#8217;ambasciatore all&#8217;ONU Nikki Haley, dimostrano che \u00abnon \u00e8 una persona razionale\u00bb. Davvero? Kim \u00e8 un mostro. Ma dal punto di vista della sopravvivenza del regime, il suo tentativo di procurarsi armi atomiche \u00e8 altamente razionale. Dall&#8217;11 settembre gli Stati Uniti hanno deposto governanti in Iraq, Afghanistan e Libia. Hanno appena bombardato obiettivi in Siria. Cosa hanno in comune questi regimi? Non potevano sviare un attacco americano attraverso la deterrenza perch\u00e9 non avevano armi nucleari. I nordcoreani citano <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/04\/16\/us\/politics\/north-korea-missile-crisis-slow-motion.html?emc=edit_cn_20170417&amp;nl=first-draft&amp;nlid=61628735&amp;te=1&amp;_r=0\">ripetutamente<\/a> Mu&#8217;ammar Gheddafi, che abbandon\u00f2 il suo programma nucleare in un tentativo di procurarsi l&#8217;amicizia dell&#8217;Occidente ed ha finito per essere sodomizzato [<em>sic<\/em>, NdRufus] da ribelli libici che utilizzavano a NATO come propria aviazione. Come ha <a href=\"http:\/\/www.comw.org\/qdr\/fulltext\/03Kang.pdf\">spiegato<\/a> David Kang dell&#8217;universit\u00e0 di Darthmouth: \u00abNegare le paure della Corea del Nord per la propria sicurezza \u00e8 mancare del tutto la radice delle azioni nordcoreane\u00bb.<\/p>\n<p>I falchi sostengono che con Pyongyang non si pu\u00f2 utilizzare a deterrenza. Ma questa \u00e8 stata usata con successo. La Corea del nord ha testato le armi nucleari per la prima volta undici anni fa. Possiede armi <a href=\"http:\/\/www.rand.org\/content\/dam\/rand\/pubs\/testimonies\/CT400\/CT401\/RAND_CT401.pdf\">batteriologiche<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.nti.org\/learn\/countries\/north-korea\/chemical\/\">chimiche<\/a> dagli anni &#8217;70 o &#8217;80. E tuttavia i <em>leader<\/em> nordcoreani non le hanno usate, e questo \u00e8 probabilmente dovuto principalmente al fatto che sanno che farlo metterebbe in pericolo ci\u00f2 a cui tengono di pi\u00f9: la loro presa sul potere.<\/p>\n<p>Nonostante questo le fonti di informazione, <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/04\/15\/world\/asia\/north-korea-missiles-pyongyang-kim-jong-un.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fworld&amp;action=click&amp;contentCollection=world&amp;region=rank&amp;module=package&amp;version=highlights&amp;contentPlacement=2&amp;pgtype=sectionfront\"><em>New York Times <\/em><\/a>compreso, continuano a incoraggiare Trump definendo il suio potenziale attacco <em>difesa preventiva<\/em>, implicando cos\u00ec che il solo fatto dell&#8217;esistenza di un missile atomico nordcoreano &#8211; o il solo fatto che Pyonyang abbia minacciato che se gli Stati Uniti stessero per attaccare, si riserverebbero il primo colpo (che in effetti sarebbe una difesa preventiva) &#8211; pone gli Stati Uniti e i loro alleati in un pericolo imminente. La menzogna linguistica di Bush ha trionfato. La guerra preventiva ha ottenuto la rispettabilit\u00e0 morale nel momento stesso nel quale \u00e8 scomparsa dal lessico americano.<\/p>\n<section id=\"article-section-6\">\u00c8 difficile rievocare l&#8217;orrore che le generazioni precedenti di americani provavano per la guerra preventiva quando questa era ancora qualcosa che altri paesi avevano fatto agli Stati Uniti e non semplicemente qualcosa che gli americani ipotizzavano di fare ad altri. Essi la consideravano nello sesso modo con il quale alcuni americani ancora considerano la tortura: come la liberazione dai vincoli morali che gli esseri umani richiedono. Una delle cose che li spaventava maggiormente riguardo ai nazisti era che Hitler aveva fatto a meno del concetto di peccato originale. Egli puntava a creare una nuova classe di esseri umani infallibili e quasi divini che non dovevano essere impacciati dalle pastoie che limitavano le razze inferiori. Il totalitarismo, sostenne Arthur Schlesinger in <em>The vital center<\/em>, puntava a: \u00abliquidare le tragiche premonizioni che danno all&#8217;uomo il senso dei suoi limiti\u00bb. Per Schlesinger, Reinhold Niebuhr, Walter Lippmann e altri intellettuali che definirono la forma del dibattito sulla politica estera americana nelle prime fasi della Guerra Fredda, prendere atto di questi limiti era parte di ci\u00f2 che rendeva l&#8217;America differente. Poich\u00e9 gli americani riconoscevano di essere creature fallibili e cadute, essi non si assegnavano il potere illegittimo e corruttivo della guerra preventiva.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg\"><img data-attachment-id=\"13605\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13605\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?fit=900%2C600\" data-orig-size=\"900,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Stranamore 5\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?fit=300%2C200\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?fit=510%2C340\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13605\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?resize=800%2C533\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?w=900 900w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?resize=300%2C200 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?resize=510%2C340 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-5.jpg?resize=700%2C467 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Questa umilt\u00e0 \u00e8 andata perduta. Se gli venisse chiesto se la Cina, la Russia o anche la Francia hanno il diritto di scatenare la guerra contro dei paesi solo perch\u00e9 ritengono che quei paesi stiano costruendo armi che un giorno potrebbero costituire una minaccia, gli americani risponderebbe subito di no. Si renderebbero conto immediatamente che un simile diritto, se reso universale, metterebbe a rischio la pace del mondo. Tuttavia in entrambi i partiti i politici assegnano questo diritto all&#8217;America. Lo fanno anche dopo l&#8217;Iraq. E perfino con Donald Trump alla Casa Bianca.Sono ora gli americani a considerarsi una razza superiore, capaci di maneggiare poteri che considererebbero illegittimi e terrificanti nelle mani di chiunque altro. Sono i <em>leader<\/em> di oggi cos\u00ec tanto pi\u00f9 saggi e con una morale pi\u00f9 alta di Truman, Eisenhower, Kennedy e Reagan che ci si possa fidare di loro con un potere che fece rabbrividire quegli uomini? Speriamo che gli americani non lo debbano mai scoprire.<\/p>\n<\/section>\n<section id=\"article-section-5\"><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduco qui sotto un articolo di The Atlantic il cui titolo dice tutto e che \u00e8 oltretutto applicabile anche ad<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13600,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stranamore-1.jpg?fit=1600%2C1102","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3xk","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8990,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8990","url_meta":{"origin":13598,"position":0},"title":"Back to basics (del perch\u00e9 lo zio Rufus in questo periodo \u00e8 molto contento)","author":"Rufus","date":"03\/12\/2014","format":false,"excerpt":"Non voglio recensire l'incontro che Andrea Salidu ha condotto domenica, per conto dei Fabbricastorie, perch\u00e9 spetta prima di tutto ad Andrea, che sta preparando un articolo apposito per il blog dell'associazione. 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