{"id":13463,"date":"2017-04-11T15:44:15","date_gmt":"2017-04-11T13:44:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13463"},"modified":"2017-04-24T20:07:40","modified_gmt":"2017-04-24T18:07:40","slug":"morire-di-disperazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13463","title":{"rendered":"Morire di disperazione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<em><a href=\"http:\/\/www.economist.com\">Economist<\/a><\/em>\u00a0ha\u00a0un articolo interessante sulle cosiddette &#8220;morti di disperazione&#8221;: l&#8217;accrescersi anno dopo anno, in maniera lenta ma stabile, delle morti per suicidio,\u00a0<em>overdose<\/em> o malattie collegate all&#8217;alcolismo fra la popolazione bianca di mezza et\u00e0 degli Stati Uniti, un fenomeno che non si riscontra in altri paesi. Lo traduco perch\u00e9 \u00e8 breve ma ficcante; lascio a ciascuno valutare se la cosa c&#8217;entri con Trump oppure no (io un po&#8217; ci credo e un po&#8217; no, ma giudicate voi).<\/p>\n<p>L&#8217;articolo originale \u00e8 stato pubblicato sulla versione cartacea della rivista e poi <a href=\"http:\/\/www.economist.com\/news\/finance-and-economics\/21719428-new-research-shows-mortality-middle-aged-whites-continues-rise-economic\">riproposto\u00a0<em>on line<\/em><\/a>. Il grafico incluso \u00e8 quello originale.<\/p>\n<h2>\u00c8 pi\u00f9 probabile che le crisi economiche siano mortali in America<\/h2>\n<h3>Nuovi risultati della ricerca mostrano che la mortalit\u00e0 fra la popolazione bianca di mezza et\u00e0 continua a crescere<\/h3>\n<p>I lavoratori americani senza\u00a0titolo universitario hanno sofferto finanziariamente per decenni &#8211; cosa che \u00e8 nota da decenni. Pi\u00f9 recente \u00e8 la scoperta che le loro pene potrebbero avere conseguenze letali. Nel 2015 Ann Case e Angus Deaton, due ricercatori (sposati fra loro), riferirono che nei vent&#8217;anni fino al 1998 il tasso di mortalit\u00e0 dei americani bianchi di mezza et\u00e0 \u00e8 diminuito di circa il 2% all&#8217;anno. Ma fra il 1999 e il 2013, le morti sono salite. L&#8217;inversione di tendenza \u00e8 tanto pi\u00f9 sorprendente considerato che in Europa la mortalit\u00e0 complessiva nelle fasce di mezza et\u00e0 ha continuato a diminuire dello stesso 2%. Arrivati al 2013 gli americani bianchi di mezza et\u00e0\u00a0stavano morendo al doppio del tasso degli Svedesi di pari et\u00e0 di tutte le razze (vedere il grafico). La responsabilit\u00e0 era dei\u00a0suicidi, delle\u00a0<em>overdose<\/em>\u00a0e dell&#8217;abuso di alcol.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png\"><img data-attachment-id=\"13550\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13550\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?fit=1190%2C682\" data-orig-size=\"1190,682\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Morti per disperazione\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?fit=300%2C172\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?fit=510%2C292\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13550\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?resize=800%2C458\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?w=1190 1190w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?resize=150%2C86 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?resize=300%2C172 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?resize=510%2C292 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?resize=700%2C401 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Case e Deaton hanno ora aggiornato il loro lavoro su queste cosiddette\u00a0<em>morti di disperazione<\/em>. I risultati, presentati questa settimana al <em>Brookings Institution<\/em>, un\u00a0<em>think-thank<\/em>, non sono pi\u00f9 incoraggianti. La mortalit\u00e0 fra i bianchi di mezza et\u00e0 ha continuato a crescere nel 2014 e 2015, contribuendo a una caduta dell&#8217;aspettativa di vita nella popolazione nel suo complesso. La tendenza trascende la geografia. Si riscontra in quasi tutti gli stati, e sia nelle citt\u00e0 che nelle aree rurali. Il problema sembra peggiorare nel tempo. Le morti da stupefacenti, suicidi e alcol sono salite in ogni coorte di ampiezza di cinque anni dei bianchi anti dopo il 1940. E in ogni gruppo l&#8217;invecchiamento sembra avere effetti peggiori.<\/p>\n<p>Si potrebbe pensare che la mortalit\u00e0 in aumento sia il rovescio della medaglia dei redditi in diminuzione. La tendenza recente dei redditi mediani per persona nelle famiglie capeggiate da bianchi fra i 50 e i 54 anni rispecchia il tasso di mortalit\u00e0. Il reddito \u00e8 salito negli anni &#8217;90 e poi \u00e8 diminuito negli anni 2000, riportandosi grosso modo sulle posizioni di partenza. Ma se si dividono le persone sulla base dell&#8217;istruzione la relazione svanisce. Il reddito dei laureati ha seguito uno schema simile (la maggior parte dell&#8217;aumento di valore di una istruzione universitaria \u00e8 avvenuto prima del 1990). Ma la loro mortalit\u00e0 \u00e8 costantemente diminuita. E le morti di disperazione sono molto pi\u00f9 rare fra i neri e gli ispanici, i cui redditi hanno seguito percorsi simili.<\/p>\n<p>Gli autori sospettano che siano all&#8217;opera forze pi\u00f9 amorfe e di lunga durata. La causa fondamentale rimane un racconto ben noto di malessere economico:\u00a0gli sviluppi nel commercio e nella tecnologia hanno soppresso molte opportunit\u00e0 per i non qualificati, specialmente nell&#8217;industria. Ma sono in gioco anche cambiamenti sociali. Man mano che la vita economica \u00e8 diventata meno sicura i maschi bianchi non qualificati hanno tendenzialmente privilegiato relazioni instabili di coabitazione invece che matrimoni. Hanno abbandonato la tradizionale religione comunitaria in favore di chiese che enfatizzano l&#8217;identit\u00e0 personale. Ed \u00e8 diventato pi\u00f9 probabile che smettano di lavorare, o di cercare lavoro, interamente. Il crollo della famiglia, della comunit\u00e0 e di chiare strutture di vita in favore delle scelte individuali, ha liberato molti ma ha lasciato coloro\u00a0che falliscono nell&#8217;autocolpevolizzazione e nei sentimenti di impotenza e disperazione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sono i bianchi coloro che sperimentano gli effetti peggiori? Gli autori ipotizzano che la loro infelicit\u00e0 derivi dalle loro aspirazioni infrante. I neri e gli ispanici affrontano condizioni economiche peggiori, ma hanno alla base aspirazioni inferiori. O possono avere tratto speranza dai progressi nei confronti della discriminazione. I bianchi poco qualificati, al contrario, possono trovare molti aspetti delle loro vite perennemente deludenti. Questo pu\u00f2 spingerli verso la depressione, l&#8217;abuso di droghe e verso l&#8217;alcol.<\/p>\n<h3 class=\"xhead\">L&#8217;eccezione americana<\/h3>\n<p>La teoria, tuttavia, non spiega perch\u00e9 la sfortna sia cos\u00ec letale in America. Non \u00e8 certo l&#8217;unico luogo dove i posti di lavoro nell&#8217;industria sono scomparsi e il tessuto sociale si \u00e8 logorato. In altri paesi di lingua inglese &#8211; Australia, Inghilterra, Canada e Irlanda &#8211; le morti per disperazione sono aumentate, ma non cos\u00ec tanto. \u00c8 necessaria una quantit\u00e0 maggiore di ricerca per capire esattamente cosa sta succedendo. Ma non \u00e8 difficile vedere modi attraverso i quali gli americani sono particolarmente vulnerabili.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 la facile disponibilit\u00e0 di antidolorifici oppioidi. Le morti per oppioidi sono pi\u00f9 che raddoppiate fra il 2002 e il 2015. L&#8217;epidemia \u00e8 principalmente localizzata nel Nord America. Un altro \u00e8 l&#8217;accesso alle armi da fuoco, che sono utilizzate in circa met\u00e0 dei suicidi. Tuttavia, sebbene entrambi questi fattori possano probabilmente far aumentare le morti, non possono spiegarle completamente. L&#8217;alcol, che uccide molti di quelli che disperano, \u00e8 facilmente disponibile in tutto l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Una ragione di base molto pi\u00f9 credibile per la disperazione \u00e8 la mancanza di una rete di sicurezza per fasce di americani, in particolare nella sanit\u00e0. Prima che l&#8217;<em>Obamacare<\/em>\u00a0finanziasse una espansioe di\u00a0<em>Medicaid<\/em> (assicurazioni sanitarie per i poveri fornite dal governo) pochi stati fornivano una qualunque copertura per adulti che non avessero bambini a carico (oggi, dei diciannove stati che non hanno espanso <em>Medicaid<\/em>, solo il Wisconsin fornisce copertura agli adulti privi di figli). Una mancanza di copertura sanitaria ha implicazioni ovvie per la mortalit\u00e0 quando la malattia colpisce. Ma questo crea angoscia anche ai sani. Uno studio\u00a0<em>randomizzato<\/em>\u00a0nell&#8217;Oregon ha rilevato che <em>Medicaid<\/em> riduce il tasso di depressione di un terzo; i ricercatori hanno riscontrato una maggiore quantit\u00e0 di tensioni finanziarie negli stati che non hanno espanso il programma. In altri paesi ricchi, le persone in ristrettezze economiche non devono preoccuparsi di pagare per le cure sanitarie.<\/p>\n<p>Assicurazioni sociali di tipo pi\u00f9 ampio mancano anch&#8217;esse. L&#8217;aiuto disponibile per i lavoratori che\u00a0si ritrovano disoccupati \u00e8 infimo rispetto alle perdite di reddito di una vita. In percentuale sul PIL l&#8217;America spende solo un quinto della media dell&#8217;OCSE, un\u00a0circolo principalmente di paesi ricchi, per l&#8217;addestramento dei lavoratori. Spende solo un quarto della media in aiuti finanziari per i disoccupati. E tuttavia non sembra che gli americani si costruiscano da s\u00e9 le loro reti di sicurezza: il 46% dice che non potrebbero far fronte a una spesa inaspettata di 400 dollari e dovrebbero vendere qualcosa o fare un debito per poter pagare. Una esistenza economica pericolante e una cultura che in maniera pressoch\u00e9 indiscriminata considera le persone responsabili delle loro condizioni sono tossiche per il benessere mentale.<\/p>\n<p>\u00c8 improbabile che la vita divenga pi\u00f9 sicura per i poco specializzati. Di fatto ci sono scelte di governo che la possono rendere pi\u00f9 rischiosa. La legge sulla sanit\u00e0 che doveva essere posta in votazione quando l&#8217;<em>Economist<\/em> \u00e8 andato in macchina avrebbe fortemente aumentato i costi per gli anziani e i pi\u00f9 poveri che sono coloro che stanno soffrendo di pi\u00f9. Una via per ridurre la disperazione pu\u00f2 risiedere nel fatto che le future aspirazioni di americani di bassa qualificazione riducano le loro aspettative. In effetti, alcuni dei giovani disoccupati sembrano gi\u00e0 contenti di passare buona parte del loro tempo libero a giocare ai <em>videogame<\/em>. Ma l&#8217;America pu\u00f2 sicuramente fare meglio che sperare in meno speranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Economist\u00a0ha\u00a0un articolo interessante sulle cosiddette &#8220;morti di disperazione&#8221;: l&#8217;accrescersi anno dopo anno, in maniera lenta ma stabile, delle morti per<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13550,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[97,52,57,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morti-per-disperazione.png?fit=1190%2C682","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3v9","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8157,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8157","url_meta":{"origin":13463,"position":0},"title":"Piccola nota per gli amanti di cose sarde (e anche no)","author":"Rufus","date":"06\/08\/2014","format":false,"excerpt":"Sto leggendo The road to Hel proprio cos\u00ec, con una sola \"l\", perch\u00e9 Hel non \u00e8 l'inferno ma la dimora dei morti nella concezione dei popoli del Nord Europa, quelli che noi chiamiamo comunemente vichinghi. 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