{"id":13219,"date":"2017-02-07T12:15:40","date_gmt":"2017-02-07T11:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13219"},"modified":"2017-02-20T12:07:03","modified_gmt":"2017-02-20T11:07:03","slug":"angelica-porta-piu-sfiga-della-signora-fletcher","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13219","title":{"rendered":"Angelica porta pi\u00f9 sfiga della signora Fletcher"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg\"><img data-attachment-id=\"13221\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13221\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?fit=805%2C453\" data-orig-size=\"805,453\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Angelica\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-13221 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?resize=800%2C450\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?w=805 805w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Angelica.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Sto leggendo a tempo perso i romanzetti della serie di\u00a0<em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Angelica_(marchesa)\">Angelica<\/a><\/em>, di Anne e Serge Golon. Ne avevo letto una buona parte da preadolescente, avendoli trovati nella biblioteca dei nonni (bella preadolescenza e bella biblioteca: prima di <em>Angelica\u00a0<\/em>avevo letto i diari dell&#8217;ambasciatore francese alla corte degli Zar durante la Prima Guerra Mondiale).<\/p>\n<p>Non ho usato il termine\u00a0<em>romanzetti<\/em> a caso, perch\u00e9 \u00e8 quello che sono: anche fatta la tara alla serialit\u00e0, alla letteratura popolare, all&#8217;intrattenimento e cos\u00ec via restano delle operazioni oggi datatissime, con la loro volont\u00e0 di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, dibattendosi dentro\u00a0le pastoie della cultura degli anni &#8217;50 e &#8217;60: Angelica \u00e8 un prototipo di donna volitiva e indipendente e, almeno in parte, sessualmente liberata, ma \u00e8 anche iscritta dentro ruoli che pi\u00f9 tradizionali non si pu\u00f2: moglie-amante perfetta e, soprattutto, preda di maschi voraci.\u00a0E, sebbene la gestione della trama sia abile, il passo piacevole, la ricostruzione storica convenzionale ma divertente e la sfilata di personaggi secondari\u00a0discretamente\u00a0caratterizzata, l&#8217;appello a una certa morbosit\u00e0 di fondo del pubblico \u00e8 pochissimo mascherata e tende a diventare fastidiosa: certe volte, soprattutto col proseguire delle storie, pare che gli eventi siano disposti per dare il pretesto agli autori di far infilare Angelica nel letto di qualcuno (ah no,\u00a0<em>pardon<\/em>: le superfici utilizzate sono le pi\u00f9 varie). Una scusa letteraria per un po&#8217; di\u00a0<em>pornosoft<\/em> (del resto, onore a chi ha saputo precorrere i tempi: la\u00a0<em>HBO\u00a0<\/em>lo fa ora con maestria e, come il famoso <em>spot<\/em>\u00a0satirico, \u00abNon \u00e8 porno, \u00e8\u00a0<em>HBO<\/em>\u00bb).<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EUBiOOx0Pxw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Ma non \u00e8 di questo che voglio parlare, anche perch\u00e9 contrariamente al mio solito li sto leggendo veramente a salti e magari mi sfugge qualcosa. Quello che mi ha colpito \u00e8 &#8216;inventiva\u00a0inesauribile con la quale i coniugi Golon riescono a fornire la versione sentimentale dell&#8217;artificio narrativo detto del <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9284\"><em>furto del grisb\u00ec<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Il quale funziona cos\u00ec: il lieto fine richiede che al termine del romanzo l&#8217;eroe sia\u00a0soddisfatto, trionfante e felice. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da raccontare. Ma questa \u00e8 letteratura seriale:\u00a0si deve andare avanti.\u00a0E quindi all&#8217;inizio del romanzo successivo si scopre che l&#8217;arcinemico non \u00e8 morto veramente, il tesoro guadagnato non \u00e8 poi cos\u00ec prezioso o non pu\u00f2 essere speso o semplicemente viene rubato, il titolo nobiliare conseguito ha un altro pretendente, o cose del genere. La versione sentimentale fa s\u00ec che lei non\u00a0abbia veramente superato le sue esitazioni come avevamo creduto, oppure ricompare una vecchia amante di lui, la convivenza non si \u00e8 rivelata cos\u00ec esaltante come si credeva perch\u00e9 lui lascia la biancheria in giro, oppure lei non ha veramente rinunciato a fare la spogliarellista come aveva promesso.<\/p>\n<p>Siccome quelli di\u00a0Angelica sono romanzi sentimentali, ma anche morbosetti, anche qui occorre fornire continuamente nuovi amanti e nuove occasioni di peripezie nei quali la contessa rimanga senza abiti. E Anne e Serge Golon scelgono un sistema radicale per far andare avanti la trama: chi va a letto con Angelica deve morire, neanche lei fosse la donna ragno. Neanche fosse Jessica Fletcher, che dove va in giro muore sempre qualcuno. Se non \u00e8 possibile ammazzarle l&#8217;amante sessuale, allora qualche altro uomo deve svanire dalla sua vita: di solito un figlio o un giovane protetto, ma in generale il bacio di Angelica \u00e8 il bacio della morte.<\/p>\n<p>Battuta da vero <em>nerd<\/em>: mi chiedo se\u00a0nei film agli amanti di Angelica abbiano tutti fatto indossare casacche rosse (analogamente, se rifacessero i film, come protagonista maschile vedrei bene Sean Bean).<\/p>\n<figure id=\"attachment_13220\" aria-describedby=\"caption-attachment-13220\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg\"><img data-attachment-id=\"13220\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13220\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?fit=650%2C488\" data-orig-size=\"650,488\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"11-star-trek-original-series-3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-13220 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?resize=650%2C488\" width=\"650\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?w=650 650w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/11-star-trek-original-series-3.jpg?resize=268%2C200 268w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13220\" class=\"wp-caption-text\">Non \u00e8 che poteva morire uno degli altri, no?<\/figcaption><\/figure>\n<p>Naturalmente (attenzione,\u00a0<em>spoiler<\/em>) c&#8217;\u00e8 una importante eccezione: a un certo punto si scopre che uno dei presunti morti, uno dei pi\u00f9 importanti, non \u00e8\u00a0<em>davvero<\/em> morto, e da quel momento in poi rimane sulla scena.\u00a0Devo dire che da un punto di vista narrativo la riflessione pi\u00f9 interessante \u00e8 che mentre di solito quando l&#8217;autore si libera dal meccanismo del furto del <em>grisb\u00ec<\/em>\u00a0la serie migliora, acquista pi\u00f9 respiro o profondit\u00e0, qui ho l&#8217;impressione che\u00a0<em>peggiori<\/em>, e che in fondo la tensione fra l&#8217;esigenza di Angelica di mantenere la sua integrit\u00e0 e quella dei suoi autori di farla rovesciare brutalmente sul tavolo\u00a0con una certa periodicit\u00e0 sia pi\u00f9 interessante di quella fra la volont\u00e0 di Angelica di di proteggere la sua felicit\u00e0 ritrovata da una serie di figuri che attentano alla sua famiglia e anche,\u00a0<em>\u00e7a va sans dire<\/em>, al\u00a0diritto di suo marito di essere l&#8217;unico a usufruire del suo corpo.<\/p>\n<p>\u00c8 un risultato curioso e, secondo me, interessante da un punto di vista generale in termini di\u00a0imparare a gestire una narrazione seriale (se tenessi un seminario sull&#8217;argomento, Angelica sarebbe un ottimo caso studio). E, nello specifico, dice secondo me che la cifra migliore della serie sta nel suo sapersi accontentare: <em>romanzetti<\/em>, appunto, onestamente. E pi\u00f9 non dimandare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto leggendo a tempo perso i romanzetti della serie di\u00a0Angelica, di Anne e Serge Golon. 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