{"id":13149,"date":"2017-01-24T19:49:16","date_gmt":"2017-01-24T18:49:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13149"},"modified":"2017-02-02T17:45:09","modified_gmt":"2017-02-02T16:45:09","slug":"le-cose-che-ho-imparato-facendo-il-mio-gioco-alla-global-game-jam","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13149","title":{"rendered":"Le cose che ho imparato facendo il mio gioco alla <em>Global Game Jam<\/em>"},"content":{"rendered":"<p>Avrete visto dagli ultimi veloci appunti sul sito e dai <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13118\"><em>post<\/em> precedenti<\/a> che nel fine settimana ho partecipato alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fabbricastorie.it\/global-game-jam\/\"><em>Cagliari Global Game Jam 2017<\/em><\/a>.<\/p>\n<h2>Preterizione<\/h2>\n<p>Quest&#8217;articolo non ha lo scopo di parlare dell&#8217;esperienza, che comunque \u00e8 stata davvero bellissima: spero che il video qui sotto renda\u00a0almeno un minimo della quantit\u00e0 di energia positiva e di divertimento che hanno riempito di due giorni della manifestazione (e, per chi legge l&#8217;inglese, c&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/zerobarra3.com\/2017\/01\/23\/thoughts-global-game-jam-17\/\">un\u00a0<em>report<\/em> molto bello scritto da un partecipante<\/a>).<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Fabbricastorie\/videos\/1483941841615874\/\"><img data-attachment-id=\"13151\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13151\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?fit=866%2C491\" data-orig-size=\"866,491\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Roberto Sedda&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1485263716&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"CagliariGJJ17\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?fit=300%2C170\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?fit=510%2C289\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13151\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?resize=800%2C454\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?w=866 866w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?resize=150%2C85 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?resize=300%2C170 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?resize=510%2C289 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/CagliariGJJ17.jpg?resize=700%2C397 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E naturalmente potete dare un&#8217;occhiata ai <a href=\"http:\/\/globalgamejam.org\/2017\/games\">giochi prodotti in tutto il mondo<\/a>, o guardare il video di lancio, che abbiamo doverosamente mandato in onda allo scoccare dell&#8217;ora di inizio:<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ynljZUmJv2U?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Colgo anche l&#8217;occasione, qui, per ringraziare tutti:\u00a0i compagni\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em> e i compagni\u00a0<em>jammer<\/em>. Grazie, grazie, grazie, siete stati bellissimi.<\/p>\n<h2>Ma veniamo al gioco<\/h2>\n<p>Quello di cui volevo parlare, invece, \u00e8 il gioco che ho fatto,\u00a0<a href=\"http:\/\/globalgamejam.org\/2017\/games\/heat-wave-1\"><em>Heat wave<\/em>.<\/a>\u00a0Per un po&#8217; di peripezie\u00a0mi sono trovato senza squadra e alla fine ho provato a fare un gioco di ruolo ispirato a certi lavori di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jason_Morningstar\">Jason Morningstar<\/a>: un gioco di ruolo autoconclusivo, senza <em>master<\/em> e senza dadi.<\/p>\n<p>Sono molto contento del risultato, e voglio discuterne un po&#8217; qui: non perch\u00e9 ritenga\u00a0<em>Heat Wave<\/em> un progetto\u00a0perfettamente riuscito dal punto di vista della qualit\u00e0, ma perch\u00e9 \u00e8 riuscito in quanto <em>progetto<\/em>. Il successo, cio\u00e8, dipende dall&#8217;essere arrivato alla fine con un prodotto completo e funzionale, non che\u00a0<em>Heat Wave<\/em>, in quanto gioco in s\u00e9, sia il risultato che rivoluzioner\u00e0 il gioco di ruolo mondiale. L&#8217;importante \u00e8 stato <em>finirlo<\/em>.<\/p>\n<p>Ma prima di andare avanti, forse \u00e8 il caso che vi spieghi che\u00a0gioco \u00e8\u00a0<em>Heat Wave<\/em>.<\/p>\n<h2><em>Heat Wave<\/em><\/h2>\n<p><img data-attachment-id=\"13156\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13156\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?fit=904%2C633\" data-orig-size=\"904,633\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Heat Wave\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?fit=300%2C210\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?fit=510%2C357\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13156\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?resize=800%2C560\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?w=904 904w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?resize=150%2C105 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?resize=300%2C210 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?resize=510%2C357 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?resize=700%2C490 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Prima di tutto,\u00a0<em>Heat wave<\/em> \u00e8 un gioco narrativo e un gioco di ruolo. I giocatori costruiscono e vivono una storia prendendo, prima di tutto, il controllo di un personaggio\u00a0base della trama. Rispetto ad altri giochi di ruolo\u00a0<em>Heat wave<\/em> non prevede l&#8217;uso di dadi e, in realt\u00e0, neanche di sistemi per gestire i conflitti fra i giocatori: tutto \u00e8 lasciato al mutuo consenso su come sia meglio far evolvere la storia. Questo vuol anche dire che non \u00e8 previsto, al momento, un <em>arbitro<\/em>: tutto ci\u00f2 che serve per giocare \u00e8 nel testo che \u00e8 fornito ai giocatori e che \u00e8, o dovrebbe essere, sufficientemente incalzante da non lasciare spazio perch\u00e9 i giocatori si perdano.<\/p>\n<p>In inglese l'&#8221;heat wave&#8221;, l&#8217;<em>onda di calore<\/em>, \u00e8 la calura, quella prolungata, magari accompagnata dalla siccit\u00e0 o dall&#8217;umidit\u00e0 oppressiva, quel tipo di condizione che fa impazzire uomini e animali, per la quale, come ho detto quando ho presentato il gioco agli altri <em>jammer<\/em>, uno torna a casa, prende l&#8217;ascia e ammazza la moglie perch\u00e9 gli ha stirato male la camicia.<\/p>\n<p>Ero disperatamente alla ricerca di un gioco sul tema <em>Waves<\/em> della manifestazione e a un certo punto mi sono ricordato che uno dei gialli di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5825\">John Sandford<\/a> dedicati a Virgil Flowers si intitola proprio cos\u00ec,\u00a0<em>Heat wave<\/em>. Ho fatto una rapida ricerca su\u00a0<em>Wiki<\/em> e ho visto che nel 1954 c&#8217;\u00e8 stata una brutta siccit\u00e0 negli USA centromeridionali. L&#8217;ambientazione si adattava bene all&#8217;immagine che mi stavo formando (uomini nervosi in canottiera) e cos\u00ec ho deciso che su quello avrei fatto il mio gioco.<\/p>\n<p>E quindi di cosa parla\u00a0<em>Heat wave<\/em>? Di una <em>boarding house<\/em>, una casa malfamata come quella dove vive Orrin P. Quest in\u00a0<em>The little sister<\/em> di Raymond Chandler, o le case vittoriane di Bunker Hill trasformate in camere in affitto in\u00a0<em>The high window <\/em>sempre di Chandler, alle stamberghe di John Fante (cos\u00ec dichiaro un po&#8217; di fonti di ispirazione). Pensando ai suoi abitanti pensavo alla tensione trattenuta dei film\u00a0<em>noir<\/em> dell&#8217;epoca: non so se ci sono riuscito, ma insomma miravo a una drammaticit\u00e0 che prima o poi esplode, e quindi gli abitanti della casa (e i vari episodi che li riguardano) sono piuttosto stereotipati, sebbene spero non banali: c&#8217;\u00e8 il padrone di casa iracondo, la sua giovane moglie, il piazzista con un brillante futuro davanti, il servo nero, la giovane immigrata polacca, il soldato che dopo la guerra non ha pi\u00f9 trovato un futuro e il tipo losco con un segreto pericoloso.<\/p>\n<p>Detto questo, queste sono le cose che ho imparato, in nessun ordine particolare.<\/p>\n<h2>Le cose che ho imparato<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Far sedimentare, pensare e ripensare<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Heat wave<\/em> non era il gioco che volevo fare. La mia proposta iniziale era un gioco politicamente scorretto e pieno di\u00a0<em>marijuana<\/em> intitolato <em>Good vibes<\/em>. Naufragato quel progetto ho lavorato per un po&#8217; a un&#8217;idea di un gioco tutto basato sulla propagazione dei colori, ma anche quello si \u00e8 rivelato impossibile. E intanto pensavo, ripensavo, scartavo e trituravo. Alla fine l&#8217;idea buona \u00e8 arrivata: basta afferrarne un capo e srotolarla, mettendoci dentro quel che ti piace e quel che sei (per me il\u00a0<em>noir<\/em>, Chandler, le storie, Morningstar&#8230;).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lottare contro la pigrizia<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il sabato pomeriggio, a un certo punto, mi sono messo a giocare. Ora. Alla\u00a0<em>Jam<\/em> bisogna anche imparare a darsi tempi di riposo, a svelenire, a cambiare aria. Avevo l&#8217;idea solidamente costituita, in quel momento, e ho deciso di trovare lo stato d&#8217;animo giusto per iniziare a scrivere.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Tipo esercizio <em>zen<\/em>. <em>Crashlands<\/em> per concentrarsi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>See<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Non \u00e8 cos\u00ec. Quelle due ore sprecate, che poi magari sono diventate tre le ho pagate, alla fine, oh se le ho pagate.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">E, ovviamente, se avessi avuto una squadra non sarebbe successo. Con una squadra non ti <em>perdi<\/em>.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Un buon gioco\u00a0\u00e8 professionale e si fa in\u00a0<em>team<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00c8 vero che\u00a0<em>Heat<\/em> <em>wave\u00a0<\/em>\u00e8 soprattutto un progetto <em>personale<\/em> (il testo l&#8217;ho scritto tutto io); per\u00f2 fra\u00a0fare <em>un<\/em> gioco a fare un\u00a0<em>buon<\/em> gioco, completo e con un&#8217;aria abbastanza professionale da stare alla pari con i progetti prodotti in tutto il mondo durante la\u00a0<em>Jam<\/em>, passa una differenza non da poco. Se devi fare qualcosa che vuoi giocare coi tuoi amici bastano una ventina di pagine su un elaboratore di testi; se vuoi un\u00a0<em>buon\u00a0<\/em>prodotto scopri che ci sono\u00a0<em>migliaia<\/em> di cose che ti servono: una copertina carina, una\u00a0impaginazione curata, illustrazioni, disegni, documentaizone aggiuntiva, la revisione del testo in inglese da parte di almeno un&#8217;altra\u00a0persona, una revisione in termini di <em>game design<\/em>, il\u00a0<em>playtesting<\/em>, una verifica sulla usabilit\u00e0&#8230; e tante altre cose. E questo vuol dire che&#8230;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Serve un metodo e pensare in anticipo<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Io, in realt\u00e0, altri <em>jammer<\/em>\u00a0che sarebbero stati disposti ad aiutarmi ne avevo. Nei ritagli dei loro progetti, ma li avevo. Solo che non avevo nulla da\u00a0<em>dargli<\/em>. Perch\u00e9 scrivevo come mi veniva, di getto, ed era un lavoro estremamente individuale.\u00a0Se avessi dato a qualcuno la lista dei personaggi, o un soggetto per una illustrazione, o avessi preso il tempo per fare una riunione sulla copertina, poi avrei potuto continuare a lavorare per conto mio e un altro avrebbe potuto lavorare indipendentemente per conto suo. Se mi fossi organizzato. Ma non l&#8217;ho fatto e alla fine, quando il\u00a0<em>mio<\/em> materiale era a posto, non c&#8217;era tempo perch\u00e9 altri preparassero il loro.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La grafica\u00a0serve moltissimo<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Fra tutte le cose che io non so fare e che fanno passare un progetto da dilettantesco a professionale, illustrazioni e disegni sono fondamentali. Non tanto perch\u00e9 cambiano l&#8217;aspetto e rendono gradevole la presentazione, ma soprattutto perch\u00e9 colpiscono il giocatore\/lettore su un altro piano sensoriale: in un progetto come <em>Heat wave<\/em> hai bisogno di far <em>gustare<\/em> l&#8217;ambiente ai giocatori. Devi dargli lo spunto perch\u00e9 la storia li agganci irresistibilmente e siano spinti a completarla. Devi portarli oltre la soglia e hai a disposizione solo parole. Se alle parole riesci ad aggiungere qualcos&#8217;altro, lo schema cambia completamente. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Show,_don't_tell\"><em>Show<\/em>, <em>don&#8217;t tell<\/em><\/a> acquisisce qui tutta un altro significato, un inaspettato campo d&#8217;applicazione.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>E anche la musica, e i ricordi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">In un punto cruciale della trama c&#8217;\u00e8 una canzone di Elvis Presley. Non l&#8217;ho potuta includere nei <em>file<\/em> del gioco per motivi di <em>copyright<\/em>, ma certo quando far\u00f2 giocare la partita me a preparer\u00f2 e la far\u00f2 ascoltare. Ho indicato nell&#8217;introduzione una <em>playlist<\/em> di canzoni del 1954, da mandare in sottofondo, e penso di fare per una versione pi\u00f9 avanzata una <em>compilation<\/em> di suoni d&#8217;ambiente: piatti e bicchieri, buzzurri del sudest che chiedono fa bere, cose cos\u00ec. Per lo stesso motivo dei disegni, e per colpire\u00a0 giocatori di sorpresa.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Ho anche fatto uno sforzo consapevole per mettere nel gioco un po&#8217; di riferimenti evidenti all&#8217;epoca: il senatore McCarthy, il citato Elvis, le domestiche nere cacciate dagli autobus, i dibattiti sulla religione &#8211; per cercare di far sentire il <em>mood<\/em> dei peggiori anni della seconda met\u00e0 del XX secolo: anni bigotti, anni oppressivi, anni disperati: Non so se ci sono riuscito fino in fondo e probabilmente il gioco sar\u00e0 preso in mano da ventenni che non coglieranno nemmeno un riferimento, ma se vuoi creare un&#8217;atmosfera immersiva per i giocatori almeno ci devi <em>provare<\/em>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: left;\"><em><strong>Wikipedia<\/strong><\/em><strong> \u00e8 tua amica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Oh, io negli anni &#8217;50 non ero ancora nato. Anche per me sono una terra straniera. Buona parte della decisione di usare quella ambientazione, dopo le prime suggestioni, \u00e8 stata basata su ricerche intenzionali e successive, rimandi da una pagina all&#8217;altra, ricerche su pagine esterne. Non troppo, non in maniera esagerata, ma certo un lavoro determinato e sistematico. Poi, solo <em>poi<\/em> ho scelto seguendo le mie iclinazioni, Chandler, Fante eccetera, ma prima mi sono organizzato almeno un po&#8217; di materiale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Non si deve mirare a scrivere una enciclopedia, e certo, essere abituati a fare questo tipo di lavoro di documentazione aiuta a ridurre i tempi; avere un&#8217;infarinatura di storia, o essere un po&#8217; un sotutto, aiuta, almeno a fare i collegamenti. Ma il punto \u00e8: documentarsi <em>serve<\/em>.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L&#8217;importante \u00e8 finire, senza imbestialirsi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">La <em>Jam<\/em>, avere un compito, aiuta moltissimo a concludere il progetto. E portarlo a termine \u00e8 un valore in s\u00e9: un prodotto finito, utilizzabile, anche se non bello, \u00e8 meglio di un prodotto incompiuto. Il che comporta scelte: ho rinunciato alla grafica e alle illustrazioni, ho ridotto il numero dei personaggi, ma <em>Heat wave<\/em> \u00e8 giocabile.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00c8 tutta un&#8217;altra cosa.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Poi avrai sempre la possibilit\u00e0 di migliorarlo, ma se non ci riesci sar\u00e0 <em>fatto<\/em>. Nell&#8217;altro caso, se dici che lo vorrai finire dopo e non ce la fai, non avrai nulla.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Con tutto questo, nell&#8217;ultima ora di <em>Jam<\/em> non parlavo, ringhiavo. Difendevo il mio spazio e il mio ultimo tempo come il capobranco i cuccioli. Qualcuno ne ha fatto le spese (poco, perch\u00e9 tutti alla <em>Jam<\/em> eravamo educatissimi): mi scuso.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Rileggere, rileggere, rileggere<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00c8 increvibile la capacit\u00e0 degi errori di annidarsi ovunque. Oggi ho ripreso in mano il file \u00e8 ho trovato che, in bella vista, all&#8217;inizio, c&#8217;\u00e8 scritto <em>Sommario<\/em>. Cos\u00ec, in italiano: il porgramma l&#8217;ha messo in automatico e io non mi sono accorto. In un punto volevo scrivere <em>but\u00a0 <\/em>e ho trovato scritto &#8220;ma&#8221;: chiss\u00e0 a cosa stavo pensando. Ero convinto di avere usato un inglese corretto e scorrevole: rileggendo, ehm, non \u00e8 proprio cos\u00ec. Avevo fretta ed \u00e8 comprensibile: certo, ma non \u00e8 questo il punto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrete visto dagli ultimi veloci appunti sul sito e dai post precedenti che nel fine settimana ho partecipato alla\u00a0Cagliari Global<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13156,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,9,66,55],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Heat-Wave.png?fit=904%2C633","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3q5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12743,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12743","url_meta":{"origin":13149,"position":0},"title":"Certe notti ci prende cos\u00ec (e fine settimana incasinati)","author":"Rufus","date":"10\/11\/2016","format":false,"excerpt":"I pi\u00f9 attenti fra voi avranno notato che da qualche giorno vado riproponendo su\u00a0Facebook\u00a0 alcuni\u00a0link a prossime iniziative dei\u00a0Fabbricastorie. Accade infatti che nel prossimo fine settimana, ad Alig'Art, presenteremo un nostro laboratorio sul\u00a0game design\u00a0(sabato 12 novembre, ore 10,30 al Lazzaretto di Cagliari). E la notte facciamo - in collaborazione con\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":13118,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13118","url_meta":{"origin":13149,"position":1},"title":"Media overexoposition","author":"Rufus","date":"19\/01\/2017","format":"video","excerpt":"Che da domani inizia la\u00a0Global Game Jam -\u00a0tra l'altro con un bellissimo convegno, al quale siete tutti invitati, e di cui vedete qui sotto l'immagine di lancio - credo che lo sappiano tutti i lettori di questo blog e i miei amici. Una delle cose buffe di questi due mesi\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Il-gioco-rompe-confini.jpg?fit=998%2C380&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Il-gioco-rompe-confini.jpg?fit=998%2C380&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Il-gioco-rompe-confini.jpg?fit=998%2C380&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":14591,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14591","url_meta":{"origin":13149,"position":2},"title":"Un gioco non villano","author":"Rufus","date":"29\/01\/2018","format":false,"excerpt":"Nell'ultimo fine settimana ho partecipato alla Cagliari Global Game Jam, come credo che chi passa per questo blog pi\u00f9 o meno gi\u00e0 sappia. \u00c8 stata una bellissima esperienza, come l'anno scorso, il che \u00e8 gi\u00e0 notevole considerato che l'edizione precedente aveva dalla sua la magia delle prime volte: invece i\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":12968,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12968","url_meta":{"origin":13149,"position":3},"title":"Please, insert Rufus","author":"Rufus","date":"20\/12\/2016","format":false,"excerpt":"Sabato i\u00a0Fabbricastorie hanno passato uno scoglio non da poco nel percorso verso la\u00a0Global Game Jam, organizzando e gestendo senza troppe pecche il seminario\u00a0Please, insert story, una delle tappe intermedie principali verso la\u00a0Jam. Una delle cose belle era che nel pubblico c'\u00e8 stato esattamente quel\u00a0mix\u00a0di personalit\u00e0 e figure che ci auguravamo:\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Saluti.jpg?fit=469%2C473&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":6872,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6872","url_meta":{"origin":13149,"position":4},"title":"Come bruciare quattrocentomila dollari in un giorno solo","author":"Rufus","date":"08\/04\/2014","format":false,"excerpt":"Grazie a una segnalazione dell'attentissimo Francesco Sedda (non un parente, e e neanche il\u00a0leader del\u00a0Partito dei Sardi: si vede che i Sedda vengono alla ribalta, ultimamente) ho letto un interessante articolo su... beh, quello che leggete nel titolo: come un progetto ludico che si annunciava come innovativo, molto interessante e\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Makers-Studio.jpg?fit=627%2C690&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":14399,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14399","url_meta":{"origin":13149,"position":5},"title":"L&#8217;economia della Jam","author":"Rufus","date":"07\/12\/2017","format":false,"excerpt":"Quello che segue l'ho scritto per il sito dei\u00a0Fabbricastorie, in preparazione (come altre cose) alla Cagliari Global Game Jam 2018. Diari dei Fabbricastorie - 1 Il modo con il quale abbiamo fatto la\u00a0Global Gam Jam\u00a0l\u2019anno scorso \u00e8 irripetibile. \u00c8 stato un\u2019avventura, \u00e8 stato una scommessa, \u00e8 stato molto emozionante: mentre\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/C_Jam-logo.jpg?fit=889%2C436&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/C_Jam-logo.jpg?fit=889%2C436&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/C_Jam-logo.jpg?fit=889%2C436&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13149"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13149"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13158,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13149\/revisions\/13158"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13156"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}