{"id":13082,"date":"2017-01-13T17:03:17","date_gmt":"2017-01-13T16:03:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13082"},"modified":"2017-02-01T12:54:36","modified_gmt":"2017-02-01T11:54:36","slug":"ballata-brechtiana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13082","title":{"rendered":"Ballata brechtiana"},"content":{"rendered":"<p><img data-attachment-id=\"13083\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13083\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?fit=332%2C500\" data-orig-size=\"332,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Qualcosa Lehman Massini\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?fit=199%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?fit=332%2C500\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-13083\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?resize=332%2C500\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?w=332 332w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?resize=100%2C150 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?resize=199%2C300 199w\" sizes=\"(max-width: 332px) 100vw, 332px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Ho finito oggi di leggere <em>Qualcosa sui Lehman<\/em> di Stefano Massini (Mondadori 2016, \u20ac 24), il libro da cui \u00e8 tratto lo spettacolo <em><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12955\">Lehman Trilogy<\/a><\/em>, segnalatomi dal mio cugino Paolo, il grande libraio universale.<\/p>\n<p>Devo dire che \u00e8 un testo affascinante; Massini lo definisce <em>romanzo\/ballata<\/em>, e si capisce: \u00e8 tutto in versi liberi, con un andamento e un guazzabuglio di materiali che avrebbero reso felici Palazzeschi o Marinetti &#8211; a un certo punto ci sono sei pagine a fumetti, per dire, e quando si parla del maccartismo il testo acquista tutto un altro senso per la presenza di parole scritte in rosso &#8211; ma la struttura \u00e8 robustamente narrativa e nella narrazione \u00e8 il verso a predominare.<\/p>\n<p>A me ha ricordato le ballate brechtiane &#8211; dopotutto Brecht \u00e8 soprattutto un poeta drammatico, e questo testo \u00e8 scritto gi\u00e0 con l&#8217;occhio al teatro &#8211; e sar\u00e0 anche per questo che mi \u00e8 piaciuto tanto, anche se la somiglianza in realt\u00e0 \u00e8 probabilmente superficiale e non reggerebbe al confronto con il testo tedesco originale, che probabilmente ha tutta un&#8217;altra impostazione poetica. Devo dire che oggi sono andato a riprendere in mano Brecht e mi \u00e8+ sembrato del tutto diverso: eppure durante la lettura di <em>Qualcosa sui Lehman<\/em> il rihciamo era <em>irresisitibile<\/em>.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 diviso in tre libri (<em>Tre fratelli<\/em>, <em>Padri e figli e L&#8217;Immortale<\/em>), ciascuno composto a sua volta di diversi capitoli: data la diversit\u00e0 stilistica e di contenuto di ciascun capitolo in realt\u00e0 sarebbe pi\u00f9 esatto dire che non \u00e8 una ballata ma una collezione di ballate.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13084\" aria-describedby=\"caption-attachment-13084\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img data-attachment-id=\"13084\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13084\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?fit=400%2C400\" data-orig-size=\"400,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;Attilio Marasco&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Stefano Massini\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?fit=300%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?fit=400%2C400\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-13084 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?resize=400%2C400\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?w=400 400w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?resize=300%2C300 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stefano-Massini.jpg?resize=100%2C100 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13084\" class=\"wp-caption-text\">Stefano Massini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il primo libro va dall&#8217;arrivo in America nel 1844 di Henry Lehman, il fratello maggiore, fino al trasferimento dell&#8217;azienda a New York dall&#8217;Alabama delle origini, con la trasformazione definitiva da grossisti di materie prime in banchieri. Il secondo libro copre il periodo di sviluppo della banca a cavallo del cambio di secolo che coincide anche con l&#8217;avvento della nuova generazione familiare. Il terzo capitolo dal crollo del triumvirato dei primi tre figli subentrati nella gestione dell&#8217;azienda, attraverso la diarchia e poi il governo di un solo ramo, fino poi alla dissoluzione dell&#8217;azienda (che non \u00e8, come credono tutti, il grande fallimento di Lehman di pochi anni fa, ma l&#8217;acquisizione ad opera di American Express a fine anni &#8217;80 (il finale, in realt\u00e0, \u00e8 ambiguo). Rispetto al teatro, nel quale tutta la famiglia Lehman \u00e8 riassunta in soli sei componenti (i primi tre fratelli, due figli e un nipote), qui c&#8217;\u00e8 una selva di personaggi, spesso figure indimenticabili, che si alternano sul palcoscenico familiare.<\/p>\n<p>Per raccontarli &#8211; e per raccontare un secolo e mezzo di storia americana: i Lehman, si scopre, hanno messo le mani dappertutto &#8211; Massini adopera una meravigliosa variet\u00e0 di toni, che va dall&#8217;epico al malinconico, dal grottesco al gentile umorismo, e un procedimento di accumulo di metafore e di figure retoriche impressionante. Se non ci si perde la testa \u00e8 perch\u00e9, in realt\u00e0, sono fatte per <em>aiutare<\/em> il lettore: Dreidel \u00e8 la trottola, Sigmund il coniglietto, Emmanuel il braccio, Meyer la patata; altrimenti vattelapesca a ricordarti chi \u00e8 chi (anche se a me sarebbe piaciuto un albero genealogico alla fine, giusto per riassumere). Lo stesso vale per un processo di semplificazione delle vicende, spesso intricate da un punti di vista societario o storicamente complesse: l&#8217;invenzione fantastica aiuta Massini a risolvere icasticamente in poche parole cose che altrimenti avrebbero richiesto un libro a s\u00e9 per ciascuna.<\/p>\n<p>Una delle cose che mi ha pi\u00f9 sorpreso \u00e8 stato osservare quanto l&#8217;opera teatrale &#8211; che pure dura sei ore &#8211; abbia riassunto e scorciato i libro, che si presenta quindi, per certi aspetti, come un deposito di materiali narrativi grezzi pronti per essere utilizzati: suggerirei agli amici attori e teatranti di meterci le mani dentro, e magari un monologo dedicato, che so, a Arthur o a Sigmund Lehman ci pu\u00f2 scappare. D&#8217;altra parte se l&#8217;esigenza di rendere maneggevole il materiale \u00e8 comprensibile, le scelte fatte a teatro (non so se di Ronconi o dello stesso Massini) danno alle varie parti del racconto un equilibrio che nel libro \u00e8 palesemente diverso, enfatizzando per esempio il lungo regno di Bobbie (che nel libro occupa mi pare meno spazio, e soprattutto lo snaturamento finale quando la banca cade in potest\u00e0 d&#8217;estranei, che nel libro \u00e8 riservata agli ultimi due capitoli.<\/p>\n<p>Il che naturalmente ci porta al confronto, inevitabile, fra libro e teatro. Qual \u00e8 pi\u00f9 bello? Ovviamente non vale rispondere: <em>sono diversi, ognuno a suo modo<\/em>, che \u00e8 vero ma forse un po&#8217; vigliacco. A teatro il verso di Massini, la sua tessitura continua di rimandi incrociati, di parole e espressioni ricorrenti, come \u00e8 proprio di un patrimonio di memorie, una saga e un lessico familiari, acquista una forza che, temo la parola scritta da sola non ha: me ne rendo conto nella lettura al confronto fra i capitoli che sono entrati nella versione teatrale rispetto a quelli che sono rimasti fuori &#8211; i primi ovviamente hanno una forza molto maggiore. Non \u00e8 solo questo: a teatro i fili narrativi erano (quasi) tutti portati a compimento, mentre nel libro alcune cose svaniscono sullo sfondo e si ha l&#8217;impressione che l&#8217;invenzione di Massini non l&#8217;abbia sorretto fino in fondo (d&#8217;altro canto \u00e8 la famiglia, e le famiglie hanno le loro storie: se a un certo punto un filo si interrompe si \u00e8 interrotto e non c&#8217;\u00e8 niente da fare, con buona pace del narratore). D&#8217;altra parte il libro ha a suo vantaggio l&#8217;ampiezza ondivaga, il getto continuo di invenzioni, la maggiore complessit\u00e0 e un affresco molto pi\u00f9 soddisfacente di centocinquant&#8217;anni di storia americana: direi che questo \u00e8 abbastanza salomonico da giustificare il suggerimento di leggere il libro e anche, appena possibile, recuperare l&#8217;opera a teatro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho finito oggi di leggere Qualcosa sui Lehman di Stefano Massini (Mondadori 2016, \u20ac 24), il libro da cui \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13083,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[83,52,56,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Qualocsa-Lehman-Massini.jpg?fit=332%2C500","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3p0","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12955,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12955","url_meta":{"origin":13082,"position":0},"title":"Il provinciale va a teatro","author":"Rufus","date":"15\/12\/2016","format":false,"excerpt":"La settimana scorsa io e Maria Bonaria siamo stati a Roma per il ponte dell'Immacolata. 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