{"id":13048,"date":"2017-01-18T18:41:15","date_gmt":"2017-01-18T17:41:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13048"},"modified":"2022-01-19T13:33:16","modified_gmt":"2022-01-19T12:33:16","slug":"perche-luniversita-assomiglia-a-una-banda-di-spacciatori","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13048","title":{"rendered":"Perch\u00e9 l&#8217;universit\u00e0 assomiglia a una banda di spacciatori"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi \u00e8 stato segnalato da&nbsp;<em>Feedly<\/em> un interessante articolo di un <em>blog&nbsp;<\/em>(di <a href=\"https:\/\/alexandreafonso.me\/\">Alexandre Afonso<\/a>, un economista olandese) sulle dinamiche di reclutamento dei&nbsp;docenti nelle universit\u00e0 del mondo (o almeno dell&#8217;area OCSE). Lo spunto iniziale (il reclutamento dei docenti come in una&nbsp;<em>gang<\/em>) era provocatorio e mi \u00e8 sembrato utile tradurlo.Le illustrazioni e i <em>link<\/em>&nbsp;sono quelli originali; ho mantenuto in lingua inglese anche le note. L&#8217;<a href=\"https:\/\/alexandreafonso.me\/2013\/11\/21\/how-academia-resembles-a-drug-gang\/\">articolo originale<\/a> \u00e8 del 2013, ma credo sia una lettura interessante anche oggi (non credo ci siano state inversioni di tendenza) anche se non condivisibile sotto alcuni aspetti. Non ho mai tradotto il titolo di studio &#8220;PhD&#8221; (dottorato di ricerca, tendenzialmente), per non generare imprecisioni nel riferimento al diverso sistema italiano. Del libro di Levitt citato all&#8217;inizio <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3692\">ho parlato tempo fa<\/a>&nbsp;e, sebbene il <em>link<\/em> dell&#8217;articolo sia alla versione inglese, ne \u00e8 disponibile una versione in italiano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-header\">Perch\u00e9 l&#8217;universit\u00e0 assomiglia a una banda di spacciatori<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"entry-title\">di Alexandre Alphonso<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 2000 l&#8217;economista Stephen Levitt e il sociologo Sudhir Venkatesh pubblicarono un articolo sul\u00a0<em>Quarterly Journal of Economics<\/em> riguardante la struttura salariale di una <em>gang<\/em> di spacciatori di Chicago. Il pezzo sarebbe poi stato utilizzato come base per un capitolo nel libro di grande successo di Levitt (e Dubner)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/gp\/product\/0060731338\/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0060731338&amp;linkCode=as2&amp;tag=alexafonsblog-20&amp;linkId=BUWMFBSYMMMBIKJL\"><em>Freakonomics<\/em><\/a>. Il titolo del capitolo, <em>Perch\u00e9 gli spacciatori vivono ancora a casa delle mamme<\/em>, era basato sulla scoperta che la distribuzione del reddito nelle bande era estremamente sbilanciata a favore\u00a0dei capi, mentre gli spacciatori alla base guadagnavano meno di lavoratori\u00a0che facevano lavori\u00a0manuali o non specializzati, diciamo in un\u00a0<em>McDonald<\/em>. Il calcolo era di una paga oraria di 3,2 dollari, cio\u00e8 ben al di sotto del salario di mantenimento (ed \u00e8 per questo che vivevano ancora a casa delle mamme) [2].<\/p>\n\n\n\n<p>Se si considera il rischio di essere il bersaglio di un conflitto a fuoco con una&nbsp;<em>gang<\/em> rivale, di finire in galera o di&nbsp;ricevere un severo pestaggio dai propri capi, ci si potrebbe chiedere perch\u00e9 chiunque dovrebbe lavorare per una paga cos\u00ec misera e in simili condizioni di rischio invece di andare a lavorare in un&nbsp;<em>McDonald<\/em>. E tuttavia le&nbsp;<em>gang<\/em> non hanno nessuna difficolt\u00e0 a reclutare nuovi membri. La ragione \u00e8 che \u00e8 la&nbsp;prospettiva di una ricchezza futura, invece del reddito&nbsp;e delle condizioni di lavoro&nbsp;del momento, a essere la spinta principale per le persone a rimanere nel campo: gli spacciatori di basso rango rinunciano al reddito presente in favore di una (incerta) ricchezza futura. I componenti di base dell&#8217;organizzazione sono disposti ad assumersi questo rischio per provare ad arrivare in cima, dove la vita \u00e8 bella e il denaro scorre a fiumi. \u00c8 molto improbabile che ce la faranno (il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 follemente alto, tra l&#8217;altro), ma sono pronti a&nbsp;<em>diventare ricchi o morire nel tentativo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato un flusso costante di nuovi spacciatori di basso livello che entrano nel mercato e sono pronti a essere sfruttati, i&nbsp;<em>boss&nbsp;<\/em>della droga possono diventare sempre pi\u00f9 ricchi senza aver bisogno di distribuire la loro ricchezza verso il basso. Si ottiene una massa crescente di soldati semplici &#8220;esterni&#8221;&nbsp;pronti a rinunciare al reddito in cambio di una ricchezza futura, e un piccolo gruppo di alti ufficiali &#8220;interni&#8221; che si accaparrano la ricchezza principalmente a scapito della massa. Lo potremmo chiamare un mercato dove il vincitore prende tutto.<\/p>\n\n\n\n<h4><strong>L&#8217;accademia come&nbsp;un mercato del lavoro duale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"13113\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13113\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?fit=625%2C469\" data-orig-size=\"625,469\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PhD per coorte di et\u00e0\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"625\" height=\"469\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?resize=625%2C469\" alt=\"\" class=\"wp-image-13113\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?w=625 625w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/PhD-per-coorte-di-et\u00e0.jpg?resize=268%2C200 268w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il mercato del lavoro accademico \u00e8 strutturato sotto molti aspetti come una&nbsp;<em>gang<\/em> di spacciatori, con una massa crescente di soggetti periferici e un nucleo sempre pi\u00f9 piccolo&nbsp;componenti interni. Anche se all&#8217;universit\u00e0 la possibilit\u00e0 di essere preso a colpi di arma da fuoco \u00e8 relativamente piccola (a meno che non diate voti molto bassi agli studenti) si possono osservare meccaniche molto simili. L&#8217;universit\u00e0 \u00e8 solo un esempio relativamente estremo di questa tendenza che influenza il mercato del lavoro praticamente dappertutto. Uno degli argomenti pi\u00f9&nbsp;caldi al momento&nbsp;nel campo degli studi sul mercato del lavoro \u00e8 quello che viene chiamato&nbsp;<em>dualizzazione&nbsp;<\/em>[3]. La dualizzazione \u00e8 il rafforzamento del crinale divisorio fra gli interni in posizioni di lavoro continuative&nbsp;e sicure e gli esterni che hanno lavori a tempo determinato e precari. Tutti i sistemi accademici pi\u00f9 o meno dappertutto si affidano almeno in qualche misura all&#8217;esistenza di un serbatoio di esterni pronti a rinunciare a salari e sicurezza in cambio della prospettiva incerta di sicurezza, prestigio, libert\u00e0 e salari ragionevolmente alti che il possesso di una cattedra stabile comporta [4].<\/p>\n\n\n\n<p>Come possiamo spiegare questa tendenza? Uno dei fattori strutturali sottostanti \u00e8 stata la&nbsp;massiccia espansione del numero di PhD nell&#8217;OCSE. La figura 1 mostra la proporzione di possessori di un titolo di studio di PhD o comparabile rispetto alla corrispondente coorte di et\u00e0 nei paesi OCSE in due momenti distinti nel tempo, nel 2000 e nel 2009. Come potete vedere, la percentuale \u00e8 cresciuta di circa il 50% in nove anni, e questo aumento \u00e8 stato particolarmente pronunciato in paesi come il Portogallo, la Grecia o la Slovacchia, dove \u00e8 quasi triplicato, sebbene da un basso livello di partenza. Anche in paesi con una percentuale gi\u00e0 alta,&nbsp;l&#8217;aumento \u00e8 stato rilevante: 60% nel Regno Unito o quasi 30% in Germania. Dal 2000 il numero di dottorati nell&#8217;area OCSE \u00e8 aumentato del 5% all&#8217;anno [5a].<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi abbiamo un numero crescente di brillanti neo-dottori che arrivano ogni anno nel mercato del lavoro e sperano di assicurarsi una posizione permanente come professore e di godere di libert\u00e0 e alti salari, un po&#8217; come gli spacciatori di base che sperano di diventare un&nbsp;<em>boss<\/em> della droga. Per ottenere questo obiettivo sono pronti a rinunciare al reddito e alla sicurezza che potrebbero ottenere in altre aree di impiego e accettare&nbsp;condizioni di lavoro precarie nella speranza di assicurarsi delle posizioni lavorative che non stanno aumentando di numero nella stessa misura. A causa del numero crescente di ingressi di potenziali soggetti esterni pronti ad accettare questo genere di condizioni di lavoro, questo permette a chi \u00e8 gi\u00e0 all&#8217;interno di affidare loro in&nbsp;<em>outsourcing<\/em> un certo numero dei propri compiti, specialmente l&#8217;insegnamento, in un contesto nel quale ci sono pressioni crescenti per la ricerca e il bisogno di pubblicare. Il risultato \u00e8 che il nucleo si sta riducendo, la periferia si sta espandendo, e il nucleo \u00e8 progressivamente pi\u00f9 dipendente dalla periferia. In molti paesi a causa di questo sistema di incentivi le universit\u00e0 si affidano in maniera crescente a un <em>esercito industriale di riserva<\/em>&nbsp;di lavoratori accademici con contratti effimeri.<\/p>\n\n\n\n<h4>Variet\u00e0 di dualismi<\/h4>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che descrivo qui sopra \u00e8 la dinamica generale che attraversa un gran numero di paesi. Tuttavia i confini fra il gruppo centrale e periferico variano da paese a paese. Posso fornire un certo nuero di esempi provenienti da paesi differenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli Stati Uniti le cifre fornite dal ministero dell&#8217;istruzione riportate da&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/business\/archive\/2013\/04\/the-ever-shrinking-role-of-tenured-college-professors-in-1-chart\/274849\/\"><em>The Atlantic<\/em><\/a> (figura 2) mostrano che pi\u00f9 del 40% del personale docente delle universit\u00e0 sono ora contratti <em>part time<\/em> senza cattedra permanente, o lettori a contratto pagati per corso impartito, senza assicurazione sanitaria o il genere di altri diritti associati a una relazione di impiego permanente [5b]. Come potete vedere dal grafico, la percentuale di personale di ruolo si \u00e8 ridotta drammaticamente. Questo non vuol dire che il numero assoluto di docenti sia diminuito, \u00e8 anzi cresciuto significativamente, ma la velocit\u00e0 della crescita del numero di docenti con lavori precari e bassi redditi \u00e8 stata molto maggiore. Il&nbsp;<em>Chronicle<\/em> <em>of Higher Education<\/em> ha recentemente riferito di&nbsp;assistenti a contratto che si affidavano ai contributi dei servizi sociali [6]. La persona citata nell&#8217;articolo dichiara una paga netta di 900 dollari al mese, che \u00e8 tristemente non molto lontana dalla paga oraria di 3 dollari dello spacciatore, ma per un lavoro che richiede competenze molto maggiori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"13114\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13114\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?fit=650%2C488\" data-orig-size=\"650,488\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Crescita dei docenti a contratto\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"488\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?resize=650%2C488\" alt=\"\" class=\"wp-image-13114\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?w=650 650w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Crescita-dei-docenti-a-contratto.png?resize=268%2C200 268w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"13115\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13115\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?fit=650%2C488\" data-orig-size=\"650,488\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Limbo tedesco\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"488\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?resize=650%2C488\" alt=\"\" class=\"wp-image-13115\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?w=650 650w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Limbo-tedesco.png?resize=268%2C200 268w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La Germania \u00e8 un altro caso nel quale c&#8217;\u00e8 stato tradizionalmente un forte crinale divisorio fra interni ed esterni, principalmente a causa della struttura a clessidra del mercato del lavoro accademico. Da un lato ci sono relativamente buone condizioni fra i PHD alla base, e le opportunit\u00e0 sono aumentate recentemente a causa di massicci investimenti in programmi di ricerca e scuole di dottorato,&nbsp;creadno cos\u00ec una massa di nuovi PhD altamente competitivi. Dall&#8217;altro lato ci sono buoni lavori in cima, dove i gli&nbsp;ordinari sono relativamente ben pagati e hanno una notevole autonomia. Il problema \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 niente nel mezzo: per le persone che hanno appena conseguito il proprio PhD c&#8217;\u00e8 solo un grande buco nel quale devono affrontare un periodo di limbo con contratti a termine (<em>wissenschaftliche Mitarbeiter<\/em>) o supplente (<em>Vertretungsprofessur<\/em>) per un certo numero di anni, dopo il quale possono sperare di ottenere il proprio primo incarico a tempo indeterminato fra i quaranta e i cinquanta anni, mentre negli anni &#8217;70 poteva verificarsi fra i trenta e i quaranta [7.&nbsp;La figura 3 mostra l&#8217;et\u00e0 media per conseguire il PhD, per l&#8217;abilitazione e il primo icnarico di insegnamento in scienza politica fra gli anni &#8217;70 e i &#8217;90. L&#8217;et\u00e0 del PhD non \u00e8 cambiata granch\u00e9, ma l&#8217;et\u00e0 del primo incarico \u00e8 aumentata notevolmente. Inoltre si deve considerare che c&#8217;\u00e8 un effetto di selezione perch\u00e9 le persone nel campione sono solo quelle che sono arrivate fino alla cattedra, e non considera tutte quelle che hanno abbandonato durante il limbo accademico. Quel che \u00e8 interessante \u00e8 che gli interni (gli ordinari) che controllano il mercato sono spesso stati assunti quando non esisteva una simile competizione e ci si pu\u00f2 chiedere se loro personalmente sarebbero stati assunti se allora ci fossero state le attuali condizioni del mercato. Un certo numero di nuovi tipi di posizioni mediane sono state create, come il&nbsp;<em>Juniorprofessuren<\/em>, ma queste&nbsp;hanno durata limitata e non corrispondono a una carriera di ruolo. La Germania \u00e8 il paese della prudenza finanziaria e sia il governo federale che quelli regionali sono stati riluttanti a impegnarsi a finanziare programmi e posizioni su base permanente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo limbo accademico \u00e8 accentuato dal fatto che in certe discipline \u00e8 diventato comune fare domanda per la docenza anche se si \u00e8 gi\u00e0 un docente ordinario di ruolo, cos\u00ec da poter negoziare le migliori condizioni di lavoro con la propria universit\u00e0. Il risultato \u00e8 che \u00e8 molto difficile per i neo-PhD competere con docenti gi\u00e0 affermati, e i processi di selezione tendono a durare molto di pi\u00f9 man mano che molti candidati rifiutano e si prendono il tempo di contrattare avanti e indietro. Il tempo lo si pu\u00f2 avere se si ha gi\u00e0 la cattedra, ma non \u00e8 disponibile per chi ha una posizione insicura. Non si pu\u00f2 aspettare due anni mentre un&#8217;universit\u00e0 sta negoziando con qualcuno che alla fine rifiuter\u00e0 se nel frattempo si hanno contratti a tempo determinato. Si tratta di un sistema davvero eprverso e orientato alla tutela di chi \u00e8 gi\u00e0 all&#8217;interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Regno Unito \u00e8 differente dalla Germania nel senso che dispone di posizioni intermedie permanenti per coloro che hanno conseguito il proprio PhD. La Gran Bretagna \u00e8 il maggiore mercato accademico in Europa e le&nbsp;<em>lecturship<\/em> [una posizione di assistente, NdRufus] forniscono un impiego sicuro per accademici di relativamente giovane et\u00e0 anche se il salario di partenza \u00e8 piuttosto basso in rapporto al costo della vita, specialmente a Londra. Tuttavia, questo non vuol dire che&nbsp;l&#8217;alta formazione inglese non dipenda anch&#8217;essa su un&#8217;ampia forza lavoro di esterni. Recentemente il&nbsp;<em>Guardian<\/em> ha riferito&nbsp;della prevalenza dei cosiddetti&nbsp;<em>contratti a zero ore<\/em> nelle universit\u00e0 inglesi [8]. Si tratta di contratti che non specificano il numero di ore che si \u00e8 tenuti a prestare, e di base implicano che i lavoratori siano disponibili per il proprio datore di lavoro quando ne ha necessit\u00e0. In confronto all&#8217;Europa continentale ci\u00f2 che colpisce \u00e8&nbsp;la triste&nbsp;condizione di&nbsp;studenti di dottorato e di assistenti alla docenza che forniscono una notevole parte dell&#8217;insegnamento impartito e le cui condizioni di impiego sono molto pi\u00f9 casuali di quelle che si possono riscontrare altrove. Mentre conseguivo il mio dottorato in Svizzera ero fondamentalmente un impiegato pubblico con un corrispondente salario, contributi pensionistici e accesso al&nbsp;<em>welfare<\/em>. Un&#8217;ampia percentuale di studenti di PhD nel Regno Unito non hanno un accesso regolare a fonti di finanziamento, devono far domanda qui e l\u00e0 per ottenere borse di studio e quando insegnano sono pagati a ora o a cottimo (esame o compito corretto) con importi che possono variare da una aprte all&#8217;altra e anche all&#8217;interno della stessa universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero di ore abitualmente insegnate nelle universit\u00e0 del Regno Unito non \u00e8 comparativamente eccessivo, almeno nelle universit\u00e0 del Gruppo Russell [quelle di maggior prestigio, NdRufus], a causa di una maggior enfasi sulla produzione di tesine e lavoro indipendente da parte degli studenti, ma anche perch\u00e9 i dipartimenti possono contare su questa forza di lavoro flessibile. Questo \u00e8 stato accentuato dai forti vincoli&nbsp;posti alle universit\u00e0 in termini di ricerche e pubblicazioni attraverso il <em>REF<\/em> (<em>Research Excellence Framework<\/em>, &#8220;quadro di riferimento dell&#8217;eccellenza nella ricerca&#8221;). Si passa attraverso due canali. Prima di tutto, poich\u00e9 la ricerca \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 valutato di pi\u00f9, questo crea incentivi per i possessori di ruolo a ritirarsi dall&#8217;insegnamento e invece assicurarsi i&nbsp;finanziamenti per la ricerca e le pubblicazioni, lasciando l&#8217;insegnamento a un corpo docente casuale. D&#8217;altro lato alcune universit\u00e0 hanno pubblicizzato un certo numero di posizioni lavorative temporanee proprio a causa del <em>REF<\/em> per poter usare le pubblicazioni di alcune persone per le proprie valutazioni. Non c&#8217;\u00e8 garanzia che le universit\u00e0 abbiano intenzione di tenere queste persone a volta che le hanno &#8220;usate&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La figura 4 sintetizza in termini ampi le differenze descritte qui sopra. Come si pu\u00f2 vedere questa forma di crinale divisorio interni\/esterni esiste ovunque e si sta probabilmente espandendo. La cosa interessante \u00e8 che questi crinali sono largamente strutturali nel senso che il sistema semplicemente non potrebbe funzionare senza questo ampio serbatoio di esterni pronti a accettare ogni forma di contratto d&#8217;impiego. Se si \u00e8 mobili, strategici e attenti alle condizioni di lavoro si potrebbe tentare di sfruttare queste differenze e evitare le scatole di contenimento per gli esterni nelle differenti fasi della carriera. Questo vorrebbe dire evitare il Regno Unito per conseguire il proprio PhD e vitare la Germania dopo il PhD.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"13116\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13116\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?fit=650%2C488\" data-orig-size=\"650,488\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Scatole\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"488\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?resize=650%2C488\" alt=\"\" class=\"wp-image-13116\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?w=650 650w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?resize=268%2C200 268w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questo lavoro \u00e8 stato presentato il 19 novembre alla Conferenza <em><a href=\"http:\/\/www.eui.eu\/ProgrammesAndFellowships\/AcademicCareersObservatory\/ACOEvents\/8thMWPACOConf2013.aspx\">Academic Careers Observatory<\/a><\/em>&nbsp;dell&#8217;<em>European University iIntitute<\/em>. Per un&#8217;analisi aggiornata dei mercati del lavoro accademici in Europa, controllate questo <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/283856324_Varieties_of_Academic_Labor_Markets_in_Europe\">articolo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h4>Note<\/h4>\n\n\n\n<p>[1] Levitt, S.D., and S.A. Venkatesh (2000) \u201cAn Economic Analysis of a Drug-selling Gang\u2019s Finances\u201d, <i>The Quarterly Journal of Economics<\/i> 115(3): 755-789; Levitt, S.D., and S.J. Dubner (2006) <i>Freakonomics: a Rogue Economist Explores the Hidden Side of Everything<\/i>. NY: HarperCollins.<\/p>\n\n\n\n<p>[2] <a rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/articles.latimes.com\/2005\/apr\/24\/opinion\/oe-dubner24\">http:\/\/articles.latimes.com\/2005\/apr\/24\/opinion\/oe-dubner24<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[3] Emmenegger, P., S. H\u00e4usermann, B. Palier, and M. Seeleib-Kaiser et al. (2012) <i>The Age of Dualization: the Changing Face of Inequality in Deindustrializing Societies<\/i>. Oxford: Oxford University Press.<\/p>\n\n\n\n<p>[4] <a href=\"http:\/\/www.economist.com\/node\/17723223\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.economist.com\/node\/17723223<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[5a] N.B.: Questo paragrafo \u00e8 stato corretto per riflettere dati pi\u00f9 recenti, che possono essere trovati <a href=\"http:\/\/www.oecd-ilibrary.org\/sites\/sti_scoreboard-2011-en\/02\/01\/index.html?contentType=\/ns\/StatisticalPublication,\/ns\/Chapter&amp;itemId=\/content\/chapter\/sti_scoreboard-2011-12-en&amp;containerItemId=\/content\/serial\/20725345&amp;accessItemIds=&amp;mimeType=text\/html\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>[5b] <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/business\/archive\/2013\/04\/the-ever-shrinking-role-of-tenured-college-professors-in-1-chart\/274849\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.theatlantic.com\/business\/archive\/2013\/04\/the-ever-shrinking-role-of-tenured-college-professors-in-1-chart\/274849\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[6] <a href=\"http:\/\/chronicle.com\/article\/From-Graduate-School-to\/131795\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/chronicle.com\/article\/From-Graduate-School-to\/131795\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[7] I dati per gli scienziati politici da Arendes, C., and H. Buchstein (2004) <em>Politikwissenschaft Als Universit\u00e4tslaufbahn: Eine Kollektivbiographie Politikwissenschaftlicher Hochschullehrer\/-innen in Deutschland 1949\u20131999<\/em>, <i>Politische Vierteljahresschrift<\/i> 45(1): 9-31; Armingeon, K. (1997) <em>Karrierewege Der Professoren Und Professorinnen Der Politikwissenschaft in Der Schweiz, \u00d6sterreich Und Deutschland<\/em>, <i>Swiss Political Science Review<\/i> 3(2): 1-15.<\/p>\n\n\n\n<p>[8] <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/education\/2013\/sep\/16\/zero-hours-contracts-at-universities\">http:\/\/www.theguardian.com\/education\/2013\/sep\/16\/zero-hours-contracts-at-universities<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi \u00e8 stato segnalato da&nbsp;Feedly un interessante articolo di un blog&nbsp;(di Alexandre Afonso, un economista olandese) sulle dinamiche di reclutamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13116,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,55,77,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Scatole.png?fit=650%2C488","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3os","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12725,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12725","url_meta":{"origin":13048,"position":0},"title":"REBLOG: Populismi? 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