{"id":12595,"date":"2016-09-30T19:23:33","date_gmt":"2016-09-30T17:23:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12595"},"modified":"2016-10-13T14:49:55","modified_gmt":"2016-10-13T12:49:55","slug":"vivere-in-macchina-a-sessantasei-anni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12595","title":{"rendered":"Vivere in macchina. A sessantasei anni"},"content":{"rendered":"<p>Sono rimasto molto colpito, ieri, da questo articolo su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vox.com\"><em>Vox<\/em><\/a> e ho pensato di tradurlo.\u00a0Non credo che sia necessario spiegare perch\u00e9: se lo leggerete credo diverr\u00e0 evidente.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.vox.com\/first-person\/2016\/9\/29\/12941348\/homeless-over-50-statistic\">articolo originale<\/a> \u00e8 del 29 settembre. Fa parte di <a href=\"http:\/\/www.vox.com\/first-person\">una serie di testimonianze di vita in prima persona<\/a>\u00a0nella quale si trovano altre letture interessanti. Pi\u00f9 che su quelle, per\u00f2, vorrei richiamare l&#8217;attenzione di quelli di voi che sono in cerca di approfondimenti su un <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/magazine\/archive\/2016\/05\/my-secret-shame\/476415\/\">articolo di maggio di\u00a0Neal Gabler su\u00a0<em>The Atlantic<\/em><\/a>\u00a0che avrebbe anch&#8217;esso meritato la traduzione (<em>La vergogna segreta della classe media americana<\/em>) e sul <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/notes\/all\/2016\/04\/your-stories-of-financial-struggle\/479157\/\">gran numero di storie di insicurezza finanziaria<\/a> che il giornale ha successivamente raccolto fra i lettori: sono letture davvero consigliate. Il fatto che se ne continui a parlare, ovviamente, segnala sia la pervasivit\u00e0 del problema (che poi, quando un problema \u00e8 cos\u00ec diffuso non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno un problema, \u00e8 una condizione storica) sia il rischio che venga trasformato in genere letterario.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine di commento \u00e8\u00a0quella dell&#8217;articolo originale. Come sempre ho tenuto i\u00a0<em>li<\/em><em>nk<\/em> originali, anche se rimandano a siti in inglese. Mentre traducevo mi \u00e8 tornato in mente <em><span id=\"eow-title\" class=\"watch-title\" dir=\"ltr\" title=\"Genesis - Get 'Em Out By Friday Live 1972\/'73\">Get &#8216;Em Out By Friday<\/span><\/em><span id=\"eow-title\" class=\"watch-title\" dir=\"ltr\" title=\"Genesis - Get 'Em Out By Friday Live 1972\/'73\"> dei <em>Genesis<\/em> e poi altre canzoni, che vi ho messo qui e l\u00e0, come colonna sonora che un po&#8217; c&#8217;entra e un po&#8217; no (perch\u00e9 non credo che CeliaSue ascolti i<em> Perils<\/em>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<h2 class=\"c-page-title\">Un terzo dei senzatetto americani hanno pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni. Io sono una di loro.<\/h2>\n<h4>di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vox.com\/users\/CeliaSue%20Hecht\">CeliaSue Hecht<\/a><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg\"><img data-attachment-id=\"12614\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=12614\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?fit=920%2C613\" data-orig-size=\"920,613\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"senzatetto1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?fit=300%2C200\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?fit=510%2C340\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12614\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?resize=800%2C533\" alt=\"senzatetto1\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?w=920 920w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?resize=300%2C200 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?resize=510%2C340 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?resize=700%2C466 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nessuno ti parla mai della privazione del sonno.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno alle quattro e mezzo del mattino, mentre il resto del mondo dorme ancora, io mi sveglio e mi metto in moto sotto la copertura delle tenebre. Gli angolini tranquilli con un po&#8217; di protezione dagli alberi, o talvolta il parcheggio di un ospedale o di una chiesa, sono di solito i posti dove dormo. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 comunque il rischio che qualcuno mi avvisti e che io mi svegli con la polizia che mi squaderna una torcia sugli occhi.<\/p>\n<p>Ogni notte e ogni mattina mi chiedo come ho fatto a finire cos\u00ec. Se sono fortunata riuscir\u00f2 ad avere forse sei ore di riposo, ma di solito \u00e8 molto meno. La paura della polizia o che qualcun altro mi trovi mi rende nervosa. Dopo un po&#8217; la mancanza di sonno si fa sentire. Sono intontita, ho poca energia e piedi e gambe sono gonfi e rigidi. La privazione del sonno \u00e8 una tortura che usano i militari e funziona in maniera altrettanto efficace su una vecchia signora come me.<\/p>\n<p>Non avere una casa \u00e8 duro. Ora immaginatevi non avere una casa a sessantasei anni.<\/p>\n<p>I senzatetto anziani sono in aumento. Una combinazione di ripresa economica lenta dopo la recessione e una popolazione di\u00a0<em>baby boomer<\/em> in invecchiamento ha contribuito all&#8217;aumento di senzatetto di cinquantun anni e oltre. La percentuale si \u00e8 impennata di quasi dieci punti dal 2007 &#8211; nel 2014, il gruppo degli oltre cinquantenni rappresentava <a href=\"https:\/\/www.hudexchange.info\/onecpd\/assets\/File\/2014-AHAR-Part-2.pdf\">quasi un terzo<\/a>\u00a0della popolazione azionale di senzatetto.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Qt2mbGP6vFI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3>Non avrei mai creduto che avrei vissuto nella mia macchina a sessantasei anni<\/h3>\n<p>Quando ero giovane non avrei mai creduto che avrei vissuto gli anni dorati della pensione vivendo nella mia macchina. Per la maggior parte della mia vita ho avuto un tetto sulla testa, cibo sulla tavola e un lavoro costante come giornalista e scrittrice. Sono cresciuta vivendo la vita della classe media. Ho potuto vivere e viaggiare in molto\u00a0\u00a0posti, sia vicini che lontani dal mio Stato natale di New York. La maggior parte della mia vita adulta \u00e8 stata in California e Nevada, ma ho anche viaggiato in Europa e India dopo aver preso la laurea.<\/p>\n<p>Poi a met\u00e0 dei miei quarant&#8217;anni la mia vita ha iniziato lentamente a disfarsi. Ho divorziato da mio marito e tre dei rimanenti componenti della mia famiglia che mi erano cari sono tutti morti, riducendo al mia rete di sicurezza. Sono stata investita da un&#8217;auto in retromarcia e ho avuto la\u00a0fibromialgia. Per anni ogni mattina al risveglio mi sentivo come se fossi stata investita da un autoarticolato. Successivamente, durante i miei cinquant&#8217;anni, mi sono sottoposta a una costosa terapia per guarire dai sintomi della fibromialgia, ma poi ho sviluppato una osteoartrite alle ginocchia.<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #21759b;\"><strong>ERO CLASSE MEDIA. ORA SONO UNA NUOVA POVERA<\/strong><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Poi \u00e8 arrivata la recessione. Lavoravo principalmente come scrittrice\u00a0<em>freelance<\/em>, redattrice e addetta alle pubbliche relazioni, ma i contratti vantaggiosi rapidamente iniziarono a sparire. Mi stava finendo rapidamente il denaro e avevo bisogno di lavoro regolare. Ho passato giorno dopo giorno a spedire centinaia di\u00a0<em>curriculum<\/em> e di candidature, ma raramente ho ricevuto risposte e ho ottenuto solo uno o due colloqui. La disoccupazione <a href=\"http:\/\/www.bls.gov\/spotlight\/2012\/recession\/pdf\/recession_bls_spotlight.pdf\">schizz\u00f2 in avanti di cinque punti percentuali<\/a>\u00a0nel 2009, raggiungendo il picco di dieci punti l&#8217;anno successivo.<\/p>\n<p>Alla fine non riuscivo a mettere insieme abbastanza denaro dai miei risparmi e dall&#8217;occasionale contratto, avevo assoluto bisogno di soldi e quando compii sessantadue anni feci domanda di pensione anticipata per attivare i miei assegni della sicurezza sociale. A 672 dollari al mese non era abbastanza in quel momento e non \u00e8 ancora abbastanza ora.<\/p>\n<h3>Il punto di rottura: una terribile, pericolosa situazione con il mio\u00a0coinquilino<\/h3>\n<p>Il punto di rottura venne dopo che mi ero trasferita in una casa in coabitazione con Jack. Impossibilitata a permettermi i costi di vita schizzati alle stelle mi ero trasferita in una casa di Monterey \u00a0da uno sconosciuto quasi totale, con la promessa di un basso affitto e di un ambiente di vita cordiale. Ma Jack si rivel\u00f2 un alcolizzato e un accaparratore. Mi mostr\u00f2 un comportamento aggressivo sempre peggiore.<\/p>\n<p>Ogni giorno i commenti volgari e le minacce hanno eroso\u00a0il mio senso di sicurezza e la mia pace mentale. Lo spazio, ingombro con pile sempre crescenti di robaccia e spazzatura, ha iniziato a chiudersi su di me. Mi minacciava, mi insultava e mi impediva fisicamente di andare in bagno\u00a0durante la notte per intimidirmi\u00a0con la sua ubriachezza. Quando non potei pi\u00f9 sopportare le sue minacce comincia a chiamare la polizia almeno una volta alla settimana. Alla fine arrivai a un punto oltre il quale semplicemente non ne potevo pi\u00f9. Usai del denaro raccolto fra gli amici, posi la mia speranza in un mondo nel quale ero sempre riuscita ad atterrare in piedi e me ne andai di casa senza nessun progetto preciso di sistemazione. Tristemente, la mia storia non \u00e8 rara. Gli abusi domestici sono indicati come la ragione principale per il ritrovarsi improvvisamente senza casa per il <a href=\"https:\/\/www.domesticshelters.org\/domestic-violence-statistics\/homelessness-and-domestic-violence#.V9MnP5MrI4o\">50%<\/a> dei\u00a0senzatetto donna.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/m8-tsi9AfoA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Sono passati\u00a0due anni e io vivo nella mia macchina senza una casa. Trovare un tetto stabile da mettere sulla testa sta diventando sempre pi\u00f9 un sogno fuori della mia portata. Gli\u00a0affitti sono troppo alti per essere coperti dalla mia pensione sociale e vivere in un motel \u00e8 un lusso che semplicemente non mi posso permettere. Anche i campeggi o i parcheggi per\u00a0case mobili, dove potrei montare una tenda e farmi una casa temporanea, possono costare fino a 1000\u00a0dollari al mese. E sento che il tempo sta per scadere: io e il mio cane abbiamo bisogno di una casa prima possibile.<\/p>\n<h3 id=\"cDequO\">In tutta l&#8217;America, l&#8217;alloggio a costi accettabili \u00e8 difficile da ottenere<\/h3>\n<p>La prima volta che la polizia mi ha trovato ero cascata dal sonno nel parcheggio di una scuola. Sapevo che non era il posto ideale per fermare la macchina per la notte, ma mi ero persa mentre guidavo per la citt\u00e0 e non ero riuscita a trovare un posto migliore prima che la stanchezza profonda avesse la meglio. Mi addormentai e mi risvegliai con una torcia elettrica negli occhi e un agente di polizia che mi chiedeva di andarmene. Scoppiai a piangere. Il poliziotto, comprensivo e, credo, sorpreso la Subaru <em>Legacy<\/em> del &#8217;96 parcheggiata nel mezzo di uno spiazzo vuoto contenesse una signora anziana senza un posto dove andare, mi scort\u00f2 cortesemente in un nuovo posto.<\/p>\n<p>Dappertutto nel nostro paese le persone hanno difficolt\u00e0 a trovare posti dove vivere a costi accettabili. Il crollo del mercato immobiliare e i suoi effetti da brivido sulla concessione di mutui hanno colpito con maggior forza i pi\u00f9 poveri. Le case in affitto a prezzi abbordabili, definite come unit\u00e0 abitative che costano meno di 800 dollari al mese, <a href=\"http:\/\/www.endhomelessness.org\/blog\/entry\/report-affordable-housing-increasingly-unavailable-to-low-income-renters#.V8nhr5MrI4p\">sono diminuite del 12%<\/a> negli ultimi anni. I proprietari di case vengono rimpiazzati da immobiliaristi man mano che il sogno americano di possedere la propria casa diviene sempre pi\u00f9 un lusso per i ricchi e per l&#8217;alta borghesia.<\/p>\n<p>Io ero classe media. Ora sono una nuova povera.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pFnNXGRGIzQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3 id=\"RZUKE0\">Quando sei senza casa la salute \u00e8 il tuo rischio maggiore.<\/h3>\n<p>Ci sono molti miti largamente diffusi e ormai superati che dipingono i senzatetto come tossicodipendenti, pigri, con disordini mentali, oppure persone che hanno scelto una vita come questa. Ma questi certamente non descrivono me o la maggioranza delle persone che ho incontrato. Noi non scegliamo di vivere cos\u00ec. Abbiamo perso i nostri impieghi e le nostre case in tempi economici cattivi e cerchiamo disperatamente di sopravvivere con l&#8217;assistenza sociale e qualche risparmio.<\/p>\n<p>E tuttavia affrontiamo cos\u00ec tanta discriminazione, anche dalla legge. Nella maggior parte delle citt\u00e0 \u00e8 illegale dormire in auto, in tende e nella maggior parte dei luoghi pubblici. Per questa ragione io mi definisco <em>fuori di casa<\/em> invece che <em>senzatetto <\/em>[<em>unhoused<\/em> invece che <em>homeless<\/em> in originale, NdRufus], perch\u00e9 il termine \u00e8 carico di significati negativi.<\/p>\n<p>Il carico che lo stile di vita pone sulla salute \u00e8 davvero pesante, La mancanza di sonno e la cattiva alimentazione sono i problemi principali. Mi affido ai buoni cibo dell&#8217;assistenza sociale per mangiare, e durano solo per una settimana del mese. A volte vado nei banchi alimentari, che costruiscono il loro magazzino con donazioni di tonno, biscotti, zuppe, burro di arachidi e marmellate. Sono anche limitata dal fatto di non avere una casa &#8211; senza un frigo, il cibo resister\u00e0 pi\u00f9 o meno un giorno. Senza un fornello, non posso cucinare nulla.<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #21759b;\"><strong>MI SVEGLIO OGNI GIORNO E MI CHIEDO SE SAR\u00d2 IN GRADO DI SUPERARE LA PROSSIMA CRISI<\/strong><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Quando si \u00e8 una persona anziana, questi problemi sono esacerbati. Ho meno flessibilit\u00e0, capacit\u00e0 di movimento e energia delle persone pi\u00f9 giovani. Alla fine ho ancora pi\u00f9 visite in ospedale, che sono necessarie per curare i coaguli di sangue nei polmoni e l&#8217;edema, o gonfiore delle gambe, che \u00e8 la conseguenza dei periodi prolungati in cui sto seduta nella macchina. Solo quest&#8217;anno sono entrata e uscita dall&#8217;ospedale tredici volte, e l&#8217;anno scorso sono stata operata per un cancro al seno.<\/p>\n<p>Mi stanco facilmente e pu\u00f2 essere difficile camminare a causa del gonfiore alle gambe e ai piedi. Spesso vado da <em>Whole foods<\/em>, <em>Home depot<\/em> o <em>Target<\/em> e prendo in prestito uno dei loro carrelli motorizzati. In questo modo posso dare al mio cane, Cici, la possibilit\u00e0 di fare un po&#8217; di esercizio e di camminare al mio fianco mentre attraverso avanti e indietro le corsie del negozio.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_KztNIg4cvE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3 id=\"0VTfXS\">Essere senzatetto vuol dire sentirsi davvero soli<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 essere avvero difficile continuare a far parte di una comunit\u00e0. Le persone che incontro spesso vanno e vengono, muoiono, sono arrestate, ricoverate, o lasciano la citt\u00e0. Ho alcuni amici che consoco da decenni che sono un dono di Dio, che mi aiutano a non impazzire ascoltandomi via <em>mail<\/em> o telefono quando sono gi\u00f9. Ma vivono molto lontano e hanno le loro vite personali con famiglie, lavori e responsabilit\u00e0. Non voglio chiedergli troppo. Un anno fa la persona pi\u00f9 importante della mia vita \u00e8 morta &#8211; il mio migliore amico, mentore e maestro che mi aveva incoraggiato a scrivere, viaggiare, condurre seminari, finire l&#8217;universit\u00e0 e tanto altro. Perdite come queste sembrano, e sono, davvero catastrofiche.<\/p>\n<p>\u00c8 stato pi\u00f9 facile mantenere una vita sociale <em>online<\/em>. Le connessioni <em>wi-fi<\/em> sono poco costose e facili da trovare, basta portare il mio <em>laptop<\/em> nella biblioteca o rifugiarmi da <em>Starbucks<\/em> al costo minimo di una tisana. L\u00ec <em>bloggo<\/em>, <em>chatto<\/em> e mi tengo in contatto con una comunit\u00e0 di persone amanti dei cani che la pensano come me. \u00c8 un vero momento di normalit\u00e0 nella mia vita di tutti i giorni. La mia rete di <em>mamas<\/em> e <em>papas<\/em> di cani mi ha ogni tanto aiutato finanziariamente cos\u00ec da poter passare un paio di notti in un <em>motel<\/em> <em>dog-friendly<\/em>.<\/p>\n<h3 id=\"n6Nl7H\">Il mio cane \u00e8 l&#8217;essere vivente pi\u00f9 importante della mia vita in questo momento<\/h3>\n<p>Le persone fori di casa spesso preferiscono nutrire i propri animali a preferenza di se stesse. Non \u00e8 sorprendente &#8211; i cani sono vitali e necessari per fornire conforto, protezione e compagnia alle donne senza casa, specialmente durante questo periodo pericoloso e isolato della loro vita.<\/p>\n<p>La mia cagna Cici, un incrocio di Dalmata, mi d\u00e0 un motivo per svegliarmi la mattina. Mi aiuta a incontrare sconosciuti gentili che vengono per carezzarla o darle da mangiare e iniziano una conversazione. Mi faccio andare avanti giorno dopo giorno per far s\u00ec che sia portata a spasso, nutrita, e riceva affetto. Quando comincio a sentirmi depressa o a avere pensieri suicidi, lei \u00e8 la ragione per la quale continuo a vivere. L&#8217;idea che non abbia nessuno che badi a lei \u00e8 troppo da sopportare. E poi mi fa ridere ogni giorno, il che \u00e8 una vera ciambella di salvataggio.<\/p>\n<h3 id=\"9DYB8H\">Le crisi sono difficili, ma cos\u00ec \u00e8 anche la perdita quotidiana di <em>privacy<\/em> e di dignit\u00e0<\/h3>\n<p>Certi giorni sento che i problemi si accumulano gli uni sugli altri, fino a costituire una barriera insormontabile davanti a me. Un guasto all&#8217;auto, un telefono perso o non riuscire a procurarmi il cibo fanno partire una catena di eventi che si sommano ai miei problemi finanziari. Mi sveglio tutti i giorni e mi chiedo se sar\u00f2 in grado di sopravvivere alla prossima crisi.<\/p>\n<p>In altri giorni, sono le piccole cose. La burocrazia dei servizi sociali, quando un assistente sociale di una chiesa passer\u00e0 tre ore al telefono per provare a trovare un asilo temporaneo per me. La mancanza di <em>privacy<\/em>, quando dover mangiare e usare il bagno in luoghi pubblici fa sentire come vivere nella vasca dei pesci rossi. Vagabondo per tutta la citt\u00e0 cheidendomi dove sono finite al mia dignit\u00e0,\u00a0<em>privacy<\/em> e stabilit\u00e0. Giornate vuote si distendono davanti a me. Come posso vivere la mia vita senza lavoro, denaro, e senza un posto dove tornare a casa?<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #21759b;\"><strong>HO LA SENSAZIONE CHE IL MIO TEMPO STIA PER FINIRE &#8211; LA MIA CAGNA E IO ABBIAMO BISOGNO DI UNA CASA PRIMA POSSIBILE<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Passo la maggior parte del mio tempo a scrivere articoli e a cercare soluzioni al problema della casa per me e per altri. Vado da <em>Lowe&#8217;s<\/em> [una specie di <em>Bricocenter<\/em>, NdRufus] per trovare i materiali necessari per costruire una piccola casa mobile. Sto cercando di creare un ente di beneficenza al quale le persone possono donare <em>caravan<\/em>, <em>camper<\/em> o\u00a0<em>roulotte<\/em> per gli anziani che hanno bisogno di case. Sto ancora mandando in giro\u00a0<em>curriculum<\/em> continuamente, nella speranza di trovare lavoro.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iVO91U7E3rE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Certi giorni, guido fino alla spiaggia. Passeggio il cane nel parcheggio, poi mi siedo nella macchina e guardo le onde e ascolto gli uccelli. I suoni dell&#8217;oceano sono rilassanti e rassicuranti. Il sole sulla faccia mi riscalda.<\/p>\n<p>Provo a ricordare ci\u00f2 che \u00e8 importante nella vita. Provo a ricordare che c&#8217;\u00e8 bellezza dappertutto e brave persone nel mondo. Provo a ricordare la mia vita passata, piena di personaggi interessanti, relazioni, posti meravigliosi dove ho vissuto e che ho visitato.<\/p>\n<p>Se sono fortunata, mi addormento e sogno di vivere di nuovo in una casa durante un corto, meraviglioso pisolino.<\/p>\n<p>\u2014 come raccontato a <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kthalassa\">Karen Turner<\/a><\/p>\n<p><em>Gli scritti di CeliaSue Hecht sono stati pubblicati su pi\u00f9 di quaranta giornali e riviste locali e nazionali, sul suo <\/em>blog<em> di viaggio con cani, e in cinque guide di viaggio romantiche. Ha viaggiato intorno al mondo e ha scritto e condotto seminari e laboratori negli USA e in Europa. I suoi viaggi hanno toccato circa 245 citt\u00e0. Pu\u00f2 essere contatta per\u00a0 <\/em>mail<em> a <a href=\"mailto:prmatchmaker@yahoo.com\">prmatchmaker@yahoo.com<\/a> o sul suo sito <a href=\"http:\/\/celiasue.com\/\">celiasue.com<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono rimasto molto colpito, ieri, da questo articolo su\u00a0Vox e ho pensato di tradurlo.\u00a0Non credo che sia necessario spiegare perch\u00e9:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12614,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[83,52,56,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Senzatetto1.jpg?fit=920%2C613","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3h9","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14754,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14754","url_meta":{"origin":12595,"position":0},"title":"Ancora su Goebbels e le fake news (e la sinistra)","author":"Rufus","date":"28\/02\/2018","format":false,"excerpt":"Manco a farlo apposta, vedo ieri condiviso un articolo su\u00a0Left\u00a0a firma Giulio Cavali con le \"famose\" undici regole di Goebbels (se non sapete di che parlo, leggete qui). 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