{"id":12213,"date":"2016-07-11T14:28:06","date_gmt":"2016-07-11T12:28:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12213"},"modified":"2023-07-18T17:32:09","modified_gmt":"2023-07-18T15:32:09","slug":"a-proposito-di-armi-e-insurrezioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12213","title":{"rendered":"A proposito di armi e insurrezioni"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo la strage di Dallas uno dei pilastri delle argomentazioni avanzate dai conservatori americani in favore del possesso di armi traballa&#8230; anzi due<\/h4>\n<p><img data-attachment-id=\"11663\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11663\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?fit=560%2C840\" data-orig-size=\"560,840\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Jamie Gilt 2\" data-image-description=\"&lt;p&gt;Pi\u00f9 conosco il mio governo pi\u00f9 amo le mie armi&lt;\/p&gt;\n\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?fit=200%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?fit=510%2C765\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11663\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?resize=560%2C840\" alt=\"Jamie Gilt 2\" width=\"560\" height=\"840\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?w=560 560w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?resize=100%2C150 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?resize=200%2C300 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?resize=510%2C765 510w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Ho visto molti commenti successivi alla strage di Dallas far notare che l&#8217;episodio dimostra l&#8217;infondatezza di una argomentazione\u00a0che pi\u00f9 volte viene proposta quando ci sono episodi simili, cio\u00e8 che tutto \u00e8 successo non perch\u00e9 ci sono in giro troppe armi ma perch\u00e9 ce ne sono in giro troppo <em>poche<\/em>: e che se gli insegnanti fossero armati, o i bigliettai del cinema, o i pastori metodisti delle chiese del sud o chiunque altro fra i &#8220;buoni&#8221;, allora se arrivasse un &#8220;cattivo&#8221; armato e intenzionato a fare una strage facilmente potrebbe essere eliminato o ridotto all&#8217;impotenza.<\/p>\n<p>Dallas dimostra che non \u00e8 proprio cos\u00ec, come fa notare il mio amico Aramesh su\u00a0<em>Facebook<\/em><\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"12215\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=12215\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?fit=509%2C130\" data-orig-size=\"509,130\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Roberto Sedda&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1468239702&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Dallas poliziotti armati\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?fit=300%2C77\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?fit=509%2C130\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12215\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?resize=509%2C130\" alt=\"Dallas poliziotti armati\" width=\"509\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?w=509 509w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?resize=150%2C38 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dallas-poliziotti-armati.jpg?resize=300%2C77 300w\" sizes=\"(max-width: 509px) 100vw, 509px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Ma mi \u00e8 venuto in mente che c&#8217;\u00e8 un altro argomento che \u00e8 spesso proposto ed ha a che fare col Secondo Emendamento e che viene messo in crisi dalla strage di Dallas: ed \u00e8 l&#8217;idea che il diritto a portare armi sia una tutela del popolo nei confronti di un governo oppressivo, come dice la <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11659\">ragazza<\/a> nella foto.<\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;idea che pensiamo sia molto americana ma che in realt\u00e0 risale direttamente al pensiero inglese e, per capirci, ai Puritani: l&#8217;idea che il popolo, se armato, possa opporsi al governante che voglia imporre una diversa religione &#8211; <em>papista<\/em>, per esempio. \u00c8 l&#8217;idea di una comunit\u00e0 &#8211; forse maggioritaria nello stato, ma non \u00e8 detto\u00a0&#8211; che possa con le armi far valere i suoi diritti contro una minoranza &#8211; o anche una maggioranza\u00a0&#8211; che voglia pervertire gli onesti costumi, la fede dei padri, i diritti.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che \u00e8 molto americana, invece, \u00e8 quella che questa possibile perversione possa venire dal Governo Federale:\u00a0e questo nonostante le due guerre civili e mezzo che gli Stati Uniti hanno avuto non\u00a0abbiano seguito questo schema ma siano invece state guerre civili &#8220;istituzionali&#8221;, fra governi contrapposti.<\/p>\n<p>Nel pensiero dei conservatori americani il diritto a portare armi\u00a0gioca dentro il bilanciamento fra autorit\u00e0 centrale della nazione\u00a0&#8211;\u00a0e perci\u00f2 in quanto centrale dirigista e nemica delle autonomie locali &#8211; e piccola comunit\u00e0, fra il socialismo mascherato di Washington e il libertarismo dei padri.<\/p>\n<p>Solo che.<\/p>\n<p>Solo che non c&#8217;\u00e8 un elenco registrato dei regimi oppressivi, che stabilisca che si possano\u00a0prendere le armi solo contro i regimi indicati dal pensiero di Aristotele, Cicerone, John Locke, Machiavelli e i Whigs (strani compagni di letto, direi) o dalla <em>National Rifle Association<\/em> o il\u00a0<em>Tea Party<\/em>. Pi\u00f9 banalmente lo decide la direzione in cui punta la canna del fucile.<\/p>\n<p>Soprattutto se il fucile \u00e8 l\u00ec pronto a disposizione: \u00e8 per questo che la maggior parte dei governi, in giro per il mondo, vieta ai cittadini di tenere armi in casa, tanto meno armi da guerra.\u00a0Perch\u00e9 preferisce che nei casi nei quali la comunit\u00e0 decida di essere oppressa utilizzi metodi democratici per far valere le sue ragioni. Di solito tutti sanno benissimo che se i mezzi democratici falliscono prima o poi si arriver\u00e0 alla violenza, ma preferiscono, non irragionevolmente, che\u00a0<em>prima<\/em> si usi lo sciopero e il voto, la marcia e al limite lo spaccare vetrine e solo\u00a0<em>dopo<\/em>, in ultima istanza, le armi: mentre se hai un fucile d&#8217;assalto nel com\u00f2 pu\u00f2 essere che tu tutta la trafila dell&#8217;attivismo democratico ti venga la tentazione di risparmiartela per andare direttamente alla fase del conflitto a fuoco.<\/p>\n<p>E infatti: i conservatori americani fronteggiano ora un incubo che viene fuori <em>direttamente<\/em> dalla loro propaganda. Solo che, orrore!, la mettono in atto i negri: alcuni dei quali hanno deciso che il governo &#8211; e i suoi poliziotti &#8211; sono oppressivi, che le vite dei neri sono spese con eccessiva facilit\u00e0 \u00a0e che quindi \u00e8 legittimo e augurabile prendere le armi per far valere le proprie ragioni. Ovviamente \u00e8 aberrante &#8211; tanto pi\u00f9 che <a href=\"http:\/\/www.npr.org\/2016\/07\/08\/485274691\/dallas-has-been-called-a-leader-in-police-training-transparency\">la polizia di Dallas ha una buona storia di riforma e di consapevolezza razziale<\/a> &#8211; ma secondo una certa linea di pensiero \u00e8\u00a0perfettamente <em>ragionevole<\/em>, e vorrei vedere qualcuno del fronte delle milizie (ordinariamente bianche e conservatrici), provare a dimostrare il contrario senza accettare immediatamente l&#8217;idea di disarmarsi tutti.<\/p>\n<p>Era evidentissimo che il tema era ben presente a politici e commentatori nelle prime ore della strage, quando sembrava che gli autori fossero pi\u00f9 di uno, cio\u00e8 un gruppo organizzato e forse terroristico: e bisogna dire che tutti, a partire da <a href=\"http:\/\/www.vox.com\/2016\/7\/8\/12130314\/dallas-shooting-paul-ryan-protesters-police-thoughts-prayers-justice\">Paul Ryan<\/a>, capo dei Repubblicani alla Camera dei Rappresentanti, e da <a href=\"http:\/\/fortune.com\/2016\/07\/08\/loretta-lynch-dallas-shooting\/\">Loretta Lynch<\/a>, la democratica che ricopre la carica di Procuratore Generale degli USA, sono stati bravissimi nelle prime reazioni ed\u00a0<em>estremamente <\/em>moderati<em>;<\/em>\u00a0la sottotraccia di tutti questi interventi era: \u00abnon possiamo avviarci verso una guerra civile razziale\u00bb.<\/p>\n<p>Il problema non scompare ora che si sa che lo sparatore ha agito da solo, perch\u00e9 qui e l\u00e0 i segnali preoccupanti ci sono: per esempio cominciano a esserci gruppuscoli armati neri, equivalenti alle milizie tradizionali bianche, come la\u00a0<em>New Black Liberation Militia<\/em>. Sono pochissimi, ma non \u00e8 questo che conta: \u00e8 il principio, il fatto che si affermi l&#8217;idea: da quello a sparare poi \u00e8 un passo. E crescono, anche, i gesti\u00a0<em>spontanei<\/em>: per esempio il tizio che per alcune ore \u00e8 stato scambiato con lo sparatore e era innocente era uno che era pur sempre andato alla manifestazione in mimetica e con un fucile d&#8217;assalto (in Texas \u00e8 legale, altro che: \u00abi cittadini hanno diritto di\u00a0riunirsi pacificamente <strong>e senz&#8217;armi<\/strong>\u00bb). L&#8217;ha fatto, ha dichiarato, per segnare il punto e dimostrare che se Trump (o un altro) ha diritto a circondarsi di seguaci armati, anche i neri devono poterlo fare. \u00a0Solo che a\u00a0forza di segnare il punto brandendo un fucile d&#8217;assalto finisce che lo usi.<\/p>\n<p>La miscela tossica di una larghissima diffusione di armi da fuoco e di disagio razziale \u00e8 ovviamente pericolosissima. I conservatori americani hanno creato, con la loro ideologia larvatamente &#8220;insurrezionalista&#8221; la cornice ideologica che pu\u00f2 trasformare questa miscela in una dimensione di conflitto ancora pi\u00f9 pericolosa e che soprattutto si oppone al disinnescare le tensioni (perch\u00e9 in questa logica chiunque provi a disarmare i cittadini si qualifica immediatamente come regime oppressivo). Il segnale di Dallas \u00e8 tristissimo ed estremamente inquietante: chiss\u00e0 se la prospettiva di trovarsi dalla parte sbagliata del fucile possa indurre a qualche ripensamento: ma una storia di inizio anno in un remoto parco naturale degli USA suggerisce di no &#8211; quella storia per\u00f2 la racconto domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la strage di Dallas uno dei pilastri delle argomentazioni avanzate dai conservatori americani in favore del possesso di armi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11663,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Jamie-Gilt-2.jpg?fit=560%2C840","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3aZ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":19794,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19794","url_meta":{"origin":12213,"position":0},"title":"Quel che non sappiamo sulle stragi e non solo","author":"Rufus","date":"14\/07\/2022","format":false,"excerpt":"Tempo fa ho salvato il riferimento a un articolo sull'Harvard Public Health Magazine, la rivista dell'Universit\u00e0 di Harvard sui temi della salute pubblica. 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