{"id":12195,"date":"2016-07-07T09:45:14","date_gmt":"2016-07-07T07:45:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12195"},"modified":"2016-07-12T16:20:41","modified_gmt":"2016-07-12T14:20:41","slug":"scritto-nelle-stelle","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12195","title":{"rendered":"Scritto nelle stelle"},"content":{"rendered":"<h4>Sul posto al mare dove vado a fare il bagno appena posso aleggia una curiosa maledizione, ben nota ai frequentatori locali.<\/h4>\n<figure id=\"attachment_7123\" aria-describedby=\"caption-attachment-7123\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img data-attachment-id=\"7123\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=7123\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?fit=1600%2C1200\" data-orig-size=\"1600,1200\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;4.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;F8035&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1398097886&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;13.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.002354&quot;,&quot;title&quot;:&quot;YASHICA Digital Camera&quot;}\" data-image-title=\"YASHICA Digital Camera\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-7123 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"YASHICA Digital Camera\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?resize=150%2C112 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?resize=1024%2C768 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?resize=268%2C200 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?resize=700%2C525 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-7123\" class=\"wp-caption-text\">Perch\u00e9 uno dopo una nuotata in questo mare vorrebbe anche un bel caff\u00e8&#8230; e un risottino, magari<\/figcaption><\/figure>\n<p>Chiunque prenda in gestione il bar del luogo sprofonda nella disorganizzazione. Famiglie\u00a0che conducono rispettabili baretti di periferia, affermate\u00a0societ\u00e0 provenienti da eleganti ritrovi\u00a0del centro, rampanti gestori di locali che saranno di tendenza, tutti appena respirano l&#8217;aria salmastra improvvisamente dimenticano i pi\u00f9 elementari contenuti del mestiere.<\/p>\n<p>Negli anni i clienti hanno assistito sconcertati a tazzine di caff\u00e8 lungamente agognate\u00a0che un secondo barista dirotta improvvisamente verso un altro cliente all&#8217;altro estremo del banco, a cappuccini che si accumulano quando non servono e diventano invece merce rarissima quando richiesti, a baristi ammassati sulla macchina per il caff\u00e8 mentre il bancone \u00e8 sguarnito e a baristi schierati in fila al bancone mentre la macchina per il caff\u00e8 \u00e8 desolatamente abbandonata, a gente che abbandona la cassa proprio nel momento di massima affluenza per fare cose banali all&#8217;altro estremo del locale, ad affannose gestioni della lavastoviglie nel momento di massima affluenza, e cos\u00ec via: la semplice arte per cui uno stia alla macchina, due servano al bancone e uno stia alla cassa, cos\u00ec diffusa nei bar di tutta la citt\u00e0, \u00e8 sembrata negli anni una scienza esotica il cui studio si fermasse alla rotonda di Marina Piccola e riprendesse al Margine Rosso.<\/p>\n<p>Ogni anno gli\u00a0<em>habitu\u00e9<\/em> scrutavano con curiosit\u00e0 la nuova compagnia di giro in arrivo nel bar comune, e ogni anno le pi\u00f9 cupe aspettative erano rapidamente soddisfatte, con solo pennellate estemporanee\u00a0a marcare la differenza fra una stagione e l&#8217;altra: come l&#8217;anno in cui alla cassa stava una tipa con le unghie chilometriche che le impedivano un corretto uso della tastiera, e perci\u00f2 batteva scontrini da tremila euro per caff\u00e8 e cornetto: \u00abChe problema vuoi che sia?!\u00bb, diceva al proprietario, \u00ab\u00c8\u00a0<em>chiaro<\/em> che \u00e8 un errore!!\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro anno, invece, c&#8217;era una cameriera che andava nel panico. Guardava i tavolini esterni, dove \u00e8 tanto bello sedersi e accogliere man mano che arrivano vicini di ombrellone, parenti, conoscenti e genitori degli amici dei figli e a tutti dire: \u00abDai, siediti, prendi un caff\u00e8 anche te\u00bb, e lei non riconosceva pi\u00f9 la geografia. E scoppiava a piangere: \u00abMi si spostano apposta! Vanno da un tavolo all&#8217;altro! Non ci capisco pi\u00f9 niente\u00bb.<\/p>\n<p>E in pi\u00f9 il caff\u00e8 era, anno dopo anno, uniformemente cattivo.<\/p>\n<p>\u00c8 stato con una certa sorpresa, perci\u00f2, che quest&#8217;anno abbiamo appurato che la nuova gestione del bar \u00e8 sorprendentemente efficiente. E in pi\u00f9 sono anche simpatici. E il caff\u00e8, addirittura, \u00e8 buono.<\/p>\n<p>Un po&#8217; c&#8217;era da rimanere delusi: <em>e adesso\u00a0di cosa ci si lamenta, sotto l&#8217;ombrellone?<\/em>, e\u00a0un po&#8217; c&#8217;era da essere preoccupati come per un presagio sinistro: l&#8217;Inghilterra lascia l&#8217;Europa, Trump potrebbe vincere in America e perfino al bar del mare tutte le abitudini sono rovesciate. <em>Coincidenze?!!1!?!<\/em> <em>Io non credo<\/em>.<\/p>\n<p>Eppoi, al colmo di una eccellenza professionale nella ristorazione mai raggiunta fra la prima fermata e Terra Mala, ecco che i nuovi gestori hanno commesso un errore. Un errore gravissimo, che li ha rimessi nelle grinfie della maledizione.<\/p>\n<p>Hanno aperto il ristorante.<\/p>\n<p>Certo, anche prima si poteva pranzare: un tramezzino, un primo surgelato scaldato al microonde, un&#8217;insalata, due pizzette, una fetta di anguria (anche uno solo di questi, non dovete necessariamente fare come me, che sono panzone).<\/p>\n<p>Ma adesso c&#8217;\u00e8 un servizio di cucina <em>vero<\/em>, e un men\u00f9 interessante.<\/p>\n<p>E la maledizione, ruggendo, ha rialzato la testa: ma io, Maria Bonaria e l&#8217;Inossidabile, quando abbiamo deciso per un bel pranzetto dopo il mare, non ci abbiamo pensato.<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"7119\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=7119\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?fit=1600%2C1200\" data-orig-size=\"1600,1200\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;YP-G70&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1398101435&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.79&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;50&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00082034454470878&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Poetto 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7119\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"Poetto 1\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?resize=150%2C112 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?resize=1024%2C768 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?resize=268%2C200 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-1.jpg?resize=700%2C525 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Ci sediamo e il cameriere alto ci porta\u00a0i men\u00f9.<\/p>\n<p>Dice Maria Bonaria: \u00abMa fanno solo pizza? Non cucinavano, anche?\u00bb.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 al men\u00f9 di Bonaria mancava una pagina.<\/p>\n<p>Poco male, la principale passa di l\u00e0 e ce lo cambia.<\/p>\n<p>Poi l&#8217;Inossidabile fa: \u00abAppetitose, queste insalate&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>E io dico: \u00abQuali insalate, mamma?\u00bb.<\/p>\n<p>E lei, un po&#8217; inalberandosi: \u00abC&#8217;\u00e8 scritto, bucallotto, <em>in-sa-la-te<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Perplesso riguardo il foglio. Niente insalate. L&#8217;Inossidabile perde la pazienza: \u00abMa come mai non le vedi?! Sono <em>QUI! <\/em>Eppure ce li hai gli occhiali, eh!\u00bb.<\/p>\n<p>Viene fuori che il suo men\u00f9 era quello della settimana scorsa. Il mio \u00e8 quello attuale e le insalate non ci sono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Poco male, dai: passa la capocameriera carina\u00a0e ce lo sostituisce. Intanto ci chiede cosa vogliamo bere: una bottiglia d&#8217;acqua gassata e una naturale, per l&#8217;Inossidabile (temperatura ambiente, mi raccomando).<\/p>\n<p>Il cameriere alto ci porta l&#8217;acqua e noi, che nel frattempo ci abbiamo pensato, gli chiediamo anche un quarto di vino. E poi ordiniamo: una pasta con le arselle e le zucchine per Bonaria e un risotto alla marinara per me. L&#8217;Inossidabile invece chiede di sapere cosa sarebbe il <em>pescato del giorno<\/em> da fare arrosto.<\/p>\n<p>Torna la capocameriera carina e gli diciamo che abbiamo gi\u00e0 ordinato. Allora se ne va. Torna il cameriere alto e ci dice che non hanno vino sfuso, solo calici: ordiniamo tre calici di vermentino, ma del pesce del giorno non dice niente.<\/p>\n<p>Viene anche la proprietaria a chiedere se va tutto bene e le diciamo che l&#8217;Inossidabile vorrebbe sapere che pesce arrostiscono. \u00abChiedo subito\u00bb, dice.<\/p>\n<p>La cameriera bionda, nel frattempo, porta il pane.<\/p>\n<p>La capocameriera carina ci porta i tre calici.<\/p>\n<p>Aspettiamo. Alla fine\u00a0passa la cameriera simpatica e minuta e le diciamo che l&#8217;Inossidabile, che di natura \u00e8 impaziente, vorrebbe sapere che pesce arrostiscono. Lei imperturbabile ci dice: \u00abStavo proprio per dirvelo: spigola\u00bb. L&#8217;Inossidabile, che di natura \u00e8 impaziente ma anche godereccia, dice: \u00abAllora no, preferisco la frittura mista\u00bb. \u00abE fa bene, signora\u00bb, dice lei, \u00ab\u00e8 buonissima\u00bb. Io, gi\u00e0 che ci sono, aggiungo una porzione di patate arrosto (dopotutto, buon sangue non mente).<\/p>\n<p>Passa la proprietaria e ci chiede se va tutto bene. Noi gioiosi alziamo i calici e le diciamo che l&#8217;Inossidabile ha ordinato la frittura, e che non si preoccupi a chiedere qual \u00e8 l&#8217;arrosto del giorno. \u00abHa fatto bene, signora\u00bb, dice lei, \u00aboggi la frittura \u00e8 buonissima\u00bb.<\/p>\n<p>Passa la cameriera bionda e ci ritira i men\u00f9.<\/p>\n<p>Passa la capocameriera carina e ci chiede se abbiamo ordinato. Tutto a posto. Si, la frittura \u00e8 buonissima, oggi.<\/p>\n<p>Mangiamo pane.<\/p>\n<p>La cameriera bionda ci porta la frittura. Abbondantissima. L&#8217;Inossidabile, con falsa modestia, dice: \u00abNooo, per me \u00e8 <em>troppa<\/em>\u00bb, agguantando un calamaro. Ci sono anche le mie patate. Io pensavo che arrivassero dopo il risotto, ma Maria Bonaria ci\u00a0fa cenno:\u00a0<em>iniziate pure<\/em>.<\/p>\n<p>Il cameriere alto ci chiede se va tutto bene. \u00abSi, perfetto\u00bb, diciamo, \u00abe magari abbiamo finito il pane, se non le spiace\u00bb.<\/p>\n<p>La cameriera simpatica passa di l\u00e0, nota che non abbiamo pane e ci chiede se ne vogliamo. \u00abNon si preoccupi, abbiamo gi\u00e0 chiesto&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>La proprietaria passa di l\u00e0: \u00abTutto a posto?\u00bb. Frittura buonissima, certo. Io ho un attimo di dubbio: ma i primi li abbiamo ordinati? Maria Bonaria e l&#8217;Inossidabile si coalizzano: possibile che sei cos\u00ec distratto? La proprietaria sorride. Poi fa: \u00abMa vi serve pane?\u00bb. Boh, l&#8217;abbiamo gi\u00e0 chiesto, ma magari&#8230; ah, ed \u00e8 finita l&#8217;acqua gassata, per cortesia.<\/p>\n<p>Il cameriere alto ci porta l&#8217;acqua, ma non il pane. La cameriera bionda passa a chiedere se l&#8217;acqua \u00e8 arrivata. Le diciamo del pane e lei ce lo porta.<\/p>\n<p>Intanto ci mangiamo due calamari della frittura dell&#8217;Inossidabile. \u00abPrendete, prendete\u00bb, fa lei recintando la zona del piatto coi gamberoni e le trigliette in modo che nessuno vi faccia pericolose incursioni.<\/p>\n<p>Poi aspettiamo.<\/p>\n<p>Passa la cameriera simpatica. E le diciamo che ancora mancano due primi. Lei dice che si va a informare. L&#8217;Inossidabile trova questa nostra ansia eccessiva: ci sono ancora un paio di calamari, su, tranquilli &#8211; perch\u00e9 l&#8217;Inossidabile \u00e8 di natura impaziente, ma anche godereccia: e quando c&#8217;\u00e8 la frittura mista il resto passa in secondo piano.<\/p>\n<p>Passa un altro po&#8217; di tempo. La frittura \u00e8 finita. I calici sono vuoti. Faccio un cenno al cameriere alto: mancano due primi, dopotutto.<\/p>\n<p>Passa la padrona: mancano due primi, vero? Adesso sicuramente la cameriera li ha fatti uscire.<\/p>\n<p>Aspettiamo. L&#8217;Inossidabile guarda l&#8217;ora: vorrebbe fare altro, dopotutto, e un po&#8217; \u00e8 insofferente: perch\u00e9 dopotutto, come sapete, l&#8217;Inossidabile \u00e8 impaziente.<\/p>\n<p>Aspettiamo ancora. L&#8217;Inossidabile scuote la testa: sicuramente hanno perso la comanda.<\/p>\n<p>Fermiamo la cameriera bionda: mancherebbero due primi, scusi. Lei va a chiedere: l&#8217;Inossidabile vorrebbe gridarle dietro che <em>sicuramente<\/em> si sono persi le comande, guardi, e sbuffa un pochino quando le diciamo che non importa, dirlo.<\/p>\n<p>Passa la cameriera carina: mancava qualcosa? Eh si, due primi&#8230; abbiamo chiesto&#8230; scusi&#8230;<\/p>\n<p>Ripassa la padrona: ma come?! Non sono ancora arrivati? Vado subito in cucina!<\/p>\n<p>Aspettiamo.<\/p>\n<p>Arriva la capocameriera carina: ma cosa avevamo ordinato? Glielo diciamo. L&#8217;Inossidabile borbotta: ve l&#8217;avevo detto! Si sono persi le comande&#8230;<\/p>\n<p>Arriva la cameriera bionda: ma lo sapete che non si trova la comanda?! Incredibile!<\/p>\n<p>L&#8217;Inossidabile inorgoglisce. L&#8217;aveva detto, lei.<\/p>\n<p>Passa la cameriera simpatica: adesso ve li facciamo rifare! E cosa avevate ordinato?<\/p>\n<p>Ripassa la padrona: ma ci credereste?! Non si trova la comanda! Comunque adesso li rifanno, solo cinque minuti&#8230;<\/p>\n<p>Alla fine la capocameriera carina ci porta risotto e spaghetti, con mille scuse. Buonissimi. Io mi scofano il mio risotto e poi finisco anche gli spaghetti di Bonaria\u00a0&#8211; che \u00e8 parca &#8211;\u00a0perch\u00e9 si sa: buon sangue non mente, e perci\u00f2 sono godereccio anch&#8217;io. Lascio solo un po&#8217; di zucchine sul fondo, e allora Bonaria,\u00a0che \u00e8 parca ma odia lo spreco, le finisce una a una.<\/p>\n<p>Passa il cameriere alto: tutto bene? Noi con la bocca piena: <em>buonissimi! <\/em>E lui: \u00abScusate tanto, sapete, si era persa la comanda&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Passa la cameriera bionda e si scusa tanto per il ritardo, e noi diciamo che non importa, che erano buonissimi e abbiamo ripulito il piatto, e ordiniamo tre caff\u00e8.<\/p>\n<p>Il cameriere alto torna e ci chiede se vogliamo i caff\u00e8. Ordinati, eccoli: li sta portando la capocameriera carina, che si scusa ancora (si era persa la comanda, pensa un po&#8217;) e ci dice che ovviamente i caff\u00e8 sono offerti.<\/p>\n<p>Mentre beviamo il caff\u00e8 passa la padrona: \u00abCosa vi posso offrire, per scusarmi?\u00bb. Noi ci schermiamo, non \u00e8 stato un gran problema, dopotutto, ma lei insiste: un amaro, magari? Un limoncello?<\/p>\n<p>Guarda me, in quanto maschio della situazione, perch\u00e9 Maria Bonaria \u00e8 evidentemente parca e l&#8217;Inossidabile dopotutto ha la sua et\u00e0.<\/p>\n<p>Ma io ringrazio: siamo al mare, dopotutto, e forse col caldo il limoncello non ci sta.<\/p>\n<p>E l&#8217;Inossidabile fa: \u00abMah, visto che me lo chiede&#8230; io lo voglio, il limoncello! Me lo porti, grazie\u00bb.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 siamo goderecci, in famiglia.<\/p>\n<p>[P.S. Si racconta per scherzare: abbiamo mangiato bene, e torneremo]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul posto al mare dove vado a fare il bagno appena posso aleggia una curiosa maledizione, ben nota ai frequentatori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7123,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,86,53,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Poetto-5.jpg?fit=1600%2C1200","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3aH","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":20121,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20121","url_meta":{"origin":12195,"position":0},"title":"Poesia abbacinante","author":"Rufus","date":"11\/05\/2023","format":false,"excerpt":"In gita scolastica Ieri il Subcomandante Marcos, a un certo punto, esprimeva la preoccupazione che la stoltezza insediata in cattedra inducesse la Legale Buona a perdere interesse per la materia preferita - ma malissimo insegnata - e io mi sono fatto un appunto mentale di raccontare alle giovani generazioni qualcosa\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Gita-scolastica.jpg?fit=1200%2C899&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Gita-scolastica.jpg?fit=1200%2C899&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Gita-scolastica.jpg?fit=1200%2C899&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Gita-scolastica.jpg?fit=1200%2C899&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":2410,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2410","url_meta":{"origin":12195,"position":1},"title":"La vita cambia","author":"Rufus","date":"04\/03\/2013","format":false,"excerpt":"Quando ho compiuto i quarantacinque anni ho fatto, con una certa sorpresa, la riflessione di non essere poi cambiato cos\u00ec tanto rispetto ai vent'anni. 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