{"id":12041,"date":"2016-07-21T16:17:32","date_gmt":"2016-07-21T14:17:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12041"},"modified":"2022-07-22T10:18:36","modified_gmt":"2022-07-22T08:18:36","slug":"cartoni-animati-e-manipolazione-del-pensiero","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12041","title":{"rendered":"Cartoni animati e manipolazione del pensiero"},"content":{"rendered":"<p>Ho ritrovato nei recessi del mio <em>hard disk<\/em> un articolo sull&#8217;adattamento dei cartoni giapponesi fatto dalla\u00a0<em>Mediaset<\/em>, articolo che a suo tempo ebbe un gran successo su\u00a0<em>Usenet<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 un po&#8217; lungo ma molto molto molto interessante. Non mi spingo a dire che sia stato <em>formativo<\/em> per me e per molti della mia generazione, ma certo esprime bene le scoperte che facemmo una ventina e passa di anni fa, il modo con cui ci abituammo a guardare a certi aspetti della societ\u00e0 e perch\u00e9 da allora in poi abbiamo sempre diffidato del <em>politicamente corretto<\/em>. Inoltre, come mi pareva di ricordare, l&#8217;articolo diceva gi\u00e0 nel 1998 (<em>ulp!<\/em>) cose sull&#8217;anestetizzazione dell&#8217;opinione pubblica che adesso sono diventate pi\u00f9 chiare.<\/p>\n<p>Lo ripubblico qui chiarendo che non \u00e8 mio ma di Francesco Filippi, di cui vedo che \u00e8 anche disponibile sulla rete <a href=\"http:\/\/docplayer.it\/10567426-Vite-animate-francesco-filippi-maria-grazia-di-tullio-prefazione-di-marco-pellitteri-francesco-filippi-2001-i-manga-come-esperienza-di-vita.html\">un interessante libretto sugli\u00a0<em>otaku<\/em><\/a>. Su\u00a0<em>it.arti.fumetti<\/em> usc\u00ec originariamente col titolo\u00a0<em>Adattamento e manipolazione del pensiero<\/em> in tre pezzi (<a href=\"https:\/\/groups.google.com\/forum\/#!searchin\/it.arti.fumetti\/Adattamento$20e$20manipolazione$20del$20pensiero\/it.arti.fumetti\/lh5CgvHCZwg\/8Q1OnaYi3toJ\">uno<\/a>, <a href=\"https:\/\/groups.google.com\/forum\/#!searchin\/it.arti.fumetti\/Adattamento$20e$20manipolazione$20del$20pensiero\/it.arti.fumetti\/-5I9Z_NLxhM\/Gm0RKQMxc-EJ\">due<\/a> e <a href=\"https:\/\/groups.google.com\/forum\/#!searchin\/it.arti.fumetti\/Adattamento$20e$20manipolazione$20del$20pensiero\/it.arti.fumetti\/anIHhlGJRnw\/NaQR8smWad8J\">tre<\/a>): io li ho riuniti assieme.<\/p>\n<p>AGGIORNAMENTO DEL 28\/07\/2017: ho ritrovato Francesco Filippi su\u00a0<em>Facebook<\/em> e vi invito a visitare il sito del suo <em><a href=\"http:\/\/www.studiomistral.com\/\">Studio Mistral<\/a><\/em>,\u00a0che produce (chi l&#8217;avrebbe immaginato?) cartoni animati. Nella <a href=\"http:\/\/www.studiomistral.com\/publications\/\">pagina delle pubblicazioni<\/a> ci sono altre cose interessanti scritte da Francesco, come la tesi su Leiji Matsumoto.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 riadattare un\u00a0<em>cartoon<\/em>?<\/h2>\n<h4>Adeguamento ai tempi e manipolazione del pensiero<\/h4>\n<h3>di Francesco Filippi<\/h3>\n<h5>Novembre 1998<br \/>\nArticolo comparso in versione parziale su <em>Manga Giornale<\/em> n.8 (<em>Cartoon\u00a0Club<\/em>, marzo 1999)<\/h5>\n<p><img data-attachment-id=\"12262\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=12262\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?fit=770%2C472\" data-orig-size=\"770,472\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Art\u00f9 TOEI\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?fit=300%2C184\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?fit=510%2C313\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12262\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?resize=770%2C472\" alt=\"Art\u00f9 TOEI\" width=\"770\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?w=770 770w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?resize=150%2C92 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?resize=300%2C184 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?resize=510%2C313 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?resize=310%2C190 310w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?resize=700%2C429 700w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Adattare o riadattare un cartone animato non italiano comporta fare\u00a0delle scelte in base a certe motivazioni, scelte che implicano\u00a0necessariamente conseguenze e responsabilit\u00e0. Il recente riadattamento di una serie giapponese e di un lungometraggio disneiano hanno permesso di fare un confronto con le rispettive vecchie versioni, rivelando due modi antitetici di lavorare e soprattutto di considerare il grande pubblico televisivo e cinematografico.<\/p>\n<p>Questa ricerca nasce da una analisi de <em>La Spada di Re Art\u00f9<\/em>, una serie televisiva prodotta nel 1979 dalla <em>Toei Animation<\/em> e che arriv\u00f2 nel nostro paese qualche anno pi\u00f9 tardi, adattata dallo <em>Studio TN7<\/em>. Quest&#8217;anno \u00e8 stata ridoppiata da <em>Mediaset<\/em> e trasmessa all&#8217;inizio del &#8217;98 su <em>Italia1<\/em>. Da un confronto fra le due versioni \u00e8 emersa una scrupolosa e sistematica censura, ottenuta attraverso sottrazioni di immagini, manipolazioni di contenuti, semplificazione del linguaggio ed eliminazione dei brani. Anche se non \u00e8 stato possibile operare un paragone con la versione originale giapponese, i materiali e gli strumenti a disposizione hanno portato comunque a dei risultati che possono stimolare ulteriori approfondimenti.<\/p>\n<h3>Analisi<\/h3>\n<p>Una prima differenza tra le due versioni italiane consiste nelle intonazioni, nelle sonorit\u00e0 delle voci dei doppiatori, sia maschili che femminili. Se vent&#8217;anni fa sono state scelte delle voci adulte, abbastanza profonde e impostate, oggi si \u00e8 optato per voci indubbiamente pi\u00f9 infantili e pargoleggianti, come quella di Art\u00f9, diventata decisamente adolescenziale, da sbarbatello sbruffone, nonostante questi abbia nella storia almeno una ventina d&#8217;anni. Mentre sono rimasti sostanzialmente inalterati i rumori &#8211; anche se si possono segnalare alcune piccole sottrazioni (ad es. il vociare di sottofondo di un mercato) &#8211; a livello musicale manca una canzone in giapponese, che nella vecchia versione crea un sottofondo ritmico e\u00a0avvincente durante un combattimento. Per nulla irrilevante \u00e8 poi l&#8217;aggiunta del narratore, il quale riempie sistematicamente tutti i &#8220;vuoti narrativi&#8221;, cio\u00e8 i momenti in cui emerge la musica, dove il ritmo narrativo concede una pausa di riflessione, di distensione, di ascolto, momenti introduttivi, descrittivi, scene o sequenze che vogliono costruire una atmosfera. Non appena \u00e8 terminato un dialogo tra due personaggi, non passano che pochi decimi di secondo prima che il narratore prenda la parola: a volte riassume gli avvenimenti accaduti, spesso finisce per risultare ridondante, altre volte fornisce anticipazioni (a scapito ovviamente della <em>suspense<\/em> e della sorpresa), altre volte ancora cade nel ridicolo, come all&#8217;inizio del 21\u00b0 episodio, dove vi sono otto secondi di panoramica su un brullo paesaggio silenzioso, e si sente solo il vento fischiare. Ebbene, la voce narrante copre perfettamente questi otto secondi dicendo: \u00abUn silenzio quasi spettrale regnava sul brullo territorio che circonda il castello di re Lavik. Solo il vento fa sentire la sua voce\u00bb. Il risultato \u00e8 che non \u00e8 possibile ascoltare davvero la voce del vento.<\/p>\n<p>Abbandonando la colonna sonora e venendo al contenuto dei dialoghi, ho rilevato che in alcune frasi esso \u00e8 rimasto inalterato, mentre in altre \u00e8 stato cambiato o censurato.<\/p>\n<p>Ad esempio, sono venute meno le usanze culturali medioevali, che\u00a0contengono elementi senz&#8217;altro scomparsi nella odierna quotidianit\u00e0: in una scena in cui la sorella di Parsifal, affranta, si butta ai piedi di Art\u00f9 e questi le dice: \u00abNon inginocchiarti di fronte a me, non sono un sacerdote\u00bb, la risposta del principe \u00e8 diventata: \u00abNon inginocchiarti di fronte a me, lo sai che non mi piace\u00bb. La seguente frase di Isotta: \u00abPerch\u00e9 dici che Tristano \u00e8 un traditore che ha abbandonato il suo paese? \u00c8\u00a0naturale per un giovane cavaliere specializzarsi nelle arti militari\u00bb \u00e8 diventata: \u00ab\u00c8 semplicemente partito per un viaggio, non ha abbandonato il suo paese; ed \u00e8 una cosa del tutto naturale per un giovane cavaliere\u00bb. Ancora: Parsifal, volendo togliersi l&#8217;armatura per infilarsi quella di un soldato nemico tramortito, chiede a Guerrehet: \u00abDevi aiutarmi a toglier<em>mi<\/em> l&#8217;armatura\u00bb, che \u00e8 diventato \u00abDobbiamo levar<em>gli<\/em> l&#8217;armatura\u00bb.<\/p>\n<p>Non ha ricevuto una sorte migliore neppure la religione cattolica, che \u00e8 praticamente scomparsa: tutte le invocazioni, le preghiere esplicitamente rivolte a Dio sono diventate (tranne in alcuni rarissimi e inevitabili casi) delle invocazioni o dei desideri impliciti, quando invece non sono state tolte. Ad esempio, il rimorso mistico di un giovane traditore, sottolineato graficamente con una luce dal cielo, \u00e8 espresso con le seguenti parole: \u00abSignore, perdonami, ho fatto del male! Ho tradito il mio principe\u00bb; dopodich\u00e9 il ragazzo implora perdono ad Art\u00f9. Questa frase \u00e8 stata sostituita con delle insignificanti frasi che il traditore aveva sentito in bocca al principe di Camelot. Nel nuovo doppiaggio mancano inoltre tutte le esclamazioni come \u00abGrazie a Dio\u00bb, \u00abSe Dio vuole\u00bb, eccetera.<\/p>\n<p>A volte invece sono stati tolti, stravolti o resi vaghi degli interi discorsi: \u00abAbbandonare il mondo per trovare se stessi nella solitudine\u00bb (si sta parlando di un eremita) \u00e8 diventato: \u00abRitirarsi a\u00a0vivere in solitudine\u00bb. \u00abHo lasciato decidere alla sorte per non prendermi nessuna responsabilit\u00e0 e non offendere voi due\u00bb si \u00e8 trasformato in: \u00ab\u00c8 una maniera pacifica, per evitare qualsiasi tipo di discussione, cos\u00ec nessuno si far\u00e0 male\u00bb. Il Cavaliere Verde, un misterioso personaggio della serie, ha appena comunicato ad Art\u00f9 la missione che deve compiere, per cui gli dice: \u00abOsserva!\u00bb (si vede una mulattiera nella nebbia &#8211; con evidente significato simbolico), \u00abLa strada da percorrere si riveler\u00e0 davanti ai tuoi occhi. La strada del tuo destino \u00e8 gi\u00e0 tracciata: non devi abbandonarla o sarai perduto!\u00bb.\u00a0Nella nuova versione invece dice: \u00abGuardate! In autunno l&#8217;erba comincia ad avvizzire e scompare nelle zone dove non arriva l&#8217;acqua: chi conosce le leggi della natura riesce sempre a trovare la strada giusta\u00bb. Ancora, Tristano commenta il riservato comportamento di Lancillotto nei confronti di una fanciulla di cui \u00e8 innamorato: \u00abUn vero uomo non parla mai delle cose pi\u00f9 importanti che gli accadono\u00bb. Che \u00e8 diventato: \u00abNon dovete aspettarvi un gran che da uno scorbutico come Lancillotto\u00bb. E una discussione sul codice d&#8217;onore (che \u00e8 anche il titolo originale della puntata) \u00e8 naufragata in un mare di nebulose frasi sul vero cavaliere. Volendo trovare un tratto identificativo comune a questi discorsi, si potrebbe rintracciarlo nel fatto che essi implicano un ragionamento o magari descrivono una persona che pensa, come nel caso dell&#8217;eremita.<\/p>\n<p>Le &#8220;innovazioni linguistiche&#8221; per\u00f2 non si fermano ai contenuti, ma investono anche la scelta dei termini: tra le espressioni che sono\u00a0state eliminate si possono distinguere tre sottocategorie: le parole <em>tab\u00f9<\/em>, i termini frequentemente evitati e i vocaboli abbassati di grado.<\/p>\n<p>Fra le parole (una ventina circa) che assolutamente non compaiono nel nuovo doppiaggio troviamo &#8220;ammazzare&#8221;, &#8220;demone&#8221;, &#8220;morire\/morte&#8221;, &#8220;sangue&#8221;, &#8220;uccidere&#8221;, che sono stati rimpiazzate (quando lo sono state) ad esempio da &#8220;fare fuori&#8221;, &#8220;imbroglione&#8221;, &#8220;eliminare&#8221;, &#8220;fare una brutta fine&#8221; e simili, mentre termini evitati sono ad esempio &#8220;tagliare la testa&#8221; (che \u00e8 diventato &#8220;vincere&#8221;), &#8220;vendersi&#8221; (&#8220;essere consigliati&#8221;), &#8220;onore&#8221; (&#8220;regole&#8221;). Un numero invece pi\u00f9 cospicuo di\u00a0vocaboli \u00e8 stato semplicemente abbassato di grado: \u00abVi devo la vita\u00bb (\u00abGrazie a tutti!\u00bb), \u00abLa sorgente di ogni male \u00e8 stata distrutta\u00bb (\u00abChe sollievo, state bene!\u00bb), \u00able tenebre\u00bb (\u00abuna nuvola nera\u00bb), &#8220;torturare&#8221; (&#8220;tormentare&#8221;), \u00abNon rinuncio al piacere di ucciderlo\u00bb (\u00abE non gridare, non sono sordo!\u00bb), ecc.<\/p>\n<p>Di fatto si pu\u00f2 ricostruire un <em>climax<\/em> discendente: uccidere \u2192 eliminare \u2192 sbarazzarsi di \u2192 catturare \u2192 fermare.<\/p>\n<p>Se vogliamo avere un quadro pi\u00f9 esaustivo della situazione, sar\u00e0 bene non dimenticare che \u00abla zia che odiava la violenza\u00bb \u00e8 diventata \u00abla zia dolce e generosa\u00bb, mentre la dichiarazione di Art\u00f9: \u00abFaccio anch&#8217;io un giuramento: non perdoneremo coloro che disprezzano e calpestano la vita umana. Li combatteremo fino allo stremo delle nostre forze!\u00bb, \u00e8 diventata: \u00abTi ricorder\u00f2 sempre, cara zia. Non dimenticheremo mai il tuo nobile gesto e prometto solennemente che presto giustizia sar\u00e0 fatta\u00bb.<\/p>\n<p>Tra la vecchia e la nuova versione di Art\u00f9 vi sono anche significative differenze nella qualit\u00e0 <em>linguistica<\/em> dei dialoghi, che ha conosciuto una sensibile semplificazione nell&#8217;edizione firmata <em>Mediaset<\/em>. <em>In primis<\/em>, qualit\u00e0 della raffinatezza e appropriatezza dei termini e delle frasi: &#8220;incudine&#8221; (\u00e8 diventato &#8220;un blocco di ferro&#8221;), &#8220;appetitosa&#8221; (&#8220;buonissima&#8221;), &#8220;bagliore&#8221; (&#8220;luce&#8221;), &#8220;adagiare&#8221; (&#8220;mettere&#8221;), &#8220;gravoso&#8221; (&#8220;importante&#8221;), &#8220;mercanzie&#8221; (&#8220;cose e cavalli&#8221;), &#8220;chiedo udienza&#8221; (&#8220;devo parlare con&#8221;), &#8220;singolar tenzone&#8221; (\u00e8 stata semplicemente tolta), \u00abLe tue parole son ambigue\u00bb (\u00abMa a chi credi di darla da bere?\u00bb), &#8220;concedere&#8221; (&#8220;dare&#8221;), &#8220;rivolgere una domanda&#8221; (&#8220;fare una domanda&#8221;). L&#8217;elenco potrebbe continuare per molte pagine.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0da sottolineare inoltre che sono state tolte delle parole che potrebbero anche essere definite &#8220;inconsuete&#8221;, nonostante esse siano accostate all&#8217;immagine a cui si riferiscono: \u00e8 il caso di: \u00abL&#8217;hai disarcionato!\u00bb (\u00abCe l&#8217;hai fatta!\u00bb), \u00abHa fatto un cenno di assenso\u00bb, (\u00abHa detto di s\u00ec\u00bb) e &#8220;folgore&#8221;; in questi casi si vede, nell&#8217;ordine, un cavaliere cadere da cavallo, Isotta piegare la testa e un fulmine che si abbatte su di un castello.<\/p>\n<p>Ancora, qualit\u00e0 e complessit\u00e0 delle costruzioni verbali: molti futuri anteriori, passati remoti, periodi ipotetici di secondo grado sono stati infatti rimpiazzati da infiniti, passati prossimi, imperfetti, sostantivi. Ecco qualche esempio: \u00abSapevi che il ministro sarebbe venuto qui!\u00bb (\u00abSapevi che stava arrivando l&#8217;amministratore!\u00bb); \u00abIo sono Art\u00f9, che tu salvasti\u00bb (\u00abche tu hai salvato\u00bb); \u00abIl principe ha detto che avremmo potuto prendere il legname\u00bb (\u00abha detto di venire qui e di prendere il legname\u00bb); \u00abNeanch&#8217;io avevo previsto che ci sarebbero stati quei due\u00bb (\u00abNon ho preso in considerazione gli altri<br \/>\ndue cavalieri\u00bb); \u00abSe il re non si trovasse qui, cosa succederebbe?\u00bb (\u00abSe il re non sar\u00e0 qui, che cosa succeder\u00e0?\u00bb); \u00abCosa? Vorresti che io fuggissi?\u00bb (\u00abE dovrei passare per un codardo?\u00bb).<\/p>\n<p>Se tralasciamo la parte sonora e andiamo a considerare le immagini, da una parte ci accorgiamo che mancano le scene contenenti delle scritte in giapponese: ad esempio quelle che presentano sottotitoli, oppure quelle con la scritta \u00abContinua&#8230;\u00bb alla fine degli episodi. L&#8217;inquadratura in tal caso viene omessa, oppure fermata prima della\u00a0comparsa della scritta oppure viene ingrandita come se si trattasse di una <em>zoomata<\/em> in avanti, in modo tale da escludere il sottotitolo dal fondo dello schermo.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte emerge che sono state tolte tutte le scene che contengono il rosso del sangue, indipendentemente dal contesto e dal contenuto (violento o rassicurante). Mancano tanto le grosse ferite\u00a0che un soldato pu\u00f2 ricevere in battaglia quanto una bocca contusa durante un torneo. Un&#8217;intera sequenza \u00e8 stata seppiata per trasformare da rossa in nera una macchia di sangue sulla fronte di un sovrano uscito malconcio da una battaglia. Un altro esempio di immagine che esprime &#8220;negativit\u00e0&#8221; \u00e8 costituito da un teschio: nel momento in cui esso si sofferma chiaramente sullo schermo, viene tolto (anche se \u00e8 presente una musica dolce e rassicurante in sottofondo).<\/p>\n<p>Fino a questo punto sono state analizzate le varie modalit\u00e0 di manipolazione a cui \u00e8 stata sottoposta la vecchia versione di Art\u00f9. Ma chi garantisce che non sia stata proprio questa a suo tempo ad essere stata doppiata in maniera distorta e &#8220;inasprita&#8221; nei termini e nei modi, magari allo scopo di accattivarsi maggiormente il pubblico? Perch\u00e9 la nuova versione non potrebbe cercare di restituire agli spettatori la versione originale del cartone animato? Purtroppo per rispondere a questa obiezione non \u00e8 possibile avvalersi dei nastri giapponesi, rinchiusi in chiss\u00e0 quale archivio italiano. Tuttavia si\u00a0possono articolare ugualmente alcune considerazioni: innanzitutto nella versione di <em>Mediaset<\/em> sono presenti numerosi tagli a livello filmico, dei quali si \u00e8 gi\u00e0 parlato. In secondo luogo non solo in Art\u00f9, ma anche in molti altri cartoni animati andati in onda su <em>Italia1<\/em> e <em>Rete4<\/em>, nel nuovo doppiaggio si verificano delle palesi incongruenze tra il dialogo e le immagini: precedentemente si \u00e8 ad esempio vista la scena in cui il Cavaliere Verde rivela ad Art\u00f9 la strada del suo destino, rappresentata simbolicamente dalla mulattiera nella nebbia. Ora, scegliere di ripristinare l&#8217;originalit\u00e0 di un prodotto artistico presupporrebbe la volont\u00e0 di restituire l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;opera stessa. Limitarsi ad un recupero parziale dell&#8217;autenticit\u00e0, pur potendo invece intervenire fino in fondo in una azione di questo tipo, significherebbe contraddire le proprie intenzioni. Per questo motivo \u00e8 legittimo ritenere che le vecchie edizioni dei cartoni animati siano pi\u00f9 autentiche rispetto alle corrispettive trasmesse da <em>Italia1<\/em>, anche laddove non sia possibile reperire una testimonianza diretta della loro autenticit\u00e0.<\/p>\n<h3>Considerazioni e commenti<\/h3>\n<p>Ora che le differenze tra le due versioni sono state illustrate, \u00e8 venuto il momento di provare a darvi una spiegazione e soprattutto di ricostruire l&#8217;immagine di pubblico e infanzia che vi sta dietro. Innanzitutto \u00e8 stato tolto qualsiasi riferimento al fatto che il cartone animato \u00e8 giapponese &#8211; che si tratti di una sigla, di una scritta, di un sottotitolo, di una canzone, di nomi (non nel caso di Art\u00f9, ma sicuramente dei <em>cartoon<\/em>\u00a0ambientati in Giappone): per quale motivo? In una intervista, Alessandra Valeri Manera, responsabile delle trasmissioni a cartoni animati sulle reti <em>Mediaset<\/em>, ha risposto<br \/>\nche: \u00abil cambio dei nomi viene fatto molto spesso perch\u00e9 sono nomi impronunciabili\u00bb e che le scritte \u00abnon le togliamo certo per fare un dispetto a qualcuno, ma perch\u00e9 pensiamo che il bambino piccolo non sappia leggere, e quanto agli altri telespettatori, non ci risulta che la maggioranza di essi conosca il giapponese\u00bb.<\/p>\n<p>Prima di trarre conclusioni occorre considerare qualche altro elemento: ad esempio che la fonetica giapponese \u00e8 molto musicale e scorrevole, anche pi\u00f9 della lingua italiana, n\u00e9 del resto sono mai stati segnalati, da vent&#8217;anni a questa parte, casi di fanciulli traumatizzati da un nome o da una scritta incomprensibile. Si tratta dunque di razzismo nei confronti del Sol Levante? Direi proprio di no, anche perch\u00e9 i <em>cartoon<\/em> nipponici, per il seguito di pubblico che hanno sempre avuto &#8211; spiegabile col la loro capacit\u00e0 di assecondare importanti bisogni immaginativi &#8211; hanno sempre fruttato tanti soldi a chi li ha trasmessi. E allora emerge l&#8217;ipotesi che non si voglia far apparire giapponese un cartone animato per via dell&#8217;opinione ancora molto diffusa in Italia che il cartoon nipponico sia necessariamente brutto, terrificante e diseducativo. E se qualche mamma si accorge che il suo pargolo sta guardando un programma <em>sospetto<\/em> \u00e8 prontissima a distogliere il fanciullo dal teleschermo o da quel programma quando addirittura non decide di impugnare le armi della pubblica protesta.\u00a0La qual cosa \u00e8 assai paventata dalla stessa A.V. Manera: \u00abAdattare una serie \u00e8 un&#8217;operazione costosa, con un grande dispendio di energie, ma riteniamo che in questo modo la serie possa funzionare, o meglio, eviti qualunque tipo di problema\u00bb. Quello per\u00f2 che rischia di passare inosservato \u00e8 che i bambini di vent&#8217;anni fa sapevano benissimo che si aveva a che fare con cartoni giapponesi, li riconoscevano come tali e se ad esempio vedevano una giocatrice di pallavolo che poco credibilmente faceva allenamento con delle catene ai polsi, avevano modo di dire che almeno alcuni giapponesi hanno (o almeno raccontano) una visione del mondo diversa dalla nostra. Ora, privare un prodotto di riconoscibili elementi contestualizzanti, soprattutto se si ha a che fare con dei bambini, \u00e8 un&#8217;operazione quanto mai azzardata. Il contesto \u00e8 il primo strumento che si pu\u00f2 utilizzare per decifrare la realt\u00e0, nel bene e nel male.<\/p>\n<p>Prima di accettare la suddetta ipotesi esplicativa proviamo ad indagare attorno ad altri elementi, come le parole che richiamano una negativit\u00e0, le quali, abbiamo visto, sono state tolte o abbassate di grado. Dietro questa scelta si potrebbe supporre il seguente ragionamento: venendo meno ad esempio la parola morte, questa non viene neanche pensata, soprattutto dai bambini pi\u00f9 deboli e indifesi, i quali, non essendo esposti a concetti negativi, hanno un&#8217;occasione in meno per essere influenzati negativamente o traumatizzati. A parte la discutibilit\u00e0 e l&#8217;azzardo di un&#8217;opzione pedagogica di<br \/>\nquesto tipo e soprattutto di questa entit\u00e0, resta il fatto che qualcosa non quadra: come mai, infatti, \u00abla zia che odiava la\u00a0violenza\u00bb (niente di pi\u00f9 positivo ed educativo) \u00e8 diventata \u00abla zia dolce e generosa\u00bb? E perch\u00e9: \u00abNon perdoneremo coloro che disprezzano e calpestano la vita umana. Li combatteremo fino allo stremo delle nostre forze!\u00bb (discorso nobilissimo) \u00e8 diventato: \u00abNon dimenticheremo mai il tuo nobile gesto e prometto solennemente che presto giustizia sar\u00e0 fatta\u00bb?<\/p>\n<p>Andiamo ancora un poco avanti: perch\u00e9 il sangue, qualsiasi tipo di sangue, in qualsiasi tipo di situazione, non si pu\u00f2 mostrare? La vista del rosso o la permanenza di un teschio sullo schermo sono davvero sempre <em>tossiche<\/em>?<\/p>\n<p>Prima di rispondere rimane da considerare l&#8217;altra faccia della medaglia: cio\u00e8 che nella nuova versione di Art\u00f9 si perde un&#8217;occasione\u00a0per imparare che le lame tagliano e che il peggio che pu\u00f2 capitare andando a far la guerra non \u00e8 semplicemente cadere gi\u00f9 per una scarpata. Se la violenza \u00e8 contestualizzata e gestita adeguatamente (e in Art\u00f9 lo \u00e8 senz&#8217;altro) essa pu\u00f2 dare un importante contributo educativo e informativo.<\/p>\n<p>Il problema ancora una volta sembra per\u00f2 essere un altro, cio\u00e8 evitare che mamme (pi\u00f9 o meno riunite in associazioni) e psico-peda-esperti di et\u00e0 evolutiva si insospettiscano e <em>scatenino il finimondo<\/em>, come dice A.V. Manera: sia le une che gli altri hanno necessariamente molte altre attivit\u00e0 di cui occuparsi (da stirare i vestiti a condurre corsi universitari), per cui non hanno certo il tempo di vedersi con attenzione tutto quello che i loro bambini guardano, di studiarselo puntata per puntata. &#8220;Passando&#8221; distrattamente davanti al televisore, non hanno modo di esaminare il contesto delle vicende, motivo per cui quest&#8217;ultimo non \u00e8 un elemento preso in considerazione nella scelta degli elementi da togliere e perch\u00e9, ad esempio, una scena decisamente violenta ma confusa viene mantenuta. E se ci sar\u00e0 senz&#8217;altro qualche telespettatore non-cattolico in pi\u00f9 poich\u00e9 i discorsi religiosi sono stati neutralizzati, tutti i genitori &#8211; sentendo la dolcezza e tenerezza delle voci &#8211; si tranquillizzeranno sapendo che i loro pargoli sono in sicure mani di bambagia.<\/p>\n<p>Rimane a questo punto da prendere in considerazione ci\u00f2 che invece non \u00e8 appariscente: le usanze culturali diverse o storiche, la semplificazione del linguaggio, i discorsi che implicano un ragionamento. Una prima considerazione che si pu\u00f2 fare \u00e8 che l&#8217;incontro con un qualcosa di diverso dal ristretto quotidiano (culturale o linguistico) richiede uno sforzo cognitivo e soprattutto la pensabilit\u00e0 del diverso. Ed \u00e8 indubbio che ci\u00f2 comporti del disagio. D&#8217;altra parte \u00e8 pi\u00f9 facile rimanere intrappolati felicemente nei meccanismi dell&#8217;attuale, che diventano una necessit\u00e0. Si potrebbe ipotizzare che queste nuove strategie di adattamento televisivo vogliano evitare qualsiasi tipo di disagio e assecondino (finendo per alimentare) l&#8217;umana tendenza a dipendere dal noto, il che significa estendere alla televisione il linguaggio e il pensiero pi\u00f9 mediocri di ogni giorno. Un linguaggio articolato permette infatti un pensiero articolato e sottile, indubbiamente scomodo. E invece \u00e8 comodo che il bambino trovi sui canali televisivi quello che si aspetta, il suo mondo che gi\u00e0 conosce: d\u00e0 illusione di onnipotenza, di controllare tutto e di avere tutto subito. Perch\u00e9 il mondo dovrebbe essere diverso? Perch\u00e9 il mondo dovrebbe cambiare? Perch\u00e9 dovrei farlo cambiare io? Perch\u00e9 dovrei cambiare canale?<\/p>\n<p>Quando gli dei vogliono perdere un uomo, dicevano i greci, gli danno esattamente quello che desidera. E non si pu\u00f2 desiderare ci\u00f2 che non si conosce. Se per raggiungere un obiettivo, ad esempio soddisfare una curiosit\u00e0, \u00e8 necessario compiere un viaggio, durante il tragitto ci costruiamo delle strutture, facciamo dell&#8217;altro e facendolo cresciamo e ci formiamo la nostra identit\u00e0. Ma se abbiamo immediatamente quello che vogliamo (e che gi\u00e0 conosciamo) senza fatica, rimarremo quelli che eravamo. O magari, a lungo andare, diventeremo molto meno di quello che eravamo; sempre meno differenziati rispetto agli altri, sempre meno consapevoli dei nostri limiti e delle nostre esigenze. Solo chi \u00e8 abituato a giocare (il gioco \u00e8 il miglior meccanismo adattivo dell&#8217;uomo), a muoversi attivamente negli interstizi, riesce a essere libero, a risolvere i problemi, a vivere bene. \u00c8\u00a0necessario per\u00f2 che sia abituato a farlo, allenato a trovarsi a proprio agio nel disagio di questi buchi mentali, a patto per\u00f2 che questi spazi gli vengano concessi. Quanti spazi per la riflessione sono presenti nella nuova versione di Art\u00f9? Praticamente nessuno, dal momento che il narratore li riempie tutti.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0solo una questione di audience? Forse. Ma intanto come spiegare la seguente manipolazione? Art\u00f9 e compagni stanno compiendo una difficilissima scalata per arrivare in cima ad una montagna e farsi dare il sacro scudo da un eremita. Ad un certo punto il piccolo Guerrehet non ce la fa pi\u00f9 e vuole desistere. Art\u00f9 allora lo incoraggia: \u00abPer fare cose importanti ci vuole sforzo e sacrificio\u00bb. Nella nuova versione \u00e8 diventato semplicemente: \u00abDevi farti coraggio\u00bb. Certamente per chi sta in alto \u00e8 scomodo che chi sta in basso si convinca che con sforzo e sacrificio pu\u00f2 arrivare in alto. \u00c8\u00a0pi\u00f9 conveniente che ci si limiti a consolarlo.<\/p>\n<p>Prima di concludere, e per dare un metro di misura in pi\u00f9 per valutare il tutto, potrebbe essere utile fare un confronto con un altro doppio adattamento, quello di <em>Lilli e il Vagabondo<\/em>: due adattamenti in casa <em>Disney<\/em> a quarant&#8217;anni di distanza. I dialoghi non sono stati modificati di una virgola se non quando il parlare quotidiano conteneva termini decisamente datati: ad esempio &#8220;canile&#8221; (inteso come casetta del cane) \u00e8 diventato &#8220;cuccia&#8221; e &#8220;codesto modo&#8221; si \u00e8 trasformato in &#8220;questo modo&#8221;, mentre &#8220;eziandio&#8221; \u00e8 stato tolto. L\u00e0 dove vi era un altrimenti non comprensibile cartello in inglese sono state sovrapposte le corrispondenti parole italiane. Qui non si tratta di semplificazione linguistica, il livello del nuovo doppiaggio non \u00e8 inferiore al vecchio e sono rimaste parole &#8220;negative&#8221; come &#8220;assassinare&#8221;.<\/p>\n<p>Ma allora quale immagine di spettatore risiede dietro le scelte del riadattamento di Art\u00f9? Apparentemente, e stando alle dichiarazioni di A.V. Manera, vengono tolte le \u00absequenze che un comitato di specialisti dell&#8217;et\u00e0 evolutiva &#8211; quindi psicoterapeuti, insegnanti, eccetera &#8211; hanno segnalato come potenziali produttrici di problemi ai bambini\u00bb. Ad esempio \u00abrappresentazioni per noi difficilmente accettabili &#8211; e con <em>noi<\/em>\u00a0non intendo persone adulte, ma in particolare il nostro pubblico dei bambini: dobbiamo tener presente che noi siamo una nazione caratterizzata da un&#8217;educazione cattolica\u00bb. Insomma, una televisione che ha a cuore l&#8217;infanzia e la fiducia del pubblico. Ma ad uno sguardo portato in maggior profondit\u00e0 emerge un&#8217;immagine di pubblico e di infanzia ben diversa, ossia di mero <em>sfruttamento<\/em>. Innanzitutto hanno molta pi\u00f9 rilevanza le mamme dei loro figli: l&#8217;importante \u00e8 che queste credano di avere in casa una<em> baby-sitter<\/em> affidabile, indipendentemente dal fatto che lo sia davvero. E i piccoli telespettatori contano solo nella misura in cui subiscono beati la televisione (e la vita) senza cambiare programma.<\/p>\n<p>Giunti a questo punto, qual \u00e8 il peso di tutta questa dissertazione? Come dice la pur ribelle Julia in <em>1984<\/em>\u00a0di Orwell, sono tutte fesserie e quindi che gusto c&#8217;\u00e8 a preoccuparsene? Tanto sono solo cartoni&#8230;<\/p>\n<p>Sar\u00e0, ma intanto un bambino guarda mediamente la televisione due ore e mezza al giorno, e questo tipo di esperienza lo coinvolge e lo interessa molto, senz&#8217;altro pi\u00f9 della scuola. Tra i programmi pi\u00f9 amati (non solo dai bambini) ci sono i cartoni animati, il cinquanta per cento dei quali (circa sei ore al giorno) viene trasmesso dalle reti <em>Mediaset<\/em>. Sei ore di <em>Mediaset<\/em> al giorno sono molte o poche? Senz&#8217;altro non sono poche, ma fortunatamente nella nostra vita non ci sono solo i <em>cartoon<\/em>. Il problema per\u00f2 si aggrava tenendo conto che non viviamo e cresciamo in una societ\u00e0 per il resto sana. Basti pensare che in una situazione simile si trovano molti settori dell&#8217;intrattenimento, a partire dai giochi e giocattoli per piccini e per adulti.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare qualcosa?<\/p>\n<h3>Le censure pi\u00f9 evidenti\u00a0<strong>(con alcuni esempi di trasformazione)<\/strong><\/h3>\n<h4>&#8211; Termini <em>sospetti<\/em>\u00a0(potenzialmente disturbanti qualcuno)<\/h4>\n<h5>1.\u00a0Parole e frasi tab\u00f9<\/h5>\n<p>Ammazzare (\u2192 farsi sotto, fare fuori)<br \/>\nBastardo!<br \/>\nBestiaccia!<br \/>\nCadavere<br \/>\nCarogna! (\u2192 questa non ci voleva!)<br \/>\nDemone \/ demonio (\u2192 imbroglione, cavaliere delle tenebre, spirito<br \/>\nmaligno)<br \/>\nDiavolo \/ al diavolo!<br \/>\nIdiota! (\u2192 incapace, sciocco)<br \/>\nMaledetto! \/ maledizione! (\u2192 codardo!, come osate!, in guardia!)<br \/>\nMorire (\u2192 lasciare, avere le ore contate, liberarsi di, non poterne<br \/>\npi\u00f9, essere finiti, non salvarsi, andarsene, continuare a dormire,<br \/>\nprendere questo, la vita non ha pi\u00f9 senso)<br \/>\nMuori! (\u2192 prendi questo!)<br \/>\nMorte (\u2192 memoria, fine)<br \/>\nMorto\/i (\u2192 della notte, senza speranza)<br \/>\nMorti viventi (\u2192 cavalieri scuri)<br \/>\nOltretomba<br \/>\nSangue \/ sanguinare (\u2192 essere attaccabile)<br \/>\nSepolcri<br \/>\nUccidere (\u2192 eliminare, non esserci pi\u00f9, comportarsi da bugiardo,<br \/>\nessere distrutti, rubare, essere pronti, fare una brutta fine)<\/p>\n<h5>2.\u00a0Parole e frasi\u00a0evitate<\/h5>\n<p>Abisso<br \/>\nCatastrofico (\u2192 tanto brutto)<br \/>\nCatturare (\u2192 fermare)<br \/>\nDannato<br \/>\nDefunto<br \/>\nGiuramento (\u2192 promessa)<br \/>\nInferno (\u2192 tenebre, per sempre, del male)<br \/>\nMicidiale<br \/>\nNefasto<br \/>\nOdiare la violenza (\u2192 essere dolci e generosi)<br \/>\nOnore (\u2192 regole, del vero cavaliere)<br \/>\nSignore \/ Dio \/ divino \/ sacro<br \/>\nSudario<br \/>\nTagliare la testa (\u2192 togliere di mezzo, vincere)<br \/>\nTomba<br \/>\nTrafiggere<br \/>\nTrucidare (\u2192 crudelmente eliminare)<br \/>\nVendersi (\u2192 essere consigliati)<\/p>\n<h5>3.\u00a0Parole e frasi\u00a0abbassate di grado<\/h5>\n<p>Agguato (\u2192 mettere agitazione)<br \/>\nCatturare (\u2192 attaccare, fermare)<br \/>\nCrudele<br \/>\nDistruggere (\u2192 lasciare fare a me)<br \/>\nDovere la vita (\u2192 grazie a tutti)<br \/>\nE&#8217; arrivata la tua ora! (\u2192 ben arrivato!)<br \/>\nEliminare (\u2192 sbarazzarsi di)<br \/>\nEvitare che ci distrugga (\u2192 tenerla tranquilla)<br \/>\nEvitare di morire (\u2192 pensare a salvarsi)<br \/>\n\u00abFaccio anch&#8217;io un giuramento: non perdoneremo coloro che disprezzano<br \/>\ne calpestano la vita umana. Li combatteremo fino allo stremo delle<br \/>\nnostre forze!\u00bb (\u2192 \u00abTi ricorder\u014d sempre, cara zia. Non dimenticheremo<br \/>\nmai il tuo nobile gesto e prometto solennemente che presto giustizia<br \/>\nsar\u00e0 fatta\u00bb)<br \/>\nFare del male (\u2192 avercela con noi)<br \/>\nFerito (\u2192 essere tutto intero)<br \/>\nFerito gravemente (\u2192 ferito)<br \/>\nFunerale (\u2192 problema)<br \/>\n\u00abLa sorgente di ogni male \u00e8 stata distrutta\u00bb (\u2192 \u00abChe sollievo, state<br \/>\nbene!\u00bb)<br \/>\nMale (\u2192 pericoloso e ingiusto, debole)<br \/>\nMalvagio (\u2192 inattaccabile)<br \/>\n\u00abMedessa, sei finita!\u00bb (\u2192 \u00abMedessa \u00e8 finita\u00bb)<br \/>\nMostro<br \/>\nNemico<br \/>\n\u00abNon rinuncio al piacere di ucciderlo!\u00bb (\u2192 \u00abE non gridare, non sono<br \/>\nsordo!\u00bb)<br \/>\nNon temere (\u2192 ci penser\u00f2 io)<br \/>\n\u00ab- Percival, rispondi! Sei rimasto ferito? &#8211; No sono riuscito a<br \/>\nsalvarmi. Vi ringrazio, vi devo la vita! &#8211; E noi tutti la dobbiamo a<br \/>\nte\u00bb (\u2192 \u00ab- Percival, sei tutto intero? &#8211; Si, amico. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 mancato<br \/>\npoco! Grazie, grazie a tutti\u00bb)<br \/>\nPietrificare (\u2192 trasformare)<br \/>\nRischiare la vita (\u2192 dover tentare)<br \/>\nSacrificare la vita (\u2192 perdere la vita)<br \/>\nSalvare la vita (\u2192 guarire)<br \/>\nSalvarsi (\u2192 \u00abc&#8217;\u00e8 mancato poco\u00bb)<br \/>\nSopravviver\u00e0 (\u2192 guarir\u00e0)<br \/>\nSortilegio<br \/>\nSta troppo male (\u2192 \u00e8 troppo debole)<br \/>\nSterminare (\u2192 annientare)<br \/>\nTenebre (\u2192 nuvola nera)<br \/>\nTogliere di mezzo (\u2192 prendere)<br \/>\nTorturare (\u2192 tormentare)<br \/>\nVendicarsi (\u2192 essere pericolosi)<\/p>\n<h5>4.\u00a0Discorsi evitati<\/h5>\n<p>Abbandonare il mondo per trovare se stessi nella solitudine (\u2192<br \/>\nritirarsi a vivere in solitudine)<\/p>\n<p>\u00abHo lasciato decidere alla sorte per non prendermi nessuna<br \/>\nresponsabilit\u00e0 e non offendere voi due\u00bb (\u2192 \u00ab\u00c8 una maniera pacifica,<br \/>\nper evitare qualsiasi tipo di discussione, cos\u00ec nessuno si far\u00e0 male\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abLa vita della mamma \u00e8 in pericolo!\u00bb (\u2192 \u00abChe vita \u00e8 senza la mamma!\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 dici che Tristano \u00e8 un traditore che ha abbandonato il suo<br \/>\npaese? \u00c8 naturale per un giovane cavaliere specializzarsi nelle arti<br \/>\nmilitari\u00bb (\u2192 \u00ab\u00c8\u00a0semplicemente partito per un viaggio, non ha<br \/>\nabbandonato il suo paese; ed \u00a0\u00e8 una cosa del tutto naturale per un<br \/>\ngiovane cavaliere\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abPer fare cose importanti ci vuole sforzo e sacrificio\u00bb (\u2192 \u00abDevi<br \/>\nfarti coraggio\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abArt\u00f9, non devi batterti senza uno scopo preciso: il tuo compito<br \/>\nprincipale \u00e8 di raggiungere l&#8217;unificazione di Vrogles e far s\u00ec che la<br \/>\npace regni su tutti. Per questo la volont\u0101 divina ti ha concesso di<br \/>\nestrarre la sacra spada e di essere investito del titolo del principe<br \/>\ndi Camelot. Tu sei chiamato ad una data missione e devi dedicarti a<br \/>\nquesta. Osserva!\u00bb (si vede una cavedagna nella nebbia) \u00abLa strada da<br \/>\npercorrere si riveler\u00e0 davanti ai tuoi occhi. La strada del tuo<br \/>\ndestino \u00e8 gi\u00e0 tracciata: non devi abbandonarla o sarai perduto!\u00bb (\u2192<br \/>\n\u00abPrincipe, dovete riflettere prima di combattere: voi avete una<br \/>\nmissione da compiere in questo mondo. Dovete riunificare il regno di<br \/>\nLogres e riportare la pace nelle sette regioni. Per questo motivo<br \/>\nsiete stato nominato principe di Camelot e quella spada lo testimonia.<br \/>\nNon potete rischiare la vita contro il nemico, \u00e8 bene che lo teniate<br \/>\nsempre a mente. Guardate! In autunno l&#8217;erba comincia ad avvizzire e<br \/>\nscompare nelle zone dove non arriva l&#8217;acqua: chi conosce le leggi<br \/>\ndella natura riesce sempre a trovare la strada giusta\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abSono esterefatto! Se uno prende una decisione, non deve guardare in<br \/>\nfaccia a nessuno\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUn vero uomo non parla mai delle cose pi\u00f9 importanti che gli<br \/>\naccadono\u00bb (innamorarsi, in questo caso) (\u2192 \u00abNon dovete aspettarvi un<br \/>\ngran che da uno scorbutico come Lancillotto\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abNon inginocchiarti di fronte a me, non sono un sacerdote\u00bb (\u2192 \u00abNon<br \/>\ninginocchiarti di fronte a me, lo sai che non mi piace\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abConfessata di fronte al Signore\u00bb (\u2192 \u00abConfessata secondo coscienza\u00bb)<\/p>\n<p>\u00abSignore, perdonami! Ho fatto del male, ho tradito il mio principe\u00bb<br \/>\n(\u2192 ricordo di frasi dette da Art\u00f9)<\/p>\n<p>\u00abNon meritano il nome di cavalieri e devono essere trattati come<br \/>\nbanditi\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDevi aiutarmi a togliermi l&#8217;armatura\u00bb (per mettersi poi quella di un<br \/>\nsoldato nemico privo di sensi) (\u2192 \u00abDobbiamo levargli l&#8217;armatura\u00bb)<\/p>\n<p>\u00ab- Ganam ha ragione: ha sfidato in duello me e si \u00e8 invece trovato a<br \/>\ncombattere con mio figlio, il quale per poco non ci ha rimesso la<br \/>\nvita. E non \u00e8 tutto! Per un uomo come me esiste soprattutto il codice<br \/>\nd&#8217;onore. &#8211; Il codice d&#8217;onore? &#8211; Si, ragazzo, \u00e8 un codice non scritto<br \/>\nma che va sempre rispettato e per me \u00e8 sacro. La sua regola pi\u00f9<br \/>\nimportante \u00e8 quella secondo la quale ognuno di noi deve sempre tener<br \/>\nfede alla propria responsabilit\u00e0\u00bb (\u2192 \u00abSono il responsabile di queste<br \/>\nterre e come tale ho il compito di difenderle presonalmente, ne va del<br \/>\nmio onore. Per quanto terribili siano, ci sono cose che un uomo non<br \/>\npu\u00f2 rifiutarsi di fare. &#8211; Ma \u00e8 molto pericoloso! &#8211; Lo so, ed \u00e8 pi\u00f9 che<br \/>\numano cercare di tirarsi indietro di fronte agli ostacoli e alle<br \/>\navversit\u00e0. Tuttavia, solo chi riesce a superare tali battaglie \u00e8 degno<br \/>\ndi essere chiamato signore e di governare le proprie terre\u00bb)<\/p>\n<h4>&#8211; Semplificazione del linguaggio (attraverso eliminazione o sostituzione)<\/h4>\n<h5>1.\u00a0Terminologie<\/h5>\n<p>Abdicare<br \/>\nAbiti cos\u00ec luttuosi (\u2192 inadatti a una principessa)<br \/>\nAcconcio<br \/>\nAdagiare (\u2192 mettere)<br \/>\nAngherie<br \/>\nAppetitosa (\u2192 buonissima)<br \/>\nAria ascetica<br \/>\nBagliore (\u2192 luce)<br \/>\nBersagliare (\u2192 lanciare le frecce, attaccare)<br \/>\nCalunnie (\u2192 menzogne)<br \/>\nCamuffato (\u2192 vestito)<br \/>\nConcedere (\u2192 dare)<br \/>\nContado<br \/>\nDimora<br \/>\nDisarcionare<br \/>\nEtichetta<br \/>\nFalsare<br \/>\nFolgore<br \/>\nForestiero (\u2192 straniero)<br \/>\nGaio<br \/>\nGelosa di Isotta (\u2192 come vorrei essere Isotta)<br \/>\nGiavellotto (\u2192 lancia)<br \/>\nGiudizio ponderato<br \/>\nGravoso (\u2192 importante)<br \/>\nImpertinente! (\u2192 bada a come parli!)<br \/>\nInconsulto<br \/>\nIncudine (\u2192 blocco di ferro)<br \/>\nInebriante (\u2192 delizioso)<br \/>\nInfame destino (\u2192 crudele destino)<br \/>\nInfatuata (\u2192 innamorata)<br \/>\nInfreddatura (\u2192 non sta molto bene)<br \/>\nIntegerrimi e virtuosi (\u2192 valorosi e coraggiosi)<br \/>\nLavativo (\u2192 sei sordo, forse?)<br \/>\nMadonna Uriel (\u2192 Signora Uriel)<br \/>\nMercanzie (\u2192 cose e cavalli)<br \/>\nMerc\u00e9<br \/>\nMercenari<br \/>\nMissiva<br \/>\nModi sfuggenti<br \/>\nNere nubi della morte (\u2192 nuvola nera)<br \/>\nNuove (\u2192 notizie)<br \/>\nOnnipotente<br \/>\nOrizzontarci (\u2192 muoverci)<br \/>\nPerforare<br \/>\nPietrificare (\u2192 trasformare)<br \/>\nPrefiggersi (\u2192 volere)<br \/>\nProdigioso (\u2192 imbattibile)<br \/>\nProvvidenziale<br \/>\nRaccomandazione<br \/>\nRifugiata (\u2192 nascosta)<br \/>\nRimorso (\u2192 mancanza)<br \/>\nSacro brando (\u2192 spada Excalibur)<br \/>\nSbruffone<br \/>\nSconsiderato (\u2192 irresponsabile)<br \/>\nSfacciata<br \/>\nSicario straniero (\u2192 fuorilegge)<br \/>\nSingolar tenzone<br \/>\nSpadroneggiare<br \/>\nSpavalderia<br \/>\nSprona! (i cavalli) (\u2192 dai, sbrighiamoci!)<br \/>\nTonaca (\u2192 mantello nero)<br \/>\nVarco<br \/>\nVisita di cortesia<br \/>\nViveri (\u2192 qualcosa da mangiare)<\/p>\n<h5>2.\u00a0Fraseologie<\/h5>\n<p>Accertarmi di persona (\u2192 voglio vederci pi\u0173 chiaro)<br \/>\nAccettate i nostri auguri (\u2192 ooooh, tantissimi auguri!)<br \/>\nAnnuller\u00e0 il sortilegio dell&#8217;oscurit\u00e0 \u2192 \u00e8 miracoloso)<br \/>\nAprire le ostilit\u0101<br \/>\nAvere il sopravvento e ripristinare la pace (\u2192 sconfiggerli e<br \/>\nriportare la pace)<br \/>\nAvevo il presentimento che tu saresti arrivato (\u2192 sapevo del vostro<br \/>\narrivo)<br \/>\nCadere in disgrazia<br \/>\nChe fulgore! (\u2192 \u00e8 davvero accecante!)<br \/>\nChiedo udienza (\u2192 devo parlare con&#8230;)<br \/>\nConosco bene la sua testardaggine (\u2192 \u00c8 il solito testone)<br \/>\nContare sulla vostra collaborazione<br \/>\nMi \u00e8 stato affidato il comando (\u2192 sono il capo)<br \/>\n\u00c8\u00a0un modo poco ortodosso per entrare (\u2192 Vi sembra questo il modo di<br \/>\nintrodursi nel&#8230;?)<br \/>\nEmendarti dai tuoi crimini (\u2192 riscattarti dai tuoi misfatti)<br \/>\nEscogitare uno stratagemma<br \/>\nFate come vi aggrada (\u2192 eccomi qua)<br \/>\nForse hai frainteso (\u2192 non \u00e8\u00a0niente, dimenticate)<br \/>\nHa cessato di esercitare la sua nefasta influenza (\u2192 non ci dar\u00e0 pi\u00f9<br \/>\nalcun fastidio)<br \/>\nHa fatto un cenno di assenso (\u2192 Ha detto di si)<br \/>\nHa sguarnito il castello del grosso delle truppe (\u2192 ha lasciato<br \/>\nincustodito il castello)<br \/>\nIl mio buon augurio vi accompagni (\u2192 Adesso \u00e8 ora che vi muoviate)<br \/>\nIl sacro scudo ci protegger\u00e0! (\u2192 prima dovrai fare i conti con il mio<br \/>\nscudo!)<br \/>\nIl suo potere \u00e8 immenso! (\u2192 \u00e8\u00a0davvero tanto potente!)<br \/>\nL&#8217;occhio del drago fuga le tenebre (\u2192 rischiara le tenebre del mondo)<br \/>\nL\u00e0 dove la gente ha motivo di malcontento<br \/>\nLa sacra spada e il magico scudo hanno compiuto il prodigio (\u2192 e<br \/>\ntutto grazie a Excalibur e allo scudo)<br \/>\nLe tue parole sono ambigue (\u2192 Ma a chi credi di darla da bere?)<br \/>\nMettere in salvo (\u2192 liberare)<br \/>\nMi avete fatto l&#8217;onore di&#8230;<br \/>\nNon abbiamo una linea fortificata sulla quale attestarci (\u2192 Non<br \/>\nabbiamo abbastanza armi per proteggere il castello)<br \/>\nNon abbiate timore (\u2192 non preoccupatevi)<br \/>\nNon abuseremo a lungo della tua ospitalit\u00e0 (\u2192 scusate il disturbo,<br \/>\nnon resteremo a lungo)<br \/>\nNon perderti d&#8217;animo (\u2192 non mollare)<br \/>\nNon potete chiedermi di violare accordi gi\u00e0 sottoscritti<br \/>\nNon sapete quanto ve ne sia grato (\u2192 Molto bene, sono proprio<br \/>\ncontento)<br \/>\nNon ti risenti<br \/>\nPorgo gli omaggi<br \/>\nPortare in salvo (\u2192 aiutare)<br \/>\nPrevenire e neutralizzare ogni forma di magia<br \/>\nQuello che dice \u00e8 verosimile<br \/>\nRicorrere alle arti magiche (\u2192 usare i suoi poteri)<br \/>\nRivolgere una domanda (\u2192 fare una domanda)<br \/>\nSapessi quanto mi scotta! (\u2192 perbacco, hanno sempre ragione loro!)<br \/>\nScaraventate questa carogna nelle segrete (\u2192 Sbattete questo verme in<br \/>\nprigione)<br \/>\nSeguite la vostra illusione! (\u2192 fatevi pure avanti!)<br \/>\nSei troppo impudente (\u2192 non mi fai paura)<br \/>\nSono lieto di essere stato lo strumento della tua salvezza (\u2192 Sono<br \/>\nfelice che sei riuscito a diventare un cavaliere)<br \/>\nTemo che non incontrer\u00e0 i vostri gusti (\u2192 \u00c8\u00a0tutto quello che posso<br \/>\noffrirvi)<br \/>\nTi accetteremo come contendente<br \/>\nTi comporti in modo temerario (\u2192 Imprudente come al solito)<br \/>\nTi siamo grati (\u2192 grazie)<br \/>\nVi auguriamo buonanotte (\u2192 allora buonanotte)<br \/>\nVia (di montagna) del sole nascente (\u2192 strada del sole che sorge)<\/p>\n<h5>3.\u00a0Uso dei verbi<\/h5>\n<p>Credo che ci convenga (\u2192 propongo di)<br \/>\n\u00ab- Sapevi che il ministro sarebbe venuto qui! &#8211; Lo sapevo, ma non pensavo<br \/>\nche si sarebbero presentati dei problemi\u00bb \u00a0(\u2192 \u00ab-Sapevi che stava<br \/>\narrivando l&#8217;amministratore! &#8211; Lo sapevo, ma pensavo che non fosse<br \/>\nimportante: per questo non te l&#8217;ho detto\u00bb)<br \/>\nIo sono Art\u00f9, che tu salvasti&#8230; (\u2192 che tu hai salvato)<br \/>\nIl principe ha detto che avremmo potuto prendere il legname (\u2192 ha<br \/>\ndetto di venire qui e di prendere il legname)<br \/>\nArt\u00f9 vi ha lasciato qui perch\u00e9 sapeva che il viaggio sarebbe stato<br \/>\ntroppo pericoloso e non voleva che voi rischiaste la vita per una sua<br \/>\ncosa personale (\u2192 Sono convinta che vi lasciano al castello per un<br \/>\nsolo motivo: Art\u00f9 sa perfettamente che sta per intraprendere un<br \/>\nviaggio pericoloso)<br \/>\nNeanch&#8217;io avevo previsto che ci sarebbero stati quei due (\u2192 Non ho<br \/>\npreso in considerazione gli altri due cavalieri)<br \/>\nSe il re non si trovasse qui, cosa succederebbe? (\u2192 Se il re non sar\u00e0<br \/>\nqui, che cosa succeder\u00e0?)<br \/>\nCosa? Vorresti che io fuggissi? (\u2192 E dovrei passare per un codardo?)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho ritrovato nei recessi del mio hard disk un articolo sull&#8217;adattamento dei cartoni giapponesi fatto dalla\u00a0Mediaset, articolo che a suo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12262,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,20,55,77,15,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Art\u00f9-TOEI.jpg?fit=770%2C472","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-38d","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":11730,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11730","url_meta":{"origin":12041,"position":0},"title":"Quando i figli studiano lontano","author":"Rufus","date":"29\/03\/2016","format":false,"excerpt":"Leggo su Bored Panda\u00a0la notiziola di un ragazzo che, trasferitosi in un'altra citt\u00e0 per studiare, ha mandato alla mamma e al resto della famiglia una sua sagoma di cartone a grandezza naturale, con l'implicita battuta \u00abcos\u00ec non vi sentite soli\u00bb (o forse non aveva voglia di tornare a casa per\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sagoma-studente-3.jpg?fit=720%2C960&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sagoma-studente-3.jpg?fit=720%2C960&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sagoma-studente-3.jpg?fit=720%2C960&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":16019,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16019","url_meta":{"origin":12041,"position":1},"title":"Bravo!","author":"Rufus","date":"17\/12\/2018","format":"video","excerpt":"Tempo fa ho ripubblicato un vecchio articolo di Francesco Filippi\u00a0sugli adattamenti (o disadattamenti) dei cartoni animati giapponesi in Italia. 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