{"id":11513,"date":"2016-02-08T17:48:47","date_gmt":"2016-02-08T16:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11513"},"modified":"2017-02-06T12:27:09","modified_gmt":"2017-02-06T11:27:09","slug":"sul-ddl-cirinna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11513","title":{"rendered":"Sul DDL Cirinn\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img data-attachment-id=\"13214\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13214\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?fit=486%2C205\" data-orig-size=\"486,205\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senato\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?fit=300%2C127\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?fit=486%2C205\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-13214 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?resize=300%2C127\" width=\"300\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?resize=300%2C127 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?resize=150%2C63 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?w=486 486w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>La settimana scorsa, rilanciando\u00a0<a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2938\">un vecchio articolo di questo\u00a0<em>blog<\/em><\/a>, ho incautamente detto che il giorno dopo\u00a0avrei parlato del DDL Cirinn\u00e0. Sia mia sorella di persona che altri su\u00a0<em>Facebook<\/em> mi hanno fatto sapere di essere curiosi di sapere cosa avrei scritto, e mi chiedo cosa avranno pensato quando poi non ho pubblicato niente (oltretutto mi sono preso una specie di influenza, e i tempi si sono ulteriormente dilatati): magari l&#8217;attesa ormai \u00e8 giunta al parossismo&#8230;<\/p>\n<p>Non credo.<\/p>\n<p>Temo in ogni caso di dover dare loro una delusione: la mia idea era di fare un articolo di servizio che spiegasse\u00a0<em>cosa<\/em> il DDL prevede, perch\u00e9 ho la radicata convinzione che la maggior parte delle persone che ne parla non sappia minimamente che cosa c&#8217;\u00e8 scritto nel testo: io per primo, del resto, ho avuto alcune sorprese.<\/p>\n<p>L&#8217;istinto mi dice invece, assolutamente, di\u00a0<em>non<\/em> entrare nella discussione sulle unioni civili, perch\u00e9 \u00e8 un dibattito polarizzato in cui ormai imperversano soprattutto\u00a0<em>hooligan <\/em>violenti (si, parlo proprio di voi, amici di entrambe le parti dalla condivisione facile e dall&#8217;insulto ancor pi\u00f9 facile), tanto pi\u00f9 pericolosi quanto pi\u00f9 ignari della loro condizione, oppure pennivendoli prezzolati disposti a scrivere qualsiasi falsit\u00e0: chi abbia una conoscenza elementare di come si sta al mondo sa che\u00a0quando c&#8217;\u00e8 una rissa per strada \u00e8 sempre pi\u00f9 sano andarsene da un&#8217;altra parte.<\/p>\n<p>E quindi volevo fare un articolo di servizio.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non si pu\u00f2, a meno di non pubblicare <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/17\/DDLPRES\/940551\/index.html\">il testo integrale del DDL<\/a> e lasciare che ciascuno si faccia da solo la sua idea: e allora magari ogni tanto mentre racconto il testo del disegno di legge mi lascer\u00f2 un pochino andare, anche per dar conto delle sorprese di cui parlavo.<\/p>\n<h2>Tre citazioni per lasciarsi andare<\/h2>\n<p>Anzi no, lo faccio subito. Con tre citazioni, contrastanti fra loro e magari provocatorie &#8211; non necessariamente le condivido integralmente &#8211; che mi sembra sarebbero un discreto punto di partenza per chi volesse ancora ragionare. Non sono i\u00a0<em>contenuti<\/em> da discutere, ma il tentativo almeno di perimetrare il recinto della discussione.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 una cosa che mi ha detto Steven Brust, da vecchio trotskista, quando l&#8217;ho <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7871\">intervistato<\/a>\u00a0(il grassetto \u00e8 mio):<\/p>\n<blockquote><p>Il problema principale \u00e8 che il movimento laburista americano, negli ultimi trent\u2019anni, \u00e8 stato castrato dalla burocrazia sindacale, e quindi <strong>l\u2019opposizione si \u00e8 frammentata in politiche identitarie della classe media<\/strong>, poich\u00e9 il movimento laburista, che avrebbe dovuto essere alla testa, \u00e8 stato venduto a un livello che \u00e8 perfino peggiore che in Europa.<\/p><\/blockquote>\n<p>La seconda citazione, piuttosto pi\u00f9 lunga e che scorcio qui e l\u00e0 per semplicit\u00e0, viene da <a href=\"http:\/\/lucamelchionna.com\/2015\/08\/02\/sesso-genere-dolore-dio\/\">un articolo piuttosto difficile<\/a> che nonostante le intenzioni non sono mai arrivato per bene a rilanciare qui sul\u00a0<em>blog<\/em> ed \u00e8 di un giornalista\u00a0<em>freelance<\/em> che si chiama Luca Melchionna:<\/p>\n<blockquote><p>Il punto di questo post \u2013 a cui arrivo fra un secondo \u2013 \u00e8 tutto nella frase pi\u00f9 bella di quella canzone: \u201cper favore, per favore, per favore, lasciami avere quello che voglio; Dio solo sa che sarebbe la prima volta.\u201d La prima volta. Chi vuole fare s\u00e9 stesso non sta capovolgendo un Ordine. Lo sta cercando per la prima volta. La reazione di empatia o di disgusto che, a seconda dei punti di vista, possiamo provare per chi osa costruire la propria identit\u00e0, non ha niente a che fare con la questione. Per gli eterossessuali \u00e8 difficile da capire, a meno di essere apolidi, neri, terroni, balbuzienti, grassi, insolitamente alti, patologicamente timidi, ebrei, cristiani \u2013 oops, a quanto pare qui c\u2019\u00e8 un bug.<\/p>\n<p>Tra i sostenitori del movimento LGBT, tra chi ritiene che si possa essere felici solo se lo sono anche gli altri, tra chi non pone limiti preventivi alla possibilit\u00e0 di immaginare spazi di libert\u00e0 e di rivendicarli come diritti civili \u2013 tra quelli noti insomma in questo paese feroce come \u201cbuonisti\u201d, si sente spesso ripetere che \u201cla teoria gender non esiste.\u201d Il brutale sottinteso \u00e8 \u201cchi chiede la messa al bando\u00a0della teoria gender \u00e8 non solo un bigotto, ma anche un ignorante.\u201d Ora, posto che effettivamente \u00e8 vero che la \u201cteoria gender\u201d come tale non esiste, io trovo che l\u2019argomento dei buonisti sia falso. Il bigotto usa una semplificazione infarcita di falsit\u00e0, ma lo fa per dire una cosa vera, [&#8230;]. Questo modo di comportarsi, dar voce a una preoccupazione reale (su cui si pu\u00f2 dissentire, ma che reale resta) usando un\u2019argomentazione fallace non \u00e8 infrequente, in un certo senso \u00e8 la firma della realt\u00e0. [&#8230;]\u00a0Insomma, i bigotti dovrebbero studiare di pi\u00f9, molto di pi\u00f9, ma il loro dolore, la loro confusione, la loro angoscia sono reali, e il disprezzo che ricevono in faccia \u00e8 indegno della sofisticazione culturale dei buonisti. Questa messa in scena per cui negli ambienti \u201cliberati\u201d si finge che il dolore dei bigotti\u00a0non esista \u2013 solo perch\u00e9 \u00e8 ridicolo ed\u00a0esteticamente impresentabile\u00a0\u2013 \u00e8 una porcata\u00a0che puzza molto, ironicamente, di bisogno\u00a0d\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 per\u00f2 complicato dal fatto che i bigotti sembrano del tutto incapaci di comprendere\u00a0<em>perch\u00e9<\/em> il pensiero occidentale stia teorizzando la morte di Dio. [&#8230;]\u00a0Nel caso specifico, i cattolici sembrano non capire che la richiesta di \u201ccostruire la propria identit\u00e0\u201d non arriva da chi l\u2019identit\u00e0 ce l\u2019ha gi\u00e0, ma da chi se l\u2019\u00e8 vista negare. Chi rivendica per s\u00e9 un\u2019identit\u00e0 fluida reagisce al dolore di nascere mostro. Chi non ha provato questo dolore dovrebbe star zitto\u00a0e\u00a0ascoltare. Ma i bigotti questo dolore non lo vogliono sentire, non lo vogliono vedere, non lo vogliono leggere. Messi di fronte all&#8217;inevitabile, fingono spesso che le posizioni dell\u2019interlocutore siano diverse da quelle reali [&#8230;].<\/p>\n<p>Questa messa in scena per cui negli ambienti bigotti\u00a0si finge che il dolore dei gay\u00a0non esista \u2013 solo per paura di guardarsi dentro \u2013 \u00e8 una porcata indegna dell\u2019elaborazione culturale millenaria a cui professano di appartenere.<\/p><\/blockquote>\n<p>La terza citazione&#8230; non \u00e8 <em>una<\/em> citazione. \u00c8 un <em>collage<\/em> di dibattiti giuridici a distanza, da cui traggo solo una frase per ciascuno rimandandovi agli articoli originali, che meritano e che per questo <em>linko<\/em> per intero). La battuta di apertura \u00e8 di Luca Antonini, docente a Padova (<a href=\"http:\/\/blog.centrodietica.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/antonini.pdf\"><em>Autodeterminazione nel sistema dei diritti costituzionali<\/em><\/a>):<\/p>\n<blockquote><p>ogni distinzione tra desideri privati e diritti fondamentali si dissolve<\/p><\/blockquote>\n<p>La replica ideale \u00e8 di Francesco Belvisi, docente a Modena (<em><a href=\"http:\/\/www2.units.it\/etica\/2013_1\/BELVISI.pdf\">Domande intorno alla crisi dell\u2019et\u00e0 dei diritti: un po\u2019 di realismo sui diritti umani<\/a><\/em>):<\/p>\n<blockquote><p>finch\u00e9 il linguaggio dei diritti \u00e8 ritenuto essere potenzialmente vincente, poich\u00e9 in grado di legittimare le pretese e le rafforza, conferendo loro un <em>moral appeal<\/em>, n\u00e9 i diritti n\u00e9 la loro et\u00e0 saranno in crisi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ortogonalmente a questo dibattito ne cito un altro, usando <a href=\"http:\/\/www.sinistrainrete.info\/societa\/2792-carlo-formenti-stefano-rodota-il-diritto-di-avere-diritti.html\">la recensione di Carlo Formenti del libro di Rodot\u00e0 <em>Il diritto di avere diritti<\/em>, con la replica di Rodot\u00e0 stesso<\/a><em>. <\/em>Diceva Formenti:<\/p>\n<blockquote><p>la persona \u00e8 figura troppo esile e frammentaria per sostenere il peso dell\u2019impresa: il diritto di avere diritti esige di trovare corpi ben pi\u00f9 robusti in cui incarnarsi<\/p><\/blockquote>\n<p>a cui Rodot\u00e0 replica:<\/p>\n<blockquote><p>In questa prospettiva il riferimento alla persona ha un duplice significato. Segnala l\u2019esistenza di una vera questione antropologica, che categorie ricevute della politica e del diritto non sono neppure in grado di descrivere. Ristabilisce il raccordo tra vita e diritto&#8230;<\/p><\/blockquote>\n<p>Buona lettura.<\/p>\n<h2>IL DDL Cirinn\u00e0 e le unioni civili<\/h2>\n<p>Il testo del disegno di legge <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/17\/BGT\/Schede\/Ddliter\/46051.htm\">\u00e8 disponibile sul sito del Senato con molta altra documentazione<\/a> ed \u00e8 sostanzialmente diviso in due parti: la prima introduce le unioni civili &#8211; che sono sostanzialmente un matrimonio omosessuale (articoli 1-10, su questa identit\u00e0\u00a0torner\u00f2 poi)\u00a0 e la seconda regolamenta le coppie di fatto, indifferentemente eterosessuali o omosessuali (articoli 11-22, l&#8217;articolo 23 riguarda la copertura finanziaria per tutta la legge).<\/p>\n<h3>Articolo 1<\/h3>\n<p>L&#8217;art. 1 nella sua prima parte pone, sobriamente, la finalit\u00e0 della legge: istituire \u00abl&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale\u00bb. Dico <em>sobriamente<\/em> perch\u00e9 \u00e8 molto poco <em>dichiarativo<\/em>; per fare un confronto la legge sull&#8217;aborto esordiva:<\/p>\n<blockquote><p>Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternit\u00e0 e tutela la vita umana dal suo inizio.<\/p>\n<p>L&#8217;interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non \u00e8 mezzo per il controllo delle nascite<\/p><\/blockquote>\n<p>che se si vuole era anche una formulazione che serviva a tracciare le linee del compromesso raggiunto; qui non c&#8217;\u00e8, forse perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 compromesso e forse, leggendo quel che si vede in giro, anche per per una questione &#8220;mimetica&#8221; nei confronti dell&#8217;opinione pubblica alla quale non si vuole dire proprio tutto tutto (naturalmente non \u00e8 che un primo articolo di questo genere ci debba essere sempre: la legge Gozzini, per esempio, esordiva aridamente con: \u00abDopo l&#8217;articolo 14 della legge 26 luglio 1975, n. 354, \u00e8 inserito il seguente&#8230;\u00bb).<\/p>\n<h3>Articolo 2<\/h3>\n<p>L&#8217;articolo 2 stabilisce\u00a0chi pu\u00f2 contrarre l&#8217;unione civile (due persone dello stesso sesso), la forma (dichiarazione davanti all&#8217;ufficiale di stato civile di fronte a due testimoni e inserimento dell&#8217;atto nell&#8217;archivio dello stato civile) e le cause ostative, che sono simili a quelle del matrimonio: occorre essere di stato libero, non infermi di mente e non legati dagli stessi vincoli di parentela che impediscono il matrimonio, cos\u00ec come vale il divieto di sposare il coniuge di quello o quella che hai ammazzato o provato ad ammazzare (\u00e8 l&#8217;articolo 88 del Codice Civile). L&#8217;articolo rimanda inoltre agli articoli corrispondenti del Codice per quanto riguarda la morte presunta del coniuge, gli effetti della violazione delle varie cause ostative del matrimonio e i casi di nullit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo si chiude, curiosamente,<\/p>\n<blockquote><p>Mediante dichiarazione all&#8217;ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte pu\u00f2 anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all&#8217;ufficiale di stato civile.<\/p><\/blockquote>\n<p>che\u00a0 mi pare piuttosto <em>r\u00e9tro<\/em>, dopo anni di lotte delle donne per mantenere il <em>proprio<\/em> cognome, ma forse qui c&#8217;\u00e8 qualcosa che mi sfugge (comunque, dice l&#8217;art. 143-bis del Codice Civile: <em>\u00ab<span id=\"articleText\">La moglie <strong>aggiunge<\/strong> al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze<\/span>\u00bb<\/em>).<\/p>\n<h3>Articoli 3 e 4<\/h3>\n<p>Ok, la cosa si fa lunga, quindi abbrevio, anche perch\u00e9 immagino che si sar\u00e0 capito: \u00e8 il matrimonio, sostanzialmente. L&#8217;articolo 3 echeggia gli articoli 143 e 144 che tutti abbiamo sentito alle nozze di amici e parenti (curiosamente, c&#8217;\u00e8 \u00abl<span id=\"articleText\">&#8216;obbligo reciproco alla fedelt\u00e0, all&#8217;assistenza morale e materiale alla coabitazione\u00bb ma manca la \u00abcollaborazione nell&#8217;interesse della famiglia\u00bb e manca qualunque forma di riscrittura dell&#8217;art. 147, cio\u00e8 quello degli obblighi verso i figli; curiosamente, perch\u00e9 i figli successivamente compaiono, anche se di straforo, come \u00e8 noto).\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span id=\"articleText\">Ci sono poi due commi che estendono alle unioni civili tutta una serie di normative di tipo economico riguardanti il matrimonio: il regime patrimoniale, l&#8217;obbligo degli alimenti e tutta una serie di altre norme comunque collegate ai doveri reciproci dei coniugi; l&#8217;art. 4 successivo estende poi alle unioni civili quanto previsto nelle successioni nel caso del matrimonio, soprattutto per quanto riguarda le quote di legittima.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;articolo 3 si chiude con una previsione che chiarisce, se ci fosse dubbio, che stiamo parlando di (quasi? ci torneremo) completa equiparazione col matrimonio:<\/p>\n<blockquote><p>Le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole \u00abconiuge\u00bb, \u00abconiugi\u00bb o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonch\u00e9 negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle norme del codice civile non richiamate espressamente nella presente legge nonch\u00e9 alle disposizioni di cui al Titolo II della legge 4 maggio 1983, n. 184.<\/p><\/blockquote>\n<p>con l&#8217;importante specifica che il Titolo II della legge 184\/83 \u00e8 quello che regola le adozioni di minori, che quindi restano riservate alle &#8220;famiglie&#8221; e non alle &#8220;unioni civili&#8221; (il titolo I invece riguarda l&#8217;affido: immagino che sia stato omesso per il ragionamento che questo \u00e8 gi\u00e0 possibile per una persona singola, ma non mi sembra una scelta fortunata e immagino prima o poi controversie innominabili). E questo ci porta subito al controverso&#8230;<\/p>\n<h3>Articolo 5<\/h3>\n<p>il quale asciuttamente recita:<\/p>\n<blockquote><p>All&#8217;articolo 44, comma 1, lettera <i>b)<\/i>, della legge 4 maggio 1983, n. 184, dopo la parola: \u00abconiuge\u00bb sono inserite le seguenti: \u00abo dalla parte dell&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso\u00bb e dopo le parole: \u00abe dell\u2019altro coniuge\u00bb sono aggiunte le seguenti: \u00abo dell\u2019altra parte dell\u2019unione civile tra persone dello stesso sesso\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>La legge 184\/83 \u00e8 sempre quella delle adozioni e l&#8217;articolo modificato (che fa parte del Titolo IV, casi particolari di adozione) dice:<\/p>\n<blockquote><p>1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 7: [&#8230;]<br \/>\nb) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio <strong>anche adottivo<\/strong> dell&#8217;altro coniuge<\/p><\/blockquote>\n<p>Il grassetto \u00e8 mio, perch\u00e9 immagino che parte della polemica emerga da quelle due paroline. Ora, \u00e8 evidente che <em>non<\/em> ha ragione chi presenta la <em>stepchild<\/em><em> adoption<\/em> come semplice caso che riguarda i <em>soli<\/em> figli naturali, perch\u00e9 \u00e8 evidente che la legge dice diversamente; quindi astrattamente il caso di una doppia adozione (prima l&#8217;uno e poi l&#8217;altro per aggirare il divieto di adozione dell&#8217;articolo precedente) \u00e8 possibile anche se non proprio linearissimo.<\/p>\n<ul>\n<li>Se tutto l&#8217;<em>iter<\/em> si svolgesse in Italia, l&#8217;unico caso possibile \u00e8 il seguente: due persone coniugate di sesso diverso adottano un bambino. Successivamente uno dei due muore (o i due divorziano) e il sopravvissuto passa a nuove nozze in una unione civile. Si tratta di ipotesi che potranno magari finire in tribunale in maniera acerba se l&#8217;altro coniuge del primo matrimonio avversa l&#8217;adozione (art. 46: \u00abPer l&#8217;adozione \u00e8 necessario l&#8217;assenso dei genitori e del coniuge dell&#8217;adottando\u00bb), ma le possibilit\u00e0 di abuso in un <em>iter<\/em> del genere in Italia sono abbastanza prossime allo zero, quindi la norma non dovrebbe essere problematica.<\/li>\n<li>Se l&#8217;<em>iter<\/em> non si svolge in Italia, le cose ovviamente cambiano, anche se prima di porsi il problema degli abusi legati a legislazioni permissive in altri paesi (ce ne sono?) molti cattolici dovrebbero interrogarsi sulla liceit\u00e0 anche morale di <a href=\"http:\/\/www.unicef-irc.org\/publications\/pdf\/digest4i.pdf\">certe pratiche di adozione internazionale<\/a> spesso invece guardate con tenero favore all&#8217;interno delle comunit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E poi c&#8217;\u00e8 naturalmente l&#8217;altra possibilit\u00e0, che non ha necessariamente a che fare con l&#8217;adozione: la maternit\u00e0 surrogata, o utero in affitto, che non \u00e8 proprio proprio impossibile &#8211; anzi, pi\u00f9 comune di quanto si pensi (ovviamente all&#8217;estero, in Italia \u00e8 vietato). Ed \u00e8 evidente, se si segue il dibattito, che c&#8217;\u00e8 una forma di riserva mentale fra una parte dei sostenitori della legge (uno per tutti: <a href=\"http:\/\/www.radio2.rai.it\/dl\/portaleRadio\/media\/ContentItem-cd0fd58e-f59f-465d-99a9-5836ad904bea.html\">sentivo l&#8217;altro giorno a <em>Un giorno da pecora<\/em> Vladmir Luxuria<\/a>) che esattamente su <em>questo<\/em> articolo punta per legittimare a posteriori l&#8217;operazione, direttamente o attraverso lo stiracchiamento della legge attraverso l&#8217;usuale stillicidio di sentenze nei tribunali di mezza Italia &#8211; spero di non passare per l&#8217;Adinolfi di turno se mi dico serenamente convinto di questo. Per fugare il dubbio basterebbe non limitarsi a dire che la legge Cirinn\u00e0 non lo prevede &#8211; che \u00e8 vero e falso a un tempo &#8211; ma metterlo per iscritto in una norma apposita (risposta ovvia: \u00ab\u00e8 <em>gi\u00e0<\/em> scritto in una norma apposita\u00bb; risposta meno ovvia del senatore Lo Giudice, del <em>PD<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/16_febbraio_04\/gay-tv-cosi-ho-avuto-mio-figlio-86396674-cab3-11e5-a089-b5567fb53351.shtml?refresh_ce-cp\">secondo il<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/16_febbraio_04\/gay-tv-cosi-ho-avuto-mio-figlio-86396674-cab3-11e5-a089-b5567fb53351.shtml?refresh_ce-cp\"> Corriere<\/a><\/em>:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"chapter-paragraph\">si tratta di una materia che \u00abriguarda al 95% coppie eterosessuali\u00bb. E, a queste, i tribunali italiani ormai garantiscono quasi sempre il riconoscimento della maternit\u00e0 e paternit\u00e0 del bambino nato da madre surrogata; cos\u00ec come godono del pieno diritto alla stepchild adoption.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 questo il diritto che Lo Giudice rivendica per le coppie omosessuali. Perci\u00f2, con la logica con la quale \u00e8 stata annullata la differenza fra figli naturali e legittimi, adesso va evitata \u00abogni disparit\u00e0 di trattamento che venisse introdotta nella nuova legge\u00bb, perch\u00e9 non solo sarebbe \u00abpalesemente incostituzionale, ma farebbe anche ricadere sui bambini una odiosa discriminazione\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"chapter-paragraph\">e quindi la riserva mentale c&#8217;\u00e8, evidentemente).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E, naturalmente, non vedo mai Adinolfi, men che meno Casini, inveire contro quell&#8217;altro 95%, eh.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E, ancora pi\u00f9 naturalmente,\u00a0anche senza arrivare all&#8217;adozione, una qualche forma di riconoscimento giuridico del rapporto affettivo fra figlio naturale di uno dei due componenti dell&#8217;unione civile e l&#8217;altro, soprattutto i caso di convivenza, magari ci dovrebbe essere, o no? Anche senza aspettare il caso estremo che uno dei due muoia: su questo, peraltro, la legge nicchia, cos\u00ec come non menziona il caso, che pure mi pare frequentissimo, quando successivamente parla delle coppie di fatto.<\/p>\n<h3 class=\"chapter-paragraph\">Articoli 6 e 7<\/h3>\n<p>L&#8217;articolo 6 estende alle unioni civili la disciplina riguardante lo scioglimento del matrimonio, la separazione e il divorzio. Inoltre, siccome l&#8217;unione civile \u00e8 strettamente riservata a persone dello stesso sesso, \u00abLa sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso determina lo scioglimento dell&#8217;unione civile fra persone dello stesso sesso\u00bb. Viceversa l&#8217;articolo 7 prevede che, in caso di rettificazione di sesso, quando le parti siano unite in matrimonio possano optare per trasformare il matrimonio in unione civile.<\/p>\n<h3>Articoli 8, 9 e 10<\/h3>\n<p>Gli articoli 8 e 10 sono norme, almeno apparentemente, tecniche: disposizioni transitorie e deleghe al Governo per l&#8217;adeguamento alla legge di tutto il resto della normativa, in particolare per quanto riguarda la tenuta dei registri d&#8217;anagrafe e il riconoscimento dello <em>status<\/em> di unione civile alle persone dello stesso sesso che abbiano contratto matrimonio all&#8217;estero. L&#8217;articolo 9 corregge l&#8217;articolo 86 del Codice Civile (che vieta la bigamia) aggiungendo come impedimento al matrimonio anche l&#8217;essere parte di una unione civile. Quanto siano norme solo &#8220;tecniche&#8221; si vedr\u00e0, naturalmente, al momento della scrittura delle deleghe&#8230;<\/p>\n<h2>La disciplina delle unioni di fatto<\/h2>\n<p>Il\u00a0Titolo II del DDL regolamenta le convivenze, definite come \u00ablegami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinit\u00e0 o adozione, da matrimonio o da un&#8217;unione civile\u00bb che legano persone maggiorenni, indifferentemente eterosessuali o omosessuali, non legate da altri vincoli di parentela (art. 11). Ai conviventi sono garantiti alcuni diritti:<\/p>\n<ul>\n<li>gli stessi diritti dei coniugi per quanto riguarda l&#8217;ordinamento\u00a0penitenziario (art. 12)<\/li>\n<li>diritto di visita in ospedale, assistenza, accesso alle informazioni eccetera nel caso di ricovero o\u00a0malattia, come pure la possibilit\u00e0 di designare l&#8217;altro convivente per le decisioni in materia di salute in caso di incapacit\u00e0 di intendere e volere &#8211; immagino si intenda\u00a0soprattutto l&#8217;interruzione delle cure e lo &#8220;staccare il respiratore&#8221; &#8211;\u00a0e per l&#8217;espianto di organi (art. 12)<\/li>\n<li>la possibilit\u00e0 di rimanere nella casa di comune abitazione di propriet\u00e0 del convivente, in caso di morte di questi, per un periodo da due fino a cinque anni (minimo tre se ci sono figli minori o disabili)\u00a0&#8211;\u00a0\u00e8 una tutela non fortissima\u00a0che suggerisce comunque di fare testamento a favore del convivente, sempre e in ogni caso, direi &#8211; e il diritto inoltre a succedere nell&#8217;affitto, qualora l&#8217;intestatario fosse il convivente (art. 13); inoltre il diritto a godere &#8211; come coppia &#8211; degli stessi diritti dei coniugi per l&#8217;assegnazione di case popolari, nel caso l&#8217;appartenenza a un nucleo familiare sia titolo di preferenza (art. 14)<\/li>\n<li>lo stesso diritto agli alimenti previsti per il coniuge nei casi di separazione, alle stesse condizioni ma per un periodo determinato dal giudice sulla base della durata della convivenza (art. 15)<\/li>\n<li>il diritto alla partecipazione agli utili dell&#8217;impresa familiare alla quale si collabori, come previsto per gli altri familiari (art. 16)<\/li>\n<li>la possibilit\u00e0 di proporre l&#8217;istanza di interdizione o inabilitazione del convivente e di esserne nominato tutore, curatore o amministratore (art. 17)<\/li>\n<li>il diritto a essere risarcito dei danni come il coniuge in caso di morte del convivente causata da fatto illecito di una terza persona.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ai conviventi \u00e8 inoltre data facolt\u00e0 di istituire un &#8220;contratto di convivenza&#8221; sottoscritto davanti a un notaio (articoli dal 19 al 22) che disciplini i rapporti patrimoniali reciproci, fino a prevedere la comunione dei beni. Gli impedimenti al contratto di convivenza sono simili a quelli previsti per matrimonio e unioni civili &#8211; mancano i legami di parentela perch\u00e9\u00a0gi\u00e0 esclusi dall&#8217;articolo 11 &#8211; e\u00a0il contratto di convivenza cessa per accordo delle parti o recesso unilaterale, morte o successivo matrimonio o unione civile.<\/p>\n<h2>Un abbozzo di discussione<\/h2>\n<p>Ok, non sarebbe del tutto onesto non schierarsi, solo che non saprei bene da dove partire.<\/p>\n<h3>Le convivenze<\/h3>\n<p>Un buon modo, probabilmente, \u00e8 sgombrare subito il campo dalla seconda parte della legge: sono norme da troppo tempo attese che semplificano e rendono meno difficile la vita a un buon numero di persone, e quindi non c&#8217;\u00e8 molto da dire. Casomai mi verrebbe da fare qualche riflessione sullo scarto fra ci\u00f2 che molti amici e parenti che convivono percepiscono in termini di insicurezza della propria posizione e ci\u00f2 che invece \u00e8\u00a0<em>davvero<\/em> nelle norme: per esempio ancora pochi giorni fa una familiare mi diceva di essersi sposata perch\u00e9 altrimenti temeva che in caso di morte il compagno non avesse diritti sui figli: cosa del tutto non vera, tanto che fra i nuovi diritti riconosciuti alle coppie di fatto dei figli non si fa menzione e nessuno lo trova problematico: semplicemente, non ce n&#8217;era bisogno. E, forse, c&#8217;\u00e8 anche da dire che il matrimonio omosessuale si \u00e8 mangiata\u00a0una parte dell&#8217;attenzione maggiore che le coppie di fatto, che sono moltissime nel paese,\u00a0avrebbero meritato: ho il dubbio che, cercando bene, si potrebbe scoprire che per semplificare la vita a queste persone si poteva magari fare qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<h3>La costituzionalit\u00e0<\/h3>\n<p>Contro la\u00a0prima parte della legge, quella sulle unioni civili, una obiezione reiterata \u00e8 stata quella di non essere <em>costituzionale<\/em> (cito,\u00a0<em>en passant<\/em>, il fatto che alcuni di coloro che sostengono questo argomento hanno brillato per assenza in momenti, anche recenti, dei quali della Costituzione si \u00e8 fatto strame). Se si prendono a riferimento i primi dodici articoli \u00e8 chiaro che questa legge \u00e8 pienamente costituzionale (il grassetto \u00e8 mio):<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">Art. 3<\/p>\n<p>Tutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. \u00c8\u00a0compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, <strong>impediscono il pieno sviluppo della persona umana<\/strong> e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.<\/p><\/blockquote>\n<p>Probabilmente per\u00f2 chi obietta ha in mente l&#8217;art. 29:<\/p>\n<blockquote><p>La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come <strong>societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio<\/strong>.<\/p>\n<p>Il matrimonio \u00e8\u00a0ordinato sull&#8217;eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell&#8217;unit\u00e0 familiare<\/p><\/blockquote>\n<p>e qui probabilmente hanno ragione loro: quanto meno perch\u00e9 \u00e8 evidente che i Costituenti in questo caso avevano in mente ben altra idea di famiglia che quella omosessuale &#8211;\u00a0per la verit\u00e0,\u00a0non avevano in mente nemmeno le coppie di fatto, direi.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un sentiero stretto di equilibrio giuridico fra il dettato di questi due articoli della Costituzione: la soluzione scelta dal DDL Cirinn\u00e0 \u00e8 quella di dire che <em>ehi<\/em>, qui la famiglia non c&#8217;entra nulla: stiamo regolamentando le <em>unioni<\/em> <em>civili<\/em>. Tutta un&#8217;altra cosa. Non \u00e8 la famiglia: sono <em>specifiche formazioni sociali<\/em>.<\/p>\n<p>Ma se sono <em>specifiche<\/em> formazioni sociali, perch\u00e9 le regolamentiamo <em>esattamente<\/em> con le stesse norme della famiglia? Fino alla scelta del cognome della coppia, maddai&#8230;<\/p>\n<h3>Circoli viziosi e opportunit\u00e0 sprecate<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 qui il difetto principale di questa legge&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; prima di proseguire e criticare, dico a scanso di equivoci che io su buona parte della legge &#8211; probabilmente tutta &#8211; voterei a favore&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; difetto, dicevo, che \u00e8 essere un tantino ipocrita: dice e non dice, un po&#8217; probabilmente per permettere di votarla a un certo numero di potenziali oppositori, un po&#8217; per non mettere in allarme l&#8217;opinione pubblica, che magari ha in mente piuttosto una qualche forma di regolamentazione delle unioni di fatto.<\/p>\n<p>A me pare un peccato, perch\u00e9 si \u00e8 persa l&#8217;occasione di una riflessione sociale condivisa su cosa sia oggi la famiglia e su quale sia il costume sociale a cui, forzatamente, la legislazione deve adeguarsi. Che questa occasione si sia persa per colpa congiunta anche degli oppositori a oltranza \u00e8 pi\u00f9 che certo, ma non essendo fra quelli il punto non mi interessa; quel che mi va di dire \u00e8 che ci sono buone leggi che sono emancipative non solo in ci\u00f2 che dicono, ma anche per come vengono costruite: questa non mi pare fra quelle.<\/p>\n<p>E infatti, direi, la sua soluzione \u00e8 molto pi\u00f9 utile a una presa di posizione ideologica che a costruire un assetto sociale stabile per il futuro. Non lo so se in una realt\u00e0 sociale <em>liquida<\/em> la via maestra per garantire i diritti sia quella di costruire istituti giuridici complessi (e duplicati) come quello delle unioni civili: forse sarebbe pi\u00f9 fruttuosa, anche se pi\u00f9 dispersiva, una legislazione puntuale che intervenga diritto per diritto: pensioni, figli, casa, lavoro, conciliazione lavoro e famiglia. Per tutti, ovviamente.<\/p>\n<p>E manca, nel paese, una riflessione sui corpi sociali intermedi e sulle nuove formazioni sociali, che certo non sono esaurite dalle coppie <em>gay<\/em>: \u00e8 questo un campo dove peraltro brilla per assenza anche la comunit\u00e0 cristiana, che pure tanto ha fatto per introdurre la sussidiariet\u00e0 nella Costituzione, e contemporaneamente la sinistra, che pure dovrebbe essere attenta alle strategie che la gente mette in campo per sopravvivere alla precariet\u00e0.<\/p>\n<h3>Una legge borghese?<\/h3>\n<p>Per dire la cosa in altri termini, e rendermi magari definitivamente impopolare su tutti i fronti, \u00e8 questa: in una societ\u00e0 nella quale <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/138266\">nessuno si sposa pi\u00f9<\/a> \u00e8 interessante che siano gli omosessuali a volersi sposare, no? I cattolici dovrebbero essere contenti: \u00e8 comunque l&#8217;adesione a un modello di relazioni stabili, durature, rassicurante e perfino un po&#8217; borghese: la cerimonia delle nozze in Comune, l&#8217;abito elegante, la festa con gli amici. Sentirsi come gli altri e uniformarsi: perfino il cambio di cognome (<em>repeat<\/em>). Quando i vecchi socialisti e gli anarchici volevano dissociarsi dalla famiglia tradizionale convivevano per scelta. Qui c&#8217;\u00e8 una legge fatta per essere <em>esattamente<\/em> come gli altri e quindi invece di minare un certo modello di famiglia &#8220;naturale&#8221;, finisce per confermarlo e in realt\u00e0 per legittimarlo ulteriormente.<\/p>\n<p>Un modello borghese, gi\u00e0. Come si parla di <em>medicina del desiderio<\/em>, qui \u00e8 un po&#8217; una <em>ingegneria sociale del desiderio<\/em>. Il desiderio di quel fascino discreto.<\/p>\n<p>Non sono sicuro che sia il modello del futuro, per\u00f2.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana scorsa, rilanciando\u00a0un vecchio articolo di questo\u00a0blog, ho incautamente detto che il giorno dopo\u00a0avrei parlato del DDL Cirinn\u00e0. Sia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13214,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Senato.png?fit=486%2C205","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2ZH","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4396,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4396","url_meta":{"origin":11513,"position":0},"title":"Primo anniversario","author":"Rufus","date":"04\/09\/2013","format":false,"excerpt":"Il primo articolo del blog rinnovato \u00e8 uscito il 4 settembre 2012. Oggi quindi questo sito compie un anno. Giusto per informazione, in questo periodo ci sono state 15181 visite (10659 persone) con 29616 visualizzazioni di pagina. Non credo che siano numeri significativi, cio\u00e8 non ho la pi\u00f9 pallida idea\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":14116,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14116","url_meta":{"origin":11513,"position":1},"title":"Cinque anni da festeggiare","author":"Rufus","date":"06\/09\/2017","format":false,"excerpt":"Ieri Facebook mi ha proposto un ricordo di cinque anni fa, che io ho prontamente ripostato: \u00c8, insomma, l'esordio ufficiale del nuovo\u00a0blog, che dopo essere rimasto fermo diversi anni ripartiva. In realt\u00e0 il primo articolo assoluto \u00e8 del 27 luglio 2012, poi per\u00f2 ho usato agosto per riportare qui cose\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Statistiche-5-anni.jpg?fit=1159%2C706&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Statistiche-5-anni.jpg?fit=1159%2C706&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Statistiche-5-anni.jpg?fit=1159%2C706&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Statistiche-5-anni.jpg?fit=1159%2C706&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":8189,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8189","url_meta":{"origin":11513,"position":2},"title":"Quegli stalker sul mio sito","author":"Rufus","date":"11\/08\/2014","format":false,"excerpt":"Ho iniziato a pubblicare articoli sul blog a settembre 2012, quindi ogni anno quando arriva agosto mi guardo un po' le statistiche che Google e Wordpress mi mettono a disposizione. Ovviamente non \u00e8 che tenga il blog per raggiungere la notoriet\u00e0 mondiale, vendere pubblicit\u00e0 e diventare ricco sfondato, quindi l'attenzione\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Katniss-Everdeen.jpg?fit=434%2C600&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":13853,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13853","url_meta":{"origin":11513,"position":3},"title":"Scollegamenti","author":"Rufus","date":"16\/06\/2017","format":false,"excerpt":"Di solito cerco di scrivere qualcosa sul blog tutti i giorni, escluso il week-end, ma in questi ultimi mesi mi capita di non mantenere affatto questo ritmo: per restare a questa settimana, luned\u00ec e marted\u00ec non ho scritto niente e nemmeno ieri. Ora, non \u00e8 che tenga il blog per\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Schermata-del-2017-06-16-16-07-30.png?fit=1161%2C462&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Schermata-del-2017-06-16-16-07-30.png?fit=1161%2C462&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Schermata-del-2017-06-16-16-07-30.png?fit=1161%2C462&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Schermata-del-2017-06-16-16-07-30.png?fit=1161%2C462&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":15409,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15409","url_meta":{"origin":11513,"position":4},"title":"Parlare di videogame","author":"Rufus","date":"27\/06\/2018","format":false,"excerpt":"Mi sono sempre dimenticato di raccontare che uscir\u00e0 credo a settembre un\u00a0dossier che ho curato assieme ai\u00a0Fabbricastorie sui videogame, per Mosaico di pace. Naturalmente quando uscir\u00e0 il\u00a0dossier vi avviser\u00f2 (cos\u00ec magari vi abbonate alla rivista o la comprate) ma visto che oggi mi sono ricordato volevo condividere con voi alcune\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/This-war-of-mine.jpg?fit=617%2C347&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8222,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8222","url_meta":{"origin":11513,"position":5},"title":"Il nuovo che avanza","author":"Rufus","date":"14\/08\/2014","format":false,"excerpt":"La prima volta ho avuto un piccolo senso di spaesamento. Ero appena uscito da Messa e tornavo a casa. Sulla discesa di Bonaria davanti a me tre signore fra i sessanta e i settanta, minutine, eleganti nei loro abiti della domenica allacciati dietro con l'orlo decorosamente oltre il ginocchio e\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/I-vecchi-che-usano-il-computer-.jpg?fit=730%2C388&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/I-vecchi-che-usano-il-computer-.jpg?fit=730%2C388&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/I-vecchi-che-usano-il-computer-.jpg?fit=730%2C388&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11513"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11513"}],"version-history":[{"count":21,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13215,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11513\/revisions\/13215"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13214"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}