{"id":11369,"date":"2016-01-04T15:37:26","date_gmt":"2016-01-04T14:37:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11369"},"modified":"2016-01-23T23:20:09","modified_gmt":"2016-01-23T22:20:09","slug":"giornate-indimenticabili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11369","title":{"rendered":"Giornate indimenticabili"},"content":{"rendered":"<h2><em>Perfect day<\/em> (Fernando Le\u00f3n de Aranoa, Spagna 2015)<\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 un posto dove si buttano cadaveri nei pozzi per inquinare l&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Uomini, non animali, perch\u00e9 il bestiame in guerra \u00e8 troppo importante per l&#8217;alimentazione e quindi non pu\u00f2 essere sprecato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in un qualche giorno del 1995 in una qualche parte non meglio identificata della Bosnia, spiega con aria saggia Mambr\u00fa, capo della sicurezza dell&#8217;immaginaria <em>ONG<\/em> <em>Aid across borders<\/em>, a Sophie, giovanissima cooperante al suo primo cadavere.<span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>In realt\u00e0 non \u00e8 proprio cos\u00ec: perch\u00e9 ben presto scopriamo che la regola non vale per le mucche, ammazzate in mezzo alla strada e lasciate di l\u00e0 per costringere le auto a passare sul campo minato.<\/p>\n<p>In questo 1995 nel quale la guerra sta per finire e tutto \u00e8 avvolto in una strana rassicurante bambagia ovattata\u00a0 &#8211; nella quale per\u00f2 la tragedia pu\u00f2 sempre esplodere da un momento all&#8217;altro &#8211; le regole non valgono: tutto ha una sua logica inesorabile ma del tutto incomprensibile, come le strade che continuamente il film ci propone, che serpeggiano fra burroni intransitabili &#8211; o campi minati &#8211; si avvolgono su se stesse, tornano indietro e ripartono come concepite da un ingegnere ubriaco. Logiche chiarissime ai locali, peraltro: come quando con molta calma gli avventori di uno spaccio argomentano che se qualcuno ha buttato un corpo in un pozzo una ragione ci dev&#8217;essere e, non sapendola, \u00e8 meglio lasciare il corpo dov&#8217;\u00e8 (una scena che, uhm, avrebbero potuto pure girare in qualche bar della Sardegna).<\/p>\n<p>Lungo queste strade e queste logiche incomprensibili si muove la squadra dei cooperanti, per i quali il compito apparentemente semplice di cavare un cadavere dal pozzo si trasforma ben presto in un&#8217;epopea labirintica degna dei viaggi di Ulisse o di Teseo, fra civili minacciati o minacciosi, gente che se ne approfitta o che \u00e8 sfruttata, i sottili confini del conflitto che non \u00e8 mai lecito attraversare e le bizantine liturgie dei militari dell&#8217;<em>ONU.<\/em><\/p>\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9 quando si parla della Bosnia e dei caschi blu dell&#8217;<em>ONU<\/em> questi ci fanno sempre una brutta figura.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9.<\/p>\n<p>A distanza di vent&#8217;anni dal conflitto de Aranoa non ripete la denuncia cruda e disperata di Danis Tanovi\u0107 in <em>No man&#8217;s land<\/em> e sceglie un punto di vista esterno e privilegiato per definizione, quello dei cooperanti internazionali i quali, pur compromessi con la situazione &#8211; certo molto pi\u00f9 compromessi dei serafici caschi blu &#8211; sanno sempre di avere il biglietto d&#8217;uscita gi\u00e0 pagato.<\/p>\n<p>Se da un momento all&#8217;altro non ci lasciano inavvertitamente la pelle, peraltro: magari un ragazzino improvvisamente tira fuori la pistola, o due che fanno la borsa nera si stufano di sentirsi dire che l&#8217;acqua non si pu\u00f2 vendere. O sbagli il lato della mucca dal quale si pu\u00f2 passare.<\/p>\n<p><em>Perfect day<\/em> \u00e8 molto criticabile per tante cose che non ci sono: non si capisce bene chi ha combattuto e perch\u00e9, per esempio. La tragedia \u00e8 tante volte appena accennata: non elusa, ma sembra sempre che de Aranoa se la cavi per il rotto della cuffia dal cadere nella superficialit\u00e0. Manca un po&#8217; di pi\u00f9 di <em>humour<\/em> nero, o di cattiveria.<\/p>\n<p>Ma <em>Perfect day <\/em>\u00e8 notevole per tutto quello che invece de Aranoa riesce a farci stare, che \u00e8 troppo per essere elencato davvero: una riflessione sulla guerra al livello micro e il ricordarci che la guerra nella ex Iugoslavia, cos\u00ec spesso rimossa, c&#8217;\u00e8 stata e <em>che cosa<\/em> \u00e8 stata, per cominciare.<\/p>\n<p>Una riflessione sulla cooperazione internazionale, il suo senso e la vita di coloro che la fanno, per esempio. Con delle strane conclusioni &#8211; eppure molto credibili &#8211; sul curriculum necessario per lavorarci: probabilmente una laurea in relazioni internazionali, per cominciare. Un certo <em>savoir faire <\/em> e un certo tanto di diplomazia. Saper padroneggiare il rischio del <em>burn out<\/em>. Un fisico resistente all&#8217;alcool. La capacit\u00e0 di saper cavare un cadavere dal pozzo, probabilmente. Un paio di divorzi, gi\u00e0 passati o all&#8217;orizzonte. Ridere mentre sturi una latrina. Ridere mentre sturi mille latrine, ancora. Non perderti davanti a Olga Kuryelenko. Saper evitare di prendere a pugni un casco blu dell&#8217;<em>ONU<\/em>, perfino pi\u00f9 difficile che corteggiare la Kurylenko.<\/p>\n<p>E infine de Aranoa ci mette una riflessione sul senso della vita, dell&#8217;impegno e tutto quanto: siamo qui, chiss\u00e0 per quanto, e nel frattempo che facciamo, stiamo fermi? E se ci muoviamo, da che parte della mucca passare? E se passiamo e alla fine arriviamo da qualche parte, a cosa \u00e8 servito? Valeva davvero la pena? E muoversi non comporta invece il perdersi, come il cooperante B (un grandioso Tim Robbins) che non sa nemmeno pi\u00f9 cosa &#8211; non <em>dove<\/em> &#8211; sia &#8220;casa&#8221;?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 &#8220;quarantadue&#8221;, ovviamente.<\/p>\n<p>Quarantadue mucche. Se vedrete il film sarete d&#8217;accordo con me.<\/p>\n<p>Non \u00e8 poco, come vedete, ed \u00e8 proposto per di pi\u00f9 in maniera davvero divertente, anche se l&#8217;umorismo \u00e8 piuttosto soffuso e sul momento non sembra colpire a fondo per ritornare invece pi\u00f9 tardi, nel ricordo.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima discussione meriterebbe il <em>cast<\/em>, che vede tutti bravissimi e in parte, anche se curiosamente incredibili: non sono mai stato su un campo di battaglia ma ho bazzicato un po&#8217; di organizzazioni e <em>ONG <\/em>e devo dire che una concentrazione di <em>sex symbol<\/em> come Benicio del Toro, M\u00e9lanie Thierry e la citata Kurylenko non mi \u00e8 mai capitato di incontrarla. Posso essere stato sfortunato io, naturalmente, ma insomma non credo e per quanto i tre possano essere un gran bel vedere un pochino stonavano, soprattutto le due ragazze.<\/p>\n<p>Non che mi lamenti, naturalmente. Qual \u00e8 il prossimo film con la Kurylenko?<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6_i00pmdIcA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perfect day (Fernando Le\u00f3n de Aranoa, Spagna 2015) C&#8217;\u00e8 un posto dove si buttano cadaveri nei pozzi per inquinare l&#8217;acqua.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,56,82,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2Xn","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15775,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15775","url_meta":{"origin":11369,"position":0},"title":"Cadaveri a nolo","author":"Rufus","date":"30\/10\/2018","format":false,"excerpt":"L'altro giorno sentivo parlare di Diego Fusaro alla radio (c'era la storia della\u00a0boutade\u00a0delle presunte rivelazioni sulla vita intima della famiglia) e riflettendo sul personaggio ho pensato al quattordicesimo dei\u00a0trentasei stratagemmi,\u00a0 Il quattordicesimo stratagemma dice:\u501f\u5c4d\u9084\u9b42\/\u501f\u5c38\u8fd8\u9b42,Ji\u00e8 sh\u012b hu\u00e1n h\u00fan,\u00abprendi a prestito un cadavere per resuscitarne lo spirito\u00bb e mi sono stupito di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Undeads.jpg?fit=700%2C400&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Undeads.jpg?fit=700%2C400&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Undeads.jpg?fit=700%2C400&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":12347,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12347","url_meta":{"origin":11369,"position":1},"title":"SEGNALAZIONI: Recuperi estivi","author":"Rufus","date":"23\/08\/2016","format":false,"excerpt":"Vedo che oggi e dopodomani la benemerita\u00a0arena estiva di Villa Muscas ripropone due film che mi sono piaciuti molto e di cui ho parlato: non perdeteli! 23 agosto ERA D\u2019ESTATE di Fiorella Infascelli. 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