{"id":11294,"date":"2015-12-16T14:00:34","date_gmt":"2015-12-16T13:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11294"},"modified":"2016-12-16T12:35:44","modified_gmt":"2016-12-16T11:35:44","slug":"fottiti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11294","title":{"rendered":"Fottiti"},"content":{"rendered":"<p>La spiegazione del titolo che, ammetto, \u00e8 un po&#8217; forte, si trova alla fine, quindi dovete leggere tutto. Per il resto non ho molto da aggiungere se non che si tratta di una traduzione:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.polygon.com\/features\/2015\/12\/11\/9880812\/crashlands-making-a-game-while-recovering-from-cancer\">l&#8217;articolo originale \u00e8 stato pubblicato su\u00a0<em>Polygon<\/em> pochi giorni fa<\/a>\u00a0e anche le immagini e i <em>link<\/em>\u00a0dell&#8217;articolo sono quelle originali.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11329\"><img data-attachment-id=\"11329\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11329\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?fit=1600%2C900\" data-orig-size=\"1600,900\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Crashlands_Final_1080\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11329\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"Crashlands_Final_1080\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_1080.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Fare un gioco\u00a0mentre ci si riprende dal cancro<\/h2>\n<h3 class=\"byline\">di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.polygon.com\/authors\/1449688152\">Sam Coster<\/a><\/h3>\n<p>Due anni fa, all&#8217;et\u00e0 di ventitr\u00e9 anni, mi \u00e8 stato diagnosticato un linfoma allo Stadio 4b, un cancro del sistema linfatico. Non c&#8217;\u00e8 Stadio 5, o anche 4c; il 4b \u00e8 l&#8217;ultimo.<\/p>\n<p>Prima che <a href=\"http:\/\/www.polygon.com\/features\/2015\/7\/3\/8863381\/inspiring-story-of-crashlands\">la diagnosi mi piombasse addosso<\/a>\u00a0lavoravo con mio\u00a0 fratello Seth al nostro piccolo studio di produzione di giochi,\u00a0<em>Butterscotch Shenanigans<\/em>. Esistevamo da undici mesi e avevamo pubblicato\u00a0due giochi. Il primo era stato un fallimento commerciale nonostante recensioni entusiastiche, ma il secondo era riuscito a portarci giusto abbastanza incassi da dimostrarci che il nostro sogno di progettare giochi poteva funzionare. Stavamo cominciando a capire il settore dei giochi per piattaforme mobili e a farci un nome. E poi, BANG, gli Dei del Caso si sono sporti verso il basso con\u00a0i loro sporchi diti medi e hanno bloccato tutto. In tre mesi avevo perso quasi dieci chili e ero sempre pi\u00f9 stanco e prostrato. Alla fine bevevo due brocche di caff\u00e8 prima delle nove del mattino solo per poter lavorare almeno tre ore. Qualcosa era andata in modo terribilmente sbagliato.<\/p>\n<p>E cos\u00ec fui\u00a0sottoposto a una raffica\u00a0di esami. I medici mostrarono meraviglia al fatto che ancora mi reggessi in piedi, dato che i loro esami iniziali mostravano che ero altrettanto cancro che umano. Alla PET [<em>tomografia a emissione di positroni<\/em>, NdRufus] tutte le parti interne del mio corpo brillavano di una luce bianca nauseabonda. Ero pieno di cancro. Sussurravano tra loro che avrei dovuto essere gi\u00e0 morto, o che lo sarei stato entro poche settimane &#8211; se non avessi immediatamente iniziato la cura.<\/p>\n<p>Dieci giorni pi\u00f9 tardi, dopo la prima fase di trattamento, Seth e io ci sedemmo a discutere il gioco sul quale stavamo lavorando: un gioco a scorrimento infinito [per i tecnici: <em>endless runner<\/em>, NdRufus] chiamato <em>Extreme Slothcycling<\/em>. Eravamo gi\u00e0 a buon punto nello sviluppo, e il gioco era gi\u00e0 divertente. Ma in qualche modo non era abbastanza. Non riuscivo a immaginarmi al lavoro su quel bizzarro giochino lungo i mesi di cure e incertezze che mi aspettavano.<\/p>\n<p>E cos\u00ec mi chiesi: e se avessimo fatto qualcosa di pi\u00f9 profondo? Avremmo potuto fare un gioco nel quale potessi infilarmi durante le cure, un gioco che mi permettesse di dimenticare le nausee da chemioterapia o l&#8217;ansia per gli esami in arrivo? Potevamo costruire un mondo progettato esattamente per portarmi via dalla dolorosa realt\u00e0 che stavo per affrontare?<\/p>\n<p>Lanciai\u00a0<em>Game Maker<\/em> e inizia a creare prototipi, cercando di fare qualcosa che esprimesse ci\u00f2 di cui avevo bisogno. La finii con una creatura che assomigliava a un aspirapolvere robotizzato che se ne andava in giro a raccogliere foglie che alla fine trasformava in un paio di sandali da indossare mentre se ne andava in giro. I sandali non servivano a niente, il gioco orrendo e non ci volevano pi\u00f9 di dieci secondi\u00a0per sperimentare tutto ci\u00f2 che aveva da offrire.<\/p>\n<p>Era terribile.<\/p>\n<p>La mattina dopo arriv\u00f2 Seth, pronto a lavorare su\u00a0<em>Slothcycling<\/em>, e io invece lo aggredii con il mio\u00a0aspirapolvere in sandali. Gli dissi che non volevo che\u00a0un gioco a scorrimento infinito fosse l&#8217;ultima cosa che avevo fatto prima di morire. Volevo fare qualcosa che avesse importanza. E ci\u00f2 che aveva importanza era quell&#8217;orrendo robottino coi suoi sandali.<\/p>\n<p>Non so se sia stato per esasperazione, amore fraterno, condivisione di idee o solo per non deludere le aspettative di un malato di cancro, che Seth accett\u00f2. Avremmo provato a costruire un mondo che mi permettesse di dimenticare la mia mortalit\u00e0 e la mia testa calva, e farlo sarebbe stato il nostro modo di affrontare la merda assieme. E una volta che tutto fosse finito\u00a0avremmo potuto condividere il nostro mondo con altri che fossero alla ricerca di una via di fuga.<\/p>\n<p>Mettemmo\u00a0<em>Slothcycle<\/em> in pausa a tempo\u00a0indeterminato e iniziammo immediatamente a lavorare al gioco. Sarebbe stata la creazione di un gioco di ruolo dall&#8217;aria esotica e dal taglio narrativo, chiamato\u00a0<em>Crashlands<\/em> che ci avrebbe portato entrambi attraverso la mia cura contro il cancro e che sarebbe stato come un grosso\u00a0<em>FOTTITI<\/em><em>!<\/em>\u00a0gridato\u00a0proprio davanti alla stupida\u00a0faccia del cancro. Ci lavorai febbrilmente, senza badare a nulla: all&#8217;ospedale, a casa oppresso da un dolore osseo che spezzava la schiena e in mezzo a ondate di nausea. Ogni volta che avevo spazio\u00a0per il mio portatile e un <em>mouse<\/em>, volevo lavorarci. \u00a0E lo facevo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11318\" aria-describedby=\"caption-attachment-11318\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11318\"><img data-attachment-id=\"11318\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11318\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Fratelli Coster\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-11318 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"Fratelli Coster\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fratelli-Coster.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11318\" class=\"wp-caption-text\">Seth e Sam Coster (<em>credits<\/em>: documentario <em>Forever an Astronaut<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Cancro, il grande chiarificatore<\/h3>\n<p>Per quanto squallido apparisse talvolta il mio futuro, sotto molti aspetti il cancro \u00e8 stato un grande chiarificatore. Per Seth e per me ha voluto dire abbandonare il nostro cronico obiettivo di pubblicare giochi con obiettivi a breve termine e invece lavorare su qualcosa di gigantesco,\u00a0impegnativo e, speriamo, profondamente significativo per noi e per i suoi futuri giocatori.<\/p>\n<p>Per il mio altro fratello, Adam, che a quel tempo stava chiudendo un dottorato in Biologia Molecolare, ha voluto dire rivalutare completamente la sua direzione di vita. Invece di proseguire lungo un percorso che pareva l&#8217;inevitabile conseguenza di una vita di studio della scienza, Adam decise che fare giochi coi suoi fratelli sarebbe stato pi\u00f9 appagante. Il giorno in cui difese con successo la sua tesi fu celebrato con la consegna dei suoi biglietti da visita\u00a0<em>Butterscotch<\/em>. E cos\u00ec si un\u00ec alla squadra come il nostro programmatore per le meccaniche di lavoro e il\u00a0<em>web<\/em>.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11322\"><img data-attachment-id=\"11322\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11322\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Crashlands_1.0\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11322\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"Crashlands_1.0\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_1.0.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<h3>E cos\u00ec va<\/h3>\n<p>Quando iniziammo\u00a0<em>Crashlands<\/em> pensavamo che in sei mesi io avrei superato il trattamento e il gioco sarebbe stato finito. A marzo, alla fine delle mie cure, sembrava che io avessi gi\u00e0 battuto il cancro\u00a0ma\u00a0il gioco era ben lungi dall&#8217;essere finito!<\/p>\n<p>Sete mesi di gioia libera dal cancro pi\u00f9 tardi tutto sembrava andare davvero per il meglio. Avevamo cominciato a\u00a0fare pubblicit\u00e0 al gioco, immaginandoci il lancio nella tarda primavera del 2015 &#8211; sembrava che dopo aver lottato col cancro per un anno e aver visto deragliare la mia vita le cose stessero tornando a posto.<\/p>\n<p>Poi, pochi giorni dopo Natale del 2014, trovai un bozzo sul torace. Di nuovo.<\/p>\n<p>Lo premetti, lo schiacciai, sperando che fosse solo un nodulo infiammato, eccitato da un virus o, davvero, qualunque cose che non fosse cancro. Ma aveva un&#8217;aria gommosa. Ed era troppo\u00a0<em>maledettamente grande<\/em>. Provai a finire la doccia ma la fini piangendo. La mia ragazza mi sent\u00ec e venne nel bagno. Glielo dissi, perch\u00e9 sapevo gi\u00e0 di che si trattava, e tutti e due piangemmo finch\u00e9 l&#8217;acqua non divenne fredda.<\/p>\n<p>Sapevo che questa volta sarebbe stato peggio. Se subisci una recidiva\u00a0inizi una forma molto pi\u00f9 aggressiva di chemioterapia chiamata &#8220;chemioterapia di salvataggio&#8221;. Avrebbe fatto sembrare la prima volta una giornata rilassante in una clinica di bellezza.<\/p>\n<p>Proprio in quel momento stavo per andare in vacanza a\u00a0<em>Disneyland<\/em> con la famiglia della mia ragazza, La gita era stata fissata con un anticipo di mesi, e guai a me se avessi permesso a uno stupido bozzo gommoso nel torace di mettersi in mezzo. Mi tolsi il bozzo dalla testa meglio che potevo e vagabondai per quel luogo di fantasia per due giorni, affascinato dalla grandezza e dalla visione dell&#8217;impero <em>Disney<\/em>.\u00a0Me la spassai moltissimo e in qualche modo mi ingegnai a ritornare rilassato, ispirato e pronto a affrontare il cancro di nuovo.<\/p>\n<p>Durante il viaggio di ritorno riorganizzai le mie note di produzione per\u00a0<em>Crashlands<\/em> e spedii\u00a0<em>e-mail<\/em> ai miei medici. Mi risposero con i dettagli del trattamento: stavo per essere sottoposto a due trapianti di cellule staminali, una barca di chemioterapia, e radioterapia. Sapevo che il trattamento mi avrebbe dato il tempo di arrivare almeno al dicembre successivo, anche se tutto il resto fosse fallito. E avevamo ancora moltissimo lavoro da fare per finire\u00a0<em>Crashlands<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11323\" aria-describedby=\"caption-attachment-11323\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11323\"><img data-attachment-id=\"11323\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11323\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Sam Coster\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Sam Coster (&lt;em&gt;credits&lt;\/em&gt;: documentario &lt;em&gt;Forever an astronaut&lt;\/em&gt;)&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11323\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"Sam Coster (credits: documentario Forever an astronaut)\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11323\" class=\"wp-caption-text\">Sam Coster (<em>credits<\/em>: documentario <em>Forever an astronaut<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Trapianto<\/h3>\n<p>A maggio dopo tre brutali cicli di chemioterapia mi sottoposi al primo trapianto di cellule. I medici mi diedero un nuovo regime di chemioterapia chiamato <em>BEAM<\/em> [dalle iniziali dei farmaci utilizzati, ma pu\u00f2 voler dire anche &#8220;raggio di forza&#8221;, NdRufus], che \u00e8 un acronimo dall&#8217;aria appropriatamente intimidatoria dato che equivale a sei giorni di tortura da fantascienza distopica.<\/p>\n<p>Il farmaco finale del <em>BEAM<\/em>, il\u00a0<em>Melphalam<\/em>, \u00e8 un cugino dell&#8217;iprite [un gas tossico usato nella Prima Guerra Mondiale, NdRufus]. \u00c8 somministrato una volta sola, per appena un&#8217;ora, e richiede che il paziente mangi ghiaccio senza interruzione da un&#8217;ora prima, durante e dopo (chiamata\u00a0<em>crioterapia<\/em>). Questo perch\u00e9 il\u00a0<em>Melphalan<\/em> \u00e8 cos\u00ec tossico che distrugge il rivestimento interno del vostro tratto gastrointestinale dalla bocca al sedere, lasciando vaste\u00a0ulcere\u00a0interne che rendono impossibile mangiare e vomitare ancora pi\u00f9 doloroso. Mangiare ghiaccio faceva restringere i capillari nella mia bocca, rendendo meno probabile che il farmaco rendesse il mio palato un&#8217;unica, grande piaga scoperta. Tenendomi ghiacciato per tutto il tempo potevo raffreddare parte sempre maggiore\u00a0del mio\u00a0sistema digestivo, mitigando quegli orribili effetti collaterali.<\/p>\n<p>Mangiai cos\u00ec tanto ghiaccio che mi ustionai la lingua, ma riuscii a schivare il getto di lava che normalmente accompagna il\u00a0<em>Melphalan<\/em>. Non fui in grado di evitare l&#8217;altro effetto del\u00a0<em>Melphalan<\/em>, che \u00e8 la completa distruzione di tutto il midollo spinale del corpo. Non puoi mangiare abbastanza ghiaccio per quello. Fortunatamente questo era parte del piano. Prima del trattamento avevo donato un buon paio di milioni di cellule staminali del mio midollo spinale, che erano state congelate. Cos\u00ec dopo che il\u00a0<em>Melphalan\u00a0<\/em> ebbe distrutto il mio midollo, lasciandomi a morire lentamente incapace di ricostituire il mio sangue, ottenni una manciata delle mie stesse cellule staminali per rimpiazzare ci\u00f2 che avevo perso.<\/p>\n<p>Il trapianto in s\u00e9 ebbe luogo il giorno otto, dopo che ero stato del tutto obliterato dal\u00a0<em>BEAM<\/em>. \u00c8 stato contemporaneamente uno dei momenti pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 anticlimatici delle cure che ho ricevuto &#8211; mi attaccarono una sacca endovenosa di qualcosa che sembrava aranciata, che mi fu iniettata\u00a0in tre minuti e che mi fece odorare di granturco.<\/p>\n<p>Nessuna fanfara, niente luci, nessuno scossone allo schermo alla <em>Vlambeer<\/em> [uno studio olandese di progettazione di giochi\u00a0<em>indie<\/em>, NdRufus\u00a0], nessun epico effetto sonoro &#8211; solo il ricco aroma del granturco per poche ore. Se il momento fosse stato progettato da uno sviluppatore di giochi mi piace pensare che i muri dell&#8217;ospedale avrebbero pulsato, una luce avrebbe mandato un lampo e qualcosa come il tema della scoperta di oggetti in\u00a0<em>Link<\/em> [se non capisco male il riferimento \u00e8 ai giochi della serie <em>Zelda<\/em>, NdRufus] avrebbe suonato in sottofondo mentre una scritta sullo schermo avrebbe lampeggiato: \u00ab+500.000 NUOVE CELLULE!\u00bb.<\/p>\n<p>Invece gli effetti del\u00a0<em>BEAM<\/em> si diffusero lentamente. Ebbi la febbre per la settimana seguente e vomitai ogni volta che mi fosse necessario stare in piedi per pi\u00f9 di sessanta secondi. Sviluppai una infezione catarrosa che resistette a qualunque farmaco e che mi fece sentire come se mi stessi spaccando le costole con il mio proprio tossire. Mi sentii, per qualche giorno, come se fossi davvero morto.<\/p>\n<p>In quei giorni Adam mi sorprese con <a href=\"http:\/\/vibes.bscotch.net\/\">una bacheca\u00a0delle buone sensazioni<\/a>\u00a0che mise su per reggere la tensione &#8211; amici, sconosciuti, altri programmatori e <em>fan<\/em> si accodarono e lasciarono 455 messaggi, tenendomi su di morale. Piansi quando la lessi, e poi tirai fuori il mio\u00a0<em>mouse<\/em>. C&#8217;erano poco pi\u00f9 di\u00a0venti centimetri quadrati sul tavolino del carrello per il\u00a0<em>mouse<\/em> e cos\u00ec, quando potevo, anche se solo per pochi minuti al giorno, producevo altri disegni per\u00a0<em>Crashlands<\/em>.<\/p>\n<p>Alla fine delle quattro settimane emersi dall&#8217;ospedale senza sopracciglia, cose se mi fosse esploso un fuoco d&#8217;artificio troppo vicino alla faccia. Ma dovevo andare a casa, per sfuggire agli odori dell&#8217;ospedale e ai continui suoni dei cicalini che, avevo scoperto dopo pochi giorni di permanenza, erano i suoni\u00a0dell&#8217;occasionale paziente a fianco che provava a morire. Avevo una tregua di due mesi prima del secondo trapianto che avrebbe completato la mia cura. Voleva dure due mesi per ricostituirmi, e per lavorare.<\/p>\n<p>A giugno chiudemmo il\u00a0<em>trailer<\/em> del gioco e lo lanciammo su\u00a0<em>Steam Greenlight <\/em>[<em>una piattaforma on line per comprare e giocare videogame<\/em>, NdRufus]. Ebbe il via libera in quarantottore con il 70% di voti favorevoli. Eravamo incredibilmente eccitati. Dopo qualche momento di esultanza ci rimettemmo sotto. Adam fin\u00ec i programmi di lavoro\u00a0necessari per inserire la storia nel gioco, che voleva dire che la cosa pi\u00f9 grossa fra noi e il lancio definitivo era riempire il mondo di\u00a0<em>Crashlands<\/em> &#8211; un posto grande come la maledetta Olanda &#8211; di storie.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11325\"><img data-attachment-id=\"11325\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11325\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11325\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands_Final_Horizontal_titleless.0.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<h3>La spinta finale<\/h3>\n<p>Valutammo il lavoro che rimaneva e scoprimmo che, fra noi tre, la parte di scrittura delle storie sarebbe ricaduta soprattutto su di me. La parte artistica era quasi finita, salvo un paio di mostri importanti, e non eravamo ancora abbastanza vicini al lancio, il che voleva dire che il mio secondo compito &#8211; montare l&#8217;aspettativa &#8211; era ancora nel limbo. Fra noi tre definimmo i punti principali della trama e poi il mio compito divenne\u00a0usare lo strumento che Adam aveva costruito (il\u00a0<em>Crashland Creator<\/em>) per scriverla effettivamente.<\/p>\n<p>I due mesi di pausa non durarono a lungo e il secondo trapianto\u00a0ci venne addosso come un gorilla maschio che hai fissato troppo direttamente. Prima di rendermene conto ero di nuovo in ospedale per altre quattro settimane.<\/p>\n<p>Questa volta il trapianto aveva obiettivi differenti. Il primo era progettato per salvarmi la vita dalla chemioterapia assassina che stavo subendo. Il secondo doveva\u00a0essere la parte finale dell&#8217;operazione di attacco al cancro. L&#8217;obiettivo era adesso di cancellare il mio intero sistema immunitario e rimpiazzarlo con quello di qualcun altro. Definitivamente. A quanto pare il corpo umano produce regolarmente cellule cancerose, ma il nostro sistema immunitario normalmente uccide i piccoli delinquenti. Per qualche ragione il mio sistema immunitario aveva rinunciato e non riteneva il mio cancro una minaccia. Cos\u00ec era tempo di un cambio della guardia.<\/p>\n<p>Anche la cura questa volta era diversa &#8211; una combinazione di radioterapia leggera e di un farmaco chiamato <em>ATG<\/em>, che in realt\u00e0 \u00e8 prodotto nei conigli ed \u00e8 un\u00a0<em>cocktail<\/em> anti-immunitario. \u00c8 progettato per cancellare il mio sistema immunitario prima che le cellule del donatore arrivino, cos\u00ec che i due sistemi immunitari non si combattano alla morte &#8211; una risposta chiamata &#8220;malattia del trapianto contro l&#8217;ospite&#8221;, o\u00a0<em>GVHD<\/em> [dall&#8217;inglese\u00a0<em>Graft vs Host Disease<\/em>, NdRufus].<\/p>\n<p>Il fatto che non dovessi subire il\u00a0<em>BEAM\u00a0<\/em>di nuovo rese questo trattamento come una passeggiata in un parco di delizie. Non successe niente di notevole &#8211; nessun attacco importante di vomito o di tosse squassante, nessuna febbre per quattro giorni o infezione. Il momento pi\u00f9 importante fu l&#8217;anticlimatica infusione di cellule del donatore, che avvenne in maniera molto simile alla prima, tranne l&#8217;aroma di granturco, dato che erano stati appena estratti da un qualche amabile essere umano che non mi \u00e8 permesso contattare per due anni. L&#8217;infermiera appese la sacca, io chiesi alla mia famiglia di fare silenzio mentre le cellule gocciolavano gi\u00f9, e tutti noi guardammo mentre si svuotava.<\/p>\n<p>Pochi minuti dopo tutti applaudimmo e inizi\u00f2 il lungo travaglio di rimanere mentalmente in salute in una stanza di tre metri per tre per altre tre settimane.<\/p>\n<p>Per fortuna avevo una massa enorme di storie da scrivere per\u00a0<em>Crashlands<\/em> e, grazie al cielo, pi\u00f9 di venti centimetri quadrati di spazio sul tavolo. Cos\u00ec dopo che la mia famiglia lasci\u00f2 l&#8217;ospedale per quel giorno accesi il mio\u00a0<em>laptop<\/em> e mi misi al lavoro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11326\" aria-describedby=\"caption-attachment-11326\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11326\"><img data-attachment-id=\"11326\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11326\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Sam Coster BS\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Sam Coster (credits: documentario Forever an astronaut)&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11326\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"Sam Coster (credits: documentario Forever an astronaut)\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Sam-Coster-BS.jpg?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11326\" class=\"wp-caption-text\">Sam Coster (<em>credits<\/em>: documentario <em>Forever an astronaut<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Ritorno alla superficie<\/h3>\n<p>Uscii dall&#8217;ospedale ai primi di settembre. Andare a casa non voleva dire che le cure fossero finite &#8211; in realt\u00e0 non lo sono ancora, non ancora. Quando prendi in prestito il sistema immunitario di qualcun altro le cose possono andare fuori controllo davvero\u00a0in fretta, soprattutto se non \u00e8 particolarmente contento di essere preso in prestito. Ho una scatola per pastiglie da ventotto scomparti\u00a0che copre appena una settimana, e prendo circa venti pastiglie al giorno. Se salto una dose il mio fegato inizia a farsi pestare dal mio sistema immunitario. Lo so perch\u00e9 \u00e8 capitato\u00a0accidentalmente e ho dovuto aggiungere un altro strato di farmaci al mucchio per controllare le conseguenze.<\/p>\n<p>Il lavoro sulla trama di\u00a0<em>Crashlands<\/em> prosegu\u00ec ben entro novembre. A parte la battaglia fra il mio fegato e il nuovo sistema immunitario ho schivato\u00a0la maggior parte delle principali complicazioni che possono capitare nei primi pochi mesi dopo un trapianto &#8211; cio\u00e8 gli strani virus o altre infezioni che possono colpire una persona quando ha poco o niente sistema immunitario. Mi sono anche ricresciuti tutti i peli, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 grossi modi di non sentirsi pi\u00f9 un paziente oncologico.<\/p>\n<p>Decidemmo che arrivare alla versione\u00a0<em>beta<\/em> prima della festa del Ringraziamento era il miglior modo di procedere &#8211; avrebbe dato ai nostri giocatori di prova ampia quantit\u00e0 di tempo per giocare durante le vacanze e ci avrebbe permesso di affrontare il bolo iniziale di problemi dolorosi e bloccaggi prima di prenderci una pausa con il resto delle nostre famiglie. Processammo e riprocessammo, estaticamente, nei giorni precedenti. Domenica 22 novembre, alle sette di sera ora del fuso orario centrale, la\u00a0<em>beta<\/em> di\u00a0<em>Crashlands<\/em>\u00a0fu attivata.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png\" rel=\"attachment wp-att-11327\"><img data-attachment-id=\"11327\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11327\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Crashlands Steam\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11327\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?resize=800%2C450\" alt=\"Crashlands Steam\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam.png?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Cento giorni per cento giorni<\/h3>\n<p>I nostri\u00a0<em>tester<\/em> iniziarono immediatamente a divorare il contenuto del gioco e a rimandarci indietro i resoconti. Per gioved\u00ec notte avevano accumulato ventidue giorni di tempo di gioco. La domencia successiva, dopo appena una settimana, i nostri centosessanta\u00a0<em>tester<\/em> avevano giocato un impressionante cento giorni cumulativi di\u00a0<em>Crashlands<\/em>. Sebbene fossimo esausti non avremmo potuto essere pi\u00f9 felici. Tutto quel tempo di gioco voleva dire che il gioco faceva ci\u00f2 per il quale era progettato: trasportare i giocatori altrove, e\u00a0contagiarli di gioia.<\/p>\n<p>Come se gli Dei del Caso stessero tessendo una qualche strana forma di poesia, quando raggiungemmo il traguardo di cento giorni di gioco io raggiunsi anche il mio centesimo giorno dall&#8217;avere un nuovo sistema immunitario.<\/p>\n<p>Il giorno cento \u00e8 un giorno di bilancio. Prevede una scansione\u00a0<em>PET<\/em> e una biopsia spinale, entrambe con lo scopo di dare uno sguardo dentro il corpo e capire se il cancro \u00e8 presente o no. \u00c8 un giorno di resoconto che pu\u00f2 validare due anni di trattamento allo stesso modo nel quale la\u00a0<em>beta<\/em> di\u00a0<em>Crashlands<\/em> aveva iniziato a validare i due anni del suo sviluppo.<\/p>\n<p>Ero stato cos\u00ec impegnato con tutto il processo della\u00a0<em>beta<\/em> e col lavoro senza tregua che non avevo avuto tempo di pensare quanto importante fosse. L&#8217;ansia di entrare nell&#8217;ospedale e magari uscirne con una diagnosi di ricomparsa del cancro non mi aveva colpito fino alla notte prima dell&#8217;appuntamento. A quel punto il momento della verit\u00e0 era troppo\u00a0vicino, e non riuscii a dormire. Bruciai la\u00a0notte sistemando errori nella trama di\u00a0<em>Crashlands<\/em>, ormai lunga oltre cinquantamila parole.<\/p>\n<p>La mattina successiva, 2 dicembre, andai all&#8217;ospedale con tutte le dita incrociate. Mi controllai il torace per bozzi come quello che avevo trovato nella doccia nella recidiva\u00a0del dicembre precedente, e non trovai nulla. Ricalcolai le volte che mi ero sentito stanco nelle ultime settimane per vedere se c&#8217;era uno schema ricorrente, come c&#8217;era stato quando tutto era iniziato. Premetti il pollice nel punto sopra la clavicola dove, altre due volte, si era mostrato un tumore. Niente.<\/p>\n<p>La mia ragazza mi accompagn\u00f2 all&#8217;ospedale, come anche Dylan Cress, uno dei cineasti di\u00a0<em>Forever an Astronaut\u00a0<\/em>[un piccolo e interessante studio cinematografico, NdRufus] che aveva saputo della storia e la stava seguendo per un <a href=\"http:\/\/vibes.bscotch.net\/\">documentario<\/a>. Mi riprese mentre facevo gli esami del sangue e poi mentre mi avviavo all&#8217;ambulatorio della\u00a0<em>PET<\/em>.<\/p>\n<p>Alla fine della\u00a0<em>PET<\/em>\u00a0la tecnica mi fece cenno di avvicinarmi e dare un&#8217;occhiata. Feci scorrere lo sguardo sulla riproduzione in\u00a0<em>3D<\/em> del mio corpo e non vidi niente di interessante. Nessun punto brillante. Era la scansione\u00a0<em>PET<\/em> pi\u00f9 banale che avessi mai visto. Le chiesi di far scorrere di nuovo la scansione del mio torace giusto per essere sicuri. Lei fece muovere il cursore e mentre la sezione trasversale scivolava dal collo agli addominali continuai ad aspettare di vedere qualcosa. Ma non c&#8217;era nulla.<\/p>\n<p>Naturalmente io non so cosa si deve guardare, cos\u00ec cercai di non entusiasmarmi. Ringrazia la\u00a0tecnica e mi affrettai al piano di sopra per aspettare la risposta ufficiale della dottoressa. Seth e mia madre ci incontrarono l\u00ec &#8211; avevamo deciso che Seth sarebbe rimasto a casa invece di venire in ospedale tutto il giorno, cos\u00ec che potesse sistemare altri bachi della\u00a0<em>beta<\/em>. E poi \u00a0aspettammo.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png\" rel=\"attachment wp-att-11328\"><img data-attachment-id=\"11328\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11328\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?fit=1000%2C563\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Crashlands Steam 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11328\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?resize=800%2C450\" alt=\"Crashlands Steam 2\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?w=1000 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?resize=768%2C432 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crashlands-Steam-2.png?resize=700%2C394 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<h3>In un modo o nell&#8217;altro<\/h3>\n<p>Prima della cena del Ringraziamento, una settimana prima, mio nonno mi aveva chiesto come stava andando e cosa mi aspettava come cura. Gli avevo spiegato che\u00a0la tomografia, e la possibile diagnosi di recidiva, era dietro l&#8217;angolo. Fece un momento di pausa, poi mi guard\u00f2 e mi disse: \u00abBene, suppongo che ormai non faccia differenza in un modo o nell&#8217;altro, o no?\u00bb.<\/p>\n<p>E io realizzai che dopo due anni di cure, onestamente non ne faceva. Se fossi uscito con un&#8217;altra diagnosi di recidiva la cosa non ci avrebbe fermato.\u00a0<em>Crashlands<\/em> era pronto per uscire &#8211; era cos\u00ec vicino che non era davvero possibile che qualcosa lo fermasse. E, inoltre, il cancro non avrebbe fermato me. Nonostante tutto il tempo che avevo perso per la malattia, le cure e le malattie indotte dalle cure, ero riuscito a essere estremamente produttivo: nel frattempo avevo passato pi\u00f9 tempo con gli amici e la famiglia, mi ero concentrato sul lavoro in maniera stupefacentemente catartica,\u00a0ero giunto pi\u00f9 vicino ai miei fratelli, avevo trovato una ragazza ed ero divenuto un artista <em>2D <\/em>di\u00a0<em>videogame<\/em>\u00a0molto pi\u00f9 potente. E avevo fatto una parte assurda di tutto questo da un letto di ospedale o mentre\u00a0barcollavo sotto gli effetti della chemioterapia, con giusto un\u00a0<em>mouse<\/em> e pochi centimetri quadrati di spazio di lavoro.<\/p>\n<p>Avevo vissuto la mia vita pi\u00f9 pienamente negli ultimi due anni di quanto avessi mai pensato di poterlo fare, ed era stato a causa dell&#8217;avere avuto il cancro &#8211; per avere avuto la mia mortalit\u00e0 sbattuta in pieno viso &#8211; e avere trasformato tutti i dolori ossei, la nausea per la chemio, l&#8217;ansia, la depressione, le ferite da taglio, gli strappi dei cerotti e la perdita dei capelli in un oggetto costruito per trasmettere gioia pura.<\/p>\n<p>Non importava pi\u00f9 se il cancro tornava.<\/p>\n<p>La dottoressa entr\u00f2 nella stanza e dopo dei brevi convenevoli fece una pausa e disse: \u00abAllora, non ho ancora avuto il referto vero e proprio del radiologo, ma di questi ne ho letti molti e&#8230; posso dire con fiducia che lei \u00e8 in REMISSIONE COMPLETA!\u00bb.<\/p>\n<p>Gli occhi mi si appannarono brevemente mentre offrivo uno strano e prolungato ululato al pantheon di scienziati e divinit\u00e0 che ci avevano portato l\u00ec. Era fatta. Ero pulito.<\/p>\n<p>Sono pulito. Libero dal cancro. In remissione. Era la prima volta in due anni che niente, assolutamente niente, compariva nella mia <em>PET<\/em>.<\/p>\n<p>Il resto del giorno fu un turbinio. La combinazione di non aver dormito molto per aver lavorato sulla <em>beta<\/em>, l&#8217;estremo sollievo per aver ottenuto una\u00a0<em>PET<\/em>\u00a0pulita e la persistente sedazione derivante da una biopsia spinale molto dolorosa mi condusse in un luogo oltremondano. Andammo a mangiare alla nostra bisteccheria preferita. Mi riempii la faccia di punta di petto\u00a0e lo stomaco di whisky.<\/p>\n<p>La mattina dopo mi svegliai e mi misi al tavolo con Seth e Adam. Frugammo in mezzo ai resoconti degli ultimi giorni e li riassumemmo in numerosi elenchi, e trovammo qualche osservazione positiva che i nostri\u00a0<em>tester<\/em> avevano lasciato dietro di s\u00e9.<\/p>\n<p>Da uno, che in questo momento si sta sottoponendo alla chemioterapia:<\/p>\n<p>\u00abAnche sdraiato a faccia in gi\u00f9, desiderando di svuotare continuamente lo stomaco, tutto quello che davvero voglio \u00e8 continuare a giocare\u00bb.<\/p>\n<p>Da un&#8217;altro. che soffre di disordine da <em>stress<\/em> post-traumatico legato al combattimento:<\/p>\n<p>\u00abHo cercato a lungo un gioco che mi facesse provare le meraviglie dell&#8217;infanzia, quel senso di innocenza, quella pura esperienza che solo i giochi sembrano in grado di offrire&#8230; Dall&#8217;inizio del gioco fino a dove sono arrivato nella storia cinquantun ore pi\u00f9 tardi, \u00e8 stato gioia pura&#8230; sembra di essere di nuovo bambini!\u00bb.<\/p>\n<p><em>Crashlands<\/em> fa quello per il quale \u00e8 stato progettato &#8211; essere una corazza, un rifugio da un mondo che pu\u00f2 essere spesso troppo aspro e crudele. Tutta la vita che noi abbiamo infuso in questa creazione negli ultimi due anni sta per traboccarne\u00a0fuori, e un mondo di giocatori sar\u00e0 presto in grado di fuggirvi dentro.<\/p>\n<p>Funziona. E la maggior parte delle persone che lo giocheranno non conosceranno mai la storia che c&#8217;\u00e8 dietro, la ragione per la quale \u00e8 cos\u00ec prepotentemente giubilante, pieno di comicit\u00e0 da piegare in due dalle risate, costruito per tirare via il mondo per un paio di giorni. E questo va bene, perch\u00e9 il lavoro per il quale \u00e8 costruito. E questo \u00e8 sempre stato il punto della questione.<\/p>\n<p>Ventiquattrore dopo che io sono stato dichiarato &#8220;libero dal cancro&#8221; fissammo la data di lancio di <em>Crashlands<\/em>.<\/p>\n<p>21 gennaio 2016. Sta per succedere, e niente pu\u00f2 fermarlo.<\/p>\n<p>Grazie, a tutti quelli che negli ultimi due anni ci hanno dato\u00a0un pensiero, un cinque, una vibrazione positiva, un pasto, un messaggio gentile o una piattaforma per raccontare questa storia. Non aspetto altro che di condividere tutto questo con voi.<\/p>\n<p>Ah, e cancro? Fottiti.<\/p>\n<p><em>Se volete contattarci, siete pregati di farlo &#8211; mandateci un messaggio su\u00a0<\/em>Twitter<em>\u00a0<a href=\"http:\/\/twitter.com\/@bscotchshenani\">@bscotchshenani<\/a>\u00a0o una <\/em>mail<em> diretta (<a href=\"mailto:sam@butterscotch-shenanigans.com\">sam@butterscotch-shenanigans.com<\/a><\/em>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La spiegazione del titolo che, ammetto, \u00e8 un po&#8217; forte, si trova alla fine, quindi dovete leggere tutto. 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