{"id":11273,"date":"2015-12-10T15:38:29","date_gmt":"2015-12-10T14:38:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11273"},"modified":"2016-12-13T12:27:34","modified_gmt":"2016-12-13T11:27:34","slug":"nuove-diete-imperdibili-la-medio-vittoriana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11273","title":{"rendered":"Nuove diete imperdibili: la medio-vittoriana"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-header__title\">Ho trovato casualmente su\u00a0<em>Feedly<\/em> questo articolo, pubblicato originariamente sulla sezione\u00a0<em>Salute\u00a0<\/em>dell&#8217;inglese\u00a0<em>Spectator<\/em>. L&#8217;articolo ha un tono piuttosto enfatico e forse sciovinista ma \u00e8\u00a0<em>molto<\/em> provocante ed ha il vantaggio aggiuntivo che gli autori sono due accademici, dunque\u00a0due <em>scienziati<\/em>, e quindi a trovarlo interessante non si corre il rischio di essere collocati nel campo degli analfabeti-funzionali-che-credono-ai-santoni.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">L&#8217;articolo, come si capisce dal titolo, si concentra su aspetti di igiene alimentare ma,\u00a0<em>en passant<\/em>, dice alcune cose interessanti sulla salute\u00a0e\u00a0le politiche sanitarie in generale e perfino sull&#8217;attuale polemica sui vaccini, sia pure tangenzialmente (devo decidermi a scriverlo, quel famoso gioco sulla <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11208\">variolizzazione<\/a>, e anche a\u00a0scrivere direttamente quello che penso della questione).<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Se volete controllare il testo originale, <a href=\"http:\/\/health.spectator.co.uk\/forget-paleo-go-mid-victorian-its-the-healthiest-diet-youve-never-heard-of\/\">\u00e8\u00a0stato pubblicato il 12 novembre 2015 sulla sezione\u00a0<em>Health<\/em> dello\u00a0<em>Spectator<\/em><\/a>.<\/p>\n<h2 class=\"article-header__title\">Scordatevi la paleo, puntate sul medio-vittoriano: \u00e8 la dieta pi\u00f9 salutare della quale abbiate mai sentito parlare<\/h2>\n<h3 class=\"article-header__title\">by <a title=\"Posts by Paul Clayton and Judith Rowbotham\" href=\"http:\/\/health.spectator.co.uk\/author\/dr-paul-clayton-and-dr-judith-rowbotham\/\" rel=\"author\">Paul Clayton and Judith Rowbotham<\/a><\/h3>\n<p class=\"article-header__title\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg\"><img data-attachment-id=\"11275\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11275\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?fit=435%2C333\" data-orig-size=\"435,333\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ospizio\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?fit=300%2C230\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?fit=435%2C333\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11275\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?resize=435%2C333\" alt=\"Ospizio\" width=\"435\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?w=435 435w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?resize=150%2C115 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?resize=300%2C230 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Se doveste chiedere a un passante il nome di un regime alimentare particolarmente salutare potrebbero citare la dieta mediterranea. Se davvero ne sapessero poterebbero perfino suggerire la dieta eschimese. \u00c8 per\u00f2 difficile che menzionino la dieta inglese del periodo centrale dell&#8217;era vittoriana. Tuttavia gli anni fra il 1850 e il 1872 sono stati una piccola\u00a0et\u00e0 dell&#8217;oro della nutrizione che, sebbene fosse molto limitata nella possibilit\u00e0 di scelta, aveva molto in comune con i migliori modelli dietetici dell&#8217;oggi. La loro dieta poteva essere\u00a0monotona, ma le classi lavoratrici dell&#8217;epoca vittoriana di mezzo mangiavano in maniera sana.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">\u00c8 opinione comune che la vita dell&#8217;epoca vittoriana fosse breve e brutale. La durata tipica della vita nel quartiere di\u00a0Whitechapel a Londra nel decennio 1840 era presumibilmente di quarantacinque anni per la classe media, mentre le classi lavoratrici si aggiravano fra i ventidue e i ventisette. Tuttavia queste statistiche sono fuorvianti. Tanto per cominciare il decennio del 1840 &#8211; gli\u00a0<em>affamati quaranta<\/em> &#8211; era un periodo di carestia. Ma i dati sono anche distorti da tassi di mortalit\u00e0 infantile estremamente elevati (dovuti a malattie, non a malnutrizione). Un bambino su cinque moriva entro il primo anno di vita; uno su tre entro i primi cinque anni.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Una volta che i vulnerabili anni dell&#8217;infanzia erano passati, l&#8217;aspettativa di vita dell&#8217;et\u00e0 vittoriana di mazzo non era drammaticamente differente dalla nostra. A partire dai cinque anni era in media di 75 anni per gli uomini e di 73 per le donne (a causa dei pericoli della gravidanza e del parto). Questo corrisponde sorprendentemente bene ai dati odierni, che si attestano sui 79 anni per gli uomini e gli 84 per le donne, e indica che la nostra &#8220;migliore&#8221; aspettativa di vita riflette principalmente i miglioramenti nella cura neo-natale. Si tratta di conteggi piuttosto rozzi. Un paragone pi\u00f9\u00a0ricco di sfumature sarebbe con le aspettative di vita delle classi lavoratrici e piccolo borghesi \u00a0di oggi\u00a0(gruppi socio-economici C1, C2 e D) per le quali i dati rilevanti sono di circa 72 e 76 anni per uomini e donne rispettivamente. Le donne hanno guadagnato tre anni grazie alla pianificazione familiare; ma \u00e8 la perdita di tre anni per gli uomini che rivela il vero declino sottostante della salute pubblica.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Le aspettative di salute forniscono un importante strumento\u00a0di confronto. I vittoriani dell&#8217;et\u00e0 di mezzo godevano di una salute relativamente buona nella vecchiaia. Gli anziani, compresi\u00a0gli ospiti degli ospizi in cui si lavorava in cambio di vitto e alloggio, erano fisicamente capaci di lavorare fino agli ultimi giorni della loro vita. I contadini e i braccianti lavoravano regolarmente ben oltre i settant&#8217;anni. I posti letto negli ospedali erano limitati a causa della cura familiare e di un minore bisogno di strutture mediche per casi non acuti. Al contrario gli uomini possono prevedere di spendere gli ultimi 7,7\u00a0anni della loro vita in uno stato di crescente dipendenza medica; per le donne la cifra va ben oltre i 10 anni. Da questa prospettiva le conquiste mediche dell&#8217;ultimo secolo appaiono\u00a0seriamente offuscate.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Le implicazioni di una migliore comprensione della salute dell&#8217;et\u00e0 vittoriana di mezzo sono profonde. Appare chiaro che, con l&#8217;eccezione della pianificazione familiare, il vasto edificio del sistema sanitario post-1948 non ci ha tanto\u00a0messo in condizioni di vivere pi\u00f9 a lungo ma ha semplicemente fornito strumenti per controllare i sintomi di malattie croniche degenerative, che sono divenute prevalenti a causa del nostro fallimento di mantenere gli\u00a0<em>standard<\/em> nutrizionali dell&#8217;et\u00e0 di mezzo vittoriana. La disnutrizione \u00e8 ragionevolmente la maggiore causa odierna di malattie.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Il nostro studio sul\u00a0<em>Journal of the Royal Society of Medicine<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2408622\/\">qui<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2442131\/\">qui<\/a>, e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2587384\/\">qui<\/a>) mostra che la maggioranza dei poveri delle aree urbane dell&#8217;epoca vittoriana si alimentavano in modi che erano limitati ma che contenevano una notevolmente alta densit\u00e0 di elementi nutritivi. Il pane poteva essere costoso ma cipolle, crescione, cavoli e frutta come mele e ciliegie erano a buon mercato e non richiedevano\u00a0accurate pianificazioni economiche per il loro consumo. La barbabietola era mangiata tutto l&#8217;anno; il topinambur era spesso coltivato in casa. Pesci come le aringhe e la carne in varie forme (scarti, costolette\u00a0e\u00a0perfino ossa con la polpa) erano anch&#8217;essi comuni. Tutto sommato un ritorno ai valori\u00a0dietetici dell&#8217;et\u00e0 vittoriana di mezzo migliorerebbe significativamente le aspettative di salute di oggi.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Se questo non \u00e8 stato finora compreso \u00e8 in parte a causa della nostra fede nei progressi delle istituzioni \u00a0e dei trattamenti medici. \u00c8 stato inoltre oscurato da una insistenza popolare a vedere il 1900 come il punto d&#8217;inizio dei progressi medici.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Nel decennio 1870 la salute dei vittoriani fu messa alla prova dallo zucchero a buon mercato e dalla prima generazione di cibi industriali ad alto contenuto di sale\u00a0e zucchero. Questo trascin\u00f2 la salute degli abitanti delle citt\u00e0 e la loro aspettativa di vita a un punto di minimo intorno al 1900 &#8211; una data che di conseguenza fornisce un punto di riferimento altamente ingannevole (la tendenza si \u00e8 riflettuta perfino sulla statura delle persone. L&#8217;altezza minima per i fanti fu abbassata da 1,67 metri a 1,6 e pi\u00f9 tardi a 1,52 in appena due decenni).<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Tracciando la salute pubblica a partire dall&#8217;et\u00e0 vittoriana di mezzo, la nostra visione del mondo cambia drasticamente. Le persone dell&#8217;epoca vivevano senza i moderni mezzi diagnostici, farmaci, chirurgia e contraccettivi. Nonostante questo, e a causa dell&#8217;alta densit\u00e0 di elementi nutritivi, le loro aspettative di vita erano buone quanto le nostre e il loro periodo di piena salute significativamente pi\u00f9 lungo. I vantaggi dietetici dell&#8217;et\u00e0 vittoriana di mezzo sono andati persi per noi a causa dei nostri stili di vita maggiormente sedentari e del sovra consumo di cibi e bevande\u00a0industriali e a scarso contenuto nutritivo.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">L&#8217;aspettativa di vita \u00e8 in calo in aree tanto diverse come Strathclyde, parti dell&#8217;Africa e l&#8217;ex Unione Sovietica e in strati sociali significativi degli USA. La fiduciosa idea dell&#8217;inevitabilit\u00e0 della crescita delle aspettative di vita non \u00e8 pi\u00f9 convincente &#8211; l&#8217;attuale pandemia di obesit\u00e0 e diabete rappresenta sotto molti aspetti una accelerazione del processo di invecchiamento. Abbiamo bisogno di ritornare indietro al futuro.<\/p>\n<p class=\"article-header__title\">Il dottor Paul Clayton \u00e8\u00a0<em>Fellow<\/em> all&#8217;Istituto di Cibo, Cervello e Comportamento di Oxford. La dottoressa Judith Rowbotham \u00e8\u00a0<em>Visiting Research Fellow\u00a0<\/em> dell&#8217;Universit\u00e0 di Plymouth e lavora su una variet\u00e0 di iniziative di ricerca su legge, crimine e storia, compresa la nutrizione in epoca vittoriana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato casualmente su\u00a0Feedly questo articolo, pubblicato originariamente sulla sezione\u00a0Salute\u00a0dell&#8217;inglese\u00a0Spectator. L&#8217;articolo ha un tono piuttosto enfatico e forse sciovinista ma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11275,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[71,52,55,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ospizio.jpg?fit=435%2C333","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2VP","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5116,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5116","url_meta":{"origin":11273,"position":0},"title":"Abruzzo 2009 e Emilia 2012: un confronto","author":"Rufus","date":"26\/11\/2013","format":false,"excerpt":"Proprio nei giorni dell'alluvione \u00e8 capitato casualmente che il mio amico Roberto Museo, che \u00e8 stato anche componente del Consiglio di amministrazione di Banca Etica, mi ha mandato da leggere un articolo interessante pubblicato su Aggiornamenti sociali, tutto pieno di frasi evidenziate (evidentemente Roberto, che viveva a L'Aquila al tempo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":8414,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8414","url_meta":{"origin":11273,"position":1},"title":"I consigli del venerd\u00ec &#8211; 2","author":"Rufus","date":"15\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Seconda puntata della rassegna settimanale delle mie letture, pagine visitate e link condivisi. In fondo trovate un po' di cose goderecce, ma prima ancora uno sguardo sui massimi sistemi e i problemi del mondo. E l'economia? Bene (?!), grazie Su\u00a0nonconimieisoldi\u00a0Andrea Baranes ha scritto un articolo che sostanzialmente argomenta che siamo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Zerocalcare-litigi-web.jpg?fit=692%2C526&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":12835,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12835","url_meta":{"origin":11273,"position":2},"title":"Habemus paginam! (ma non sono sicuro)","author":"Rufus","date":"18\/11\/2016","format":false,"excerpt":"Una delle cose seccanti del tenere questo\u00a0blog \u00e8 che capita che quando condivido gli articoli si\u00a0Facebook le persone commentano l\u00ec e non qua e una serie di cose interessanti o spiritose o semplicemente amichevoli si perdono via in Zuckerlandia, come lacrime nella pioggia. La cosa non mi ha mai disturbato\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/La-casa-di-Roberto.jpg?fit=1120%2C455&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/La-casa-di-Roberto.jpg?fit=1120%2C455&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/La-casa-di-Roberto.jpg?fit=1120%2C455&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/La-casa-di-Roberto.jpg?fit=1120%2C455&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":12061,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12061","url_meta":{"origin":11273,"position":3},"title":"Potrei lavorare a Internazionale","author":"Rufus","date":"07\/06\/2016","format":false,"excerpt":"Forse no. Ma questa settimana la rivista presenta\u00a0un articolo che io avevo gi\u00e0\u00a0tradotto qui, quindi sono moderatamente orgoglioso. Impreziosito da una bella copertina di Gipi (Internazionale\u00a0si conferma osservatrice attenta del fumetto italiano) il numero di questa settimana traduce dal\u00a0Guardian\u00a0 un editoriale dal titolo\u00a0Benvenuti nell'era di Trump,\u00a0articolo che\u00a0avevo proposto qui la\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Donald-Trump-Internazionale.jpg?fit=519%2C702&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":19057,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19057","url_meta":{"origin":11273,"position":4},"title":"Gioved\u00ec gnocc&#8230; COVID","author":"Rufus","date":"20\/01\/2022","format":false,"excerpt":"Uno dei motivi per i quali scrivo meno qui sul blog \u00e8 che, inevitabilmente, dovrei parlare della sindemia: solo che non trovo le parole, ho paura di chi potrebbe venire a cercarmi, detesto le posizioni con le quali dovrei confrontarmi e in generale non ne ho voglia. Il che non\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Novax.jpg?fit=1200%2C474&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Novax.jpg?fit=1200%2C474&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Novax.jpg?fit=1200%2C474&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Novax.jpg?fit=1200%2C474&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":11619,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11619","url_meta":{"origin":11273,"position":5},"title":"L&#8217;anguria prima dell&#8217;anguria","author":"Rufus","date":"29\/02\/2016","format":false,"excerpt":"Trovo un interessante articolo su Business Insider\u00a0che fa vedere con molta immediatezza come dovevano essere alcune variet\u00e0 di piante prima che l'uomo le addomesticasse. L'articolo originale\u00a0si basa a sua volta su alcune pubblicazioni molto interessanti, che segnalo perch\u00e9 sebbene in inglese le ho trovate affascinanti. Alcune sono fonti specifiche:\u00a0una \u00e8\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Piante-prima-e-dopo-la-domesticazione.png?fit=535%2C1200&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11273"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11273"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12951,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11273\/revisions\/12951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11275"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}