{"id":1114,"date":"2012-10-23T18:07:05","date_gmt":"2012-10-23T16:07:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1114"},"modified":"2012-10-23T18:08:26","modified_gmt":"2012-10-23T16:08:26","slug":"la-coerenza-di-samarkanda-1","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1114","title":{"rendered":"La coerenza di Samarkanda &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>ATTENZIONE: questo articolo \u00e8 di interesse per gli appassionati di <em>fantasy<\/em> e di giochi di ruolo. Gli altri lo troveranno probabilmente, beh, esoterico: prendetelo come una <em>sfida.<\/em><\/p>\n<p>Alcuni anni fa decisi di proporre ai miei giocatori una pausa dalla solita campagna. Avevo voglia di provare un <em>dungeon<\/em> classico, e volevo cercare di\u00a0ricreare in qualche modo le sensazioni legata al mitico modulo B2, <em>La rocca sulle terre di confine<\/em>, la mia prima avventura\u00a0in assoluto di <em>Dungeons &amp; Dragons<\/em>.<\/p>\n<p>Il meccanismo di costruzione\u00a0dell&#8217;ambientazione in questi casi \u00e8 duale. La storia\u00a0deve vivere di due poli: uno \u00e8 il <em>dungeon<\/em> vero e proprio, che \u00e8 il luogo delle emozioni violente, dei combattimenti\u00a0e dei pericoli, l&#8217;altro \u00e8 il luogo (citt\u00e0, villaggio, fortezza, <em>casa dolce casa<\/em>) a cui i personaggi ritornano fra una avventura e l&#8217;altra: strutturalmente serve perch\u00e9 possano guarire dalle ferite, rifornirsi e riequipaggiarsi. Al massimo questo secondo luogo potr\u00e0 essere il luogo degli intrighi, dei conflitti temperati dalle convenzioni, della costruzione delle relazioni e dell&#8217;approfondimento dei personaggi.<\/p>\n<p>Ovviamente serve un motivo razionale che leghi questi due poli. Nella <em>Rocca<\/em> il motivo \u00e8 rozzo: il <em>dungeon<\/em> sono le caverne dei mostri, appena oltre il confine, la base logistica \u00e8 un castello che sorveglia l&#8217;inizio delle terre civilizzate. Siccome nelle caverne ci sono i tesori (e il modo di guadagnare punti esperienza) gli avventurieri ci vanno. Siccome il castello \u00e8 a portata di mano, lo usano come punto di partenza. Tutto qui. Io volevo una cosina pi\u00f9 fine, pi\u00f9 fascinosa, e la elaborai. Purtroppo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg\"><img data-attachment-id=\"1120\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=1120\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?fit=437%2C461\" data-orig-size=\"437,461\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"15798\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?fit=284%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?fit=437%2C461\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-1120\" title=\"15798\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?resize=437%2C461\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?w=437 437w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?resize=284%2C300 284w\" sizes=\"(max-width: 437px) 100vw, 437px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Avevo letto da poco <em>Sui mari del fato<\/em> di Moorcock, e mi aveva impressionato. Cos\u00ec pensai a un portale dimensionale che appare e scompare misteriosamente sui mari di tutti i mondi: chi lo valica si ritrova in un oceano senza tempo, un mare sconfinato fisicamente ma bloccato in un solo, eterno istante. L&#8217;unico approdo, circondato da alte scogliere, \u00e8 una citt\u00e0, fondata e ingrandita via via dai naufraghi di ogni provenienza man mano che vengono imprigionati in questa situazione. Oltre l&#8217;approdo (la <em>base)<\/em> c&#8217;\u00e8 un punto d&#8217;accesso a delle caverne misteriose e ai resti di grandi citt\u00e0 sotterranee (il <em>dungeon<\/em>) oltre le quali si favoleggia che esista un portale, speculare al primo, che rappresenta l&#8217;unica uscita da questo mondo e il ritorno a casa.<\/p>\n<p>Purtroppo per me, la cosa non funziona. Non \u00e8 tanto un problema narrativo: un portale dimensionale, passi. Un <em>unico<\/em> approdo? Ammettiamolo. E proprio in quell&#8217;unico approdo c&#8217;\u00e8 l&#8217;<em>unica<\/em> via d&#8217;uscita? \u00c8 un po&#8217; dura da mandar gi\u00f9, ma non \u00e8 ancora un problema: dipende dalla spiegazione che si dar\u00e0 alla fine, quando il Grande Mistero sar\u00e0 svelato. Fino a quel momento questa catena di coincidenze non \u00e8 un difetto strutturale dell&#8217;ambientazione: una spiegazione non data \u00e8 un continuo richiamo al fatto che un disvelamento ancora non c&#8217;\u00e8 e che per forza prima o poi dovr\u00e0 esserci, ma teoricamente, se il narratore \u00e8 bravo, lo scoprimento progressivo della spiegazione\u00a0potr\u00e0 fare da collante alla campagna e, se alla fine tutto quadra correttamente, il <em>climax <\/em>sar\u00e0 molto soddisfacente (se il narratore \u00e8 cattivo con queste premesse ne uscir\u00e0 una ciofeca &#8211; io non sono mai arrivato a elaborare la Grande Rivelazione del Grande Mistero, quindi la faccio franca).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg\"><img data-attachment-id=\"1121\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=1121\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg?fit=450%2C281\" data-orig-size=\"450,281\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"475920-bigthumbnail\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg?fit=300%2C187\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg?fit=450%2C281\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1121 alignleft\" title=\"475920-bigthumbnail\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg?resize=300%2C187\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg?resize=300%2C187 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/475920-bigthumbnail.jpg?w=450 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>No, il vero problema \u00e8 di coerenza interna, e dipende dalla premessa: <em>il tempo non scorre<\/em>. Mi resi conto subito che questo voleva dire, per esempio, che non poteva esserci un alternarsi di giorno e notte, ma pi\u00f9 probabilmente un unico giorno eterno. Inoltre, niente stagioni. Il che vuol dire, presumibilmente, che non ci sono fenomeni atmosferici (se ci pensate un attimo vi rendete conto che \u00e8 cos\u00ec). Il che probabilmente vuol dire anche che la vita vegetale \u00e8 molto limitata: muschi, licheni, delle cose tipo le <em>tillandsie<\/em> che distillano l&#8217;umidit\u00e0 dall&#8217;aria. Alghe, ovviamente. Ma ragionare cos\u00ec vuol dire scartare il problema di fondo: se il tempo non scorre non c&#8217;\u00e8 mai un <em>prima<\/em> e un <em>dopo<\/em>: non ci pu\u00f2 essere movimento, non ci pu\u00f2 essere passato e futuro. L&#8217;ho stabilito io all&#8217;inizio. Ma se \u00e8 cos\u00ec, il portale non pu\u00f2 esistere, perch\u00e9 l&#8217;arrivo di ogni nuovo naufrago comporta un passato (<em>prima<\/em> non c&#8217;era, <em>adesso<\/em> \u00e8 arrivato) e quindi nega le premesse.Oppure bisogna ammettere che il tempo scorre, ma allora va riprogettato tutto. Dalla base.<\/p>\n<p>Confusi? Non vi preoccupate, adesso passo ad altro. In realt\u00e0 le profonde riflessioni filosofiche appena descritte non mi passarono, allora, nemmeno per l&#8217;anticamera del cervello: mi fermai, pi\u00f9 o meno, alla lunga giornata eterna. Quello che fece traballare il modello e infine lo abbatt\u00e9 furono i <em><\/em>pesci. I <em>pesci<\/em><em><\/em>? Esatto.<\/p>\n<p>Mi ero posto quasi da subito il problema di cosa mangiassero, per vivere, i naufraghi nella loro citt\u00e0. Scartata la coltivazione (alghe, licheni&#8230; <em>brrr<\/em>) e deciso che il cannibalismo sarebbe stato coerente ma un po&#8217; estremo<em> ,<\/em> una soluzione elegante (e gi\u00e0 vista, per esempio in <em>Hinterlands<\/em> di Gibson) sarebbe stata quella di stabilire che il cibo si trova nel <em>dungeon<\/em>. Questo fornisce ai giocatori una motivazione credibile per esplorarlo e, alludendo alla presenza di Misteriose Entit\u00e0 che rinnovano le scorte, potrebbe essere collegato con la Necessaria Trama di Fondo che costituisce, come abbiamo detto, la premessa della Grande Rivelazione del Grande Mistero. Per\u00f2 messa cos\u00ec la cosa mi pareva troppo meccanicistica, cos\u00ec scelsi una soluzione apparentemente pi\u00f9 semplice: i naufraghi pescavano, cosa logica in un porto di mare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg\"><img data-attachment-id=\"1122\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=1122\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg?fit=430%2C314\" data-orig-size=\"430,314\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Battle_Ship_by_Radojavor\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg?fit=300%2C219\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg?fit=430%2C314\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1122\" title=\"Battle_Ship_by_Radojavor\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg?resize=300%2C219\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg?resize=300%2C219 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Battle_Ship_by_Radojavor.jpg?w=430 430w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Subito dopo mi chiesi se la quantit\u00e0 di pescato poteva supportare la citt\u00e0 che avevo immaginato. <em>Mumble<\/em>. <em>Attraverso lo stesso portale per cui\u00a0vengono rapiti i marinai sartanno anche risucchiati\u00a0 dei pesci<\/em> &#8211; fin qui tutto bene &#8211; <em>ma saranno in numero sufficiente? Boh, per\u00f2 potrebbero riprodursi&#8230; &#8211; <\/em>ahia! &#8211; <em>e come funzioner\u00e0 tutta la faccenda? Esister\u00e0 una &#8220;stagione degli amori&#8221; dei pesci, per esempio&#8230; mumble<\/em>.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che la volta successiva che ci ritrovammo seduti attorno ad un tavolo\u00a0per la partita settimanale\u00a0io chiesi a un gruppo di stupefatti e impietriti giocatori, a bruciapelo e senza premesse: \u00abMa secondo voi, i pesci&#8230; come si riproducono?\u00bb.<\/p>\n<p>Ristabilito l&#8217;ordine (e ben presto abbandonata l&#8217;ambientazione, peccato) la battuta sui pesci \u00e8 rimasta nel nostro gergo per indicare i problemi di coerenza interni di un&#8217;opera narrativa.<\/p>\n<p>Fatta questa lunga premessa, potete ora capirmi se vi dico che <em>The Amulet of Samarkand<\/em> di Jonathan Stroud non passa la <em>prova dei pesci<\/em>. Ed \u00e8 un peccato, perch\u00e9\u00a0per il resto nel libro\u00a0ci sono molte cose buone, che i problemi di credibilit\u00e0 minano alla base.<\/p>\n<p>Ma si \u00e8 fatto tardi. La recensione del libro nella seconda puntata. A domani!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ATTENZIONE: questo articolo \u00e8 di interesse per gli appassionati di fantasy e di giochi di ruolo. Gli altri lo troveranno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1120,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,9,56],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/15798.jpg?fit=437%2C461","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-hY","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2910,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2910","url_meta":{"origin":1114,"position":0},"title":"L&#8217;isola del tesoro","author":"Rufus","date":"19\/04\/2013","format":"video","excerpt":"Ho messo stamattina in linea la puntata di Oggi parliamo di libri dedicata a L'isola del tesoro di Stevenson. 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