{"id":11039,"date":"2015-10-19T17:54:24","date_gmt":"2015-10-19T15:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11039"},"modified":"2017-01-17T11:40:25","modified_gmt":"2017-01-17T10:40:25","slug":"quello-che-ho-detto-alla-carovana-sul-lavoro-a-iglesias","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11039","title":{"rendered":"Quello che ho detto alla Carovana sul lavoro a Iglesias"},"content":{"rendered":"<p>Sabato, accompagnato da Gaetano, sono andato a Iglesias per partecipare alla tavola rotonda sulla dignit\u00e0 del lavoro organizzata dalle chiese\u00a0evangeliche italiane. Con me sul palco c&#8217;erano le pastore Cristina Arcidiacono e Antonella Visintin, don Salvatore Benizzi e Raffaele Callia, direttori rispettivamente degli uffici della pastorale sociale\u00a0e della Caritas della diocesi di Iglesias, e <a href=\"http:\/\/madrigopolis.blogspot.it\/\">Francesca Madrigali<\/a> che moderava.<\/p>\n<p>Formalmente andavo l\u00ec a rappresentare Banca Etica, anche se in realt\u00e0 mi era stato chiesto un intervento dal taglio personale (e poi si sa che alla fine faccio sempre di testa mia e quindi la &#8220;rappresentanza&#8221; \u00e8 sempre un po&#8217; a rischio).<\/p>\n<p>Mi ero preparato due linee di intervento. Una nel caso che mi\u00a0avessero chiesto se Banca Etica poteva essere definita una\u00a0<em>buona pratica<\/em> o magari una &#8220;bella storia&#8221;. La risposta breve sarebbe stata: \u00abIo non credo nelle buone pratiche, credo nelle comunit\u00e0 che si autoorganizzano (e Banca Etica lo \u00e8)\u00bb. La risposta lunga<a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11027\"> sta nell&#8217;articolo di sabato scorso<\/a>.<\/p>\n<p>E l&#8217;altro era un intervento pensato e ripensato per essere rispettoso del contesto di impegno religioso da cui scaturiva l&#8217;iniziativa e legato alla dimensione della Parola che unisce insieme noi cattolici e i\u00a0fratelli della Riforma che avevano organizzato la serata. E questo \u00e8 pi\u00f9 o meno l&#8217;intervento che, dopo avere presentato a grandi linee Banca Etica, ho fatto e che riporto qui sotto\u00a0(sapete che parlo sempre a braccio, quindi non garantisco sulla precisione parola per parola):<\/p>\n<blockquote><p>Ho provato a &#8220;raffinare&#8221; se non tutta almeno una parte della mia esperienza in Banca Etica in pochi punti e a\u00a0ancorare ciascun concetto a una figura biblica (una &#8220;icona&#8221;, potremmo dire) o a un episodio: sono venuti fuori alla fine tre concetti e altrettanti personaggi biblici.<\/p>\n<p>Il primo che vorrei qui evocare \u00e8 <strong>San Tommaso l&#8217;Apostolo<\/strong>, Didimo per capirci. Tommaso non ha buona fama popolare: \u00e8 ricordato per essere lo scettico, &#8220;San Tommaso che non ci crede se non ci mette il naso&#8221;. Eppure il Vangelo documenta che a un certo punto Tommaso fa una cosa straordinaria, che nessun altro apostolo ha fatto.<\/p>\n<p>L&#8217;episodio \u00e8 raccontato nel <strong>Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, versetti dal 7 al 16<\/strong>: siamo dalle parti della resurrezione di Lazzaro. Dopo avere saputo della malattia dell&#8217;amico e avere stranamente indugiato Ges\u00f9 annuncia ai discepoli che vuole ritornare in Giudea e quelli gli dicono, pi\u00f9 o meno: \u00abCome?! L&#8217;ultima volta\u00a0l\u00e0 ti volevano lapidare, ne siamo appena scappati e tu ci vuoi tornare?!\u00bb.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 risponde con un discorso incomprensibile, sul fatto che il giorno ha dodici ore e chi cammina nella luce non si deve preoccupare mentre se cammina di notte allora non va bene: uno di quei discorsi che i discepoli non riuscivano mai a\u00a0capire se Lui\u00a0non glielo spiegava e che ci fa provare un po&#8217; di pena per loro, poveretti.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 allora che Tommaso fa, grosso modo: \u00abBeh, ragazzi, che ve devo di&#8217;? Famo a fidasse:\u00a0<strong>andiamo a Gerusalemme a morire con lui<\/strong>\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Non\u00a0mi chiedete perch\u00e9 abbia sentito il bisogno di far parlare Tommaso con accento romanesco: non lo so. Mi \u00e8 venuto cos\u00ec e cos\u00ec vi riferisco.<\/p>\n<blockquote><p>Dice proprio cos\u00ec Tommaso: \u00abAndiamo a Gerusalemme a morire con lui\u00bb. Nessun altro prende mai nei Vangeli questa posizione assoluta: non Pietro, invece assurto molto di pi\u00f9 alla gloria degli altari (Mt. 16,21-23), non i figli di Zebedeo (Mc 10,35-44) n\u00e9 nessun altro.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente dal testo che Tommaso sicuramente non\u00a0capisce: si lascia portare in avanti, o meglio, permette che qualcuno lo porti avanti, sapendo bene che le conseguenze possono essere gravissime; sente, sostanzialmente, di non avere scelta, di non potere abbandonare il Maestro, e poi sar\u00e0 quel che sar\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mi \u00e8 venuto in mente Tommaso?<\/p>\n<p>Perch\u00e9, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=657\">come ho raccontato altre volte<\/a>, devo confessare che in fondo io non ci credevo che ce l&#8217;avremmo fatta a fare Banca Etica, che\u00a0nel periodo in cui sono entrato nel progetto voleva dire riuscire\u00a0a raccogliere dodici miliardi e mezzo di vecchie lire. Pensavo: \u00abVabbeh, facciamo &#8216;sto sforzo e poi se non funziona pazienza. Restituiremo i soldi, qualcosa faremo\u00bb. E anche dopo, ogni volta che siamo cresciuti, ho sempre avuto tante paure che non fosse possibile davvero fare quel che ci si proponeva: \u00abCome, non avremo solo una sede centrale ma apriamo filiali in giro per l&#8217;Italia? Noooo, dai, ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p>Eppure mi sono sempre impegnato in Banca Etica, ho avuto anche incarichi di responsabilit\u00e0, mettendoci la faccia: sentendo sempre, sostanzialmente, che non c&#8217;erano alternative. Credo che sia stato cos\u00ec anche per molti altri.<\/p>\n<p>Vorrei essere chiaro: non sto parlando qui del banale contrasto fra ottimismo della volont\u00e0 e pessimismo della ragione. Penso piuttosto che si possa dire che mi sono assunto \u00a0pienamente &#8211; ci siamo assunti &#8211; il rischio del fallimento. La consapevolezza di una partita che andava giocata &#8211; che non si poteva non giocare &#8211; anche se i limiti del campo di gioco non erano proprio del tutto chiari e la possibilit\u00e0 di vittoria piuttosto esile.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una citazione di Brecht che mi pare adeguata (tutte le volte che Cristina mi invita a un incontro finisce che cito la Bibbia e Brecht insieme). Quando il poeta scrive una lunga ballata per ripercorrere la sua esperienza di rivoluzionario e consegnarla ai posteri scrive:<\/p>\n<p>La meta era lontana, quasi inattingibile<br \/>\neppure i potenti posavano pi\u00f9 sicuri\u00a0senza di noi<br \/>\no almeno cos\u00ec speravamo.<\/p><\/blockquote>\n<p>La citazione \u00e8, ho viso oggi, inesatta, nel senso che unisce pezzi di due strofe: il senso per\u00f2 \u00e8 reso correttamente.<\/p>\n<p>Mi sono chiesto, ieri prima di addormentarmi, se al di l\u00e0 della testimonianza personale avesse senso dire quelle cose in un territorio devastato come quello del Sulcis, e sentirle dire da me che vengo da fuori e sono, in fondo, uno &#8220;garantito&#8221;: lavoro a tempo indeterminato, casa&#8230;. Altri interventi avevano evocato il tema del calo della militanza: la mia \u00e8 una risposta troppo sbrigativa?<\/p>\n<p>Alla fine mi sono addormentato sereno: perch\u00e9 assumersi il rischio del fallimento, credo, si pu\u00f2 chiedere a tutti, quando il Maestro parte e chiede di seguirlo (diciamo cos\u00ec per i credenti) o quando i potenti poserebbero pi\u00f9 sicuri senza di noi (e vale per tutti).<\/p>\n<blockquote><p>A proposito di mete lontane nel tempo. La seconda riflessione che ho fatto, preparandomi per questo convegno, \u00e8 stato ricordarmi\u00a0che\u00a0quando Banca Etica \u00e8 stata fondata, nel 1999, pensavo serenamente che avremmo fatto questa esperienza per, non so, quindici anni, e che poi saremmo passati a fare qualcos&#8217;altro. Per l&#8217;esattezza pensavo che fosse naturale aspettarsi che prima o poi &#8211; diciamo nel giro di un paio di decine d&#8217;anni &#8211; la Banca finisse per istituzionalizzarsi, per consolidarsi, e che la fiaccola dell&#8217;innovazione sociale passasse a qualcos&#8217;altro.<\/p>\n<p>Ero e sono su questo molto sereno. Faccio mie le parole di <strong>Giovanni Battista<\/strong>\u00a0(Gv 3,22-30) quando i suoi discepoli gli vanno a dire che anche Ges\u00f9 e i suoi hanno cominciato a\u00a0battezzare. Giovanni risponde: <strong>\u00abEgli deve crescere e io invece diminuire\u00bb<\/strong>. Ecco, io mi immaginavo che dopo di noi venisse qualcuno di migliore, al quale non fossimo degni di sciogliere i\u00a0legacci dai calcari (Lc 3,16).<\/p>\n<p>Noi abbiamo festeggiato\u00a0\u00a0l&#8217;anno scorso i quindici anni di vita. Devo dire, con sorpresa e anche un po&#8217; di preoccupazione, che non \u00e8 ancora giunto il momento di metterci in disparte. Trovo che Banca Etica sia ancora sulla frontiera dell&#8217;innovazione. Anzi se vogliamo trovo che ci stia anche in posizione pi\u00f9 solitaria rispetto a quando \u00e8 stata fondata. Detto nel pensiero di Giovanni Battista, se questo Messia decidesse di farsi vivo saremmo tutti pi\u00f9 contenti. Invece il Messia, cio\u00e8 un nuova ondata di soggetti portati all&#8217;innovazione sociale, tarda a comparire, mannaggia.<\/p>\n<p>Lo dico in altro modo: una banca \u00e8 una struttura di servizio. Esiste perch\u00e9 altri la usino: imprenditori sociali, movimenti, comunit\u00e0. Noi dovremmo\u00a0<em>seguire e servire dei rivolgimenti\u00a0sociali: invece oggi mi sembra\u00a0che i vari soggetti che hanno fondato Banca Etica e per i quali la Banca \u00e8 nata si siano spesso, loro, istituzionalizzati o abbiano perso la loro spinta propulsiva, senza che molto altro appaia all&#8217;orizzonte per sostituirli. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo spinge spesso la Banca a operazioni di supplenza politica, o alla ricerca di\u00a0aprirsi\u00a0da s\u00e9\u00a0nuovi mercati, compiti che sono a un\u00a0tempo\u00a0faticosissimi\u00a0e\u00a0rischiosi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ammetto che questa, senza il riferimento a Giovanni Battista, \u00e8 una cosa che dico spesso: chi vuole ritrovarla in un&#8217;altra versione pu\u00f2 controllarsi <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5935\">un intervento fatto all&#8217;Assemblea dei soci di Sassari<\/a> quasi due anni fa.<\/p>\n<blockquote><p>La scelta del terzo personaggio nasce proprio da questa riflessione che riguarda coloro che usano la Banca e coloro che non la usano.<\/p>\n<p>Vorrei ricordare, a questo proposito, l&#8217;episodio del <strong>cieco nato<\/strong> (Gv 9,1-40). In particolare, dopo la sua guarigione, il momento della sua contesa con i farisei che l&#8217;interrogano. Anche plasticamente ci si immagina le due parti che durante la discussione sono divise e lontane, nella sala: il cieco da una parte e i suoi inquisitori dall&#8217;altra. Niente in mezzo, perch\u00e9 non ci pu\u00f2 essere posizione intermedia.<\/p>\n<p>Per formazione sono sempre stato abituato a considerare le sfumature e le scale di grigio, piuttosto che dividere il mondo in bianco e nero. Mi rendo conto per\u00f2 che l&#8217;esperienza che ho fatto e che continuo a fare in Banca Etica mi porta progressivamente ad abituarmi a dividere il mondo fra coloro che scelgono la finanza etica e coloro che non la scelgono. Senza niente in mezzo.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 chiaro che qui non parlo del piccolo risparmiatore che non riesce a usare il conto\u00a0<em>on line<\/em> ma di organizzazioni, di persone con possibilit\u00e0 di scelta, di attori sociali?<\/p>\n<blockquote><p>C&#8217;\u00e8 un punto di caduta oltre il quale non sono possibili compromessi: avevo addirittura pensato di scegliere, come brano biblico, quello in cui Mos\u00e8, dopo il vitello d&#8217;oro, spacca il popolo d&#8217;Israele fra fedeli e\u00a0infedeli (Es 32,25-28) al grido di: \u00abChi \u00e8 per il Signore stia al mio fianco!\u00bb, solo che in quel brano poi si finisce con lo spargere il sangue e non mi pareva il caso. Per\u00f2 lo ripeto: ho scoperto che si pu\u00f2 tracciare un confine netto fra chi sceglie la finanza etica e chi non la sceglie,e che questo confine spesso non segue le linee con le quali\u00a0il senso comune o le ipotesi giornalistiche o certa politica tende a distinguere i buoni dai cattivi. Eppure chiedersi dove ciascuno tiene i propri soldi &#8211; dove ciascuno di noi tiene i propri soldi &#8211; \u00e8 un criterio interpretativo del mondo molto pi\u00f9 esatto di tanti altri.<\/p>\n<p>Grazie dell&#8217;attenzione.<\/p><\/blockquote>\n<p>Certo che in un convegno in cui il tema del lavoro era al centro io non ne ho parlato (quasi) per nulla. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 molta politica, se si legge fra le righe, e questo mi \u00e8 sembrato adeguato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato, accompagnato da Gaetano, sono andato a Iglesias per partecipare alla tavola rotonda sulla dignit\u00e0 del lavoro organizzata dalle chiese\u00a0evangeliche<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11015,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[72,52,73,54,55,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Carovana-dignit\u00e0-lavoro.jpg?fit=678%2C960","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2S3","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":17656,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17656","url_meta":{"origin":11039,"position":0},"title":"Ma esattamente, cosa state facendo?","author":"Rufus","date":"10\/01\/2020","format":false,"excerpt":"Stasera inizia un trittico di iniziative del gruppo locale dei soci di Banca Etica che si snoder\u00e0 fra Cagliari e Iglesias e per il quale lavoriamo da mesi, con grandi fatiche. 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