{"id":10704,"date":"2015-08-27T18:28:33","date_gmt":"2015-08-27T16:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10704"},"modified":"2025-08-29T15:30:55","modified_gmt":"2025-08-29T13:30:55","slug":"crescere-da-razzista-smettere-di-esserlo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10704","title":{"rendered":"Crescere da razzista, smettere di esserlo"},"content":{"rendered":"<p>Ho trovato\u00a0su\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.cracked.com\">Cracked.com<\/a><\/em> un interessante articolo su cosa voglia dire, negli USA, essere educato in un ambiente razzista e cosa comporti capire i limiti di quella cultura e cercare di liberarsene.<\/p>\n<p>\u00c8 un articolo che merita la lettura perch\u00e9\u00a0in tanti momenti permette di guardare dal di dentro il tipico ambiente dei\u00a0<em>redneck<\/em> americani, con notazioni sociologiche in molti casi non proprio scontate\u00a0e\u00a0perch\u00e9 spiega anche che gli ambienti e le culture razzisti non sono monolitici, ma invece ricchissimi di sfumature, di doppie morali e di compromessi di ogni genere fra dimensione pubblica e privata. In una situazione di razzismo crescente come quella italiana pu\u00f2 aiutare a capire meglio atteggiamenti e comportamenti xenofobi e a non correre il rischio di giudicarli in maniera stupidamente moralista, come se chi cede progressivamente alla nuova ondata fosse semplicemente una macchietta e non una persona umana ricca di complessit\u00e0 (questo tipo di semplificazioni \u00e8 un vizio crescente di molti benpensanti di sinistra).<\/p>\n<figure id=\"attachment_10735\" aria-describedby=\"caption-attachment-10735\" style=\"width: 620px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg\"><img data-attachment-id=\"10735\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10735\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?fit=620%2C441\" data-orig-size=\"620,441\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Mostri\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Aiuto: stanno arrivando!&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?fit=300%2C213\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?fit=510%2C363\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10735\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?resize=620%2C441\" alt=\"Aiuto: stanno arrivando!\" width=\"620\" height=\"441\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?w=620 620w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?resize=150%2C107 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?resize=300%2C213 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?resize=510%2C363 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Mostri.jpg?resize=50%2C36 50w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10735\" class=\"wp-caption-text\">Aiuto: stanno arrivando!<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;articolo, infine, illustra bene tutti gli elementi dei limiti del pensiero politico americano, vorrei dire del <i>pensiero politico\u00a0<\/i><em>progressista<\/em> americano, il quale si focalizza esclusivamente sulle dimensioni di crescita\u00a0<em>personale\u00a0<\/em>ma non si apre mai a ragionamenti di tipo\u00a0<em>sociale<\/em>: il protagonista, come vedrete, si arrovella per\u00a0le\u00a0<em>parole<\/em>\u00a0con le\u00a0quali definisce i componenti delle minoranze e sui suoi comportamenti personali di apertura nei loro confronti: \u00e8 un cammino personale molto sentito di emancipazione individuale da atteggiamenti razzisti ma non c&#8217;\u00e8 alcuna dimensione di impegno politico per i diritti sociali. Tutto si risolve nella ricerca ossessiva di una\u00a0coerenza\u00a0<em>personale<\/em> fra ci\u00f2 che si crede e ci\u00f2 che \u00e8 agito: rimane completamente fuori dall&#8217;orizzonte ci\u00f2 che lo Stato crea come legge per promuovere l&#8217;uguaglianza <em>reale<\/em> fra i cittadini &#8211; cosa che \u00e8 differente dall&#8217;uguaglianza\u00a0<em>per definizione<\/em>, che \u00e8 l&#8217;unica che \u00e8 presente nell&#8217;orizzonte del narratore;\u00a0a\u00a0me pare che sia questa ossessione per la dimensione personale\u00a0a scapito della dimensione\u00a0sociale che impedisce, per esempio, che gli adolescenti neri siano ammazzati in gran numero dalla polizia. Considerato che col crollo della sinistra storica anche il dibattito politico europeo sembra orientarsi verso linee di riferimento di questo genere, pu\u00f2 essere interessante sbirciare cosa questo potrebbe comportare.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 stato pubblicato il 21 agosto su\u00a0<em>Cracked.com<\/em>, dove lo potete leggere <a href=\"http:\/\/www.cracked.com\/blog\/6-weird-things-you-learn-when-youre-raised-to-be-racist\/\">in originale<\/a>: contiene un certo numero di frasi intraducibili o di riferimenti alla cultura USA che ho tentato di rendere meglio che ho potuto. Foto e didascalie facevano parte integrale della narrazione e le ho mantenute identiche all&#8217;originale. L&#8217;articolo ha una lieve tendenza al turpiloquio colloquiale, che ho tentato di non rendere n\u00e9 eccessivo n\u00e9 di edulcorare.<\/p>\n<p>Il punto di vista \u00e8 a volte cos\u00ec limitato che sono stato tentato di pensare che si trattasse di un pezzo\u00a0satirico sulla correttezza politica, cos\u00ec come si considera talvolta satirico\u00a0<em>Mansfield Park<\/em> o cos\u00ec come \u00e8 satirico Swift: invece ho letto i commenti e il pezzo \u00e8, secondo i lettori, del tutto serio.<\/p>\n<h2>Sono stato allevato nel razzismo: sei cose bizzarre che ho imparato<\/h2>\n<p class=\"meta\">Di\u00a0<a class=\"byline\" href=\"http:\/\/www.cracked.com\/members\/John%20Cheese\" rel=\"author\">John Cheese<\/a><\/p>\n<p class=\"meta\">Diversi anni fa, una ragazza fu assassinata nella mia citt\u00e0 natale, di solito priva di criminalit\u00e0. La reazione iniziale fu il tipico: \u00abOh mio Dio, \u00e8 terribile\u00bb, per poi continuare la giornata normalmente. Quando si sparse la voce che il sospetto <em>avrebbe<\/em> potuto essere un immigrato messicano che si diceva fosse da noi illegalmente, la polizia dovette raddoppiare gli sforzi per impedire che si radunasse una folla pronta al linciaggio in puro stile del 1700. E no, non sto sopravvalutando un gruppo di persone che faceva a chi la sparava pi\u00f9 grossa su quel che gli sarebbe piaciuto fare per vendicarsi del tizio&#8230; si stavano formando gruppi intenzionati a rintracciarlo e ucciderlo, basandosi semplicemente su quel che gli aveva raccontato il loro capoturno al\u00a0<em>Dairy Queen<\/em>\u00a0[una catena di\u00a0<em>fast food<\/em>, NdRufus]. Questa \u00e8 l&#8217;atmosfera nella quale sono cresciuto per tutta la mia vita. Sono stato allevato per essere un\u00a0razzista e negli ultimi trent&#8217;anni ho lentamente deprogrammato la logica perversa che mi \u00e8 stata insegnata. Dopo decenni di introspezione ho scoperto delle cagate cos\u00ec surreali che farebbe vomitare a Salvador Dal\u00ec cascate di orologi molli.<\/p>\n<h3 class=\"subheading\">Numero\u00a06.\u00a0Come succede<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10716\" aria-describedby=\"caption-attachment-10716\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg\"><img data-attachment-id=\"10716\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10716\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?fit=610%2C203\" data-orig-size=\"610,203\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Digital Vision\/DigitalVision\/Getty Images&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?fit=300%2C100\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?fit=510%2C170\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10716 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?resize=610%2C203\" alt=\"\" width=\"610\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?w=610 610w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?resize=150%2C50 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?resize=300%2C100 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?resize=510%2C170 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-1.jpg?resize=50%2C17 50w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10716\" class=\"wp-caption-text\">Digital Vision.\/DigitalVision\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n<p>Io penso che poche persone siano cos\u00ec caricaturalmente malvagie\u00a0da sedersi coi figli e impartirgli\u00a0lunghe lezioni sul perch\u00e9 le altre culture siano una minaccia per il\u00a0nostro luminoso, splendidamente bianco modo di vita. Non sto dicendo che queste persone non esistano, ma per la maggior parte diventare razzisti \u00e8 tutto legato a condizionamenti lievemente\u00a0pi\u00f9 sottili. Come tutti gli altri aspetti della vita, tutto viene imparato da bambini: i\u00a0tuoi gusti in fatto\u00a0di\u00a0cibo, musica, vestiti&#8230; il modo con cui interagisci con altre persone, la tua mossa segreta di lotta. Le lezioni che impari a quell&#8217;epoca sono tanto profondamente inserite nel tuo cervello quanto lo sono i capillari nella tua pelle.<\/p>\n<p>Non vi sto dicendo niente che gi\u00e0 non sappiate ma \u00e8 importante riconoscere questo come il punto di partenza, perch\u00e9 quando un bambino di sei anni fa un commento razzista non lo sta facendo con la capacit\u00e0 di dibattere internamente idee complesse e dare voce ai risultati. Sta ripetendo qualcosa che ha sentito che ha fatto s\u00ec che un adulto reagisse positivamente. Pap\u00e0 che dice che \u00abil modo pi\u00f9 semplice di\u00a0ammazzare [un\u00a0<em>latino<\/em>] \u00e8 di affamarlo a morte nascondendogli i buoni pasto dell&#8217;assistenza sociale sotto le sue scarpe da lavoro\u00bb fa scoppiare a ridere tutta la stanza. Un commento su una coppia di\u00a0razza diversa porta tutti gli adulti a discutere a chi si dovrebbe sparare prima:\u00a0la \u00abtroia bianca a cui piace [*****]\u00bb o \u00abquel fottuto [<em>qualunque animale si\u00a0sceglie\u00a0per deumanizzare un&#8217;altra razza<\/em>]\u00bb. Quando ne vedi e ne senti abbastanza il tuo piccolo, stupido cervello infantile pensa: \u00abVoglio far ridere pap\u00e0. Voglio far parte del gruppo degli adulti\u00bb. Cos\u00ec ripeti quel che hai sentito, e ovviamente tutti nella stanza ridono perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 questo piccolo bambino innocente che ha appena detto una qualche stronzata davvero tenebrosa. \u00c8 come ridere a un bambino piccolo che ha appena imparato una parolaccia e la ripete di continuo perch\u00e9 appena la dice qualcuno ride &#8211; e non perch\u00e9 il bambino sappia cosa vuol dire &#8220;anale&#8221; [<em>rimjob<\/em> in originale (<em>analingus<\/em>), che spiega meglio anche la battuta della foto, perch\u00e9\u00a0<em>job<\/em>\u00a0\u00e8 il lavoro, NdRufus].<\/p>\n<figure id=\"attachment_10718\" aria-describedby=\"caption-attachment-10718\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg\"><img data-attachment-id=\"10718\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10718\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?fit=250%2C333\" data-orig-size=\"250,333\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?fit=225%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?fit=250%2C333\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10718 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?resize=250%2C333\" alt=\"Razzismo2\" width=\"250\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?w=250 250w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?resize=225%2C300 225w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo2.jpg?resize=38%2C50 38w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10718\" class=\"wp-caption-text\">Ryan McVay\/Photodisc\/Getty Images<br \/> \u00abCom&#8217;\u00e8 andata all&#8217;anale\u00a0oggi, babbo?\u00bb<br \/> \u00abIl solito schifo di sempre\u00bb<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non credo che questo punto si possa sopravvalutare, perch\u00e9 non riguarda solo la ricerca di attenzione. Quando porti a casa la pagella con dei buoni voti, l&#8217;orgoglio di mamma e pap\u00e0 \u00e8 un segno di attenzione. Quando chiedi a tuo zio di diritto di pi\u00f9 di quella volta che lui e i suoi fratelli hanno picchiato un uomo di colore con dei mattoni fin quasi a morte perch\u00e9 ci aveva provato con la sorella, il fatto che ti includano in quella conversazione mostra\u00a0<em>accettazione<\/em>.<\/p>\n<p>Nel tempo queste storie &#8211; e anche le battute pi\u00f9 stupide &#8211; cominciano a plasmare il modo con cui immagini realmente le altre culture. Le persone di colore non sono pi\u00f9 esseri umani normali come te. Sono caricature: criminali disoccupati che giocano a\u00a0<em>basket<\/em> e rubano le nostre donne bianche. Uscire con un nero \u00e8 un peccato o un crimine alla pari con la pedofilia. E nei rari casi in cui la nostra scuola aveva uno studente di colore, se capitava mai che si azzardasse a considerare sentimentalmente una ragazza bianca, era nostro dovere &#8220;correggerlo&#8221;. I messicani diventano ladri di lavoro la cui unica <em>reale<\/em> capacit\u00e0 \u00e8 quella di rasare i nostri prati e pulirci le case. Il solo cibo che hanno mai mangiato sono i\u00a0<em>tacos<\/em>, e gridano \u00abAYE YAE YAE\u00bb un sacco. \u00c8 vero, ho conosciuto un messicano che lo faceva, ma solo per irritare le persone perch\u00e9 pensava che fosse divertente. E lo era.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10723\" aria-describedby=\"caption-attachment-10723\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg\"><img data-attachment-id=\"10723\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10723\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?fit=350%2C230\" data-orig-size=\"350,230\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;nitrub\/iStock\/Getty Images&lt;br \/&gt; Nota bene: se un giorno ti trovi a parlar male dei &lt;em&gt;tacos&lt;\/em&gt;, sei chiaramente un fesso. Punto.&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?fit=300%2C197\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?fit=350%2C230\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10723\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?resize=350%2C230\" alt=\"nitrub\/iStock\/Getty Images Nota bene: se un giorno ti trovi a parlar male dei tacos, sei chiaramente un fesso. Punto.\" width=\"350\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?resize=150%2C99 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?resize=300%2C197 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo3.jpg?resize=50%2C33 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10723\" class=\"wp-caption-text\">nitrub\/iStock\/Getty Images<br \/> Nota bene: se un giorno ti trovi a parlar male dei <em>tacos<\/em>, sei chiaramente un fesso. Punto.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tenete presente che tutto questo sta incubando nella testa di un bambino di otto anni. Questi pensieri stanno mettendo radice e e si stanno stabilendo come vere e proprie fondamenta morali. Pi\u00f9 a lungo va avanti questo processo, pi\u00f9 forte diventa. Soprattutto se si cresce in una citt\u00e0 come la mia, dove se parli di un \u00abtizio di colore\u00bb, tutti sanno immediatamente a chi ti riferisci. Non c&#8217;\u00e8 interazione con altre culture che possa estirpare quegli stereotipi, e cos\u00ec la tua visione del mondo \u00e8 plasmata dalle battute di barzellette di seconda categoria e dalle sparate di zii ubriachi.<\/p>\n<h3 class=\"subheading\">Numero cinque. Come gli sfuggi?<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10725\" aria-describedby=\"caption-attachment-10725\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg\"><img data-attachment-id=\"10725\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10725\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?fit=610%2C203\" data-orig-size=\"610,203\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?fit=300%2C100\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?fit=510%2C170\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10725 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?resize=610%2C203\" alt=\"Razzismo4\" width=\"610\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?w=610 610w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?resize=150%2C50 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?resize=300%2C100 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?resize=510%2C170 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo4.jpg?resize=50%2C17 50w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10725\" class=\"wp-caption-text\">Vstock LLC\/VStock\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 bizzarra del crescere in una famiglia razzista, e in un ambiente complessivamente razzista (almeno nella mia esperienza). Anche se la loro forma principale di razzismo era rivolta contro i neri, tutti avevano amici di colore e eroi di colore. I quattro programmi preferiti di mio padre all&#8217;epoca erano\u00a0<em>I Jefferson<\/em>,\u00a0<em>Good Times<\/em>, <em>Sanford and Son<\/em>\u00a0e, stranamente,\u00a0<em>Soul Train<\/em> [un variet\u00e0 musicale\u00a0<em>R&amp;B<\/em> e\u00a0<em>hip hop<\/em>, NdRufus]. Non si perdeva mai una puntata. Quand&#8217;ero ragazzo, i nostri migliori amici di famiglia erano di colore&#8230; una famiglia che, ironicamente, si chiamava Jefferson.<\/p>\n<p>Era lo stesso con tutti i miei amici. I loro comici preferiti erano Richard Pryor e Eddie Murphy. Ne conosco molto pochi che non possedessero e non suonassero a palla una cassetta degli\u00a0<em>NWA\u00a0<\/em>[un gruppo <em>gangsta rap<\/em>, NdRufus] mentre giravano in macchina per la citt\u00e0. Il punto \u00e8 che non erano fanatici della bandiera confederata, suprematisti bianchi. Il razzismo che ho visto era spesso nascosto dietro le porte di casa o confinato a conversazioni private. Di fatto se avessi chiesto a una qualunque di queste persone se si considerasse razzista, nessuno di loro avrebbe detto di si. Anche se era normale sentire mio padre raccontare del picchiare, specificamente, ragazzi di colore dopo aver giocato contro di loro a\u00a0<em>basket<\/em> a scuola<em>.<\/em>\u00a0O un amico di mio padre esprimere\u00a0un&#8217;opinione in generale sui messicani dicendo: \u00abLasciamo i loro cadaveri lungo il reticolato e lasciamo che sia la Polizia di Frontiera a cavarsela\u00bb. Nulla. Assolutamente niente di razzista in tutto questo.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_10727\" aria-describedby=\"caption-attachment-10727\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg\"><img data-attachment-id=\"10727\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10727\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?fit=350%2C235\" data-orig-size=\"350,235\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo5\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?fit=300%2C201\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?fit=350%2C235\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10727 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?resize=350%2C235\" alt=\"Razzismo5\" width=\"350\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?resize=150%2C101 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?resize=300%2C201 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo5.jpg?resize=50%2C34 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10727\" class=\"wp-caption-text\">Mika Makelainen\/iStock\/Getty Images<br \/> \u00abCosa c&#8217;\u00e8 di offensivo, John? Io sto solo parlando di &#8220;trasporto&#8221;\u00bb [in inglese vale anche per &#8220;deportazione&#8221;, NdRufus]<\/figcaption><\/figure>Anche quando non parliamo di violenza esplicita, era sottinteso che le battute e le frasi di tono razziale dovevano essere limitate all&#8217;ambito privato, o per lo meno a cerchie interamente bianche. Questo \u00e8 importante perch\u00e9, anche se vieni condizionato a essere personalmente razzista, ti si sta insegnando contemporaneamente che non \u00e8 un comportamento da tenere in pubblico. La prima volta che me ne accorsi avevo pi\u00f9 o meno dieci anni. Ero seduto nel portico con mio zio e vedemmo una giovane donna di colore scendere lungo l&#8217;isolato. Mio zio si gir\u00f2 verso di me e mi disse a bassa voce: \u00abEhi sorella nera, dove vai questa sera?\u00bb [l&#8217;originale, <em>What&#8217;s happenin&#8217;, jive sista<\/em>,\u00a0\u00e8 un pessimo tentativo dello zio di imitare lo <em>slang<\/em> afroamericano<i>, NdRufus<\/i>]. Perch\u00e9 erano gli anni &#8217;80, e lo stereotipo era che ogni persona di colore fosse Shaft. Si, era banale, anche da un punto di vista razzista, il che lo rendeva l&#8217;insulto pi\u00f9 stupido\u00a0che avremmo potuto scegliere. A quel punto avremmo potuto semplicemente puntare il dito e gridare: \u00abSei nera! Sei nera! Ahahahahah!\u00bb.<\/p>\n<p>In confronto agli esempi di violenza fisica che vi ho raccontato sinora, questo sembra piuttosto moderato, giusto? \u00c8 per questo che da bambino di dieci anni io dedussi che se il commento aveva fatto ridere mio zio avrebbe fatto ridere sicuramente anche quella donna. Cos\u00ec lo gridai ad alta voce. Forte. Lei non rise. Invece si mise a fissare il marciapiede e acceler\u00f2 il passo. Non lo capii all&#8217;epoca, ma era\u00a0<em>spaventata<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10729\" aria-describedby=\"caption-attachment-10729\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg\"><img data-attachment-id=\"10729\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10729\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?fit=350%2C234\" data-orig-size=\"350,234\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo7\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Chip Somodevilla\/Getty Images News\/Getty Images&lt;\/p&gt;\n&lt;p&gt;She was black and a woman, which is basically the surf-and-turf entree on the&lt;br \/&gt;\n&#8220;you&#8217;re going to be dealing with a lot of bullshit&#8221; life menu.&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?fit=300%2C201\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?fit=350%2C234\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10729 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?resize=350%2C234\" alt=\"Chip Somodevilla\/Getty Images News\/Getty Images She was black and a woman, which is basically the surf-and-turf entree on the &quot;you're going to be dealing with a lot of bullshit&quot; life menu.\" width=\"350\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?resize=300%2C201 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo7.jpg?resize=50%2C33 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10729\" class=\"wp-caption-text\">Chip Somodevilla\/Getty Images News\/Getty Images<br \/> Era donna e di colore, che \u00e8\u00a0pi\u00f9 o meno la voce &#8220;terra e mare&#8221; sul men\u00f9 del ristorante della vita \u00abAvrai a che fare con un sacco di stronzate\u00bb.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mio zio rimase mortificato. Mi afferr\u00f2 per il braccio e mi rimprover\u00f2 a voce sufficientemente alta che anche la donna potesse sentire. Retrospettivamente capisco che lo stava facendo in modo che lei sapesse che lui era\u00a0<em>completamente<\/em> contro un simile comportamento apertamente razzista. Ma tutto quel che io riuscivo a pensare al momento era: \u00abChe ho fatto? <em>Hai\u00a0appena detto la stessa cosa<\/em> due secondi fa!\u00bb. Mi trascin\u00f2 dentro la casa e lo disse a mio padre. E la cosa pi\u00f9 scioccante\u00a0per me fu che mio padre, che era una delle persone pi\u00f9 ferocemente razziste che io abbia mai incontrato, ci rimase anche lui molto male. Stiamo parlando dello stesso uomo che, a quanto dice mia mamma, una volta tent\u00f2 di darle un pugno\u00a0nello stomaco quando era incinta di sette mesi perch\u00e9 al culmine di\u00a0un litigio lei gli aveva detto: \u00abSpero che il bambino nasca nero\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10731\" aria-describedby=\"caption-attachment-10731\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo8.jpg\"><img data-attachment-id=\"10731\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10731\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo8.jpg?fit=350%2C234\" data-orig-size=\"350,234\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo8\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;David De Lossy\/Photodisc\/Getty Images&lt;br \/&gt;\nNota: non ho detto: \u00abminacciato\u00bb. Ho detto: \u00abprovato\u00bb.&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo8.jpg?fit=300%2C201\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo8.jpg?fit=350%2C234\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10731\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo8.jpg?resize=350%2C234\" alt=\"David De Lossy\/Photodisc\/Getty Images Nota: non ho detto: \u00abminacciato\u00bb. 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Non i bianchi, comunque. I bianchi sono l&#8217;ambientazione, raramente l&#8217;oggetto della battuta. Non voglio darvi un&#8217;impressione sbagliata, non \u00e8 che fossi ignaro del fatto che quel che facevamo fosse misero come la merda. Capivo che quando facevamo battute e commenti come quelli stavamo prendendoci gioco della razza di qualcuno. Ma non mi ero reso conto fino a quel momento che se queste cose non dovevano essere dette in pubblico, perch\u00e9 <em>mai<\/em> dovevamo dirle in ogni caso? \u00c8 stata la prima volta che mi ricordo di aver pensato: \u00abUn attimo&#8230; siamo <i>tutti de<\/i>gli <em>sfigati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Man mano che diventi pi\u00f9 grande, quell&#8217;idea cresce e ti divora dall&#8217;interno. Non \u00e8 una qualche controversia profonda e introspettiva. \u00c8 una serie di piccole osservazioni e bandiere di segnalazione che spuntano di tanto in tanto e ti fanno pensare: \u00abQuesto non \u00e8 il modo con il quale mi immaginavo questa gente\u00bb. E, una dopo l&#8217;altra, quelle idee razziste che ti sono state insegnate direttamente o indirettamente, tutte iniziano a puzzare come il letame. Piano piano inizia la transizione con la quale smetti di essere razzista. E allora c&#8217;\u00e8 il momento nel quale quasi tutti sbagliano la transizione&#8230;<\/p>\n<h3 class=\"subheading\">Numero quattro.\u00a0Non \u00e8 che sei &#8220;curato&#8221; immediatamente dal razzismo<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10737\" aria-describedby=\"caption-attachment-10737\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-9.jpg\"><img data-attachment-id=\"10737\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10737\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-9.jpg?fit=610%2C203\" data-orig-size=\"610,203\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo 9\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;M. 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Gebicki\/Lonely Planet\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando vi immaginate <a href=\"http:\/\/www.thewire.com\/national\/2013\/04\/kkk-elwin-wilson-died\/63733\/\">un razzista pentito<\/a> \u00e8 facile pensare che quella persona abbia avuto un singolo momento di conversione totale del genere &#8220;porca miseria&#8221;. E poi \u00e8 come ripulire il giardino: cominci a estirpare quei cattivi pensieri a mucchi, finch\u00e9 nella tua mente non restano altro che calendule e tulipani e gnomi da giardino di una razza non troppo definita. Ma, in realt\u00e0, assomiglia molto di pi\u00f9 al piantare i semi di una pianta molto pi\u00f9 vantaggiosa e produttiva e aspettare che cresca e lentamente soffochi le radici di quelle altre erbacce. \u00c8 un processo, e va avanti piano come un disco del cazzo di musica <em>ambient<\/em>.<\/p>\n<p>D&#8217;accordo, tu potresti non <em>odiare<\/em> proprio del tutto le altre razze, ma avrai ancora una tonnellata di pensieri, immagini, presunzioni e stereotipi che ti girano per la testa, e probabilmente non capirai neanche per nulla che sono razzisti finch\u00e9 non li tiri fuori ad alta voce e qualcuno non te lo fa notare. E, gente, essere beccato su cose del genere \u00e8 davvero la sensazione peggiore. A parte certamente essere effettivamente vittima di razzismo. Immagino che quello sia probabilmente un sentimento peggiore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10738\" aria-describedby=\"caption-attachment-10738\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg\"><img data-attachment-id=\"10738\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10738\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?fit=350%2C269\" data-orig-size=\"350,269\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo 10\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;United States Department of Justice&lt;br \/&gt;\n\u00abGi\u00e0, un pochino\u00bb&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?fit=300%2C231\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?fit=350%2C269\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10738 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?resize=350%2C269\" alt=\"United States Department of Justice \u00abGi\u00e0, un pochino\u00bb\" width=\"350\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?resize=150%2C115 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?resize=300%2C231 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?resize=50%2C38 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10738\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:US_Marshals_with_Young_Ruby_Bridges_on_School_Steps.jpg\">United States Department of Justice<\/a><br \/> \u00abGi\u00e0, un pochino\u00bb<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ti scopri a elaborare le scuse pi\u00f9 assurde per evitare di ammettere che quello che hai detto o fatto era sbagliato. Per esempio non pi\u00f9 di cinque anni fa avevo un sito, molto marginale, sul quale sperimentavo la scrittura nei panni di un personaggio estremamente specifico che si chiamava <em>Il lavacamion arrabbiato<\/em>. Era basato su un vero lavoro che avevo appena lasciato, nel quale lavavo autoarticolati\u00a0e avevo a che fare con camionisti tutto il giorno e quel personaggio era il mio modo di scaricare tutta la rabbia che avevo costruito negli anni. So che sembra stupido, ma era meglio che disegnare uccelli con la bomboletta sul retro dei loro rimorchi.<\/p>\n<p>Nei panni di questo personaggio scrissi un articolo su quanto noi lavoratori odiassimo i camionisti stranieri. In particolare gli indiani. Feci una lunga tirata su quanto\u00a0fossero trasandati. Su quanto fosse forte la puzza quando aprivano la portiera per uscire. Mi lamentai di quanto fossero pignoli riguardo al servizio e su come non si decidessero mai a pulire i loro camion\u00a0finch\u00e9 il Dipartimento dei Trasporti non li obbligava. Raccontai che quando vedevamo un camion con un &#8220;nome indiano&#8221; dipinto sulla fiancata infilarsi sul vialetto d&#8217;ingresso ciascuno di noi alzava gli occhi al cielo e diceva: \u00abCazzo\u00bb. In sintesi ci\u00f2 che stavo dicendo in maniera piuttosto esplicita era che gli Indiani erano degli stronzi sporchi, puzzolenti e\u00a0sciatti che si prendevano cura di se stessi o dei loro beni solo quando erano legalmente costretti a farlo. E che noi li odiavamo.\u00a0<em>Ognuno<\/em> di loro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10756\" aria-describedby=\"caption-attachment-10756\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg\"><img data-attachment-id=\"10756\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10756\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?fit=350%2C234\" data-orig-size=\"350,234\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo14\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?fit=300%2C201\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?fit=350%2C234\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10756 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?resize=350%2C234\" alt=\"Razzismo14\" width=\"350\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?resize=300%2C201 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo14.jpg?resize=50%2C33 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10756\" class=\"wp-caption-text\">Medioimages\/Photodisc\/Photodisc\/Getty Images<br \/>Niente, assolutamente niente di razzista al riguardo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qualche giorno dopo aver pubblicato quell&#8217;articolo, un mio vecchio amico mi chiam\u00f2 per rimproverarmi. Non moder\u00f2 i termini &#8211; mi prese di petto su quanto l&#8217;articolo fosse esplicitamente razzista. No, un momento, non su quanto l&#8217;<em>articolo<\/em> fosse razzista &#8211; su quanto\u00a0<em>io\u00a0<\/em>fossi razzista. Io ero pi\u00f9\u00a0incazzato di quanto fossi mai stato. Come si\u00a0<em>permetteva<\/em> di definirmi razzista? Obiettai che la voce narrante era quella di un personaggio di finzione che era razzista. Dissi che il punto centrale era quello di odiare il personaggio\u00a0<em>perch\u00e9<\/em> era razzista. Provai a cavarmela dicendo che non parlavo di tutti gli Indiani&#8230; ma solo dei\u00a0<em>camionisti<\/em> indiani. Gli rinfacciai che non era abbastanza intelligente da capire quel che stavo facendo. Neppure per un momento ammisi o anche considerai l&#8217;ipotesi di avere torto.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che avevo completamente torto. Stiamo parlando di livelli di torto alla Jenny McCarthy [<em>playmate<\/em>, modella, attrice e\u00a0<em>anchorwoman<\/em> nota per posizioni estreme in materia di vaccini e autismo, fra le altre cose, NdRufus]. Mi stavo nascondendo dietro un\u00a0<em>personaggio<\/em> (che era ovviamente costruito per essere me stesso) per poter scrivere cose che non potevo dire col mio vero nome. E questo ben venticinque anni dopo aver realizzato che &#8220;razzista&#8221; era qualcosa che non volevo essere. A chiunque sia di origini indiane porgo sinceramente le mie scuse. E alla persona che mi rimprover\u00f2 porgo egualmente le scuse. Non ho solo sbagliato a scrivere le cose che ho scritto, ma ho fatto male a accusare\u00a0e attaccare a mia volta una persona che si stava esponendo per ci\u00f2 che era giusto.<\/p>\n<p>And that brings up a point that I don&#8217;t think many people really understand &#8230;<\/p>\n<p>E questo ci porta a un punto che io non credo che molte persone capiscano davvero&#8230;<\/p>\n<h3 class=\"subheading\">Numero 3.\u00a0Quando prendi posizione contro il razzismo, sei considerato il cattivo<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10758\" aria-describedby=\"caption-attachment-10758\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg\"><img data-attachment-id=\"10758\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10758\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?fit=610%2C203\" data-orig-size=\"610,203\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo15\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;John Moore\/Getty Images News\/Getty Images&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?fit=300%2C100\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?fit=510%2C170\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10758\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?resize=610%2C203\" alt=\"John Moore\/Getty Images News\/Getty Images\" width=\"610\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?w=610 610w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?resize=150%2C50 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?resize=300%2C100 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?resize=510%2C170 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo15.jpg?resize=50%2C17 50w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10758\" class=\"wp-caption-text\">John Moore\/Getty Images News\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"subheading\">Prendere posizione contro il razzismo in pubblico \u00e8 duro, ma almeno sai che in quella situazione ci saranno probabilmente persone con una mentalit\u00e0 simile che ti sosterranno. Anche nella forma di un articolo, non ho da discutere con una persona specifica che non \u00e8 d&#8217;accordo con me. Posso fare il mio pezzo, poggiare il microfono, e lasciare che la stanza se ne vada al diavolo. Opporsi a amici e parenti \u00e8 tutto un altro mostro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10759\" aria-describedby=\"caption-attachment-10759\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-16.jpg\"><img data-attachment-id=\"10759\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10759\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-16.jpg?fit=350%2C233\" data-orig-size=\"350,233\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo 16\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Mihajlo Maricic\/iStock\/Getty Images&lt;br \/&gt;\u00abPerch\u00e9 hai un microfono in mano? CHi \u00e8 che viene a un &lt;em&gt;picnic&lt;\/em&gt; di Pasquetta con un microfono?\u00bb&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-16.jpg?fit=300%2C200\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-16.jpg?fit=350%2C233\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10759\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-16.jpg?resize=350%2C233\" alt=\"Mihajlo Maricic\/iStock\/Getty Images\u00abPerch\u00e9 hai un microfono in mano? 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Chi \u00e8 che viene a un <em>picnic<\/em> di Pasquetta con un microfono?\u00bb<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"subheading\">In una famiglia come la mia (o anche quando sei con la famiglia di un amico) quando qualcuno fa una battuta o una osservazione razzista, si d\u00e0 pi\u00f9 o meno per scontato che nessun altro dei presenti si offenda. Per la verit\u00e0 probabilmente tutti si sbellicheranno dal ridere alla battuta, o si dichiareranno caldamente d&#8217;accordo con l&#8217;osservazione. \u00abAmen, fratello! Risbattiamo i loro culi in Africa e vediamo quanto ci mettono a cambiare idea sulla &#8220;oppressione&#8221;!\u00bb.<\/p>\n<p>Anche se non\u00a0metti troppa enfasi nel dichiarare il tuo fastidio, il semplice fatto di mostrare il minimo segno di disapprovazione fa di te immediatamente il cattivo della situazione. Stai dicendo a quella gente che si sbagliano, e questo \u00e8 considerato un attacco. \u00abChi diavolo\u00a0credi di essere? Sono un adulto; posso dire il cavolo che mi pare! Se non sei d&#8217;accordo vattene, coglione\u00a0moralista che non sei altro!\u00bb. Perch\u00e9 anche in una famiglia\u00a0piena di razzisti, la parola\u00a0<em>razzista<\/em> in s\u00e9 \u00e8 un insulto. <em>Key&amp;Peele<\/em>\u00a0[una <em>situation comedy<\/em> americana in cui spesso si discutono temi legati alla condizione degli afroamericani, NdRufus] lo hanno illustrato bene con la battuta: \u00abPer i bianchi &#8220;razzista&#8221; \u00e8 come dire negro ai neri\u00bb.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_10760\" aria-describedby=\"caption-attachment-10760\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg\"><img data-attachment-id=\"10760\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10760\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?fit=350%2C195\" data-orig-size=\"350,195\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo17\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Comedy Central&lt;br \/&gt;\nGeni in cammino [&lt;em&gt;Key&#038;Peele&lt;\/em&gt;, NdRufus]&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?fit=300%2C167\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?fit=350%2C195\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10760\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?resize=350%2C195\" alt=\"Comedy Central Geni in cammino [Key&amp;Peele, NdRufus]\" width=\"350\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?resize=300%2C167 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo17.jpg?resize=50%2C28 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10760\" class=\"wp-caption-text\">Comedy Central<br \/>Geni in cammino [<em>Key&amp;Peele<\/em>, NdRufus]<\/figcaption><\/figure>Questo \u00e8 un problema perch\u00e9 una volta che si \u00e8\u00a0iniziata quella transizione via dal razzismo, ci si\u00a0sente obbligati a correggere quelli che non l&#8217;hanno ancora fatto. Specialmente le persone che si conoscono e a cui si vuol bene. Ma scegliere quando e come combattere queste battaglie pu\u00f2 tranquillamente far venire l&#8217;ulcera. La maggior parte delle volte io semplicemente batto vigliaccamente in ritirata. Invento una scusa per andarmene prima e sgattaiolo via dalla porta d&#8217;ingresso, sapendo che non dovr\u00f2 vedere di nuovo nessuno di loro fino al Natale seguente, il momento di elezioni per le discussioni razziste in famiglia.<\/p>\n<p>Lo so che \u00e8 sbagliato. Facendolo divengo parte del problema.<\/p>\n<p>Ogni volta che lascio una di queste riunioni di famiglia, mi chiedo sempre se capiranno mai quanto razzisti sono in realt\u00e0. Pu\u00f2 sembrare una cosa strana da chiedersi, dopo averli appena sentiti parlare di \u00abquei fottuti [mediorientali\u00bb] che arrivano in citt\u00e0\u00bb e di come \u00abbisognerebbe spazzarli via fino all&#8217;ultimo dalla faccia del pianeta\u00bb. Ma, ancora una volta, se gli chiedessi se si considerano razzisti, risponderebbero sinceramente di no.<\/p>\n<p>E questo a sua volta mi spinge a interrogarmi su quali tipi di cose si muovono nella mia propria mente delle quali non mi rendo conto. E a causa di questo&#8230;<\/p>\n<h3 class=\"subheading\">Numero due.\u00a0Diventi particolarmente conscio della razza<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10761\" aria-describedby=\"caption-attachment-10761\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg\"><img data-attachment-id=\"10761\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10761\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?fit=610%2C203\" data-orig-size=\"610,203\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo18\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Craig Barritt\/Getty Images Entertainment\/Getty Images&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?fit=300%2C100\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?fit=510%2C170\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10761\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?resize=610%2C203\" alt=\"Craig Barritt\/Getty Images Entertainment\/Getty Images\" width=\"610\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?w=610 610w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?resize=150%2C50 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?resize=300%2C100 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?resize=510%2C170 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo18.jpg?resize=50%2C17 50w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10761\" class=\"wp-caption-text\">Craig Barritt\/Getty Images Entertainment\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se sono a portata d&#8217;udito di una qualunque persona che non \u00e8 bianca, metto costantemente in discussione ogni pensiero che mi gira per la mente e ogni frase che sto per dire. Anche adesso mi sto chiedendo se il mio uso della frase &#8220;persone di colore&#8221; \u00e8 razzista. Avrei dovuto dire\u00a0<em>afroamericano<\/em><i>? <\/i><em>Neri<\/em><i>? <\/i><em>Di pelle scura<\/em><i>? <\/i><em>Ben dotati di melanina<\/em><i>? La battuta sulla melanina \u00e8 offensiva? La dovrei cancellare?<\/i><\/p>\n<figure id=\"attachment_10762\" aria-describedby=\"caption-attachment-10762\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg\"><img data-attachment-id=\"10762\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10762\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?fit=300%2C300\" data-orig-size=\"300,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo19\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Radiomoscow\/iStock\/Getty Images&lt;br \/&gt;\u00abDovrei studiare fisica per inventare na macchina del tempo che mi impedisca di pensare quella barzelletta dal principio?\u00bb&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?fit=300%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?fit=300%2C300\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10762\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?resize=300%2C300\" alt=\"Radiomoscow\/iStock\/Getty Images\u00abDovrei studiare fisica per inventare na macchina del tempo che mi impedisca di pensare quella barzelletta dal principio?\u00bb\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?w=300 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?resize=100%2C100 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo19.jpg?resize=50%2C50 50w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10762\" class=\"wp-caption-text\">Radiomoscow\/iStock\/Getty Images<br \/>\u00abDovrei studiare fisica per inventare una macchina del tempo che mi impedisca di pensare quella barzelletta dal principio?\u00bb<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non lo dico per una qualche genere di richiesta di compassione. Sto dicendo che ho avuto torto cos\u00ec a lungo che ho sviluppato questa strana neurosi al riguardo. Ho lavorato in posti nei quali ogni singola persona\u00a0in tutto l&#8217;edificio era bianca a eccezione di un unico cliente che doveva parlare col direttore. Ma\u00a0quando il direttore mi chiede chi \u00e8 che ha bisogno di aiuto, faccio di tutto per non definirlo\u00a0<em>nero<\/em>. Anche se \u00e8 il modo pi\u00f9 ovvio, efficiente e veloce di indicarlo mi fa lo stesso sentire come se stessi riducendo la sua personalit\u00e0 alla razza.<\/p>\n<p>Invece finisce pi\u00f9 o meno: \u00ab\u00c8 il tizio alto sul terzo sgabello a partire dalla finestra. Quello con la camicia blu di flanella. Non il tizio a sinistra che anche lui ha una camicia blu di flanella, ma quello a destra\u00bb. La mia descrizione \u00e8 abitualmente interrotta da: \u00abIl tipo di colore? E l&#8217;unico nero che c&#8217;\u00e8. Basta che dici quello\u00bb. Mi rendo ben conto di quanto stupida la cosa suoni alla maggior parte della gente. Ma cretinate come questa mi capitano continuamente.<\/p>\n<p>Il caso peggiore per me \u00e8 il fenomeno follemente surreale nel quale un bianco cambia il suo modo di parlare quando si rivolge a un nero. La chiamo la\u00a0<em>sindrome Quentin Tarantino<\/em>, e abbiamo gi\u00e0 parlato di questa situazione in un video che vi far\u00e0 venir voglia di prenderlo a schiaffi&#8230; anche pi\u00f9 di quanto lo vogliate normalmente fare:<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6mzqahILpAs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>[Spiegare le sfumature di questa esibizione di Tarantino\u00a0in termini culturali americani \u00e8 troppo per me, ma direi che si pu\u00f2 serenamente dire che non ci fa una bella figura, NdRufus]<\/p>\n<p>Fa cos\u00ec rabbrividire che non posso stare in una stanza quando qualcuno comincia\u00a0a farlo. Non perch\u00e9 pensi che la persona stia &#8220;fingendo di essere nero&#8221; (che \u00e8 una frase che io sarei lieto di vedere cancellata dal vocabolario per sempre) ma perch\u00e9 \u00e8 come se pensasse che una persona di colore non possa essere capace di capirlo a meno che non si esprima\u00a0con quella parlata palesemente posticcia. Ogni volta che succede vorrei dire a tutti i presenti: \u00abMi dispiace davvero per questo. Lo so che non sono stato io a farlo, ma sento il bisogno di scusarmi a nome della mia intera razza\u00bb.<\/p>\n<p>Ma la verit\u00e0 \u00e8 che anche io l&#8217;ho fatto. Magari senza cambiare il mio accento in modo da far credere che vengo dai peggiori bassifondi di Chicago, ma sicuramente con la scelta dei termini&#8230; provando ad apparire pi\u00f9 figo e rilassato. Elimino consapevolmente le parole difficili dai miei discorsi, anche se quando sto parlando con dei bianchi le utilizzo apposta altrettanto consapevolmente. Per qualche strana ragione uso la parola &#8220;fratello&#8221; [<em>man<\/em> in originale, NdRufus] molto di pi\u00f9. Non ho idea del perch\u00e9. Ma c&#8217;\u00e8 un tentativo intenzionale di &#8220;apparire meno bianco&#8221; quando sono nei pressi di persone di un&#8217;altra razza &#8211; che \u00e8 gergo razzista per &#8220;tentare di apparire stupido e ignorante&#8221;. Pu\u00f2 non essere un razzismo esplicito, ma alla fine tutto si riduce all&#8217;idea universalmente razzista: \u00abIo funziono sulla base di regole differenti rispetto a questa gente\u00bb. E questo mi ricorda che&#8230;<\/p>\n<h3 class=\"subheading\">Numero uno.\u00a0Il razzismo rimane sempre con te<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10763\" aria-describedby=\"caption-attachment-10763\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg\"><img data-attachment-id=\"10763\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10763\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?fit=610%2C203\" data-orig-size=\"610,203\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo20\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Hill Street Studios\/Blend Images\/Getty Images&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?fit=300%2C100\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?fit=510%2C170\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10763\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?resize=610%2C203\" alt=\"Hill Street Studios\/Blend Images\/Getty Images\" width=\"610\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?w=610 610w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?resize=150%2C50 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?resize=300%2C100 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?resize=510%2C170 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo20.jpg?resize=50%2C17 50w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10763\" class=\"wp-caption-text\">Hill Street Studios\/Blend Images\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ancora oggi, se incontro una persona di colore che ascolta musica alternativa, la cosa mi sconvolge. So che mi sto\u00a0piegando di fronte a uno stereotipo pazzesco e mi vergogno sempre della mia sorpresa, ma non posso che esserne colpito. Ai bei vecchi tempi mi capitava di tanto in tanto di uscire a bere con una famiglia messicana e la prima volta che scoprii che bevevano vodka invece che tequila la mia intera visione del mondo si incrin\u00f2. Il fatto che avessero una sola cena messicana alla settimana, come ogni altra famiglia che conoscevo, quasi mi lasci\u00f2 inebetito.<\/p>\n<p>Nella mia mente avevo questa idea della mamma che sfornava\u00a0<em>tortilla<\/em>\u00a0a ripetizione perch\u00e9 \u00e8 roba che va con praticamente tutto nella cucina messicana, e la mia idea mentale era sempre quella di \u00abdonna povera che vive in una cucina\u00bb. Cos\u00ec ne possiamo segnare una per il sessismo, pure. Ma quando ci capit\u00f2 di parlare del cibo, lei era pi\u00f9 sul tipo: \u00abHmmm, no. Le compro in negozio come tutti. E li suo solo in quelle rare occasioni ogni qualche settimana nelle quali facciamo i\u00a0<em>tacos<\/em>. E adesso se fossi cos\u00ec gentile da porgermi il mio <em>sombrero<\/em> e le\u00a0<em>maracas&#8230;<\/em>\u00bb. Era una meravigliosa furbacchiona.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10764\" aria-describedby=\"caption-attachment-10764\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg\"><img data-attachment-id=\"10764\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10764\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?fit=350%2C234\" data-orig-size=\"350,234\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo21\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;John Stelzer\/iStock\/Getty Images&lt;br \/&gt;Incredibile: le case dei &lt;em&gt;latinos&lt;\/em&gt; non hanno bande di &lt;em&gt;mariachi&lt;\/em&gt; incorporate.&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?fit=300%2C201\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?fit=350%2C234\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10764\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?resize=350%2C234\" alt=\"John Stelzer\/iStock\/Getty ImagesIncredibile: le case dei latinos non hanno bande di mariachi incorporate.\" width=\"350\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?resize=300%2C201 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo21.jpg?resize=50%2C33 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10764\" class=\"wp-caption-text\">John Stelzer\/iStock\/Getty Images<br \/>Incredibile: le case dei <em>latinos<\/em> non hanno bande di <em>mariachi<\/em> incorporate.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Scopro piccole cose come queste nella mia mente in ogni momento, invece. Per la maggior parte le individuo e mi ricordo che sono fondamentalmente stupido. Ma ogni tanto qualche pensiero davvero idiota riempir\u00e0 di merda la mia testa e una qualche idea razzista mi sembrer\u00e0 del tutto ragionevole. \u00abPosso raccontare questa barzelletta razzista perch\u00e9 so di non essere\u00a0razzista. In questo modo c&#8217;\u00e8\u00a0un secondo metalivello nella battuta, per il\u00a0quale il fatto che io sia un non razzista che fa una battuta razzista in realt\u00e0 prende in giro i razzisti e quindi&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 non lo dico a voce alta e offendo qualcuno e faccio la figura dello stupido. O ci penso su abbastanza a lungo che finalmente il mio cervello interviene e dice: \u00abNon puoi essere cos\u00ec fesso. Ecco la risposta: stai sbagliando\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10765\" aria-describedby=\"caption-attachment-10765\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg\"><img data-attachment-id=\"10765\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10765\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?fit=350%2C269\" data-orig-size=\"350,269\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Razzismo22\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Johan Swanepoel\/iStock\/Getty Images&lt;br \/&gt;\u00abMettimi alla prova: ti far\u00f2 sputare l&#8217;anima\u00bb&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?fit=300%2C231\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?fit=350%2C269\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10765\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?resize=350%2C269\" alt=\"Johan Swanepoel\/iStock\/Getty Images\u00abMettimi alla prova: ti far\u00f2 sputare l'anima\u00bb \" width=\"350\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?w=350 350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?resize=150%2C115 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?resize=300%2C231 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo22.jpg?resize=50%2C38 50w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10765\" class=\"wp-caption-text\">Johan Swanepoel\/iStock\/Getty Images<br \/>\u00abMettimi alla prova: ti far\u00f2 sputare l&#8217;anima\u00bb<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ho l&#8217;impressione che continuer\u00f2 a far cos\u00ec per il resto della mia vita. \u00c8 facile dare la colpa alla mia educazione, ma ho avuto trent&#8217;anni da allora per fare esperienza della vita e liberarmi di quei pensieri ridicoli e distruttivi. E sto ancora imparando.<\/p>\n<p>Non sto dicendo che chiunque legga questo articolo ha tendenze razziste. Sto dicendo che, per coloro che le hanno e vogliono cambiare, ammetterlo e parlarne \u00e8 un discreto primo passo nella giusta direzione. Pu\u00f2 capitare di sentirsi degli idioti e di offendere delle persone che prendono parte alla discussione, ma non \u00e8 meglio che lasciare che questa roba faccia\u00a0marcire la mente e venga poi passata ai propri figli?<\/p>\n<p>Perlomeno vale la pena di comprendere\u00a0le altre culture prima che l&#8217;inevitabile guerra di razza abbia luogo e noi siamo tutti distrutti da <em>sombreri<\/em>, palle da\u00a0<em>basket<\/em> e asiatici che impugnano calcolatrici e ci sparano con i loro pallottolieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato\u00a0su\u00a0Cracked.com un interessante articolo su cosa voglia dire, negli USA, essere educato in un ambiente razzista e cosa comporti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10738,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Razzismo-10.jpg?fit=350%2C269","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2ME","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14319,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14319","url_meta":{"origin":10704,"position":0},"title":"REBLOG: Letture obbligatorie","author":"Rufus","date":"21\/11\/2017","format":"link","excerpt":"Su\u00a0The Atlantic trovo un articolo bellissimo che \u00e8 troppo lungo perch\u00e9 io lo possa tradurre, ma che merita assolutamente di essere letto. 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