{"id":10282,"date":"2015-05-28T19:24:40","date_gmt":"2015-05-28T17:24:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10282"},"modified":"2023-03-28T14:52:45","modified_gmt":"2023-03-28T12:52:45","slug":"etherlords-o-il-vantaggio-della-rozzezza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10282","title":{"rendered":"Etherlords, o il vantaggio della rozzezza"},"content":{"rendered":"<p>Tanto tempo fa c&#8217;era un bel gioco per <em>computer<\/em>\u00a0che si chiamava <em>Etherlords<\/em>, e che riprendeva in maniera molto interessante le atmosfere dei giochi di carte collezionabili alla\u00a0<em>Magic: the Gathering<\/em>. Ci giocai per un po&#8217; sul mio <em>PC<\/em>, poi dovetti disinstallarlo e non riuscii pi\u00f9 a rimetterlo in funzione: erano i tempi nei quali una copia del gioco te l&#8217;aveva data qualcuno che l&#8217;aveva avuta da qualcun altro al quale a sua volta l&#8217;aveva portata il mago Merlino e quindi addio. Fine del gioco.<\/p>\n<p>Da poco ho notato sullo <em>store<\/em>\u00a0di<em> Google\u00a0<\/em>un gioco, oltretutto consigliato dallo\u00a0<em>staff<\/em>, che si chiamava anch&#8217;esso\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.etherlords.com\/\">Etherlords<\/a><\/em>\u00a0e l&#8217;ho scaricato. \u00c8 stata un&#8217;esperienza di gioco piuttosto interessante e anche un po&#8217; strana e quindi\u00a0vorrei condividere qualche riflessione.<\/p>\n<p>Premetto: non sono un gran giocatore su piattaforme mobili: sul telefono non ho niente e sul compagno di vita con lo schermo da 5&#8243; tengo quattro giochi, poca vita, sempre quella.<\/p>\n<h2><em>Etherlords<\/em>, la recensione<\/h2>\n<p>Allora, prima di tutto: non \u00e8 lo stesso gioco del <em>PC<\/em>. Ci sono un sacco di\u00a0<em>app<\/em> che riprendono pi\u00f9 o meno pari pari giochi vecchi e stravecchi, ma non \u00e8 questo il caso:\u00a0<em>Etherlords<\/em> ha una sua concezione abbastanza\u00a0<em>ad hoc<\/em> per la nuova piattaforma, anche se del vecchio gioco recupera pi\u00f9 o meno l&#8217;atmosfera, le varie razze e mostri e, soprattutto, il debito verso i vecchi giochi di carte collezionabili. Gi\u00e0 questa mi sembra una cosa interessante: non \u00e8 che questo tipo di sfruttamento del\u00a0<em>brand<\/em>\u00a0su piattaforme diverse sia nuovo nel mondo del gioco, ma nel caso specifico mi sembra fatto con intelligenza.<\/p>\n<h3>L&#8217;ambientazione<\/h3>\n<p>Vedo da qualche parte che\u00a0<em>Etherlords<\/em> \u00e8 presentato come &#8220;gioco di ruolo&#8221;. Boh: il vostro personaggio, il &#8220;signore dell&#8217;etere&#8221; del titolo, non compare mai in gioco, non c&#8217;\u00e8 evoluzione dei personaggi e lo sviluppo della trama e del tutto elementare, quindi la definizione regge fino a un certo punto.<\/p>\n<p>\u00c8 vero per\u00f2 che c&#8217;\u00e8 un certo sforzo nel dare una cornice narrativa al gioco. Fondamentalmente vi viene raccontato all&#8217;inizio che il mondo (un classico mondo <em>fantasy<\/em>, abitato da centinaia di razze divise in tre grandi categorie,\u00a0<em>Chaots<\/em> legati al fuoco,\u00a0<em>Vitals<\/em> legati alla terra e\u00a0<em>Kinets<\/em> (aria o acqua, non si capisce bene), \u00e8 stato sconquassato da un terribile cataclisma ed \u00e8 ora composto sostanzialmente di &#8220;schegge&#8221; che galleggiano nel cielo: il vostro compito \u00e8 ricomporre l&#8217;unit\u00e0 del mondo, superando varie prove.<\/p>\n<p>Peccato che di queste prove voi vediate poco: visiterete ciascuna scheggia, sconfiggerete dei mostri e infine un <em>boss<\/em> di fine liv&#8230; scheggia\u00a0(poi vi racconto le meccaniche del gioco) e poi l&#8217;elfetta che vi fa da narratrice vi dir\u00e0 cose tipo: \u00abFiuuuu&#8230; quel Ranocchio Velenoso delle Paludi Nere era molto difficile da sconfiggere. Presto, ora prendiamo il Fungo Biforcuto Impollinatore che siamo venuti a cercare. Ecco, preso\u00bb (senza nemmeno un filmatino con gli effetti speciali, dopotutto siamo su piattaforma mobile).<\/p>\n<p>Poi andate su un&#8217;altra scheggia, combattete altri mostri, sconfiggete un altro cattivone finale, e l&#8217;elfetta vi dice che avete usato il Fungo Impollinatore per rivitalizzare la Foresta del Cactus Longitudinale e che adesso bisogna cogliere la Ghianda Benzorizomatica, quindi andate su un&#8217;altra scheggia e cos\u00ec via: non ci sono deviazioni dalla trama base e quindi il gioco \u00e8, sostanzialmente, un\u00a0<em>platform<\/em> a livelli successivi obbligati.<\/p>\n<h3>Meccaniche di gioco<\/h3>\n<p>La cosa che mi ha pi\u00f9 sorpreso \u00e8 che\u00a0<em>Etherlords<\/em> \u00e8, sostanzialmente, due giochi in uno, nemmeno troppo fusi l&#8217;uno con l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Il primo gioco non \u00e8 di combattimento, ma \u00e8 sostanzialmente un\u00a0<em>puzzle<\/em>: ogni volta che accedete a una nuova scheggia vi viene presentato un tavoliere su cui si possono poggiare dei &#8220;quadrati&#8221; che rappresentano territori diversi: boschi, laghi e prati (o una combinazione di pi\u00f9 elementi). Ah, scusate: altre volte i tre elementi sono caratterizzati diversamente: lava, roccia o sabbia, oppure ghiaccio, neve o acqua, ma insomma, sempre l\u00ec siamo.<\/p>\n<p>Il vostro compito iniziale \u00e8 sistemare queste tessere secondo un obiettivo prefissato: che so, formare almeno tre laghi, o una foresta grande almeno otto quadratini, cose cos\u00ec. \u00c8 un tipo di\u00a0<em>puzzle<\/em>\u00a0abbastanza semplice nelle meccaniche, anche se non sempre facilissimo da risolvere: la cosa un po&#8217; strana \u00e8 che il gioco in molti casi offre un\u00a0<em>tool<\/em> interno che risolve il\u00a0<em>puzzle<\/em> per voi, cos\u00ec potete concentrarvi sull&#8217;altro gioco, che \u00e8 il combattimento.<\/p>\n<p>Per ottenere i quadratini coi quali\u00a0risolvere il\u00a0<em>puzzle<\/em> dovete combattere nell&#8217;arena. Il sistema vi contrappone degli avversari prefissati, pi\u00f9 o meno equilibrati rispetto al vostro livello.\u00a0Non ho capito bene come sia costruito il\u00a0<em>database<\/em> dei possibili avversari: io gioco\u00a0<em>offline<\/em> ma vedo che affronto quelli che palesemente sono &#8220;eserciti&#8221; di altri iscritti al gioco: immagino che quando ci si connette il sistema automaticamente carichi e scarichi la composizione dei &#8220;mazzi&#8221; che altri giocatori si sono organizzati e li utilizzi per proporre gli antagonisti\u00a0in maniera casuale (in alcuni casi i combattimenti sono in tempo reale, in una sorta di torneo globale o\u00a0contro i vostri amici iscritti al gioco, ma non avendo provato questa dimensione non mi pronuncio).<\/p>\n<p>Nel combattimento utilizzerete il vostro &#8220;mazzo&#8221;: qui il gioco rivela la sua impostazione latente (ho notato addirittura che nell&#8217;immancabile <i>negozio<\/i> le funzionalit\u00e0 aggiuntive che potreste scaricare a pagamento\u00a0si chiamano\u00a0&#8220;bustine&#8221;). Ciascuna carta rappresenta un &#8220;mostro&#8221;, un vostro campione con\u00a0determinate\u00a0abilit\u00e0: punti vita, danni di attacco e un&#8217;abilit\u00e0 speciale diversa per\u00a0ciascuno. Le razze presenti sono moltissime e garantiscono una grande variabilit\u00e0, soprattutto man mano che si avanza di livello. Dopo il paio di servitori che vi vengono dati all&#8217;inizio vi procurerete\u00a0nuovi campioni costruendo territori (cio\u00e8 i famosi laghetti, praterie e foreste), comprandoli nel negozio oppure man mano che sconfiggete i cattivoni di fine livello (che entrano al vostro servizio). Ve ne accorgerete, purtroppo, solo pi\u00f9 avanti, ma i mostri come in tutti i giochi di carte collezionabili sono divisi in categorie di rarit\u00e0: comuni, meno comuni, rari e unici. Un meccanismo aggiuntivo del gioco vi consente di &#8220;fondere&#8221; i vostri mostri facendoli crescere di livello (ma non potete fare ingegneria genetica, cio\u00e8 se mischiate uno Sciamano Lemure con un Pistolero Aviak ottenete uno Sciamano pi\u00f9 forte, non uno Sciamano volante o un Pistolero Lemure; peccato, sarebbe stato carino). Il modo con cui investite su determinate carte facendole crescere a scapito di altre fa s\u00ec che il vostro mazzo acquisisca una fisionomia vostra individuale. Da qualche parte ho anche visto che \u00e8 possibile &#8220;vendere&#8221; i mostri al gioco in cambio di &#8220;etere&#8221;, che \u00e8 la &#8220;moneta&#8221; del gioco con la quale fondete i mostri e fate molte altre cose, ma non ho capito come si faccia.<\/p>\n<p>Fra\u00a0tutti i mostri che possedete ne dovrete scegliere tre per combattere nell&#8217;arena. Il combattimento va avanti automaticamente, coi vostri campioni che badano da soli a se stessi: tutto ci\u00f2 che dovete fare \u00e8 decidere chi entra in campo e in che posizione (sinistra, destra o centro), quale delle abilit\u00e0 speciali usare quando giunge il momento e, preliminarmente, quale mostro far evolvere. Anche cos\u00ec il gioco ha le sue particolarit\u00e0 tattiche, non complicatissime ma sufficientemente stimolanti, anche perch\u00e9 ciascuna razza \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile agli attacchi di un&#8217;altra e ne domina invece una terza:\u00a0<em>Chaots<\/em> sui\u00a0<em>Vitals<\/em> sui\u00a0<em>Kinets<\/em> sui\u00a0<em>Chaots<\/em>.<\/p>\n<p>Procurato il materiale potete risolvere il\u00a0<em>puzzle<\/em>, tornando casomai nell&#8217;arena per procurarvene altro se necessario, e una volta ricostruita la geografia corretta della scheggia affrontare un ultimo combattimento contro il cattivone finale.<\/p>\n<p>Talvolta, infine, il sistema vi propone &#8220;missioni&#8221; slegate dalla trama principale, che permettono di visitare ulteriori schegge legate a ricompense particolari: un mostro nuovo, un bottino di etere o altro.<\/p>\n<p>Tutto qui?<\/p>\n<p>Forse si. Ed \u00e8 questo che mi sembra meritevole di discussione.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2yl8PiKVq9o?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3>Difetti reali e potenziali<\/h3>\n<p>Un primo difetto, fastidiosissimo, \u00e8 che non si pu\u00f2 ricominciare una partita a meno che non disinstalliate il gioco e lo reinstalliate, e non si possono nemmeno salvare posizioni intermedie. Per esempio io all&#8217;inizio ho usato come materiale di fonderia creature che mi sarei dovuto conservare, me ne sono accorto molto dopo e adesso non ho modo di rimediare se non ricominciando da capo: considerato che non c&#8217;\u00e8\u00a0<em>tutorial<\/em> n\u00e9 un manuale scaricato \u00e8 una roba piuttosto fastidiosa. Allo stesso modo non ci sono &#8220;scenari&#8221; o altri modi di provare contemporaneamente soluzioni diverse (non ho controllato se ci sono espansioni del gioco vendute a parte, ma immagino di si).<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 tutto un campo di difetti potenziali legate alla caratteristica\u00a0<em>freemium<\/em> del gioco. Lo si pu\u00f2 cio\u00e8 scaricare gratis ma poi, volendo, si pu\u00f2 &#8220;pagare per vincere&#8221;: comprandosi creature molto potenti, piogge di meteoriti per\u00a0facilitare le battaglie, scorte di etere e altro.<\/p>\n<p>Io sono uno di quelli che per principio non paga mai, perch\u00e9 temo che altrimenti finisco su una brutta china. Tipo: l&#8217;altro giorno ho incontrato uno che chiedeva l&#8217;elemosina davanti alla chiesa, e l&#8217;ho riconosciuto: \u00abMa tu sei Temistocle?! Che ti \u00e8 successo? Avevi un buon lavoro, una bella famiglia&#8230;\u00bb. \u00abEh, sapessi: giocavo a <em>Etherlords<\/em>, non riuscivo a sconfiggere il Saltimbocca della Terra di Mezzo e ho cominciato a comprare bustine per procurarmi il Ciccione Tuonante della Barriera Oscura e guarda, adesso, come sono finito&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Nonostante non paghi mai sono, sinora, riuscito ad andare avanti abbastanza tranquillamente, anche se a partire dal terzo\u00a0gruppo di schegge le cose si sono fatte abbastanza lente: per procurarmi l&#8217;etere necessario ho dovuto\u00a0rigiocare pi\u00f9 e pi\u00f9 volte le schegge che ho gi\u00e0 risolto (in gergo, scopro, si dice\u00a0<em>grinding<\/em>, &#8220;macinare&#8221;), per accumulare le risorse necessarie per i quadri successivi. Mi sembra tutto accuratamente programmato per sfibrarti senza bloccarti, in modo che alla fine tu per pura noia paghi per avere le scorciatoie. Ho anche notato che una volta non ho giocato per tre giorni e alla riconnessione successiva ho subito casualmente trovato una creatura rara che mi ha consentito di superare agevolmente le successive schegge: mi sono chiesto se il gioco non sia programmato per fornire &#8220;esche&#8221; del genere per fidelizzare i giocatori.<\/p>\n<p>Ma soprattutto,\u00a0<em>Etherlords<\/em> \u00e8\u00a0<em>estremamente<\/em> ripetitivo. Non \u00e8 solo la struttura base arena-enigma-arena-enigma-cattivone finale, ad esserlo: ho detto che c&#8217;\u00e8 una dimensione tattica non del tutto trascurabile, ma \u00e8 anche vero che un giocatore si fa le sue due-tre composizioni base del terzetto di campioni e su quelle gioca: io sono andato avanti a lungo poggiandomi sulla creatura rara che avevo, e adesso ne ho un&#8217;altra sulla quale baso il mio gioco.\u00a0Non siamo certo dalle parti di <i>Waterloo, insomma.<\/i><\/p>\n<p>Eppure, devo dire che sto giocando parecchio a\u00a0<em>Etherlords<\/em>, e che mi ha preso non poco. Quindi vuol dire che il gioco, nonostante i difetti, funziona.<\/p>\n<h3>Considerazioni e dubbi finali<\/h3>\n<p>Mi dice qualche amico che ha spostato la sua esperienza ludica quasi del tutto sul\u00a0<em>tablet<\/em>.<\/p>\n<p>Non sono un grande esperto di\u00a0<em>app<\/em>, quindi non sono sicuro di cosa offra il mercato, ma la cosa un po&#8217; mi sorprende, perch\u00e9 temo che\u00a0<em>Etherlords<\/em> sia rappresentativo del livello medio dei giochi disponibili per il comune mortale (escludendo cio\u00e8 quelli che richiedono che tu stia connesso tutto il giorno e assuma un cinese per badare al tuo regno quando vai in campagna per il fine settimana). Siamo davvero lontani dalla complessit\u00e0 e dal livello di soddisfazione offerto dai giochi per\u00a0<em>PC<\/em> da una parte e da quelli per <em>console<\/em> dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>E d&#8217;altra parte l&#8217;esperienza con <em>Etherlords<\/em> mi suggerisce\u00a0che\u00a0<em>non<\/em> mi devo stupire: perch\u00e9\u00a0se ha\u00a0intrigato me vuol dire che pu\u00f2\u00a0risultare interessante per tanti altri.<\/p>\n<p>Il problema, casomai \u00e8 chiedersi\u00a0perch\u00e9. Certamente l&#8217;ambientazione, per quanto non originalissima, \u00e8 carina, la variet\u00e0 dei mostri pensata abbastanza con cura e la grafica senz&#8217;altro buona: immagino\u00a0che su uno schermo pi\u00f9 grande del mio, oltretutto, sia anche pi\u00f9 suggestiva.<\/p>\n<p>Ma soprattutto mi sono sorpreso a pensare una cosa che non avevo mai capito (ben arrivato, Roberto), e cio\u00e8 che \u00e8 esattamente la rozzezza intrinseca del gioco a renderlo irresistibile nel riempire con contenuti ludici quei momenti nei quali ci si rivolge al proprio cellulare: l&#8217;autobus, la metro, i momenti morti, le attese, gli intermezzi della giornata, gli attimi nei quali non vuoi pensare a niente.<\/p>\n<p>Un&#8217;offerta ludica di questo genere\u00a0<em>deve<\/em> essere semplice, ripetitiva, perfino un po&#8217; ipnotica (come sono i combattimenti nell&#8217;arena, per i quali ti viene spontaneo cliccare su\u00a0<em>restart<\/em> quando non passi il livello). Giochi pi\u00f9 complessi non si inseriscono bene in questo tipo di interstizi della giornata (<em>Farmville<\/em> per esempio invece si, e infatti ha sfondato). \u00c8 in questo senso che l&#8217;operazione di trasferimento di piattaforma di\u00a0<em>Etherlords<\/em> \u00e8 interessante: perch\u00e9 i vecchi giochi per\u00a0<em>PC<\/em>, che dovevano spesso essere semplici per venire incontro ai limiti dell&#8217;<em>hardware<\/em> del tempo, sono una miniera abbondantissima dalla quale trarre materiali da riciclare su\u00a0<em>smartphone<\/em> e\u00a0<em>tablet<\/em>;: quei giochi vanno bene su questa nuova piattaforma non perch\u00e9 questo nuovo\u00a0<em>hardware<\/em> abbia gli stessi limiti del vecchio, ma perch\u00e9 i vincoli all&#8217;attenzione e all&#8217;<em>engagement<\/em> del giocatore su\u00a0<em>smartphone<\/em>\u00a0spingono a privilegiare giochi con meccaniche &#8220;fondamentali&#8221;, come erano quelli.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, pi\u00f9 volte mentre gioco a\u00a0<em>Etherlords<\/em> la noia mi prende alla gola, e mi chiedo: \u00abTutto qui?\u00bb.<\/p>\n<p>Poi mi viene la voglia di vedere se finalmente questa volta riesco a battere l&#8217;Alce Amniotico di Shannara e riprovo a risolvere per la milionesima volta la maledetta scheggia.\u00a0Ma divago.<\/p>\n<p>\u00abTutto qui?\u00bb.<\/p>\n<p>Si, ed \u00e8 alla fine un po&#8217; poco. Immagino che fra qualche giorno la mia curva di attenzione comincer\u00e0 a calare e che finir\u00f2 per tornare agli scacchi o a qualche altra applicazione pi\u00f9 consueta. Perch\u00e9 ho l&#8217;impressione che, nonostante le opportunit\u00e0 che questo lavoro di riciclo di vecchi materiali offre, il mondo del gioco su\u00a0<em>app<\/em> sia ancora un po&#8217; in fase infantile, e che se\u00a0<em>Etherlords<\/em>\u00a0\u00e8 rappresentativo di un gioco che oggi &#8220;sfonda&#8221; (almeno relativamente) allora vuol dire c&#8217;\u00e8 ancora molto spazio per crescere e migliorare, e che probabilmente, con buona pace del mio amato\u00a0<em>Angry Birds\u00a0<\/em>e di altri successi, il &#8220;gioco definitivo&#8221;<em>\u00a0<\/em>per questo settore ancora deve arrivare.<\/p>\n<p>Ah no, scusate.<\/p>\n<p>Dimenticavo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 gi\u00e0.<\/p>\n<p>Si chiama\u00a0<em>Facebook<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto tempo fa c&#8217;era un bel gioco per computer\u00a0che si chiamava Etherlords, e che riprendeva in maniera molto interessante le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18742,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,9,55,77],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Etherlords.png?fit=955%2C558","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2FQ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14591,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14591","url_meta":{"origin":10282,"position":0},"title":"Un gioco non villano","author":"Rufus","date":"29\/01\/2018","format":false,"excerpt":"Nell'ultimo fine settimana ho partecipato alla Cagliari Global Game Jam, come credo che chi passa per questo blog pi\u00f9 o meno gi\u00e0 sappia. \u00c8 stata una bellissima esperienza, come l'anno scorso, il che \u00e8 gi\u00e0 notevole considerato che l'edizione precedente aveva dalla sua la magia delle prime volte: invece i\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Screenshot.png?fit=1200%2C577&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":12791,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12791","url_meta":{"origin":10282,"position":1},"title":"L&#8217;attitudine al gioco","author":"Rufus","date":"16\/11\/2016","format":false,"excerpt":"Questo articolo l'ho scritto per il\u00a0blog dei\u00a0Fabbricastorie la settimana scorsa. 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