{"id":10272,"date":"2015-05-27T14:03:26","date_gmt":"2015-05-27T12:03:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10272"},"modified":"2021-05-28T10:30:13","modified_gmt":"2021-05-28T08:30:13","slug":"click-baiting-morale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10272","title":{"rendered":"Click baiting morale"},"content":{"rendered":"<p>Stanotte sulla mia bacheca <em>Facebook\u00a0<\/em>\u00e8 comparso ripetutamente un post proveniente dal <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/SaveTommasi\">profilo di Saverio Tommasi<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg\"><img data-attachment-id=\"10273\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10273\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?fit=498%2C553\" data-orig-size=\"498,553\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Roberto Sedda&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1432717985&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Saverio Tommasi 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?fit=270%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?fit=498%2C553\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10273\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?resize=498%2C553\" alt=\"Saverio Tommasi 1\" width=\"498\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?w=498 498w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?resize=135%2C150 135w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?resize=270%2C300 270w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Saverio-Tommasi-1.jpg?resize=45%2C50 45w\" sizes=\"(max-width: 498px) 100vw, 498px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ora, il racconto dell&#8217;episodio in s\u00e9 &#8211; il cui svolgimento come viene raccontato da Tommasi anche Storace e Donzelli sostanzialmente <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/SaveTommasi\/photos\/a.119608084743253.8087.117280864975975\/900697183301002\">nei commenti e nel dibattito che ne \u00e8 seguito<\/a> hanno confermato &#8211; \u00e8 prova del delirio a cui \u00e8 giunta la politica italiana: perch\u00e9 prendendo le cose come sono, fuori dalle simbologie, francamente non si capisce cosa\u00a0si pensasse di dimostrare e cosa dovesse accadere.<\/p>\n<p>Vorrei vedere voi, se a casa vostra improvvisamente vi suonassero al citofono due, armati di ramazza, e vi fanno: \u00abScendi! Cos\u00ec puliamo!! Non scendi? E scendi!\u00bb. Non so voi, io chiamo i Carabinieri. E poi esattamente <em>cosa<\/em> si dovrebbe pulire? Il marciapiede davanti all&#8217;uscio, come <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10217\">le vecchiette di paese<\/a>? Quindi se quelli non scendono a fare un lavoro inutile con due sconosciuti allarmanti vuol dire \u00abche non hanno voglia di lavorare\u00bb? Complimenti: siamo evidentemente alla serie Z dell&#8217;armamentario politico (compresi i sottotesti grassocci sullo <em>scopare<\/em>), e\u00a0del resto Donzelli immagino prender\u00e0, meritatamente, lo zero virgola.<\/p>\n<h3>Ma cos&#8217;\u00e8 questo SPRAR?<\/h3>\n<p>Per\u00f2 non \u00e8 di questo che voglio parlare. Il fatto \u00e8 che mentre leggevo c&#8217;era qualcosa che non mi tornava.<\/p>\n<blockquote><p>Donzelli e Storace sono andati in una delle sedi del progetto Sprar, che accoglie rifugiati con disagio mentale<\/p><\/blockquote>\n<p>Uhm.\u00a0Per dir la verit\u00e0 lo Sprar non accoglie \u00abrifugiati con disagio mentale\u00bb. Accoglie rifugiati e punto, tanto che &#8220;SPRAR&#8221; (uso il maiuscolo, \u00e8 una sigla) vuol dire &#8220;Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati&#8221; (da qui in poi la mia fonte \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/\">il sito dello\u00a0SPRAR stesso<\/a>\u00a0e l&#8217;interessantissimo <em><a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/images\/file\/Rapporto_protezione_internaz_2014.pdf\">Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2014<\/a><\/em>, una lettura obbligatoria che dissipa anche molte fandonie che si sentono in giro). Lo SPRAR<\/p>\n<blockquote><p>\u00e8 costituito dalla <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/images\/roll-up_rete_Enti_Locali.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rete degli enti locali<\/a> che\u00a0per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell&#8217;asilo. A\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/images\/dettaglio-rete-sprar_rev001.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">livello territoriale gli enti locali<\/a>, con il prezioso supporto delle realt\u00e0 del terzo settore, garantiscono interventi di &#8220;<a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/index.php\/accoglienza-integrata\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">accoglienza integrata<\/a>&#8221; che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.<\/p><\/blockquote>\n<p>All&#8217;interno della grande categoria dei richiedenti asilo e rifugiati ci sono anche categorie particolarmente vulnerabili, meritevoli di percorsi di accoglienza e accompagnamento specifici: minori non accompagnati, vittime di tratta, apolidi, portatori di disagio mentale o disabilit\u00e0 eccetera.<\/p>\n<h3>Sofferenze mentali?<\/h3>\n<p>Quindi ordinariamente coloro che sono inseriti all&#8217;interno dei percorsi dello SPRAR non sono <em>necessariamente<\/em><\/p>\n<blockquote><p>prevalentemente persone che hanno subito gravissime torture<\/p><\/blockquote>\n<p>o\u00a0vittime di storie estreme di violenza e tanto meno disabili mentali.<\/p>\n<p>La frequenza di sofferenze mentali fra i rifugiati, peraltro, \u00e8 alta, in particolare i disordini da <em>stress<\/em> post-traumatico, come ci si pu\u00f2\u00a0aspettare da chi ha vissuto\u00a0tutta una serie di esperienze molto difficili: sul sito dello SPRAR ci sono gli <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/images\/Documenti\/Studi_e_ricerche_del_servizio_centrale\/Atti_seminario_SPRAR_Salutementale_21-22_aprile_2010.pdf\">atti di un seminario interno<\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/images\/Documenti\/Quaderni_servizio_centrale\/Le_dimensioni_del_disagio_mentale_-_Cittalia_2010.pdf\">un quaderno con un rapporto sulle dimensioni del fenomeno<\/a>, che non sono piccole, la cui lettura consiglio caldamente agli amici psicologi. Ma \u00e8 chiaro che Tommasi (e con lui l\u2019assessore all&#8217;integrazione e all&#8217;accoglienza del Comune di Firenze, Sara Funaro, che Tommasi presumibilmente usa come <a href=\"http:\/\/www.gonews.it\/2015\/05\/25\/donzelli-e-storace-al-centro-profughi-portiamoli-a-lavorare\/\">fonte<\/a>)\u00a0si riferiscono a\u00a0casi gravi di sofferenze mentali, tali da comportare l&#8217;impulso suicida come nell&#8217;episodio che raccontano, casi che riguardano una minoranza dei rifugiati.<\/p>\n<p>Naturalmente il centro di Firenze davanti al quale Storace e Donzelli sono andati a fare la loro\u00a0sceneggiata potrebbe essere\u00a0<em>interamente<\/em> dedicato a persone con queste problematiche, ma a occhio non \u00e8 cos\u00ec: vedo da una rapida ricerchina su<em> Google<\/em> che l&#8217;episodio si \u00e8 svolto a Firenze e sul sito dello SPRAR c&#8217;\u00e8 l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/index.php\/categorie\/progetti-territoriali\">elenco di tutti i progetti<\/a> (vedi che la pubblica amministrazione \u00e8 trasparente?). A Firenze ce ne sono tre, tutti allo stesso indirizzo, e il sito dello SPRAR riporta i posti a disposizione: <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/index.php\/categorie\/progetti-territoriali\/607-firenze2\">89 di categoria ORD<\/a> (sar\u00e0\u00a0<em>ordinaria<\/em>, immagino), <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/index.php\/categorie\/progetti-territoriali\/608-firenze3\">2 per la categoria MSNARA<\/a> (che secondo me sono minori non accompagnati) e infine <a href=\"http:\/\/www.sprar.it\/index.php\/categorie\/progetti-territoriali\/606-firenze\">8 di categoria DM-DS<\/a>, e questi sono appunti i disabili e i portatori di disagio mentale. Il che non vuol dire che, anche se fossero uno solo, non meritino rispetto e estrema attenzione e che se quanto riporta l&#8217;assessore \u00e8 esatto&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>il teatrino della coppia Francesco Storace e Giovanni Donzelli di fronte a queste persone, ha raccontato l&#8217;assessora Funaro, ha provocato uno stato di agitazione e preoccupazione tra gli ospiti e i lavoratori della struttura. Uno degli ospiti ha avuto due forti crisi di agitazione psicomotoria e durante una di queste ha tentato addirittura di gettarsi dalla finestra.<\/p><\/blockquote>\n<p>&#8230; Storace e Donzelli sono stati irresponsabili (peraltro non risulta che abbiano tentato di fare irruzione a forza). Ma il modo con cui si \u00e8 caratterizzato l&#8217;episodio? Non mi sembra che ci siamo.<\/p>\n<h3>E quindi non era vero?<\/h3>\n<figure id=\"attachment_10277\" aria-describedby=\"caption-attachment-10277\" style=\"width: 511px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png\"><img data-attachment-id=\"10277\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10277\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?fit=511%2C385\" data-orig-size=\"511,385\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Stroace Donzelli\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?fit=300%2C226\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?fit=510%2C384\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-10277 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?resize=511%2C385\" alt=\"Stroace Donzelli\" width=\"511\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?w=511 511w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?resize=300%2C226 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?resize=510%2C384 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Stroace-Donzelli.png?resize=50%2C38 50w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10277\" class=\"wp-caption-text\">Chiss\u00e0 se un giorno saremo in grado di spiegare ai nipoti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quindi raccontare, sostanzialmente, che Storace\u00a0\u00e8 andato a fare il gradasso davanti a dei poveri folli, ridotti in questa maniera da esperienze inenarrabili, semplicemente non \u00e8 vero: \u00e8 un artificio polemico e se \u00e8 comprensibile che l&#8217;assessore lo adotti, visto che si \u00e8 in campagna elettorale, si tratta comunque di artifici che non fanno onore a chi li usa.<\/p>\n<h3><em>Reporter?<\/em><\/h3>\n<p>E se \u00e8 ugualmente comprensibile che Tommasi, sull&#8217;onda dell&#8217;emozione, adotti la fonte senza grandi riscontri e ci faccia su un pezzo di grande effetto, non sembra un atteggiamento degno del fatto che sulla sua pagina\u00a0<em>Facebook<\/em> dichiara di essere un\u00a0<em>reporter<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p>36 anni, reporter. Racconto storie, amo la cioccolata e ho una figlia bellissima.<\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 un <em>reporter<\/em>\u00a0vero magari sprecava un quarto d&#8217;ora, come ho fatto io, per farsi un giro sul sito dello SPRAR, e un&#8217;oretta ulteriore per leggere i due testi sul disagio mentale e scorrere il\u00a0<em>Rapporto<\/em>,\u00a0farsi un&#8217;idea pi\u00f9 precisa delle cose da dire e concepire un articolo magari meno retorico ma pi\u00f9 preciso (e anche meno efficace contro\u00a0l&#8217;avversario, magari, ma non \u00e8 che bisogna scrivere per forza, eh).<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte vedo che sul suo sito Tommasi dichiara principalmente di essere un attore. Ecco, magari qui \u00e8 stato pi\u00f9 attore e meno giornalista, diciamo.<\/p>\n<h3>Grandi successi?<\/h3>\n<p>Per\u00f2 gli artifici retorici e i monologhi d&#8217;attore servono, eccome se servono.<\/p>\n<p>Vedo che in questo momento il\u00a0<em>post<\/em> di Tommasi ha pi\u00f9 di ottomila <em>like<\/em>\u00a0e oltre cinquemila condivisioni, in crescita. E li ha esattamente per <em>come<\/em> \u00e8 fatto e per quel che dice.\u00a0Altro che\u00a0<em>click baiting<\/em>.<\/p>\n<p>Questo articolo, che secondo me \u00e8 meglio documentato, lo leggeranno i miei amici e basta,\u00a0quindi ha ragione lui. Ha certamente ragione lui.<\/p>\n<p>Per forza.<\/p>\n<p>Per\u00f2 io ho tre obiezioni: una di fatto, una strategica\u00a0e una politica.<\/p>\n<p>Abbiate pazienza, restate con me fino alla fine.<\/p>\n<h3>Vicino alla verit\u00e0?<\/h3>\n<p>L&#8217;obiezione di fatto, cio\u00e8 sulla verit\u00e0 dei fatti, riguarda la chiusa del pezzo di Tommasi:<\/p>\n<blockquote><p>Per questo, anche per questo io vi dico che non sar\u00f2 mai un reporter super partes. Perch\u00e9 l&#8217;equidistanza \u00e8 una menzogna raccontata da quelli che hanno qualcosa da nascondere. Io invece sar\u00f2 sempre di parte, questa \u00e8 la mia promessa. Sar\u00f2 sempre dalla parte dei fragili, e perci\u00f2 quasi sempre lontano dal potere, e il pi\u00f9 vicino possibile alla verit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco: non metto in dubbio che Tommasi in questa storia sia stato effettivamente dalla parte dei pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>Che sia stato lontano dal potere,\u00a0boh.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 possibile vicino alla verit\u00e0? Ecco, questo secondo me no. E quindi l&#8217;equazione non funziona: non \u00e8 che se sei dalla parte dei pi\u00f9 fragili sei necessariamente vicino alla verit\u00e0. Proprio no.<\/p>\n<p>Il problema ulteriore per\u00f2 \u00e8: se sei lontano dalla verit\u00e0, puoi essere\u00a0<em>davvero<\/em> dalla parte della giustizia? Ecco, anche su questo \u00e8 lecito avere dei dubbi.<\/p>\n<h3>Cattive strategie<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gonews.it\/2015\/05\/25\/donzelli-e-storace-al-centro-profughi-portiamoli-a-lavorare\/\">Leggo,\u00a0infatti, che Storace e Donzelli non sono proprio sprovveduti <\/a>e in qualche modo ci sono arrivati da soli. Fatta la tara (che \u00e8 peraltro pesantissima) alla retorica sul genere: \u00abe agli italiani bisognosi niente?!\u00bb, le loro repliche dimostrano che forse non sono ancora proprio arrivati a visitare il sito dello SPRAR, ma almeno sanno inquadrare il tema nei termini di: \u00abnon sono mica stati tutti torturati, non hanno mica tutti un disagio mentale\u00bb. Da qui a controbattere agli artifici retorici con argomentazioni sensate \u00e8 un passo non automatico, ma certo reso pi\u00f9 possibile dal modo con cui sono stati affrontati da Tommasi e dall&#8217;assessore. Vuol dire che la facile vittoria su <em>Facebook<\/em>\u00a0prepara il campo di battaglia in un modo che rende <em>pi\u00f9<\/em> contendibile, non\u00a0<em>meno<\/em>, il perimetro delle misure a tutela dei rifugiati, che gi\u00e0 \u00e8 pesantemente sotto attacco.<\/p>\n<p>Detto in altri termini, due che si presentano con scope e ramazze sono dei provocatori ma si espongono anche al ridicolo e\u00a0dimostrano di non avere grandi argomenti. Potresti prenderla a ridere e mollarceli l\u00ec. Ma se cominci a discuterci ti esponi alla replica, e al permettere agli osservatori esterni di pensare che, in fondo, le tue argomentazioni non sono mica tanto sostenibili, tanto pi\u00f9 se prima o poi Donzelli a visitare il centro ci va davvero, come ha annunciato, e racconta che ci ha trovato\u00a0<em>solo<\/em> otto disabili e gli altri novanta che sono\u00a0<em>normali<\/em>. Siccome tu avevi fatto capire che erano <em>tutti<\/em>\u00a0vittime di torture e portatori di disagio, sembra che alla fine chi aveva torto eri tu. Non \u00e8 un gran risultato: per te e per quei novanta\u00a0<em>normali<\/em>.<\/p>\n<h3>Gi\u00e0: <em>normali<\/em>?<\/h3>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 nsistere sulla dimensione estrema (torture, stupri, violenze gravissime, gravi disagi mentali)\u00a0fa pendere inevitabilmente la bilancia emotiva a favore dei rifugiati rispetto a\u00a0Storace (Storace peraltro parte gi\u00e0 svantaggiato\u00a0in partenza contro praticamente chiunque, tranne forse se contrapposto a Borghezio), ma fa perdere di vista il fatto che\u00a0<em>qualunque<\/em> rifugiato, anche coloro che non\u00a0sono<\/p>\n<blockquote><p>persone a cui hanno ucciso la figlia di fronte agli occhi, oppure li hanno fatti assistere allo stupro della moglie, oppure il regime le torturava legate a una sedia e alzando con un cacciavite le unghie delle mani<\/p><\/blockquote>\n<p>sono comunque persone che hanno sofferto e hanno alle spalle storie drammaticissime. Il\u00a0<em>Rapporto<\/em>\u00a0ha un approccio narrativo interessante, e riporta molte di queste storie: quelle che menzionano situazioni di violenza estrema sono una minoranza ma d&#8217;altra parte tutti sono dovuti scappare dal loro luogo di origine, abbandonando spesso gli affetti, hanno fatto viaggi spaventosi, compresa l&#8217;esperienza del viaggio in mare, che non \u00e8 poco, e sono inseriti in un sistema di &#8220;accoglienza&#8221; che ha le sue complessit\u00e0 e burocrazie, per non parlare di una situazione in cui il tuo destino \u00e8, ancora una volta, rimesso all&#8217;arbitrio di altri. Mi pare sufficiente, anche senza le violenze.<\/p>\n<p>I rifugiati,\u00a0<em>tutti<\/em> i rifugiati vengono da storie tragiche: testimoniano una tragedia. Concentrarsi sui casi eclatanti pu\u00f2 far perdere di vista l&#8217;ampiezza dei fenomeni, la loro diffusione e pervasivit\u00e0, le difficolt\u00e0 di chi ha\u00a0<em>semplicemente <\/em>dovuto lasciare la patria per fame, malattie o altre dimensioni che suonano pi\u00f9\u00a0<em>ordinarie<\/em> all&#8217;orecchio occidentale, per esempio il collegamento con meccanismi globali di sfruttamento economico, anche senza l&#8217;intervento di <em>machete<\/em> e polizie segrete. E sono una dimensione cos\u00ec tragica e importante che va affrontata con la maggiore efficacia possibile, in situazioni gi\u00e0 di per s\u00e9 difficili, senza bisogno che le politiche di aiuto vengano inquinate da miscomprensioni legate a eccessi polemici e al bisogno di manipolare i media. O vogliamo finire come nella famosa storiella del giornalista che accoglieva all&#8217;aeroporto le famiglie inglesi scappate dalla rivolta dei Mau Mau?<\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 qualcuna qui che \u00e8 stata violentata dai ribelli?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abA me hanno ammazzato mio marito&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIo sono fuggita dalla casa in fiamme, ho perso la vista&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abScusate, il pubblico vuole altro. C&#8217;\u00e8 qualcuna qui che ha subito violenza di gruppo?\u00bb.<\/p>\n<p>Tutte le storie meritano di essere prese in considerazione, invece.<\/p>\n<p>E poi il sensazionalismo \u00e8, di solito, l&#8217;arma nelle mani del nemico, che infatti se ne serve per generare allarme globale: di solito a sinistra si diffida, saggiamente, del solleticare lo stomaco, perch\u00e9 si ricorda che di solito la cosa non porta mai a grandi risultati e che \u00e8 fin troppo facile che il megafono ti venga strappato dalle mani e usato per scopi che non ti eri immaginato.<\/p>\n<p>Anche se c&#8217;hai cinquemila condivisioni e pi\u00f9 di ottomila\u00a0<em>like<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stanotte sulla mia bacheca Facebook\u00a0\u00e8 comparso ripetutamente un post proveniente dal profilo di Saverio Tommasi. 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