{"id":4097,"date":"2013-07-24T11:15:24","date_gmt":"2013-07-24T09:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=4097"},"modified":"2013-07-24T11:15:24","modified_gmt":"2013-07-24T09:15:24","slug":"le-vecchie-storie-del-signor-luca","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=4097","title":{"rendered":"Le vecchie storie del signor Luca"},"content":{"rendered":"<h2>Cronache di una parrocchia immaginaria<\/h2>\n<h3>Tornando a casa<\/h3>\n<p>Sabato, dopo avere partecipato al secondo <em>Seminario per animatori e responsabili di gruppi adulti<\/em>, io e il signor Luca siamo passati in Parrocchia. L\u00e0 abbiamo trovato la signora Gianna e il Parroco, che preparavano la prossima riunione del gruppo della nostra Parrocchia, e appena ci ha visto la signora Gianna ci ha chiesto: \u00abAllora?\u00bb, e c\u2019era tutto un mondo di preoccupazione in quella semplice parola, perch\u00e9 il nuovo <em>Sussidio<\/em> \u00e8 un po\u2019 difficile, e non sappiamo come usarlo, e il gruppo vivacchia, e un po\u2019 va avanti e un po\u2019 va indietro, e perch\u00e9 anche il catechismo non \u00e8 che si capisca proprio bene come usarlo.<\/p>\n<p>Io e il signor Luca abbiamo allargato le braccia e abbiamo detto: \u00abGuardate, non \u00e8 che nelle altre Parrocchie se la cavino molto meglio di noi. Diciamolo chiaro, hanno tutti pi\u00f9 o meno i nostri stessi problemi, e nessuno sa esattamente cosa fare. Anche quelli del Centro diocesano, eh, diciamocelo bene. In fondo tutto quello che abbiamo fatto stasera \u00e8 stato raccontarci quali problemi avevano i nostri gruppi, ma soluzioni, bene, per quelle toccher\u00e0 aspettare l\u2019evolversi delle cose\u00bb. \u00abAllora, via, si fa come dico io\u00bb, dice il Parroco, \u00ablasciamo da parte il testo dell\u2019Azione Cattolica e usiamo solo il Catechismo &#8211; io spiego e poi lasceremo spazio alle domande\u00bb. \u00abPer\u00f2\u00bb, dice il signor Luca timidamente, perch\u00e9 lui \u00e8 nell\u2019Azione Cattolica da poco, \u00aba me l\u2019idea di quel gruppo l\u00e0, chi erano? Sant\u2019Avendrace mi pare, mi \u00e8 piaciuta\u00bb. E spieghiamo che loro usano di base il fascicolo di catechesi, a cui dedicano una riunione, guidata dall\u2019Assistente, ogni due settimane. A settimane alterne invece usano il fascicolo di <i>spiritualit\u00e0 laicale<\/i>, quello verdino, per fare delle applicazioni pratiche e delle attualizzazioni dei temi di catechesi. E queste riunioni le preparano dei laici a turno. \u00abCerto, il fascicolo verde, quello col numero 3, \u00e8 stato il grande protagonista di questo incontro. In molti gruppi piace proprio tanto\u00bb, dico io, \u00abva bene: potremmo provare a fare anche noi cos\u00ec\u00bb. \u00abSi, brava, prova tu a trovare persone disponibili nel gruppo: stanno sempre tutti zitti, e poi, lo sai, non si sentono preparati, dicono che non hanno tempo\u00bb. Pensando al nostro gruppo, tutti e quattro taciamo sgomenti per qualche momento; ma il signor Luca, che nella vita fa il Maresciallo dell\u2019Esercito, e non \u00e8 tipo da arrendersi, propone: \u00abQuello che \u00e8 vero, per\u00f2, \u00e8 che in Centro diocesano quelli dell\u2019<em>\u00e9quipe<\/em> dicono che bisogna vedere le esigenze del gruppo e poi, in base a quello, programmare come usare il Catechismo e il <em>Sussidio<\/em> &#8211; anche prendendo un po\u2019 qua e un po\u2019 l\u00e0; l\u2019importante non \u00e8 cosa usare, ma con quali obiettivi\u00bb. E si lancia in un discorso su come addestrano le reclute in caserma. Allora la signora Gianna, offesa: \u00abGuardi, quelli della Giunta Centrale &#8211; (perch\u00e9 la signora Gianna \u00e8 presidenta parrocchiale dal \u201852 e dice ancora Giunta Centrale e non Presidenza diocesana) &#8211; sono tanti bravi a fare discorsi, ma poi&#8230;\u00bb, e vorrebbe dire: <i>ci vengano loro, a tenere le riunioni<\/i>. A questo punto interviene il Parroco: \u00abComunque, bisogna tenere presente che la maggior parte di quelli che vengono alla catechesi del mercoled\u00ec non sono di Azione Cattolica&#8230;\u00bb e vorrebbe aggiungere, anche lui: <i>questa AC, in fondo, \u00e8 pure un po\u2019 passata di significato<\/i>. A sentire tutti questi discorsi mi sento un po\u2019 persa: in fondo, sembrano tutti problemi irrisolubili. Allora il signor Luca ci guarda e dice: \u00abVeramente, io avrei pensato a un programmino&#8230;\u00bb. Diavolo di un signor Luca, aveva tutto pronto.<\/p>\n<p><em>Il signor Luca e il suo gruppo tornano sul prossimo numero, con una soluzione per tutti i problemi citati. Nel frattempo, fateci sapere cosa ne pensate del loro gruppo e poi, via via, delle soluzioni proposte.<\/em><\/p>\n<h3>Il fratellino e lo straniero<\/h3>\n<p align=\"left\">Oggi il Parroco ci ha tenuto una meditazione: A dir la verit\u00e0, non era proprio una meditazione: piuttosto, siccome abbiamo deciso di studiare la Bibbia, una volta al mese ci spiega un brano della Sacra Scrittura, a partire dalla <em>Genesi<\/em>. Apparentemente, non lo preoccupa il fatto che in tre mesi siamo arrivati solo al quarto capitolo, secondo i nostri calcoli, di questo passo quando avremo finito saremo ben oltre il 2000. Comunque, sto divagando, perch\u00e9 quello che volevo dire \u00e8 che io, il signor Luca, la signora Gianna, che \u00e8 la Presidente Parrocchiale, e tutto il gruppo adulti e anche quello giovani partecipiamo puntualmente a queste meditazioni che sono molto interessanti.<\/p>\n<p>Questa sera il Parroco ci ha spiegato Caino e Abele, e ci ha detto che il cuore del peccato di Caino, la spiegazione di quel suo terribile gesto omicida, sta proprio in quel disinteresse per il fratello, per <i>l\u2019altro<\/i>, che mostra quando Dio gli domanda: \u00abche ne hai fatto di tuo fratello?\u00bb e lui risponde dicendo pi\u00f9 o meno: \u00abnon sono mica il guardiano di mio fratello!\u00bb. In quel momento, Giovanna, che \u00e8 del gruppo giovani, ha avuto un\u2019esclamazione, perch\u00e9 la mamma quel giorno stesso le aveva chiesto la stessa cosa a proposito di suo fratellino che giocava nel cortile sotto casa, e lei aveva risposto come Caino, anzi, in maniera un po\u2019 pi\u00f9 maleducata, perch\u00e9 questi giovani d\u2019oggi si sa come sono e poi il suo ragazzo \u00e8 partito militare la settimana scorsa e lei \u00e8 un po\u2019 nervosa per questo. Giovanna non \u00e8 una cattiva ragazza, e quando ha sentito il Parroco parlare in quel modo si \u00e8 sentita trafiggere il cuore e si \u00e8 sentita molto in colpa. E diceva: \u00abNon tanto per mamma, che in fondo \u00e8 abituata ai miei scatti e mi rimprovera ma lo so che mi vuole bene e mi perdona, ma perch\u00e9 tante volte ho l\u2019impressione che a me di mio fratellino non me ne importa proprio niente.\u00a0\u00c8 pi\u00f9 piccolo di me di troppi anni, e non abbiamo niente in comune&#8230; e poi \u00e8 sempre affidato a me e mi pesa veramente, dovermelo sempre trascinare dietro&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, non so se capita anche nelle vostre parrocchie, ma da noi quando uno o una tira fuori domande come queste \u00e8 come un tappo che salta, e tutti vogliono dire la loro. Cos\u00ec, prima un giovane, poi un altro, e poi anche noi adulti siamo intervenuti, e il Parroco ha dovuto interrompere la meditazione. Dapprima volevamo consolare Giovanna, e dirle che in fondo non era cos\u00ec grave, ma poi qualcuno ha cominciato a citare altre occasioni in cui anche lui si \u00e8 disinteressato magari di qualcuno che chiedeva il suo aiuto, oppure si \u00e8 dimostrato sordo alle esigenze di un povero, o \u00e8 stato egoista, e cos\u00ec via. Io ero molto contenta, e l\u2019ho detto, perch\u00e9 di solito quando parliamo di carit\u00e0 parliamo sempre di <i>cose da fare<\/i>, e siamo molto bravi a organizzare pesche di beneficenza o lotterie o raccolte di viveri, ma non parliamo mai dello spirito con cui facciamo queste cose, e io so bene che certe volte noi diamo ai poveri le nostre cose vecchie, o del cibo, ma lo facciamo di malagrazia, e certamente non con un animo da fratelli.<\/p>\n<p>Il Parroco allora ha preso quel brano del Vangelo sul giudizio finale, quello in cui Ges\u00f9 dice \u00abquel che avrete fatto a uno dei miei fratelli pi\u00f9 piccoli l\u2019avete fatto a me&#8230;\u00bb, e ci ha invitato, durante la settimana, a fare un gesto di carit\u00e0 concreta. Massimo, che \u00e8 l\u2019animatore dei giovani, ha esclamato: \u00abNon basta! Diciamo, diciamo, ma poi chiss\u00e0 se manteniamo, e se anche facessimo questo gesto di carit\u00e0, l\u2019importante \u00e8 farlo proprio con animo di fratelli. Io vi propongo questo: tenete queste crocette con voi per tutta la settimana, e guardatele per ricordarvi l\u2019impegno che vi siete presi\u00bb. Il Parroco ha benedetto le croci e ce le ha date, e qualcuno si \u00e8 commosso, ci \u00e8 scappata pure qualche lagrimuccia.<\/p>\n<p>Alla fine era molto tardi e siamo usciti. Un senegalese vendeva fazzolettini fuori della chiesa, sapete come dicono: \u00abCiao mamma! Ciao capo! Solo mille lire! Dai capo, che non ho fatto niente oggi\u00bb. E allora il signor Luca si \u00e8 grattato un po\u2019 il mento, ha guardato la crocetta che aveva appena ricevuto e poi ha detto: \u00abVieni, va\u2019, che ti invito a cena a casa mia\u00bb. E la signora Gianna, un po\u2019 esitante, ha proposto: \u00abHo delle zeppole pronte in casa, se vuole gliele passo&#8230;\u00bb. I giovani, un po\u2019 per le zeppole e un po\u2019 perch\u00e9 adorano il signor Luca, si sono subito autoinvitati, e anche i coniugi Porqueddu, che parlano il francese, hanno offerto collaborazione. Saremmo rimasti tutti, ma il signor Luca non ha mica una casa tanto grande&#8230; E il Parroco, che stava gi\u00e0 salendo in macchina per andarsene a casa, ha detto: \u00abBene, vi apro la sede, basta che non lasciate le luci accese&#8230;\u00bb. Questa sera i miei figli si sono fatti due uova fritte da soli con loro padre, ma io sono rimasta in Parrocchia, e vi assicuro che \u00e8 stata proprio una bella serata.<\/p>\n<h3>Il signor Luca in ospedale<\/h3>\n<p>La domenica mattina del signor Luca, quando non \u00e8 di turno in caserma, \u00e8 piena di riti. Il primo rito \u00e8 un caff\u00e8 forte, che si prepara da solo sulla vecchia napoletana, osservando gelosamente tutti i segreti di una preparazione uguale a quella che faceva suo padre prima di lui. Poi, una passeggiatina con il cane <em>Flock<\/em>, mentre la citt\u00e0 \u00e8 ancora addormentata: un giro preciso dell\u2019isolato, con il cane che ripete le stesse fermate agli stessi alberi da una vita e il signor Luca che da parte sua ne fa una sola: all\u2019edicola, per il quotidiano locale e quello sportivo, che compra rigorosamente solo di domenica. Tornato a casa il signor Luca si fa la barba e poi va in chiesa, per la prima messa. Dopo la messa c\u2019\u00e8 un altro dei piccoli riti della domenica: insieme con il Parroco va a prendere un cappuccino e una pasterella al bar di fronte alla piazza. Di solito, la giornata prosegue con altri mille piccoli riti, ma non l\u2019ultima volta: mentre si avvicinava alla cassa per pagare, il signor Luca ha sentito un dolore vigliacco al petto, il respiro che se ne andava, ed \u00e8 caduto a terra. Hanno chiamato subito l\u2019ambulanza, e l\u2019hanno portato all\u2019ospedale.<\/p>\n<p>Siccome la nostra parrocchia vive in una dimensione di favola, non preoccupatevi: il signor Luca non \u00e8 morto. Aveva soltanto una banale congestione, e dopo tre giorni in osservazione \u00e8 stato dimesso. Tuttavia, quei tre giorni hanno lasciato grande impressione su di lui, che non era mai stato ricoverato in vita sua, e che gli ultimi giorni a letto per malattia li ha fatti nel settantasei. \u00abVedi\u00bb, mi dice, \u00abnaturalmente ho capito quasi subito che non era un infarto o qualcosa di molto grave, e cos\u00ec mi sono sentito tranquillo da subito&#8230; ho preso la cosa come una licenza. Io non sono molto bravo con le parole, ma ho ascoltato molto il Parroco e la signora Gianna parlare di sofferenza e di povert\u00e0, in queste ultime riunioni, e mentre stavo in ospedale mi sono messo a pensare. Mi sono reso conto che certe cose comunque non si capiscono se non quando le vivi sulla tua pelle\u00bb&#8230; e si infervora, il signor Luca, a spiegare che solo in quel momento ha capito che tutti siamo poveri, perch\u00e9 tutti siamo soggetti alla malattia, alla miseria, anche chi, come lui, aveva sempre visto queste dimensioni come appartenenti agli <i>altri<\/i>, come cose che non potranno mai capitare a se stessi.<\/p>\n<p>L\u2019altra cosa che \u00e8 balzata agli occhi del signor Luca \u00e8 la solidariet\u00e0 che si \u00e8 stabilita tra i compagni di camerata (loro erano otto nella stanza), anche gente molto diversa, che magari fuori dell\u2019ospedale non si sarebbe mai rivolta la parola. Voi lo sapete, il nostro amico \u00e8 un uomo tutto d\u2019un pezzo, e su certe cose non transige: per esempio sulla lunghezza dei capelli nei giovani. Ma in ospedale, complici le lunghe ore di noia e qualche sigaretta clandestina fumata sul pianerottolo, il signor Luca ha fatto amicizia con Pietro, che si fa chiamare Billy e fa il batterista in uno di quei gruppi musicali che perversamente produce rumore e lo spaccia per musica.<\/p>\n<p>Ora, quello che preoccupa il signor Luca \u00e8 questo: tornato a casa, come fare tesoro della lezione? Come mantenere quel sentimento di solidariet\u00e0 verso gli altri, da lui sperimentato nei confronti dei compagni di camera? E la coscienza della propria fragilit\u00e0, se adesso sta di nuovo bene e si sente forte come un toro? Il signor Luca non \u00e8 abituato a tutti questi problemi filosofici, come mette il guinzaglio al vecchio cane Flock e si avvia per il solito giro dell\u2019isolato. A met\u00e0 strada, pensa di nuovo a Pietro\/Billy e c\u2019\u00e8 chi giura di aver visto un maresciallo dell\u2019esercito di mezza et\u00e0 a spasso con un bracco grigio che canticchiava beato <i>oh oh oh knocking on heaven door<\/i>.<\/p>\n<h3>Il signor Luca e la politica<\/h3>\n<p>In prossimit\u00e0 delle elezioni noi cattolici ci troviamo in grande imbarazzo, divisi fra centro, destra, sinistra e anche qualche altra sottovariante, quali il \u201ccentro che guarda a sinistra\u201d, il centro che guarda al centrosinistra\u201d, \u201cil centrodestra\u201d, \u201cil centro del centrodestra\u201d e il \u201cfuori\u201d. L\u2019imbarazzo si accresce nella nostra circoscrizione, dove per la Camera si affrontano l\u2019Onorevole, che tanto bene ha sempre fatto alla Chiesa, e il giovane segretario del Partito, che viene dal volontariato cattolico ed \u00e8 stato allievo al catechismo di due o tre di noi donne di AC. Man mano che le elezioni si avvicinano, sempre pi\u00f9 spesso capita di ascoltare\u00a0 frasi come: \u00abNon si capisce pi\u00f9 niente\u00bb, \u00abEra meglio ai vecchi tempi\u00bb, \u00abOra \u00e8 tutto uno sfascio\u00bb. \u00c8 poi tutto un interrogarsi con cautela: \u00abMa tu hai deciso chi votare?\u00bb, e siccome nessuna si \u00e8 ancora chiarito le idee, non c\u2019\u00e8 nessuna che possa dare o ricevere sollievo. O meglio, non c\u2019\u00e8 nessuna tranne la signora Gianna, la nostra presidente parrocchiale, la quale vista la confusione del suo piccolo gregge, che saremmo noi, si \u00e8 premurata di aiutarci. Cos\u00ec, l\u2019ultima volta che abbiamo fatto riunione ha aspettato che finisse la preghiera finale e poi ci ha distribuito un congruo numero di \u201csantini\u201d elettorali del Giovane Segretario del Partito, con un opportuno pistolotto: \u00abuna persona che conosciamo\u00bb &#8230; \u00abperch\u00e9 la politica \u00e8 importante, come diceva Lazzati, la forma pi\u00f9 alta di carit\u00e0\u00bb, pi\u00f9 o meno, insomma, le cose che dice prima di ogni elezione da molti anni a questa parte.<\/p>\n<p>Purtroppo, a molti la cosa non \u00e8 piaciuta. In particolare non \u00e8 piaciuta ai giovani e al Parroco, i quali hanno fatto notare alla signora Gianna che l\u2019AC non deve fare politica e che alle riunioni non si pu\u00f2 fare propaganda elettorale. A questo la signora Gianna ha fieramente ribattuto che lei prima di fare propaganda aveva appositamente dichiarato chiusa la riunione, e inoltre che certe lezioni dal Parroco proprio non le accettava, visto che tutti sanno che nell\u2019Ufficio Parrocchiale tiene un mazzo di volantini dell\u2019Onorevole solo perch\u00e9 ha promesso di fargli avere fondi per restaurare l\u2019antica cappella di Santa Maria. Quanto ai giovani, \u00e8 risaputo che sono tutti comunisti.<\/p>\n<p>Come potete immaginare, adesso siamo nella stessa condizione di prima, cio\u00e8 non sappiamo per chi votare, e inoltre gli animi sono molto surriscaldati. Qualcuno naturalmente prova a mediare. Il signor Luca, che \u00e8 un tipo gerarchico, ha proposto di interpellare il Vescovo per sentire il suo parere. Non avendo ricevuto riscontro n\u00e9 dal Parroco n\u00e9 dalla signora Gianna, ha provato intanto a interpellare il vicario foraneo, che \u00e8 un suo vecchio compagno di scuola. Purtroppo il vicario si \u00e8 limitato a rispondergli che si leggessero il Concilio, in cui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto, e lo lasciassero a occuparsi della benedizione delle case. Esacerbato, il signor Luca si \u00e8 ritirato in buon ordine e passa le serate a leggersi la <i>Gaudium et Spes<\/i>. Ultimamente mi ha fatto sapere che grazie a queste letture ha deciso per chi votare, ma che non lo far\u00e0 sapere a nessuno per non compromettere la divisa che porta: i militari servono la Patria e nessun altro. <i>Sic transeat <\/i>il signor Luca.\u00a0 Il secondo tentativo di mediazione l\u2019hanno fatto i coniugi Porqueddu, che per un po\u2019 hanno vissuto a Genova e dall\u2019Azione Cattolica di l\u00ec hanno riportato tante idee: perch\u00e9, hanno detto, non organizzare un confronto pubblico fra i due candidati? Invece di essere sempre \u201cterreno di caccia\u201d, perch\u00e9 per una volta non portare i politici in Parrocchia, sul nostro terreno, e chiedergli le loro risposte sulle cose che interessano a <i>noi<\/i>? Questa idea mi sarebbe piaciuta tantissimo, ma purtroppo \u00e8 stata bocciata, sia perch\u00e9 pareva troppo difficile a molte di noi, sia perch\u00e9 il Parroco non era disponibile a dare una sala parrocchiale per un <i>incontro politico<\/i>, sia perch\u00e9 qualche giovane ha esagerato con le proposte di modifica (secondo qualcuno, avremmo dovuto invitare non solo i candidati, ma anche i rappresentanti di tutte le liste apparentate, e pure quelli che fanno politica ma per protesta non si presentano alle elezioni, in tutto diciannove persone). Fallito anche questo tentativo, abbiamo ripiegato sulla proposta meno ambiziosa di leggere tutti insieme i programmi elettorali. Volete saperlo? \u00c8 stato un disastro! Ci siamo persi, tutto ci sembra uguale, un sacco di cose non le abbiamo capite&#8230; ed ora le elezioni sono alle porte e siamo sempre allo stesso punto. Pi\u00f9 o meno le opinioni possono essere riassunte cos\u00ec: una parte di noi voter\u00e0 il vecchio Onorevole, che tiene alla famiglia, alla scuola cattolica e al rispetto della vita, e che ha sempre protetto i nostri agricoltori in mille occasioni; un\u2019altra parte voter\u00e0 il Segretario, che viene dal volontariato, crede nella solidariet\u00e0, \u00e8 serio, vero cattolico e onesto; un\u2019altra parte non dar\u00e0 nessun voto all\u2019uninominale e voter\u00e0 solo un partito (io non ho capito bene il meccanismo &#8211; mi limito a riferirlo); la grande maggioranza dei giovani decider\u00e0 solo la sera prima per chi votare ma non si fa problemi, perch\u00e9 \u00e8 convinta che l\u2019importante non \u00e8 la politica ma il lavoro sociale diretto della comunit\u00e0 cristiana nel suo territorio. Il signor Luca ha trovato la risposta nel Concilio ma non parla. Rimango solo io: e, mentre rimpiango i tempi in cui era molto pi\u00f9 semplice, mi sento molto triste.<\/p>\n<h3>Il signor Luca e lo straniero &#8211; parte II<\/h3>\n<p>Come molte altre persone della nostra comunit\u00e0 parrocchiale, faccio fatica a capire la signora Gianna, Presidente della nostra Azione Cattolica parrocchiale. Questa arzilla vecchietta governa il nostro gruppo adulti con pugno di ferro, si muove a suo agio fra i testi e i sussidi dell\u2019Azione Cattolica e cita a memoria con sorprendente rapidit\u00e0 brani riguardanti il ministero dei laici di AC tratti da fonti remote quali, ad esempio, le allocuzioni di Papo Pio XII alle giovani della <em>GF<\/em>. La sua vita spirituale, la sua serenit\u00e0 e la sua frequenza ai Sacramenti sono tali da destare l\u2019invidia di tante persone pi\u00f9 giovani e pi\u00f9 distratte quali la sottoscritta; infine la disponibilit\u00e0 ai desideri del Parroco la rende un puntello insostituibile per ogni attivit\u00e0, si tratti di sorvegliare i bambini del catechismo o di organizzare una raccolta di fondi per comprare banchi nuovi per la Chiesa.<\/p>\n<p>Eppure, la signora Gianna non \u00e8 tanto ben vista dal gruppo adulti. Le si rimprovera, giustamente, di non lasciare spazio agli altri, di fare sempre le cose allo stesso modo, di non avere abbastanza comprensione per i gruppi esterni all\u2019Azione Cattolica, di non sapere trattare con i giovani. I pi\u00f9 cattivi mormorano dietro le sue spalle che in fondo la signora Gianna non \u00e8 mai riuscita a accettare la realt\u00e0 della Azione Cattolica del nuovo Statuto. I cattivissimi (cio\u00e9 quei demonietti dei giovani) insistono che la signora Gianna \u00e8 un relitto del passato, come la vecchia 500, la macchina da cucire a pedale e i cappellini con la piuma.<\/p>\n<p>In molti rispetti, il signor Luca \u00e8 l\u2019antitesi della signora Gianna.\u00a0\u00c8 molto pi\u00f9 giovane e si trova a suo agio con i ragazzi dei Settori giovanili.\u00a0\u00c8 in buoni rapporti col Parroco ma non esita a dirgliene quattro quando non \u00e8 d\u2019accordo con lui, e meraviglia delle meraviglie, il Parroco <i>lo ascolta<\/i> e tiene in gran conto la sua opinione. Soprattutto, il signor Luca \u00e8 entrato in AC da pochi anni e tutto quello che ha imparato sull\u2019Associazione gli viene dai corsi e dai campi scuola del Centro diocesano: il signor Luca non ha la minima idea di cosa fosse la <em>GF<\/em>, ma invece cita volentieri testi nuovi e modernissimi come i <em>Progetti.<\/em> Molti giovani sostengono che il signor Luca \u00e8 il futuro, o perlomeno il presente.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 perci\u00f2 da stupirsi se qualche volta il signor Luca e la signora Gianna vengono un pochino a contrasto. Essi sono sempre molto gentili e corretti, ma chi come me conosce bene tutti e due, sa che questa gentilezza e questa correttezza sono un po\u2019 forzate, e che sotto sotto passano invece delle scariche di tensione.<\/p>\n<p>Per questo, tutta la Parrocchia assiste in questi giorni stupita a un fenomeno mai visto: il signor Luca e la signora Gianna hanno un progetto in comune, e dovreste vedere come collaborano! Dovete sapere che, dopo la famosa sera in cui il signor Luca invit\u00f2 a cena a casa sua l\u2019ambulante senegalese (che poi si chiama Ahmed, e non \u00e8 senegalese ma della Costa d\u2019Avorio), \u00e8 nata in noi del gruppo parrocchiale l\u2019idea di un centro di accoglienza per stranieri. Secondo i progetti, dovremmo organizzare una scuola per insegnare l\u2019italiano e un ufficio che si occupi di aiutare nel disbrigo delle pratiche &#8211; se poi riusciremo a ampliare la cosa tanto meglio. Ora, il centro di accoglienza \u00e8 la cosa pi\u00f9 impegnativa e densa di ostacoli che abbiamo mai provato a mettere in piedi, e le difficolt\u00e0 sono enormi. Per prima cosa, il Parroco non \u00e8 tanto convinto. In secondo luogo, non abbiamo locali: gli unici disponibili sono attualmente in uso alla Corale Universitaria, che li difende digrignando i denti. Soldi non ce ne sono, e una timida richiesta di aiuto ai commercianti del quartiere \u00e8 stata accolta con malagrazia, per non dire di peggio. Eppure, noi andiamo avanti, e se otteniamo qualche risultato \u00e8 unicamente per merito del signor Luca e della signora Gianna, infaticabili nel blandire, aggirare, insistere, pregare e, nel caso della signora Gianna, perfino <i>ricattare<\/i> per smuovere il Parroco, sloggiare la Corale, ottenere un contributo dal Comune, sensibilizzare qualche famiglia, contrastare gli avversari e cos\u00ec via. Dimentichi di tutto, i due si piazzano in un angolo della sagrestia e confrontano i risultati del giorno, si consolano a vicenda, si spronano e, udite udite, ridacchiano con aria complice. La vicinanza ha l&#8217;effetto ulteriore di smorzare le differenze e di farli assomigliare un po&#8217; in maniera inquietante. Quando la signora Gianna ha promosso una riunione con le sue vecchie compagne della <em>GF<\/em>, che sono ora assistenti sociali, maestre, sindacaliste, pensionate, professoresse, il signor Luca, unico uomo fra tante donne, inappuntabile ha sfoggiato ben due citazioni di Armida Barelli che gli hanno meritato il plauso incondizionato dell&#8217;assemblea. E quando abbiamo preparato la gara di torte per ramazzare qualche soldo, la signora Gianna ha aperto la sua cucina a una mezza dozzina delle ragazze del gruppo giovani. Quando le abbiamo viste uscire ridacchiando e abbiamo saputo che la signora Gianna le aveva intrattenute per ore su come si corteggiavano i ragazzi ai suoi tempi, abbiamo capito che era caduto un muro. La Parrocchia, attonita, si interroga su quel che le riserva il futuro.<\/p>\n<h3>Verso la fine<\/h3>\n<p align=\"left\">Ora che sempre pi\u00f9 il signor Luca e la signora Gianna passano il tempo al centro di accoglienza per stranieri, la maggior parte delle attivit\u00e0 del Settore adulti parrocchiale ricade sulle mie spalle. Non che la cosa mi dispiaccia, ma certo che con tutte le cose che ho da fare, la famiglia, i figli, spesso mi sento un po\u2019 stanca. Per completare l\u2019opera, il signor Luca, che invece sembra non distrarsi mai, non essere mai stanco, mai gi\u00f9 di morale, ha iniziato a lasciarmi dei bigliettini nella cassetta delle lettere in cui <i>lui<\/i> mi ricorda quello che <i>io<\/i> devo dire o fare nel gruppo adulti.<\/p>\n<p>L\u2019ultima volta il bigliettino era pi\u00f9 strano del solito. Ve lo trascrivo perch\u00e9 possiate giudicare voi stessi:<\/p>\n<p>\u00abPer Rosa.<\/p>\n<p>Per la prossima riunione per cortesia<\/p>\n<ol>\n<li>ricordati di avvisare il Parroco che abbiamo cambiato il tema della lezione;<\/li>\n<li>prendi in sacrestia i libretti dei Vespri;<\/li>\n<li>fai le fotocopie di pag. 61-63 del Catechismo;<\/li>\n<li><b>mi raccomando, se ti chiedono quando terminiamo le riunioni, non dire niente: vorrei riuscire a non sospendere per nulla le attivit\u00e0, questa estate<\/b>\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ora, le prime tre raccomandazioni erano semplici, normalissime, ma l\u2019ultima mi ha colto completamente di sorpresa. Ormai si sono gi\u00e0 celebrate le Prime Comunioni, le Cresime saranno domenica prossima e la vita della Parrocchia inizia lentamente a spegnersi in vista dell\u2019estate. Noi dell\u2019Azione Cattolica quest\u2019anno siamo stati abbastanza bravi, e abbiamo gi\u00e0 finito sia i primi due capitoli del catechismo sia i tre fascicoli del sussidio <i>Conformi all\u2019immagine del Figlio<\/i>, come ci eravamo ripromessi all\u2019inizio dell\u2019anno. Possiamo dunque serenamente avviarci anche noi alle meritate vacanze.<\/p>\n<p>Invece il signor Luca per questa estate pensa in grande. Mi fa notare che il centro di accoglienza non pu\u00f2 certo cessare le attivit\u00e0, e il gruppo dei volontari dovr\u00e0 mantenere lo stesso ritmo di marcia anche nei prossimi mesi. Un gruppo di noi, dopo l\u2019esperienza positiva dell\u2019anno scorso, intende partecipare nuovamente al campo scuola diocesano. Probabilmente formeremo un piccolo gruppo di mamme per cucinare e fare altri servizi al campo parrocchiale dell\u2019ACR. Tutte queste cose le abbiamo fatte anche negli anni passati e sono ormai normali. Per\u00f2 adesso basta! Cos\u2019altro vorr\u00e0 il signor Luca? Lo sento proporre incontri culturali mensili (<i>ti ricordi quel sacerdote del Centro diocesano tanto bravo&#8230;<\/i>), incontri di preghiera, piccoli corsi di catechesi (<i>per parlare di quegli argomenti che durante l\u2019anno avremmo voluto trattare ma per i quali non abbiamo avuto tempo<\/i>), attivit\u00e0 di animazione per i giovani e i ragazzi.<\/p>\n<p>Il signor Luca ha due idee fondamentali: sostiene che se il nostro gruppo \u00e8 veramente un\u2019esperienza di comunione, questa esperienza va alimentata, per dare maggiori frutti sia spirituali che pratici (<i>ti ricordi tutta la fatica che facciamo sempre per ricominciare? Prima che tutto ritorni in marcia \u00e8 gi\u00e0 novembre!<\/i>). E poi pensa che durante l\u2019estate forse certe persone sono pi\u00f9 libere, disponibili, anche per una proposta ecclesiale. Io non sono molto convinta, ma non nego che forse su certi punti ha anche ragione: \u00e8 solo che&#8230; aiuto, sono stanca!!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cronache di una parrocchia immaginaria Tornando a casa Sabato, dopo avere partecipato al secondo Seminario per animatori e responsabili di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P4jV2T-145","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5343,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=5343","url_meta":{"origin":4097,"position":0},"title":"Zuppa di lenticchie alla campidanese","author":"Rufus","date":"08\/12\/2013","format":false,"excerpt":"Ingredienti (per un pubblico di 400 persone - per meno scalare appropriatamente) olio d'oliva - un mazzo di sedano, tritato - una scivedda (chiamasi in sardo \"scivedda\" un'ampio ciotolone, come quello in cui si serve la pasta) di carote a rondelle - sei belle cipolle, tritate - una testa d'aglio,\u2026","rel":"","context":"Articolo simile","block_context":{"text":"Articolo simile","link":""},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4235,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=4235","url_meta":{"origin":4097,"position":1},"title":"Il libro delle ricette di famiglia","author":"Rufus","date":"08\/08\/2013","format":false,"excerpt":"A Natale del 2002 mia sorella mi fece un bellissimo regalo. 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